rene144 wrote:
Sono tutti mercenari. Sono professionisti, non capisco davvero perchè "mercenario" debba avere connotazioni negative. Chi decide il limite del buongusto? 1 milione di AAV di differenza ti rende mercenario, ma 10 milioni (l'anno) invece no. E perchè? Se uno prende 19 milioni anzichè 20, può vivere bene e dunque "deve" fare una scelta di vita (decisa da altri che lo guardano da fuori), ma con 10 milioni (sempre anzichè 20) fa fatica ad arrivare a fine mese e quindi può andare dalla squadra che lo paga di più senza essere giudicato?
Inoltre quando uno viene pagato per 8-10 anni, chiaramente si tratta di un progetto a lungo termine. Chi può dire dove saranno le varie squadre fra 6 anni? Anche fra 3 è difficile. A maggio 2006 (ma anche ad agosto 2007, se vogliamo) chi avrebbe scommesso una lira sul fatto di vedere Rockies e Rays back-to-back alle World Series?
Fra l'altro io da free agent riterrei che se una squadra è disposta a pagarmi così tanto, è perchè vuole vincere. Sono io insomma la garanzia che si faccia sul serio. Hicks ha fatto casini, ma se vogliamo il contratto decennale di A-Rod sarebbe ancora vivo adesso (senza scambi ed opt-out) ed i Rangers hanno un fiume di prospetti in arrivo forse già quest'anno, forse il prossimo, oltre ai vari Kinsler, Chris Davis, Teagarden, ecc... che sono già arrivati.
Ma il punto è: se nel 2006 uno avesse ipoteticamente firmato un quinquennale da 100 milioni coi Rays anzichè un quinquennale da 80 milioni coi Mariners, sarebbe stato un "mercenario" o solo un lungimirante?
Giuro, davvero non riesco a capire perchè qualcuno debba essere additato per delle scelte che fa. Un conto sono quelli (tipo Pettitte, se vogliamo) che dicono frasi tipo "meglio qui a qualsiasi prezzo che altrove"... quelli fanno un'affermazione (non richiesta) ed allora se poi vengono meno possono legittimamente essere tacciati di ipocrisia. Ma chi non parla... chi siamo noi per giudicarne le scelte? Ancora di più nel caso di Teixeira, che sarebbe anche di quelle parti. E se volesse tornare a casa? E se fosse per stare più vicino alla sua famiglia? C'è gente che è stata osannata per aver voluto rimanere a "fare la bandiera" a casa sua, perchè lui no? Ma anche se fosse per soldi... è il suo lavoro, ed è più che giusto che sia lui a decidere cosa fare, senza essere giudicato esternamente, da chi non lo conosce intimamente (e forse neanche da loro).
quoto anche io sono giocatori professionisti che fanno le loro scelte, discutibile se si vuole, fanno delle affermazioni a volte assurde ( tipo Damon che definirlo un buffone mi pare riduttivo) ma vanno dove li si paga di più, poco importa se si vince alla lunga o alla svelta.
Ovvio che negli Yankees si lotta sempre per il titolo ogni anno, anche se scelte scellerate hanno dimostrato l'esatto contrario, ossia che non necessariamente occorre spendere una follia per costruire una squadra da titolo, e per fare un gruppo non basta avere tanti fuoriclasse, e ricordatevi che troppi galli nel pollaio fanno casino (Giambi, Shaffield, Damon etc etc) e per fare un gruppo vincente ci vuole ben altro.
In ogni sport professionistico americano ( ma anche in altri sport tipo F1, calcio) ci sono giocatori che se ne fregano delle casacche ( come tanto invece ci tengono eccome) della squadra vincente o meno, sono li spremere il limone finchè c'è succo, quindi vanno dove li pagano di più specie nella fase migliore della carriera.
Teniamo anche conto che specie a certi livelli posso accadere infortuni talmente gravi da comprometterne per sempre una carriera, a maggior ragione per un lanciatore, capisco benissimo che visto la crisi mondiale che attanaglia +o- ognuno di noi, leggere certe cifre fa davvero riflettere, ma parecchio.......