Porsche 928 wrote:
Interessante sta cosa, c'e un sito dove ci siano le percentuali o anche solo l'importo dell'indebitamento italiano, qualcuno ha un link?
Cercando sulla rete un paio di anni fa qualcosa avevo trovato, ma mi ci era voluto un sacco di tempo. A te ne servirà di meno di sicuro, se non altro perchè parli meglio l'inglese!
Comunque nel frattempo se ne è parlato molto, qualcosa si troverà di sicuro. Io trovai qualcosa dell'Unione Europea e un articolo del sole 24 ore, oggi credo ci sia più roba.
Non ricordo benissimo, ma mi sembra che gli unici governi con i quali non sia aumentato il debito siano stati quelli tecnici di Amato e Ciampi ad inizio anni '90, anche se poi Amato mi pare si sia rifatto con un aumento record nel suo anno di governo nel 2000...
Silvio mi pare si sia attestato comunque su aumenti superiori alla media.
Ma dato che vado a memoria e cito cose che avevo letto prima delle elezioni precedenti alle ultime, quelle del 2005, non metterei la mano sul fuoco su quanto ho detto.
Jakala wrote:
Quindi torniamo al vecchio argomento chi è di destra o è sospettato di essere di destra deve giustificare tutte le azioni del presunto governo/i di destra.
:gazza:
@Goat: le social card dovrebbero essere tutte postepay, ergo una partita di giro per lo stato, oltre a gonfiare il fatturato delle poste che prima o poi verrà quotata in borsa.
A me questa cosa fa incavolare quando si parla di Alitalia, di banche, di lavori pubblici, di scuola e via discorrendo.
Per spiegare meglio, dire ad esempio che la riforma scolastica non piace e spiegare i motivi ovviamente è molto diverso dire che Berlusconi attacca la scuola per i suoi interessi personali.
Ancora per esempio, può anche darsi che Berlusconi abbia bocciato AirFrance e spalleggiato CAI per interessi personali, ma mi sfugge perchè tale cosa si suppone a prescindere di Berlusconi mentre a prescindere si suppone che Prodi abbia scelto AirFrance per il bene della collettività. In Umbria abbiamo vissuto la privatizzazione del gruppo Buitoni Perugina e della acciaierie di Terni, vendute a privati indiscutibilmente amici dell'allora presidente dell'IRI, Prodi, finanziati per intero dalle banche dell'IRI, che hanno venduto dopo poco più di due anni a multinazionali straniere al triplo del prezzo pagato.
Ciò, ripeto, riguarda il clima di sospetto, non certo il provvedimento in se, in discorsi come quello di Margheritoni, per fare il primo esempio che mi viene in mente, ho trovato un commento alle scelte che esulava da sospetti portati a casaccio, quindi allora non ho mai fatto un commento come questi sopra.
Se però parliamo del mondo dei mass media... che Berlusconi debba continuamente rispondere all'accusa di un conflitto di interessi mi pare normale, vista la situazione. Meno normale mi sembra che possa continuare ad avere la proprietà di tante televisioni, riviste e giornali o che possa limitarsi a passarle a fratelli e figli, e continuare a svolgere attività politica.
Avesse un solo canale televisivo, anche un canale, un giornale ed una rivista non credo che ci sarebbe tutto questo polverone.
Sottolineo la differenza fra il settore televisivo e quello dell'edilizia privata o quello delle assicurazioni! Nel primo caso si ha una concessione di un bene pubblico, che può essere utilizzato per fare propaganda, negli altri si opera nel privato, quindi per quanto mi riguarda non posso che augurargli tutti i successi di questo mondo, finchè rispetta le normali norme di comportamento.