..... The case lasted for two years, successfully stalling the Expos move to Washington or contraction during that time. It was eventually sent to arbitration and settled for an undisclosed sum, permitting the move to Washington to take place. This happened notably after Loria, now owner of the Florida Marlins had received a significant financial boost after winning the World Series and Selig refused to permit the Expos to engage in September callups, effectively killing their chances at the playoffs.
.....Although RICO has been frequently used to target organized crime, it has been used in non-gangster contexts as well.
In 2002, the former minority owners of the now-defunct Montreal Expos filed charges against majority owner Jeffrey Loria and Major League Baseball Commissioner Bud Selig, alleging that they violated RICO by conspiring to devalue the team. The parties ultimately settled.
The suit accused Loria and his staff of conduct "that effectively destroyed the economic viability of baseball in Montreal (that) included removing the Expos from local television, subverting well-developed plans for a new baseball stadium in downtown Montreal, purposefully alienating Expos' sponsors and investors, abandoning agreed-upon financial plans for the franchise, and undermining a planned recapitalization of the franchise that would have added new Canadian partners." The case eventually went to arbitration and was settled out of court for an undisclosed sum. .......
se ce ne fosse ancora bisogno questo episodio sottolinea ancora di più la necessità per la MLB di adottare misure che funzionino, cioè un salary cap ed un salary floor. La cosa nella NFL ha funzionato ed ha portato ad un incremento delle entrate per i proprietari e degli stipendi. Non è andato sempre tutto liscio, le squadre, così come nella NBA, si spostano, ma ha generalmente funzionato bene.
Come tifoso dei Red Sox, che regolarmente sono fra le prime 3-4 squadre più spendaccione, potrei egoisticamente tirare fuori degli astrusi motivi per cui il sistema attuale va bane, ma invece non è così. Anzi ancor di più chi lavora bene (Oakland, Boston ed altri) viene riconosciuto come bravo, "solo" se ha un payroll basso (Oakland ad esempio), perchè, se ha un payroll alto (Boston ad es.) si fa presto a dire...beh facile con tutti quei soldi.
E' capitato anche a NY. La nidiata dei vari Jeter, Posada, Rivera, Pettitte, forse avrebbe vinto anche da qualche altra parte. Ma visto che era a NY e che la squadra è stata rimpinguata da costosi free agent, decisivi per l'amor di Dio, ma pur sempre parte di un nucleo interno già molto forte, è stato facile dire...beh con tutti quei soldi, mascherando un ottimo lavoro di scouting fatto in precedenza.
Magari non avverrà mai, ma io ritengo che di salary cap e di salary floor nella MLB, ci sia un estremo bisogno.
joesox wrote:
Magari non avverrà mai, ma io ritengo che di salary cap e di salary floor nella MLB, ci sia un estremo bisogno.
nello sport americano c'è solo un premio.
o vinci o non hai vinto.
la salvezza, il campionato tranquillo, la coppa uefa non ci sono.
1 squadra vince, 29 perdono.
ecco che allora devi dare a tutte le stesse armi, per mantenere il campionato interessante, per dare un senso alla stagione di tutti, per tenere vivo l'interesse dei tifosi, perchè quando vedi che il 600esimo di ken griffey jr ha come background il deserto ti girano i coglioni (scusate, ma ogni volta che ci penso mi imbizzarrisco).
non è che io "sono per il salary cap" anzi, idealisticamente sarei per un campionato con retrocessioni ecc. improponibile nella cultura americana, però, in una lega bloccata, floor e cap sono da introdurre imprescindibilmente.
Se volete imparare qualcosa sulla politica del baseball, sulla costituzione della free agency e su Marvin Miller (uno che vergognosamente non fa parte della Hall of Fame), leggete questo articolo in dueparti.
Volevo postarlo nel topic degli Yankees, ma forse qui è più appropriato, per chi non conosca Steinbrenner. Non dice niente in particolare, è solo piacevole da leggere.
Rene,non per creare un altro OT ma gli Expos nella loro storia non sono mai stati vicini ad essere una squadra non dico vincente ma con qualche buona prospettiva?? E il pubblico candese nemmeno negli anni migliori non se ne è mai innamorato?.
Tutto solo perchè a luglio sono stato a Montreal e ho visto quanto loro vivano per i Canadiens di hockey.
Scusate il temporaneo OT.
Shilton meglio di Buffon(Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
shilton wrote:
Rene,non per creare un altro OT ma gli Expos nella loro storia non sono mai stati vicini ad essere una squadra non dico vincente ma con qualche buona prospettiva?? E il pubblico candese nemmeno negli anni migliori non se ne è mai innamorato?.
Tutto solo perchè a luglio sono stato a Montreal e ho visto quanto loro vivano per i Canadiens di hockey.
Scusate il temporaneo OT.
Direi che se la stagione del 1994 non fosse stata interrotta, gli Expos avrebbero avuto una buona chance di arrivare alle WS; i playoff sono un po' una lotteria (quell'anno poi furono introdotte anche le LDS che ovviamente esordirono nel 1995), comunque ad un mese e mezzo dalla fine della RS la squadra aveva il miglior record in MLB ed era una seria candidata alla vittoria finale. Se il team fosse riuscito a tenere i buoni giocatori che aveva, qualche anno dopo sarebbero esplosi anche Pedro Martinez e Vladimir Guerrero e forse oggi le cose sarebbero diverse. Peccato.
I would like to introduce to you, directly from the bar... Mr. Paul Weller
The New York Yankees topped the major leagues in average salary for the 10th consecutive season despite a disappointing year in which their streak of postseason appearances ended at 13. The Yankees' average of $6.86 million was down from a record $7.47 million last year. The Chicago Cubs were second at $4.68 million, followed by the Los Angeles Angels ($4.56 million), the Chicago White Sox ($4.5 million), the Los Angeles Dodgers ($4.37 million), Boston ($4.2 million) and Detroit ($4.15 million).
I Red Sox sono stati solo la sesta squadra più spendacciona (quarta in AL). Chissà se gli Angels ed i White Sox verranno accomunati agli Yankees com'è successo nei 3 anni in cui i Red Sox sono stati i secondi a spendere più degli altri.
The Yankees just spent almost $250 million in two days by signing C.C. Sabathia and A.J. Burnett. There are several reports that they will secure either Mark Teixeira or Manny Ramirez as well. Is it time to fix the system?
The Yankees fixed the system a long time ago. Just kidding. Look, as a capitalist, I'm totally fine with a team like the Yankees paying a gazillion dollars for guys like Sabathia and Burnett. However, baseball isn't a true free market. It's a closed economy. A private country club, if you will. For example, if you and I wanted to put a new team in New York, Major League Baseball wouldn't allow it. Therefore, it's not a free market at all. The truth is, there should be more than just two teams in the New York City area. At least three. Maybe four or even five. Think about it for a minute. If there were several teams in New York dividing up the fan base, corporate market, and broadcasting revenues, the Yankees' and Mets' competitive advantage would dissipate in a hurry.
On the one hand, the baseball fan in me doesn't want more teams in New York and fewer franchises in smaller markets around the country. On the other hand, I don't like the fact that the large-market clubs have more resources than everyone else. The solution to this dilemma is that the playing field needs to be leveled one way or the other. Major League Baseball can accomplish this via a free market approach or by capping payrolls at a much lower level and/or re-distributing revenues to a much greater degree. Unfortunately, the New York, Los Angeles, and Chicago teams are never going to allow the first or third ideas, and the MLBPA won't even hear of the second. Therefore, like it or not, we're just going to have to learn to live with the way things are now (or at least something close to it).
Mi chiedo...se e' stato ripetuto fino alla noia che la PS e' un po' una lotteria perche' preoccuparsi? :shocking:
Riposto una statistica che ho fatto tempo fa e postato nelle faq. La NBA ha il salary cap. La MLB no. Nelle ultime 20 stagioni le squadre di NBA che hanno vinto il titolo sono 7, nello stesso periodo i team che hanno vinto le WS sono giusto il doppio...14.
Every man should be allowed to love two cities, his own and San Francisco.
Dreamer wrote:
Mi chiedo...se e' stato ripetuto fino alla noia che la PS e' un po' una lotteria perche' preoccuparsi? :shocking:
Perchè i playoffs sono una lotteria, ma la regular season no. E gli Yankees sono arrivati ai playoffs negli ultimi 250 anni consecutivi prima del 2008. Che abbiano vinto dei titoli consecutivi a fine anni '90 e poi nessuno in questo secolo è casuale, ma hanno avuto un numero spropositato di opportunità.
Ma è comunque un problema relativo. Io credo che il salary floor sia un problema molto più grande. Dobbiamo assicurarci che i grandi giochino coi grandi in un certo senso. E' quello che dice Lederer: se ci fossero 4-5 squadre a NY, il vantaggio competitivo cittadino verrebbe sparpagliato (relativamente, perchè il potere degli Yankees, così come quello dei Red Sox, va oltre i confini cittadini). Identicamente, se le squadre più povere fossero tutte in grado di spendere di più, il dominio dei soldi sarebbe ridotto. Anche se gli Yankees continuassero ad avere un payroll molto superiore rispetto alle altre, quel vantaggio si ridurrebbe a 2 FA di grande valore. Un vantaggio sempre consistente, ma colmabile con una buona farm. Senza contare che potrebbero sbagliare l'acquisto ed essere "smutandati".
Il vantaggio attuale invece, a meno che gli Yankees non si mettano a buttare letteralmente via soldi (ed in parte l'hanno fatto in anni recenti) è abbastanza incolmabile, perchè hanno i soldi per ovviare ai loro errori, quando li commettono, e solo 3-4 squadre possono (saltuariamente) competere con loro per i giocatori.
Mi spiego... adesso su Teixeira si è creato un mercato anomalo, con Orioles e Nationals interessate. Se succedesse sempre per ogni FA, sarebbe un altro discorso. Anche gli Yankees coi loro soldi non potrebbero prendere Sabathia E Burnett E pensare ad altro. Avrebbero magari Rangers, Royals e Pirates su Sabathia (con ottime potenzialità economiche per prenderlo) e Reds, Orioles, Mariners e Dodgers su Burnett. Invece che rivalità hanno avuto? I Braves per Burnett ed i Brewers per Sabathia, ed in entrambi i casi l'unica rivale è rimasta ad anni luce di distanza economica.
Ma non è tanto per gli Yankees il problema. Un salary cap si limiterebbe a trasferire i soldi dai giocatori ai proprietari. E' il floor che risolverebbe il problema, invece si permette ad alcune squadre di speculare (Marlins) e ad altre invece di continuare a stare in MLB nonostante non abbiano un budget per essere competitive per più di 2-3 anni ogni 10, anche se ben gestite.
Dati dello US Bureau of the Census, uffici censimento degli Stati Uniti
Popolazione nel 2000 (in migliaia)
1.California 32.423
2.Texas 20.178
3.New York 18.174
4.Florida 15.250
Popolazione prevista nel 2025
1.California 41.480 +27.9%
2.Texas 28.170 +39.6%
4.New York 19.396 +6.7%
3.Florida 20.066 +31.6%, con oltre 20 milioni di abitanti la Florida supererà lo stato di New York
Cosa mi suggerisce questo?
Che NY come stato, ma pure come città, forse non avrà una potenziale espansione per sostenere una terza o quarta franchigia, mentre la California ed il Texas potrebbero averla.
Forse New York già oggi potrebbe supportare una terza squadra.
Non sono dati recentissimi, ma il trend è chiaro.
Il discorso è, secondo me, duplice.
Uno: una città piccola può sostenere una squadra MLB?
Green Bay ha una franchigia NFL storica, i Packers. Questa esiste e resiste e vince e può firmare giocatori forti perchè nella NFL ci sono salary cap e salary floor. E’ giusto che una città piccola abbia lo sport professionistico? Me lo chiedo pure io.
L’espansione della Florida dagli anni Quaranta-Cinquanta ad oggi ha portato alla nascita (via espansione) di:
1966 - Miami Dolphins (AFL, poi NFL)
1976 - Tampa Bay Buccaneers (NFL)
1988 - Miami Heat (NBA)
1989 - Orlando Magic (NBA)
1992 - Tampa Bay Lightning (NHL)
1993 - Florida Panthers (NHL)
1995 - Jacksonville Jaguars (NFL)
1993 - Florida Marlins (MLB)
1998 - Tampa Bay [ex-Devil] Rays (MLB)
Nel 2000 c'erano in Florida 9 squadre pro per 15 milioni di persone.
Prima o poi queste città era logico che chiedessero squadre pro, milioni di appassionati lo volevano. Se ci fosse stata una serie B della NFL sicuramente queste città avrebbero, prima o poi, messo in campo squadre in grado di arrivare alla serie A. Lo stesso vale per il baseball (ammesso pure il discorso che gli appassionati siano più tifosi di football che di baseball…addirittura più di hockey su ghiaccio, non certo uno sport tipico della Florida).
Stesso discorso per stati come la California, il Texas, il Tennessee, il North Carolina che solo "recentemente" hanno avuto squadre pro.
Due: l’America è sempre stato un paese in grande espansione e grande movimento. E’ uno dei fondamenti sociali della nazione. L’assegnazione dell’Oklahoma, la corsa all’oro, la conquista del West, nel bene e nel male. La corsa allo spazio, etc…
Quando O’Malley, proprietario dei Dodgers, spostò la squadra da Brooklyn a LA, lo fece perchè Milwaukee (Braves) faceva il tutto esaurito ogni sera, mentre fino a pochi anni prima Milwaukee era solo una cittadina. E lui che andava in trasferta a Milwaukee disse che non ce l'avrebbe fatta a restare a Brooklyn, proprio citando l'esempio di Milwaukee, che vendeva molti più biglietti dei Dodgers. Disse chiaramente a NY: stadio nuovo con infrastrutture o me ne vado. Fu scelta un'area di Brooklyn che andava demolita. Ma dopo la demolizione la commissione urbanistica disse no. Disse: il nuovo stadio a Brooklyn creerebbe una muraglia cinese al traffico cittadino. O'Malley aveva già messo 5 milioni di dollari a disposizione per lo stadio.
Anche la California (come la Florida, il Texas, etc...) era in espansione. LA e SF avrebbero comunque avuto un bacino d’utenza così grande da chiedere due franchigie, tre con SD alcuni anni dopo.
O'Malley - incredibile businessman - organizzò un incontro tra il sindaco di SF ed il proprietario dei NY Giants per anadre via in coppia. Avere due squadre sulla West Coast avrebbe avuto un senso economico e geografico, avrebbe fatto risparmiare le altre squadre (doppia trasferta in California, invece di un solo mostruoso coast to coast per giocare tre partite). Allora la squadra più ad ovest erano i Cardinals a St. Louis. Nacque così l'West Coast Trip.
In conclusione: per creare equità ci vuole un sistema che sia indipendente dalla demografia. Dalla popolazione. Se poi una città esplode e ha “bisogno” di una franchigia ci sarà l’espansione, cosa naturale in una società viva, anche se la MLB è un mercato chiuso.
Per creare equità Selig ha inventato la wild card, aumentando le squadre ai PO e di fatto, per le caratteristiche del baseball, riducendo le possibilità di vincere le WS al 12.5% per squadra qualificata. Con 8 squadre ha anche semigarantito a Yankees e Red Sox (le squadre che hanno speso di più) di fare i PO quasi sempre, ma ha aggiunto 6 avversarie e quindi ridotto le possibilità finali di vittoria. Per l'essenza di quello che è il baseball la cosa non va bene, secondo me. Dopo 162 partite non si può mandare ai PO una squadra che ha un record di 83-79.
Ai PO devono andare in 4.
Ed allora un sistema che crei equità è quello che attualmente usa la NFL, con salary cap e salary floor, non quello della NBA, molto meno accurato.
Ed allora le 4 saranno spesso squadre diverse, non sempre le solite.
Last edited by joesox on 22/12/2008, 23:52, edited 1 time in total.
Per me il salary cap (e relativo salary floor) si potrebbe anche introdurre però bisognerebbe pensare bene anche al revenue sharing perchè delle 2 leghe pro che usano l'hard salary cap una ha delle squadre in perdita (i coyotes quest'anno hanno un buco di 30 milioni) cosa che in un sistema perfetto non dovrebbe succedere. Io penso sempre che con un revenue sharing ben congegnato ( e con dei proprietari onesti) non sia necessario avere salary cap.
Ange86 wrote:
Io penso sempre che con un revenue sharing ben congegnato ( e con dei proprietari onesti) non sia necessario avere salary cap.
La penso allo stesso modo. Il cap è una cosa che trovo francamente puerile. Una foglia di fico alla quale tutti inneggiano oggi per semplicità e pigrizia mentale. Ci sono metodi più efficaci per implementare dei cambiamenti.