One wrote:
Ok, non è un vino ma io con del pesce abbino spessimo il Cuvèe Imperiale della Berlucchi.
Poi ovviamente i vini della mia terra, che già sono stati citati.
Perchè non è un vino? Si tratta di un vino spumante, derivante dalla rifermentazione di un vino bianco fermo, se non ricordo male fatto con pinot nero, pinot grigio e chardonnay.
Lo spumante metodo classico, che sarebbe un metodo champenois, solo che il termine si può usare solo se vinifichi nella regione dello Champagne, attorno Reims, consta nella normalissima vinificazione in bianco di uvaggi normalmente misti, vari pinot e chardonnay, ma possono anche essere usate uve differenti, (ad esempio nell'oltrepò pavese si usa molto il riesling, nelle Marche il verdicchio), poi si imbottiglia aggiungendo un pizzico di lieviti, in modo che il vino fermenti nuovamente. A questo punto si lascia maturare mettendo la bottiglia a testa in giù nelle apposite rastrelliere, il simbolo del talento, lo spumante italiano prodotto in Italia del Nord con il metodo classico; quando è terminata la rifermentazione e si è certi che i residui del lievito si siano depositati, avviene quella che una volta era la fase più delicata: la sboccatura. Infatti occorre stappare, far uscire le fecce dei lieviti e versare un minimo di mosto per ripristinare il livello. Un tempo era un'operazione complicatissima, in quanto occorreva far uscire il minimo indispensabile di un vino frizzante, oggi è relativamente semplice, perchè si immerge la testa della bottiglia in azoto liquido con una temperatura inferiore allo zero, la testa della bottiglia si ghiaccia, il tappo contiene un uncino, girandolo si rompe il ghiaccio e togliendo il tappo si toglie solo l'ultima parte del vino, quello con i residui, quindi si rabbocca con mosto con tutta calma, si tappa con il sughero, si mette la capsula ed ecco pronta la bottiglia di vino spumante.
Una cosa che distingue la maggior parte degli spumanti classici italiani dagli champenois francesi è proprio la cuveè, molto usata nello champagne, meno in Italia. Si mescola infatti, prima della seconda fermentazione, vino prodotto da uve provenienti da vigne diverse e vendemmiate in anni diversi, in modo da rendere più simili possibili i vini nel tempo.
Ma come? Io mi ricordo che 007 prendeva un Dom Perignon del 1953... si, ma quella annata riportata è quella dell'imbottigliamento, mentre di solito la data del vino è quella della vendemmia.