Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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Emmanuelle
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by Emmanuelle »

Posso postare qui la mia cena?

Antipasto misto di mare
filetto di branzino al sale accompagnato da barchette di zucchine ripiene di dadolata di porcini gratinati
monte bianco (per chi non lo sapesse, è un dolce a base di castagne. La versione che ho mangiato io si presenta come un ciuffo di soffici spaghetti adagiato su un letto di crema di cioccolato, e guarnito con una noce di panna montata. Delizioso)
baci di dama a getto continuo

..e un buon calice di Muller Thurgau. Fermo.

Adoro mangiare.
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mr.kerouac
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by mr.kerouac »

posto allora anche la mia cena di sabato.

Antipasti:
- tris di carpacci, composto da spada, salmone e tonno (squisito);
- antipasto di mare caldo con polipi, gamberi e patate;
- cozze gratinate, gamberi in pastella e polpetta di un pesce di cui non ricordo il nome;

Primo:
- barchette (pasta liscia fatta in casa) con pomodoro, ricci, vongole e gamberi

Dolci:
- cannolo siciliano devastante;
- millefoglie con crema chantilly e innaffiata da cioccolata calda

Per diluire il tutto un paio di buoni bicchieri di Muller (mosso però a differenza di emmanuelle)
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
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shilton
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by shilton »

Emmanuelle wrote: Posso postare qui la mia cena?

Antipasto misto di mare
filetto di branzino al sale accompagnato da barchette di zucchine ripiene di dadolata di porcini gratinati
monte bianco (per chi non lo sapesse, è un dolce a base di castagne. La versione che ho mangiato io si presenta come un ciuffo di soffici spaghetti adagiato su un letto di crema di cioccolato, e guarnito con una noce di panna montata. Delizioso)
baci di dama a getto continuo

..e un buon calice di Muller Thurgau. Fermo.

Adoro mangiare.

Non potete immaginare quanto sia bello andare a mangiare con questa donna, certo ci sono degli attimi di silenzio quando iniziamo a mangiare, però è una cosa fantastica
:thumbup: :thumbup:
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Emmanuelle
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by Emmanuelle »

Domenica parto per Roma, mi fermo qualche giorno. Ne approfitto per chiedervi consigli su specialità, vini tipici, e magari anche il nome di qualche ristorantino dove se magna e se beve bene...
Domenica sera dovrei mangiare alla Trattoria del bucatino, la conoscete?
Vi ringrazio in anticipo.  :notworthy: :notworthy:
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by doc G »

Aggirati per Testaccio o Trastevere, difficilmente caschi male; puoi provare Oio a Testaccio ed Ivo a Trastevere.
Nell'immenso centro, fra Piazza di Spagna, Piazza Navona, Piazza del Popolo, Piazza Venezia e via dicendo, difficilmente mangi meno che benissimo, ma in genere paghi anche tanto. Se sei da quelle parti io proverei in via del governo vecchio, che parte da Piazza Navona, dietro l'ambasciata brasiliana, ed inizia con la malridotta statua di Pasquino.
Li ci sono locali di ogni genere a prezzi umani, già il primo, Il Pasquino, non è affatto male. Se ti vuoi poi staccare una sera da pajata e amatriciana, sempre li c'è la più antica pizzeria di Roma, Baffetto, dove mangi la classica pizza romana, ormai difficile da trovare perchè soppiantata da quella in stile napoletano. In linea di massima preferisco anche io la pizza in stile napoletano, alta e morbida, ma quella di baffetto, pochi gusti, quelli classici, bassa e morbida, è ottima e merita, e poi è caratteristico l'insieme, dai piatti di metallo che ti servono, il peroncino, i tavoli ad otto posti e se sei di meno ti ritrovi a tavola magari con una coppia di tedeschi in sandali, un bancario in gemelli e cravatta ed un inglese ubriaco, vacci.
Fuori da queste zone, non vivendo più a Roma da 18 anni ed andando sempre negli stessi posti, non mi azzardo a consigliarti.
Che mangiare poi da, se stai pochi giorni vai con le cose classiche romane, per prima cosa i bucatini alll'amatriciana (e mi taccomando il grembiule altrimenti sporchi pure le scarpe!), poi di primo maccheroni alla pajata ed i classici arrabbiata e carbonara, e tolto la pajata sono sicuro che ti divertirai a riprepararle in quel di Pavia.
Di secondo a Roma le cose classiche romane non so se consigliarle, pollo con peperoni, saltimbocca, pajata, coratella... comunque prova almeno una volta, ed in ogni caso ormai carne e pesce sono di solito buoni.
Sugli spaghetti con le vongole c'è l'interminabile disputa con i marchigiani, che usano vongole nostrane, piccole, e mettono il pomodoro, ed i laziali, che mettono le vongole veraci, che danno meno sapore al sugo, e recuperano con tantissimo aglio, ma se Shilton li mangia pure lui puoi provare. Se Shilton lo vedi dopo invece evita vongole ed arrabbiata, per il suo bene! :lol2: :lol2:
Da bere purtroppo il vino dei Castelli o di Montefiascone è difficile trovarlo buono, negli anni '50 e '60 hanno messo tutte viti di trebbiano, alcune anche a pergolato, quindi il vino è diventato un'acquetta giallastra che oltretutto ti fa girar la testa subito. Se ti fidi del consiglio del cameriere bene, altrimenti evita i vini laziali.
Ti consiglierei io marche valide, ma purtroppo ormai son fuori dal giro, ne ricordo pochissime, al limite casale del Giglio, che però fa tutti vini strani e di sicuro non classici, e Cotarella, che però costicchia.
Sui dolci invece non ti far tentare da crostate e simili, che sono belle ma in genere meno buone di quelle umbre, vai o sulle paste classiche, cornetto, ovviamente, bomboloni, danesi, oppure se sei al ristorante guarda il carrello, più il dolce tende a scoppiare ed a cascare da tutte le parti più p da consigliare. I dolci romani veramente classici sono quelli da prima colazione, quelle paste, appunto, altrimenti fanno tutta roba che puoi coprire o riempire di crema o cioccolato, ogni tanto con ottimi risultati.
Ora mi aspetto solo che arrivi Goat, che vive a Roma, e mi chieda se tutto ciò l'ho letto su Topolino! :lol2: :lol2:
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Teo
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by Teo »

Beh parlando di vini, il Frascati non è male, niente di così eccezionale, ma con una amatriciana io ce lo metterei. Poi nel Lazio hanno sviluppato estremamente bene il Syrah, anche in purezza, a me piace molto come vino, quello del Casale del Giglio è un gran vino, imo.

Per il mangiare, io sono andato in un gran bel ristorante vicino al Colosseo, ma non ricordo il nome, lo sa Davidyd che mi ci ha portato.

Da non dimenticare anche la Coda alla Vaccinara e i carciofi alla Romana  :thumbup:
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by Emmanuelle »

Intanto vi ringrazio per i consigli preziosissimi  :notworthy:; in hotel dovrei avere un internet point, per cui vi farò sapere delle mie cene. Per inciso, vado a Roma per lavoro, Shilton non verrà con me e anzi, questo week end col fatto che devo partire domenica mattina non ci vedremo neppure :piango:.
Pertanto, mi toccherà sublimare col cibo, e via di spaghetti alle vongole veraci che profumano d'aglio! Solo un paio di domande:
cos'è la pajata?
esistono i tonnarelli con cacio e pepe? Che cosa sono?
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by Teo »

La pajata credo sia intestina di carne con cui si può fare un sugo per condire i bucatini
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la capressa

Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by la capressa »

...e i tonnarelli cacio e pepe sono tipo spaghetti con (appunto) burro, formaggio grattato e pepe. Io ti consiglio di andare a San Lorenzo da Ferrazza, un'enoteca dove fanno una carbonara ottima e un cacio e pepe... pure.

nb: carbonara con guanciale di cinta
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by shilton »

Un mio collega interinale (peraltro molto magro) ci ha stupito giorni fa dicendoci quello che aveva mangiato a pranzo ritenendolo cosa per lui normale:

-piattone di risotto
-piadina piuttosto grande crudo,formaggio e maionese
-formaggio
-arance condite da parecchio zucchero (è molto goloso)
-yougurt
-panettone con un pò di vov
-fettazza di tiramisù e pezzettino di torrone
-kinder fetta al latte

Ovviamente da lì in poi è stato pigliato per il culo e tutti si divertono a pensare cosa potrebbe mangiare in futuro,vi rigiro i consigli per eventuali ricette nuove e alternative:

cappone al kinder bueno
piadina castagne e prosciutto
merluzzo al cioccolato
spaghetti al ragù con scaglie di cocco
braciola con salsa di caramello

e via di questo passo......non vado avanti per non farvi vomitare  :disgusto: :disgusto: :disgusto:
Last edited by shilton on 21/11/2008, 17:34, edited 1 time in total.
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by BruceSmith »

Emmanuelle wrote:
cos'è la pajata?
l'intestino tenue del vitello.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by la capressa »

un noto marchese la chiamava in un altro modo
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by BruceSmith »

:D

tutta questione di abitudine.
di trippa (sarebbe la parte che precede la pajata) ne mangerei a tonnellate.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by hell_en »

la capressa wrote: un noto marchese la chiamava in un altro modo
:olympia:    :applauso:
certe volte è meglio non sapere....
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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...

Post by la capressa »

Un paio di settimane fa stavo per assaggiare un microscopico pezzetto di trippa. Non ce l'ho fatta. Morirò senza sapere che sapore abbiano la trippa e le cozze.
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