Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perd

La gente vuole solo il goal
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thom yorke
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perd

Post by thom yorke »

Pozz4ever wrote: eh si, e poi almeno si tornerebbe ad andare allo stadio in macchina, visto che con l'attuale olimpico trovare parcheggio che non sia praticamente in corso lecce o potenza che sia è impossibile...
più che altro io sono dubbioso sulla riuscita in italia di un progetto simile, stadio e negozi, diciamo, "di marca" juve. con la mentalità italiana il minimo che può succedere è un boicottaggio da parte dei non tifosi, il massimo è che vengano a spaccare tutto ogni 2 o 3 giorni...
domanda logistica: scendendo per corso Vinzaglio è vero che si arriva direttamente all'Olimpico?
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Pove
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perd

Post by Pove »

thom yorke wrote: domanda logistica: scendendo per corso Vinzaglio è vero che si arriva direttamente all'Olimpico?
Sì, praticamente è lo stesso corso solo che cambia nome (Vizaglio-Duca degli Abruzzi-Agnelli)...
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Militante del movimento "SI' MAGNUS" per il suo ritorno su Playit.

Come si può rifondare questa Inter?.Servirebbe una nuova Calciopoli ma senza la Telecom sarà dura. (L.Moggi)
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thom yorke
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perd

Post by thom yorke »

Pove wrote: Sì, praticamente è lo stesso corso solo che cambia nome (Vizaglio-Duca degli Abruzzi-Agnelli)...
grazie.
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Pozz4ever
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perd

Post by Pozz4ever »

Pove wrote: Capisco che queste paure derivino dalla poca stima nei confronti dei granata e dalla loro risaputa invidia nei confronti di tutto ciò che è Juve, ma mi sembra esagarato quello che dici...dovevano già spaccare la città e boicottare i siti olimpici quando nel 2005 fallirono e furono sbattuti in B e invece non successe nulla..
non ho poca stima nei confronti, le mie perplessità sono legate al fatto semplicemente che secondo me in italia non siamo ancora pronti ad un progetto del genere.
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Kratòs
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perd

Post by Kratòs »

Pozz4ever wrote: non ho poca stima nei confronti, le mie perplessità sono legate al fatto semplicemente che secondo me in italia non siamo ancora pronti ad un progetto del genere.
in parte sono d'accordo, però se nessuno prova non lo sapremo mai con sicurezza.
male che va ci ritroveremo con uno stadio più bello, più funzionale e più capiente dell'attuale, poi se non avrà successo pazienza, ma non credo che sarà così.

di sicuro è una cosa positiva per la società poter disporre (soltanto lei) di una struttura di proprietà da cui si possono ricavare anche soldi non provenienti necessariamente dagli incassi delle partite.
considerando che gran parte dell'investimento sarà coperto dallo sponsor che ne acquisirà i diritti riguardanti il nome, mi sembra una gran bella operazione, e va dato atto a questa dirigenza di aver svolto in questo caso un ottimo lavoro :applauso:
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lebronpepps
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perdere!

Post by lebronpepps »

shilton wrote:
E' riemerso dalla merda per inerzia visto che altrimenti avremmo dovuto schierare il magazziniere in mezzo al campo,ha fatto 5 apparizioni da titolare consecutive (se non ricordo male,mai successo comunque l'anno scorso) prendendo un minimo di continuità e di fiducia.Logico che non potesse essere l'ameba vista l'anno scorso ma di sicuro non è diventato Zidane tutto in un colpo.

Secondo me il punto è proprio questo si è stati obbligati a dargli fiducia per un pò di partite senza la minaccia di farlo fuori al primo errore e il giocatore ha iniziato a darci qualcosa...
Che poi non sia Zidane è un altro discorso ma io credo che la miglior medicina per far rendere un giocatore in difficoltà sia farlo giocare per fargli prendere confidenza e oggi possiamo dire che Tiago è un altro giocatore non tanto per le prestazioni ma per l'atteggiamento che è completamente diverso rispetto all'anno scorso...

P.S. Porca miseria già la sento sta partita...
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Small Ticket
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perdere!

Post by Small Ticket »

Stanotte ho sognato un gol di Tiago all'Inter  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:
shilton
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perdere!

Post by shilton »

Small Ticket wrote: Stanotte ho sognato un gol di Tiago all'Inter  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:  :shocking:
sssssssssssssssssssssss.....era quello il mio sogno ma non vi dico come finiva  :lol2: :lol2: :lol2:


EDIT:anche io sono tesissimo,domani non passerà più
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Shilton meglio di Buffon (Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
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CP3
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perdere!

Post by CP3 »

Bah, mi sono imbattuto in un bizzarro limite che vieta di pubblicare post che superano i 20000 caratteri...  :disgusto:
Ho tagliato quello che potevo tagliare, ma sono sempre oltre quota 20000. Allora non mi resta che dividere il post in due parti:

PARTE 1

Dov'è Kratos? Lo sto cercando perché devo fargli i complimenti. Ora spiego il motivo: alla base di questa striscia di sette vittorie consecutive c'è una ricetta, che ha tre ingredienti fondamentali. A mio avviso, Kratos ha il merito di averne predetti 2 su tre (il terzo credo l'abbia indovinato il sottoscritto  :hehe: ).

1) La prima cosa che è cambiata non ha nulla a che fare con la tattica. Ossia: nelle prime due vittorie di questa striscia (Real e derby), Ranieri non ha introdotto nessuna novità sul piano tattico rispetto alle precedenti partite. Ciò che è cambiato radicalmente è stato l'atteggiamento messo in campo. Eccolo qui il post di Kratos:
mi sembra che di tutto hai parlato, cp3, meno che del problema FONDAMENTALE. e cioè che la squadra, rispetto all'anno scorso, non ha un decimo delle palle che avremmo dovuto aspettarci. l'anno scorso segnavamo tanto perchè attaccavamo, bene o male, tantissimo. i giocatori davano l'anima in campo, abbiamo recuperato tante partite solo con il cuore e la voglia, quest'anno invece stiamo facendo le fighette, pensando di essere diventati una squadra che può permettersi di abbassare il ritmo quando una squadra costruita nel modo in cui è stata impostata da ranieri, l'unica cosa che ASSOLUTAMENTE deve fare è non abbassare mai il ritmo e pressare sempre l'avversario, ripartendo sempre e attaccando in tutto l'arco dei 90', a prescindere dal numero di gol fatti o subiti.
una squadra fatta di interditori deve MORDERE le caviglie, cazzo, e lì a parte sissoko non lo fa nessuno. poulsen sta facendo la fighetta e con lui anche altri. praticamente giochiamo come se avessimo tutti fenomeni dal lancio millimetrico e dal piede fatato, quando in realtà, anche volendo attribuire al danese qualità che non ha, siamo una squadra completamente diversa.
E non solo vorrei fare i complimenti a Kratos, ma vorrei anche ringraziarlo, perché mi ha dato occasione di fare autocritica: solitamente, tendo a sottostimare queste considerazioni di ordine psicologico, e a quanto pare sbagliando di grosso. L'aggressività e la concentrazione che stiamo mettendo in queste partite è incredibile. Entriamo determinatissimi, un dato lo può corroborare: in questa serie di vittoria, abbiamo trovato molto spesso il gol appena scesi in campo, o nei primi minuti del primo tempo o nei primi minuti del secondo tempo. Siamo dei forsennati negli inizi di partita: il 4-1 rifilato al Genoa è bugiardo? Sì, decisamente, ma assolutamente legittimo è stato il raddoppio trovato nei primo 25 minuti, perché per i primi dieci minuti il Genoa non ha fatto più di tre passaggi in mezzo al campo. Forse nemmeno il Real avrebbe meritato di perdere a Torino, ma il vantaggio è stato sicuramente legittimo: a inizio partita e inizio del secondo tempo siamo irresistibili.

2) Il secondo motivo è di ordine tattico. Ed è quello che ritengo di aver indovinato: si è visto dalla terza partita, con il Bologna, ma ancor di più nelle partite con la Roma e con il Genoa. E' da queste due partite in poi che si è enucleato il motivo tattico per cui si può evitare il regista basso: giocare con gli esterni atipici, ossia non limitarli a giocare vicino alla linea dell'out, con il compito di puntare il fondo, ma pretendere che si inseriscano centralmente, farli svariare tra le linee. Ossia, mentre uno sta in fascia, l'esterno opposto si accentra e gioca da trequartista. Con Marchionni non è ancora accaduto, ma spesso con Camoranesi e Nedved succede che entrambi siano contemporaneamente tra le linee e in zona centrale e, per creare spazio, è uno degli attaccanti a essere costretto a svariare sull'esterno. Ecco il post in cui richiedevo questo tipo di movimento agli esterni:
Il regista non serve e si riesce a creare con facilità proprio in virtù delle caratteristiche di Camoranesi e Nedved: la giocata tipica del primo è quella di accentrarsi per dare una mano in fase di regia, oppure di svariare in mezzo al campo, sempre palla al piede, in modo da creare la superiorità numerica tra le linee per poi tentare di servire in verticale i tagli delle punte che aggrediscono lo spazio alle spalle dei difensori. er di più Camoranesi è uno degli esterni che salta l'uomo con più continuità in tutta la Serie A, cosa anche questa che ti crea la superiorità numerica in fase offensiva. La giocata tipica di Nedved è sempre quella svariare in mezzo al campo (a volte palla al piede a volte senza palla) creando così la superiorità numerica tra le linee; una volta tra le linee, Nedved però non cerca l'assistenza per le punte, le quali invece si allargano, portando con sè i marcatori e liberando lo spazio centralmente a Nedved per la sassata.
Nelle partite precedenti questo non è stato possibile, perché Camoranesi era assente e Nedved sotto tono. A Bologna invece Nedved è resuscitato e ha cominciato a fare questo tipo di lavoro. Da Roma in poi, credo che Ranieri abbia cominciato a richiedere anche a Marchionni questo tipo di lavoro, il quale si è dimostrato all'altezza ed è divenuto finalmente in grado di supplire degnamente Camoranesi. Ad esempio, il secondo gol al Genoa è nato proprio da un movimento di Marchionni a tagliare dalla fascia verso il centro del campo: Marchionni si è accentrato, sistemandosi tra le linee. Chiellini lo ha servito in verticale, Marchionni ha prolungato palla per Amauri, il quale, ignorando il movimento a seguire di Marchionni, che si era proposto immediatamente dopo aver passato palla, si è allargato (il movimento di Marchionni è stato comunque utile per evitare il raddoppio propio su Amauri), servendo Grygera che arrivava a rimorchio. Bel cross del ceco di prima intenzione e stacco perentorio di Amauri che, come si è liberato del pallone destinandolo a Grygera, era subito andato a prendere posizione in mezzo all'area.

3) Ma torniamo a Kratos e al terzo ingrediente da lui predetto: la difesa alta. Dalla partita di ritorno con il Real, teniamo la linea dei difensori quasi sulla linea di centrocampo. Ma non sitamo semplicemente tenendo la difesa alta, che è una cosa che accade automaticamente quando, ad esempio, si fa tanto possesso palla. Teniamo la difesa alta senza fare possesso palla, che è una delle cose più difficili che una squadra possa fare su un campo da calcio: i sincronismi devono essere perfetti, altrimenti rischi, come diceva Teo, l'imbarcata. Difesa alta e squadra corta, cortissima: i benefici che portano queste due tattiche sono noti: il pressing che portiamo agli avversari è molto alto, in una zona dove perdere palla è rischiosissimo; con la squadra corta non si crea scollamento tra i reparti, il che vuol dire che gli avversari non trovano spazio tra le linee, e giocare tra le linee è una delle situazioni offenisvamente più efficaci che si possa creare; favorimento degli inserimenti offensivi e dei ripiegamenti difensivi; con i giocatori più vicini è più facile palleggiare o effettuare triangolazioni in mezzo al campo, cosa essenziale in una squadra che manca di un vero e proprio regista capace di grandi geometrie; poi, come avevo spiegato dopo la partita di ritorno con il Real Madrid, mantenere la squadra alta, difendendo a zona (con la linea di cantrocampo che applica la piramide e quella di difesa che applica invece la difesa in linea o trappola del fuorigioco), produce un enorme vantaggio per una squadra che non fa possesso palla e colpisce in ripartenza:
la piramide, essendo una difesa a zona e non a uomo, non prevede ovviamente la marcatura diretta, ma principalmente il mantenimeto della propria posizione: non si insegue in lungo e in largo il giocatore da marcare, anzi, non si abbandona la prorpia zona di competenza. Quindi, anche in fase di non possesso, la squadra rimane schierata come previsto dal modulo, ossia secondo un 4-4-2. Quindi la difesa a zona è efficacissima per chi attacca con immediate ripartenze, perché non comporta una scomposizione del modulo in fase di non possesso. Quindi, quando si recupera il pallone, non bisogna perdere tempo per ricomporre il modulo, cosa indispensabile per cominciare la manovra. Il modulo non si è scomposto, ma ci si ritrova già schierati secondo un 4-4-2: non serve tempo per riassemblare il modulo, che è rimasto intatto in fase di non possesso, e questo velocizza la ripartenza, perché nessuno uomo è andato fuori posizione, ma tutti sono esattamente al loro posto.
C'è un problema però: come già detto, è una tattica rischiosissima. Quindi, fossi l'allenatore, sarei cauto nel disputare ogni partita in questo modo. ma è qui che viene il bello: oltre a questo piano tattico, che prevede di fare poco possesso palla, tenere alta la difesa e colpire gli avversari soprattuto in ripartenza, abbiamo anche un piano tattico alternativo che andrebbe utilizzato contro le squadre più abbordabili e tecnicamente inferiori alla nostra (finora utilizzato solo nelle partita di andata contro l'Artmedia e contro l'Udinese). Di lì in poi non si è più visto, perché sono sempre mancati uno o più uomini fondamentali per poterlo applicare...
"Bigamia significa avere una moglie di troppo. Monogamia lo stesso"
- Oscar Wilde -
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CP3
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perdere!

Post by CP3 »

PARTE 2

Ora ve lo illustro: questo piano tattico è applicato quando attacchiamo a difesa schierata e sfrutta decisamente di più le fasce piuttosto che le vie centrali. Allora, per poter applicare questo schema, ci sono alcuni uomini imprescindibili, vediamo chi sono: anzitutto servono due tra Trezeguet, Amauri e Iaquinta, perché, se le azioni si sviluppano prevalentemente sulle fasce, con due attaccanti d'area, abili soprattutto nel gioco aereo, diventi micidiale.

In questo schema, comunque, il giocatore veramente fondamentale è Poulsen, e il perché lo avevo già spiegato: attenzione a chi dice, come Kratos, che Poulsen non aggiunge niente in fase offensiva (anzi, a ben vedere Kratos ha detto qualcosa di ancor più sbagliato: non ha detto che Poulsen non aggiunge niente in fase offensiva, ma ha detto che non aggiunge niente alla squadra, perché Poulsen è un interditore e noi ne avevamo già uno, ossia Sissoko. Invece non solo Poulsen agginge parecchio in fase offensiva, come spiegherò di seguito, ma anche in fase di interdizione, perché non è lo stesso tipo di interdizione di Sissoko: Teo ha spiegato bene la differenza tra interdizione di contenimento e interdizione di rottura, che sono due tipi di interdizioni non uguali, bensì complementari). Ora lo rispiego, ma aggiungo altre considerazioni: allora, a meno che non sì è alla disperata ricerca di un pareggio nei minuti finali di una partita, in genere il minor numero di uomini che si tengono in difesa è tre. Ci sono difese a 4 e a 3 uomini, ma non difese a 2 uomini. 3 è il minimo, 2 sono troppo pochi (o meglio, sono esistite difese a 2, ma non vengono più praticate dagli anni trenta, nel calcio moderno sono state abbandonate...e penso che il motivo sia per la progressiva velocizzazione del gioco, che ha reso le ripartenze più frequenti), con soli due uomini a coprire si rischierebbe di andare in situazioni di pesante inferiorità numerica in caso parta un contopiede avversario. Questo è un punto importantissimo, e siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione tattica verificatasi da qualche anno: se prendete un qualsiasi manuale di tattica di calcio, quelli proprio più basilari, insegnano una cosa a cui oggi è stata trovata una alternativa (e di questa alternativa non fanno menzione). Quando questi manuali illustrano come si schiera una difesa a 4, spiegano che quando uno dei due terzini, poniamo il terzino destro, si sgancia per portarsi sulla linea dei centrocampisti, gli altri tre uomini che compongono la linea difensiva (i due centrali e il terzino sinistro) devono spostarsi simultaneamente tutti e tre verso destra (ossia verso la zona del campo lasciata vuota dal terzino che si è proposto) e formare una difesa a tre. E' qualcosa di molto semplice: solo un giocatore cambia linea, un terzino, che va a fare da fluidificante sulla linea di metà campo, mentre l'altro terzino e i due centrali si adeguano in una difesa a tre.
Recentemente, è stata inventata un'alternativa un pochino più complessa: sono tre i giocatori che cambiano linea. Non uno, bensì entrambi i terzini si sganciano simultaneamente e si portano sulla linea di centrocampo. In difesa rimarrebbero così in due soli centrali, cosa improponibile nel calcio moderno. Pertanto l'alternativa è praticabile solo se si possiede un centrocampista in grado si svolgere il ruolo di centrale difensivo, che scala in mezzo ai due centrali difensivi, con i quali forma una difesa a 3; essendoci così già tre giocatori in difesa (i due centrali difensivi più il centrocampista che ha arretrato la posizione), i due terzini possono restatre entrambi alti, cosa che crea una tripla superiorità numerica: a centrocampo, in fascia destra e in fascia sinistra. Con due terzini sempre alti ti assicuri la supremazia in fascia, si creano un numero notevole di sovrapposizioni e in qualsiasi momento si può cambiare gioco, ossia passare dal lato forte al lato debole, dove si ha sempre un uomo in più. Ovviamente quasta alternativa ha senso se e solo se i propri attaccanti sono forti nel gioco aereo, altrimenti creare questa supremazia sulle fasce non avrebbe ragion d'essere.
Pensate all'importanza tattica di Poulsen: senza di lui questo piano tattico non si può applicare. Da un solo giocatore dipende la possibilità di applicare un piano tattico. Mentre uno tra Iaquinta, Amauri o Trezeguet può essere assente, Poulsen no. Senza di lui, ci resta solo l'altra alternativa.
Questa è una mossa all'avanguardia, e coloro che pensano che usare giocatori come Poulsen sia cosa vetusta e che le grandi squadre di oggi non abbiano più il classico mediano, si sbagliano di grosso: tutte le squadre che hanno un arsenale potente nel gioco aereo ormai sfruttano questa mossa tattica. L'Inter non l'ho ancora osservata bene questa stagione, ma, negli spezzoni di partita che ho visto, ho notato che quest'anno crea un numero incredibile di sovrapposizioni su entrambe le fasce, e quindi suppongo che a tratti un centrocampista dell'Inter vada a fare il centrale difensivo (o comunque sta bassissimo, poco più avanti dei due centrali) per permettere ai due terzini di stare costanetemente alti.. Il Real Madrid lo ha fatto nella gara di andata a Torino: quando è entrato Drenthe, sia quest'ultimo che Sergio Ramos stavano sulla linea di centrocampo e Gago stava all'altezza di Pepe e Cannavaro e faceva da terzo centrale in fase di non possesso e da perno appena davanti ai difensori in fase di possesso. Poi c'è ovviamente lo Zenit che, con questa tattica, ha vinto un campionato, una Coppa Uefa e una Supercoppa europea (non a caso Ranieri ha prima cercato di arrivare a Tymoschuk, e solo in seguito ha ripiegato su Poulsen...e qui confesso un piccolo peccato: avrei preferito l'ucraino al danese). Ho notato che la mossa è applicata pure da Scolari, che tiene Mikel sempre in copertura insieme ai due centrali difensivi, mentre Bridge e Bosingwa spingono contemporaneamente da entrambi i lati.

Infine, servono Nedved e Camoranesi. Il perché siano indispensabili, si può comprendere prendendo in considerazione una possibile obiezione circa la validità di questo piano tattico: se non abbiamo il regista, allora dobbiamo sfruttare prevalentemente le fasce; se si sfruttano le fasce, bisogna avere giocatori di fascia di grande qualità. A queste due implicazioni potrebbe seguire la constatazione che non ci conviene attaccare in fascia perché, se da un lato non ci sono dubbi sulla bravura dei nostri due "esterni", Nedved e Camoranesi, d'altro lato non si può fare a meno di notare che i nostri terzini non siano proprio un granché. Perché questa obiezione è sbagliata? Primo, Grygera e Molinaro in questa stagione si stanno rivelando molto meglio di quanto non credessimo, sebbene siano entrambi piuttosto distanti dall'essere due fenomeni. Il secondo motivo, meno opinabile del primo, per cui possiamo essere comunque forti in fascia pur non avendo grandissimi terzini ce lo aveva spiegato White Rabbit (nella fattispecie, stava rispondendo a una domanda di Shilton):
Si, ma Molinaro lo fa meglio, è più veloce, ha un buon tempo nell'inserimento. Grygera sta crescendo in questo aspetto rispetto allo scorso anno. Quando si gioca con un 4-4-2 e si hanno due esterni alti come Nedved e Camoranesi, non è necessario che i terzini abbiano piedi d'oro (certo, se li hanno è tutto di guadagnato), ma se con le sovrapposizioni riescono a evitare il raddoppio sui due esterni alti (ed ancora di più se gli esterni, come è il caso di Nedved, meno di Camoranesi, sanno calciare bene da fuori), anche se portano a qualche spreco quando ricevono palla aiutano molto comunque. Infatti penso che Ranieri dica a Grygera e Molinaro (anche se quest'ultimo ce l'ha abbastanza come predisposizione naturale) di salire molto anche se sono due marmisti perchè aiutano i due esterni alti.
Cerco di spiegarlo in modo più analitico: perché WR dice che, con due esterni alti, anche due terzini con ferri da stiro al posto dei piedi possono essere determinanti in fase offensiva? Semplice: avere una posizione alta significa che, quando Nedved o Camoranesi ricevono palla, non si trovano sulla linea di centrocampo, ossia  a circa 50 metri dalla linea di fondo (posizione bassa), ma si trovano dalla trequarti avversaria in sù, ossia mai a più di 25-20 metri dalla linea di fondo (posizione alta). E se i tuoi esterni ricevono palla in una posizione alta, significa che si trovano già ad una altezza da cui potrebbero crossare. Potrebbero crossare, ma non possono; e non possono crossare, per il semplice motivo che vengono raddoppiati. Quindi, quando si gioca con gli esterni alti, la sovrapposizione del terzino non è finalizzata alla ricezione di palla, perché non c'è bisogno di guadagnare ancora metri, bensì serve soltanto a liberare l'esterno alto dal raddoppio di marcatura, regalandogli spazio e tempo per calibrare il cross.
Oppure, cosa accade nei limitati casi in cui la sovrapposizione viene servita? Che se il terzino si sovrappone a un giocatore che è a 25 metri dalla linea di fondo, il suddetto terzino si ritrova con la palla negli ultimi 20 metri di campo. Quindi, se Molinaro si sovrappone a Nedved, e Molinaro viene servito, quest'ultimo è negli ultimi 20 metri di campo e quindi è già ad una altezza da cui può crossare immediatamente. Non deve tenere molto a lungo la palla, o portare palla al piede ancora per molti metri, ma può già crossare. Viceversa quando Molinaro si sovrappone a Nedved all'altezza della linea di centrocampo, e Molinaro riceve palla, quest'ultimo non sa che farsene della palla ed è costretto alla giocata più scolastica del terzino, ossia passare palla e tornare indietro, perché Molinaro non è di certo in grado di farsi cavalcate da 40 metri palla al piede sulla fascia e meno che mai è in grado di svariare palla al piede in mezzo al campo (cosa invece che fanno terzini molto più dotati tecnicamente, ad esempio Zambrotta e Maicon).
Ma nonostante i nostri terzini non siano fenomeni dal punto di vista tecnico, è molto importante che si sovrappongano anche quando Nedved o Camoranesi ricevono palla in posizione bassa: quando giocatori del calibro di Nedved e Camoranesi, ossia non plus ultra nei rispettivi ruoli, ricevono palla, non esite al mondo difesa che non li raddoppi: infatti, anche quando ricevono palla sulla linea di centrocampo, il centrocampista centrale della squadra avversaria viene a raddoppiare sul lato. Quando arriva la sovrapposizione, il giocaotre che ha effettutato il raddoppio è costretto a seguire il terzino, mentre l'uomo che invece rimane su Nedved o Camoranesi si defila un attimo verso l'esterno per adombrare la linea di passagio verso il terzino. Ma, così facendo, concede il centro del campo a Nedved o Camoranesi, ossia concede a questi ultimi la possibilità di convergere in mezzo al campo. E la sovrapposizione del terzino, che serve a evitare il raddoppio di marcatura, è quindi spesso ciò che permette a Camoranesi e Nedved di svariare palla al piede al centro del campo per creare la superiorità numerica tra le linee (spesso e non sempre, perché esiste anche il caso in cui Nedved e Camoranesi si inseriscono per vie centrali senza palla, che ricevono quando sono già in mezzo al campo o di sponda da un attaccante o con un passaggio in verticale proveniente dalle retrovie).

Veniamo alle conlusioni. Kratos diceva anche che la causa delle due sconfitte, o comunque di quella obbrobriosa serie di partite, compresa tra Juventus-Catania e Napoli-Juventus, non fosse da ricondurre a un calo della condizione fisica. E anche qui mo trovo d'accordo. I problemi sono stati di natura tattica, oltre il fatto che fossere indisponibili alcuni giocatori fondamentali. Ranieri quest'anno, mi pare di aver capito, imposta le partite secondo due tipi di gioco: il primo, quello che ho definito come piano tattico alternativo, che prevede che si attacchi a difesa schierata e che si sfruttino le fasce, il secondo piano tattico che invece prevede di non fare possesso palla e di colpire in ripartenza. Quanto al primo piano tattico, dalla partita casalinga con l'Udinese in poi, è stato impraticabile, perché, causa infortuni, sono sempre mancati gli uomini fondamentali per farlo: o mancava Poulsen (contro Cagliari, Torino, Bologna, Roma, Chievo e Genoa in campionato e contro il Bate ed entrambe le volte contre il Real in Champions), o due tra Amauri-Trezeguet e Iaquinta (Amauri è sempre stato disponibile, mentre Trezeguet mi pare sia fuori dalla partita con lo Zenit e Iaquinta ha saltato Palermo e Napoli) o uno tra Nedved e Camoranesi. In sostanza, dalla partita con l'Udinese in poi, non è più accaduto che Poulsen, Nedved, Camoranesi e due tra Amauri, Iaquinta e Trezeguet fossero contemporaneamente a disposizione.
Il secondo piano tattico, quindi quello che abbiamo sfruttato in tutte le partite giocate fino a quella di Napoli (esclusa quella con l'Udinese), prevede che si lasci l'iniziativa algi avversari e si cerchi di colpirli in contropiede. Ossia: tenevamo la difesa bassissima con quasi tutta la squadra dietro la linea del pallone, si faceva densità in mezzo al campo per costringere gli avversari ad allargare il gioco e poi ci si difendeva quindisulle palle alte, dove i nostri difensori sono solidissimi. Per carità, abbiamo dimostrato una solidità incredibile nelle prime partite, Buffon era chiamato in causa non più di due tre volte a parita. Il problema è che anche le nostre occasioni erano piuttosto esigue, e non abbiamo mai segnato più di due gol (eccetto contro Artmedia e BATE, ossia le due squadre più modeste incontrate sinora). Bastava prendere un gol, magari per una disattenzione, e la partita non si recuperava più. Ad esempio, nella sconfitta casalinga con il Palermo, i rosanero hanno concluso nella nostra porta tre volte in novanta minuti. Purtroppo due volte su tre la palla è entrata. Idem contro il Catania, che solo in due occasioni si è reso veramente pericoloso in novanta minuti, e ha segnato. Un po'di fortuna per gli avversari bastava per salutare i tre punti.
Quindi secondo me il preblema in quella serie di partite senza vittoria è il seguente: gli infortuni ci hanno impedito di applicare uno dei nostri due piani tattici fondamentali. L'altro, l'unico che potevamo applicare, era quello che usano le provinciali, non quello di chi gioca per vincere, ma quello per chi gioca per non perdere. E qui Ranieri ha il grande merito di aver apportato un paio di correzioni decisive a questo ultimo piano tattico: continuiamo a non fare possesso palla, ma invece di difenderci a imbuto tenendo la difesa bassa, teniamo la difesa alta e la tattica difensiva impiegata è quella inventata (credo) da uno dei più grandi allenatori di sempre che ha allentato la squadra più forte di sempre: Arrigo Sacchi.
La tattica difensiva è questa: innanzitutto, come già detto, mantenere la difesa alta, altissima anche in fase di non possesso. Nella fase di non possesso, la linea di centrocampo applica la piramide e quella dei difensori la trappola del fuorigioco. Ossia: nella piramide, il centrocampista dirimpetto al portatore di pallla si stacca dalla linea a 4 per andare incontro porprio al portatore di palla, ma non per aggredirlo, besì con atteggiamento di temporeggiamento (semplicmente per non fasri saltare per non concedere algi avversari la superiorità numerica in mezzo al campo), mentre gli altri tre centrocampisti stanno in linea, e giocano d'anticipo per occludere le linee di passaggio verso i centrocapisti avversari, ossia i compagni di reparto del portatore di palla. Essendo le linee di passaggio verso i propri compagni di reparto (ossia quelle più vicine) a rischio, il portatore di palla avversario ha due sole opzioni: o torna indietro, dai difensori, o è cosrtetto a cercare subito la profondità per un attaccante, o con un lancio lungo o con una verticalizzazione: e su questi passaggi lunghi, indirizzati agli attaccanti, i difensori applicano la tattica del fuorigioco. Tattica estremamente efficace, ma se si sbaglia il fuorigioco si è spacciati.

Non saremo la squadra più forte al mondo, ma siamo una compagine solidissima e, da outsider, faremo calare la braghe a squadre ben più quotate di noi (come già accaduto contro il Real). Comunque vada stasera, tra presentazione del nuovo stadio e striscia di 7 vittorie sono veramente euforico in questi giorni: mi ero quasi scordato che fosse così bello essere juventini  :piango: 
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perdere!

Post by predu17 »

CP3  :notworthy:
Sempre molto interessante da leggere.. C'è qualità, è innegabile
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Kratòs
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perd

Post by Kratòs »

minchia.... :shocking:

mai visto due post così lunghi in vita mia...
CP3 :notworthy: :applauso:

per quanto mi riguarda non credo di aver predetto chissà cosa, mi sono limitato solo a chiedere una squadra come quella che avevo già visto l'anno scorso, tutto qui, e sono contento di averla rivista :thumbup:
d'altra parte la campagna acquisti non ha portato niente di nuovo sul piano tattico, il gioco che facevamo l'anno scorso era l'unico possibile se si volevano ottenere risultati.

su Poulsen io resto convinto che non ci dia quello che ci serve, ma visto che ormai lo abbiamo, aspetto che venga usato in questa juve, quella vera, non la brutta copia vista nelle prime partite, per dare un giudizio definitivo. rimango però molto dubbioso e sono sempre convinto che prendendo un regista avremmo fatto un salto di qualità non indifferente.
di sicuro però non si può valutare poulsen per quello che può dare giocando a difesa alta e centrocampo molto mobile, per il semplice fatto che ancora non l'abbiamo mai visto. per ora sappiamo solo che senza di lui stiamo giocando alla grande, il che non è un punto a suo favore (ma nemmeno contro, aspetto per dirlo in via definitiva, se servirà)

capitolo terzini: quello che dici imho è giusto, ma a metà. per me vale solo per grygera (e insieme con camoranesi ancora di più), mentre molinaro prova (e puntualmente sbaglia) una quantità di cross impressionante - segno che va un po' oltre le tue 'consegne tattiche' - , ormai le difese quasi lo lasciano crossare di proposito perchè sanno di poterselo permettere. se si limitasse a fare il lavoro che dici sarebbe una grande cosa, ma per ora le palle che arrivano a lui dalla trequarti in poi sono palle perse al 95%, e la cosa grave è che sono almeno 4-5 a partita....
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perdere!

Post by shilton »

comunque vada sono già contento......cp3  :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy:

la risposta della sezione calcio a renè144 (l'altro uomo capace di sforare il num max di caratteri).

Ultime:lo specialone pare intenzionato a proporre una specie di 4-1-4-1 con l'inserimento di Balotelli e forse l'avanzamento di Maicon??
come la vedete??
La nostra formazione sempra scontata ma non è che il cantante ci preparerà qualche sopresa?
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perd

Post by Kratòs »

una sola cosa.
sticazzi i vari 'comunque vada sarà un successo/sono già contento', stasera noi non possiamo permetterci di perdere, altrimenti andiamo a -6 e praticamente buttiamo alle ortiche tutto il lavoro fatto finora. che poi la sconfitta ci può stare è ovvio, ma è anche un altro discorso. se si vuole puntare allo scudetto è necessario non perdere punti stasera, la vittoria sarebbe meravigliosa, un pari andrebbe benissimo, ma la sconfitta assolutamente no.

almeno per come la vedo io...
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Re: JUVENTUS FC(29)-Stasera:Ranieri canta Carreras.Venite, non c'è nulla da perd

Post by shilton »

Kratòs wrote: una sola cosa.
sticazzi i vari 'comunque vada sarà un successo/sono già contento', stasera noi non possiamo permetterci di perdere, altrimenti andiamo a -6 e praticamente buttiamo alle ortiche tutto il lavoro fatto finora. che poi la sconfitta ci può stare è ovvio, ma è anche un altro discorso. se si vuole puntare allo scudetto è necessario non perdere punti stasera, la vittoria sarebbe meravigliosa, un pari andrebbe benissimo, ma la sconfitta assolutamente no.

almeno per come la vedo io...
Beh,lapalissiano

il mio sono già contento era riferito ai post di cp3
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