Esatto, ma questa è una gestione matura delle emergenze. Il fatto è che se i Red Sox mancassero i playoffs nel 2009 a me non farebbe piacere, ma non mi metterò a piangere ed urlare contro il management, "colpevole" di non avere i soldi per competere con gli Yankees.dicmod wrote: Le pianificazioni di Theo da voi amate e da noi invidiate non penso che sia fatta da logiche di breve periodo o mosse di pura reazione.
Molti però lo farebbero, e già lo fanno. Molti pretendevano che i Red Sox spendessero 185 o 200 milioni (perchè anche gli Yankees avrebbero potuto rialzare) su Teixeira. Poi naturalmente fra un anno avrebbero anche preteso altrettanti soldi per Holliday, o per Guerrero. E c'era chi voleva Teixeira e Peavy. Basta andare diverse pagine indietro. I soldi "devono" esserci, concetti espressi come se fossimo tutti contabili bostoniani, come se sapessimo che disponibilità abbia Henry, nonostante abbia dovuto sopportare perdite ingenti negli ultimi mesi. Siamo i Red Sox, quindi ci saranno sicuramente, no? Eh, mica tanto evidentemente, ed anche la trattativa per Tex è stata condotta con trasparenza... fin dove si poteva arrivare sono arrivati, poi basta. Sai che bello spendere 200 milioni e poi fra un anno trovarsi come Houston, costretta a chiudere accademie estere e non offrire il contratto ad una parte importante del roster come Wigginton per firmare Boone al posto suo.
Non funziona così un corretto management. Non ci si basa su una politica economica reazionaria. Si va per la propria strada. In alcuni anni per diversi motivi non andrà bene (vedi il 2006), ma intanto siamo arrivati a 2 World Series nel frattempo e non c'è ragione per cui nel 2009 non si possa arrivare ai playoffs, ed una volta lì vale tutto.
Il problema è che non si sta giocando a rubamazzetto o ad asso pigliatutto. Se loro vogliono fare certe spese, e possono permetterselo e ne hanno bisogno, fanno bene. Non significa che le altre debbano copiare, ma ci si deve confrontare con tante altre problematiche in maniera matura.
Comunque Theo sarà sotto attacco presto da parte dei forum, da parte dei giornalisti (Massarotti ha già cominciato) e da parte dei tifosi. Se poi non dovessimo farcela ad entrare nei playoffs, apriti cielo. Ancora ricordo l'off-season dopo il 2006... un idiota, un incompetente, aveva distrutto la franchigia per sempre, aveva puntato su quelle schiappe della farm, ecc, ecc... e l'anno dopo era di nuovo un genio. Nel 2008 è stato bravo ma non bravissimo e nel 2009 per ora è tornato ad essere un deficiente.
Ci si basa troppo sui risultati a brevissimo termine. E' il procedimento che conta, è il progetto. Non si può vincere sempre, ma se è un progetto in sè vincente, che ha dimostrato la propria bontà, è giusto continuare a perseguirlo ancora, anche se non dovesse produrre nell'immediato futuro.
Sono parole che si perdono nel vento però, perchè tutti siamo d'accordo con questi concetti sulla carta, ma pochissimi sono disposti ad accettarli con maturità sulla propria pelle. Sono contento però che Theo ed il management siano immuni da tutto ciò e continuino per la loro strada.
Ah, poi lasciatemi aggiungere una cosa: oggi se potessi prendere un "sistema", fra Boston e New York, prenderei il primo. Dei secondi prenderei la disponibilità economica, che può tappare le eventuali falle che si aprono. Ma Boston è più giovane, ha più prospettive future ed una farm migliore. Insomma, gli Yankees per me sono superiori per il 2009, ma Boston ha un impianto molto migliore e la vedo comunque come ottima candidata per i playoffs.


