In questo senso hai ragione, però potrebbe valere l'esperienza fatta con i giocatori africani (grandi atleti, poca disciplina tattica): adesso le squadre europee ne sono piene.Mahor wrote: Io parlavo di penetrazione in un mercato nuovo, non certo di rivalutazione del cartellino.
Penso a cosa potrebbe accadere ai giocatori americani che nel loro paese hanno anche un'organizzazione professionistica di buon livello (certamente superiore a quella di alcuni paesi africani).
