Re: Super Tuesday
-
The goat
- Pro

- Posts: 4693
- Joined: 03/11/2002, 22:58
Re: Vorrei la pelle nera...
Pareri sparsi per il mondo:
La prima voce fuori dal coro è quella di Dan Peterson, ex coach dell'Olimpia Milano che non vede di buon occhio l'ingresso del senatore dell'Illinois (lo stato in cui Peterson è nato 72 anni fa) alla Casa Bianca:"Obama non ha esperienza - attacca il coach, che non vota dall'elezione di Ronald Regan -, era il capo di un piccolo quartiere di Chicago. Temo che, in un faccia a faccia, Putin se lo mangerà come un tramezzino... E poi a farsi eleggere sono buoni quasi tutti. Clinton e George W. Bush ci sono riusciti perfino due volte! Adesso però deve dimostrare quanto vale. Gli uomini di prima categoria hanno il coraggio di scegliere i migliori collaboratori perchè non temono la loro ombra". Peterson però riconosce qualche merito ad Obama: "Innanzitutto ha sbaragliato la più quotata Hillary Clinton alle primarie. E poi ha corso per vincere, non solo per fare bella figura come il suo avversario. McCain mi ha stupito, perchè è un ex combattente, ma si è comportato da perdente, bastava leggere il suo linguaggio del corpo. E poi la scelta di Sarah Palin come vice è stato come spararsi su un piede... I repubblicani avrebbero fatto un grande affare scegliendo Colin Powell, invece se lo sono ritrovati contro".
Andrew Howe, la stellina dell'atletica italiana nata a Los Angeles, applaude l'elezione di Obama: "Adesso spero cambi l'America, ha la capacità di farlo. Sono contento che sia stato eletto un presidente nero: prima o poi doveva accadere. Sottolineare sempre l'aspetto razziale però è sbagliato, è un'istigazione all'odio e non credo sia giusto. Obama sei anni fa era sconosciuto, vuol dire che qualcosa di buono ha fatto". Howe confessa che se fosse rimasto negli Usa avrebbe votato per lui: "Molto probabile, ma non perché nero". Da un afro americano di successo a un altro: Lewis Hamilton, primo pilota di colore campione del Mondo in Formula 1. "Sono orgoglioso di vedere dov'è arrivato Barack. Io - aggiunge ridimensionando la propria importanza - non dico che voglio essere un motivo di ispirazione per le generazioni future. Voglio essere un modello positivo, il più possibile".
Per quanto riguarda la dichiarazione di Gasparri, se esiste un politico che parla non solo a sproposito, ma quando lo fa dice una marea di cazzate, questi ha il nome e cognome di Murizio Gasparri.
Però quella dichiarazione fuori dal coro non la trovo così biasimevole. Non per gli intelligentissimi commenti che fa, ma perchè significa che nel centrodestra c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di pensare con la propria testa e dire quello che realmente pensa, senza appiattirsi sulle dichiarazioni di circostanza del Grande Capo.
La prima voce fuori dal coro è quella di Dan Peterson, ex coach dell'Olimpia Milano che non vede di buon occhio l'ingresso del senatore dell'Illinois (lo stato in cui Peterson è nato 72 anni fa) alla Casa Bianca:"Obama non ha esperienza - attacca il coach, che non vota dall'elezione di Ronald Regan -, era il capo di un piccolo quartiere di Chicago. Temo che, in un faccia a faccia, Putin se lo mangerà come un tramezzino... E poi a farsi eleggere sono buoni quasi tutti. Clinton e George W. Bush ci sono riusciti perfino due volte! Adesso però deve dimostrare quanto vale. Gli uomini di prima categoria hanno il coraggio di scegliere i migliori collaboratori perchè non temono la loro ombra". Peterson però riconosce qualche merito ad Obama: "Innanzitutto ha sbaragliato la più quotata Hillary Clinton alle primarie. E poi ha corso per vincere, non solo per fare bella figura come il suo avversario. McCain mi ha stupito, perchè è un ex combattente, ma si è comportato da perdente, bastava leggere il suo linguaggio del corpo. E poi la scelta di Sarah Palin come vice è stato come spararsi su un piede... I repubblicani avrebbero fatto un grande affare scegliendo Colin Powell, invece se lo sono ritrovati contro".
Andrew Howe, la stellina dell'atletica italiana nata a Los Angeles, applaude l'elezione di Obama: "Adesso spero cambi l'America, ha la capacità di farlo. Sono contento che sia stato eletto un presidente nero: prima o poi doveva accadere. Sottolineare sempre l'aspetto razziale però è sbagliato, è un'istigazione all'odio e non credo sia giusto. Obama sei anni fa era sconosciuto, vuol dire che qualcosa di buono ha fatto". Howe confessa che se fosse rimasto negli Usa avrebbe votato per lui: "Molto probabile, ma non perché nero". Da un afro americano di successo a un altro: Lewis Hamilton, primo pilota di colore campione del Mondo in Formula 1. "Sono orgoglioso di vedere dov'è arrivato Barack. Io - aggiunge ridimensionando la propria importanza - non dico che voglio essere un motivo di ispirazione per le generazioni future. Voglio essere un modello positivo, il più possibile".
Per quanto riguarda la dichiarazione di Gasparri, se esiste un politico che parla non solo a sproposito, ma quando lo fa dice una marea di cazzate, questi ha il nome e cognome di Murizio Gasparri.
Però quella dichiarazione fuori dal coro non la trovo così biasimevole. Non per gli intelligentissimi commenti che fa, ma perchè significa che nel centrodestra c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di pensare con la propria testa e dire quello che realmente pensa, senza appiattirsi sulle dichiarazioni di circostanza del Grande Capo.

Abbey Road è dolce e universale come il caffè di Starbucks
-
Thurman Thomas
- Senior

- Posts: 1171
- Joined: 17/01/2005, 22:31
Re: Vorrei la pelle nera...
Si comprende benissimo invece! Nel senso che purtroppo un uomo può benissimo da solo cambiare in negativo il mondo,ma mai un uomo da solo può cambiare in positivo il mondo!AEM wrote: Io che non sono ne da una parte ne dall altra devo propio dire che questa frase non la capisco propio.
Per cambiare in positivo sul serio ci vuole la volontà e forza di tutti quanti. chiamatela retorica,ma la verità sarebbe questa! Dico "sarebbe" perchè poi è ovvio che non avverrà mai questo,purtroppo!
Last edited by Thurman Thomas on 05/11/2008, 19:45, edited 1 time in total.
Un mio amico diceva sempre:
"Il baseball è uno sport semplicissimo,si lancia la palla,si colpisce la palla,a volte si vince e a volte si perde!",..Ma qualche volta può anche piovere! Pensaci su! -- Tim Robins in Bull Durham un gioco a tre mani!
LA FORTITUDO CHE IN CUOR MIO STA!
ROMA MERDA! BURINI!
"Il baseball è uno sport semplicissimo,si lancia la palla,si colpisce la palla,a volte si vince e a volte si perde!",..Ma qualche volta può anche piovere! Pensaci su! -- Tim Robins in Bull Durham un gioco a tre mani!
LA FORTITUDO CHE IN CUOR MIO STA!
ROMA MERDA! BURINI!
-
The Snake 12
- Pro

- Posts: 9231
- Joined: 28/04/2005, 11:40
- MLB Team: Oakland A's
- NFL Team: Oakland Raiders
- NBA Team: Detroit Pistons
- NHL Team: Montreal Canadiens
- Location: Napoli, Regno delle Due Sicilie
- Contact:
Re: Vorrei la pelle nera...


sul divario dato a McCain poco da discutere. Gli ha leggermente stracciato le mutandine :forza:
- SULF6HC
- Senior

- Posts: 1199
- Joined: 28/09/2006, 15:31
- Location: Firenze
- Contact:
Re: Vorrei la pelle nera...
Barack Hussein Obama è il nuovo presidente degli US,dopo una vittoria strepitosa e schiacciante è dire poco,con 349 voti contro 163.
e il berlusca come al solito dice la sua..
(ASCA) - Rho-Pero, 5 nov.
Per il Pd ''Obama che ha vinto sembra uno di loro''. Cosi' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ironizza sul deciso sostegno da parte del Partito guidato dal Walter Veltroni a Barack Obama, neo eletto presidente Usa.
Per Berlusconi, che oggi e' intervenuto alla cerimonia di inaugurazione del Salone del ciclo e motociclo, ''Obama ha vinto e governera'. Loro - ha concluso sempre in riferimento ai politici del Pd - hanno perso e ci lascino lavorare''.
e per finire,un'altra solita chicca..
"Tutti i giorni ci sono attacchi televisivi nei nostri confronti, con tutti questi conduttori appecoronati sulla sinistra" ha detto il premier parlando del modo, a suo dire, parziale con cui viene trattata la maggioranza su alcuni temi, come ad esempio le elezioni Usa.
p.s
Barack Obama

e il berlusca come al solito dice la sua..
(ASCA) - Rho-Pero, 5 nov.
Per il Pd ''Obama che ha vinto sembra uno di loro''. Cosi' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ironizza sul deciso sostegno da parte del Partito guidato dal Walter Veltroni a Barack Obama, neo eletto presidente Usa.
Per Berlusconi, che oggi e' intervenuto alla cerimonia di inaugurazione del Salone del ciclo e motociclo, ''Obama ha vinto e governera'. Loro - ha concluso sempre in riferimento ai politici del Pd - hanno perso e ci lascino lavorare''.
e per finire,un'altra solita chicca..
"Tutti i giorni ci sono attacchi televisivi nei nostri confronti, con tutti questi conduttori appecoronati sulla sinistra" ha detto il premier parlando del modo, a suo dire, parziale con cui viene trattata la maggioranza su alcuni temi, come ad esempio le elezioni Usa.
p.s
Barack Obama
Il cinema è dentro di me (..ma forse anche l'atletica)
- Porsche 928
- Pro

- Posts: 9594
- Joined: 01/07/2006, 15:43
- MLB Team: Texas Rangers
- NFL Team: Houston Texans
- NBA Team: Houston Rockets
- NHL Team: Dallas Stars
- Location: Mexicali - Baja California
Re: Vorrei la pelle nera...
Certo che se fosse in USA un politico come SB sarebbe la fortuna dei vari Letterman, Leno & Co.SULF6HC wrote: Barack Hussein Obama è il nuovo presidente degli US,dopo una vittoria strepitosa e schiacciante è dire poco,con 349 voti contro 163.
e il berlusca come al solito dice la sua..
(ASCA) - Rho-Pero, 5 nov.
Per il Pd ''Obama che ha vinto sembra uno di loro''. Cosi' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ironizza sul deciso sostegno da parte del Partito guidato dal Walter Veltroni a Barack Obama, neo eletto presidente Usa.
Per Berlusconi, che oggi e' intervenuto alla cerimonia di inaugurazione del Salone del ciclo e motociclo, ''Obama ha vinto e governera'. Loro - ha concluso sempre in riferimento ai politici del Pd - hanno perso e ci lascino lavorare''.
e per finire,un'altra solita chicca..
"Tutti i giorni ci sono attacchi televisivi nei nostri confronti, con tutti questi conduttori appecoronati sulla sinistra" ha detto il premier parlando del modo, a suo dire, parziale con cui viene trattata la maggioranza su alcuni temi, come ad esempio le elezioni Usa.
p.s
Barack Obama![]()
![]()
Chissa come li chiamerebbe...............
[align=center]
[/align]
[/align]- ripper23
- Pro

- Posts: 3012
- Joined: 09/05/2004, 22:16
Re: Vorrei la pelle nera...
Mi sto quasi abituando alle uscite dell'unto dal signore ma sentirlo parlare del trattamento avverso dei MEDIA nei suoi confronti è una roba che mi lascia ogni volta allucinato. E' un pò come se l'allenatore di una squadra di serie A andasse davanti alle telecamere a lamentarsi degli arbitri dopo aver vinto 20 partite di fila con 20 rigori inventati. Fuori dal mondo :lol2:
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
-
Paperone
- Pro

- Posts: 21655
- Joined: 16/10/2006, 17:35
- NFL Team: Denver Broncos
- Location: Castel Maggiore [Bologna], far east from Denver, CO
Re: Vorrei la pelle nera...
ci vorrebbe un po' di tempo per una analisi completa dei dati, però è bene sottolineare che in quasi tutti gli stati che ha strappato a McCain non è stato per uno spostamento di voti, perché più o meno hanno votato per McCain gli stessi che hanno votato per Bush, ma perché è riuscito a portare molta gente al voto, coinvolgendola con la speranza di cambiamento.
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
-
Paperone
- Pro

- Posts: 21655
- Joined: 16/10/2006, 17:35
- NFL Team: Denver Broncos
- Location: Castel Maggiore [Bologna], far east from Denver, CO
Re: Vorrei la pelle nera...
se qualcuno fosse interessato, nei fiumi si trova il discorso di Obama 
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
-
The blues brothers
- Senior

- Posts: 2104
- Joined: 28/05/2006, 21:28
- Location: colà dove si puote ciò che si vuole
- Contact:
Re: Vorrei la pelle nera...
Intervengo solo per esprimere la mia contentezza per la vittoria di Obama.E augurarmi che possa svolgere serenamente il compito che gli americani gli hanno affidato.Come si dice no....a grandi poteri corrispondono grandi responsabilità.
Yes they can(semicit.)
Yes they can(semicit.)
when you have everything,you have everything to lose.
- margheritoni10
- Posts: 2986
- Joined: 22/09/2004, 18:58
- Location: Gran Ducato di Sarzana
Re: Vorrei la pelle nera...
“Rosa Parks sat so Martin Luther King could walk. Martin Luther King walked so Obama could run. Obama’s running so we all can fly.” - Jay-Z
- margheritoni10
- Posts: 2986
- Joined: 22/09/2004, 18:58
- Location: Gran Ducato di Sarzana
Re: Vorrei la pelle nera...
Cuoticchio. Ricordo ancora un articolo letto sull'Espresso nel Luglio 2007. Si parlava del suo modo nuovo di condurre la campagna elettorale e di presentarsi al mondo. Dall'uso di Internet al tour infinito condotto per l'America alla ricerca del contatto diretto con le persone. Lo stesso articolista, pur lasciando trasparire una certa simpatia per il personaggio, manifestava un forte pessimismo sul suo futuro... in pratica, supportato da analisi di politologi ammeregani, sosteneva: sta portando avanti idee e modi d'agire troppo di rottura con il sistema, con l'establishment, non appena scenderanno in campo i poteri forti della Clinton (o dell'altro candidato democratico di cui ora non ricordo il nome) verrà schiacciato ed archiviato come un cavaliere troppo progressista per risultare credibile.Vic Vega wrote: Non ho capito qual è la tua posizione: siccome le cose potrebbero non cambiare, allora chi desidera il cambiamento non dovrebbe neppure provarci?
Io spero che vinca Obama perchè gli ultimi 8 anni di amministrazione repubblicana hanno portato ad un affossamento dell'economia statunitense, che funge da prua di quella occidentale. Parole molto simili, commentando l'amministrazione Bush, le ha pronunciate Boris Johnson, che pur ha una formazione conservatrice e non può essere tacciato di convenienza politica.
Auspico che vinca Obama perchè mi auguro che si apra una fase di minore aggressività yankee nella gestione dei rapporti di forza al di fuori degli Stati Uniti, e perchè l'ultima amministrazione democratica aveva fatto sensibili passi in avanti nei negoziati israelo-palestinesi, mentre i repubblicani hanno latitato nella cura di questo settore fondamentale per gli equilibri del medioriente. Annapolis è stato un tentativo tardivo.
Auspico che vinca Obama, perchè ha promesso che farà qualcosa per quelle centinaia di migliaia (e forse mi sto tenendo basso) di americani che non godono di una sufficiente copertura sanitaria, e che sovente impoveriscono per l'impossibilità di far fronte alle spese mediche.
Ho la certezza che Obama farà tutto questo? Certamente no, ma ritengo più probabile che avvenga rispetto all'ipotesi in cui il futuro Presidente USA sia il senatore McCain.
Ah, un'ultima cosa: mi auguro che vinca Obama perchè il buon McCain ha 72 anni, un paio di melanomi alle spalle e purtroppo non gode delle prestazioni professionali di Scapagnini; e il fato non voglia che tra qualche tempo si ritrovi a ricoprire la carica di Presidente una secondo cui non sarebbe corretto definire "terroristi" gli estremisti anti-aborto, quelli che piazzano le bombe nelle strutture mediche e sparano ai medici, per intenderci.
Invece ha portato a termine l'ennesima storia americana, quella del brutto anatroccolo che con tenacia e forza di volontà s'è trasformato in Principe. Dove arriverà e cosa concretamente riuscirà a fare non si può ovviamente sapere (parte in una situazione difficile visto il terremoto economico subito), però trasmette energia, carisma, fiducia ed un senso di speranza di cui francamente sentivo il bisogno.
MVP della notte al tipo di SkyTG24: troppo divertente vederlo giocare con quel maxi schermo touch screen. Gesticolava come Giucas Casella e con la semplice imposizione delle mani trasformava la pennsylvania o l'ohio da blu a rosso spostando grandi elettori come casette del monopoli. Strepitoso.
-
Paperone
- Pro

- Posts: 21655
- Joined: 16/10/2006, 17:35
- NFL Team: Denver Broncos
- Location: Castel Maggiore [Bologna], far east from Denver, CO
Re: Vorrei la pelle nera...
perché non hai visto cosa fanno a FoxNewsmargheritoni10 wrote: MVP della notte al tipo di SkyTG24: troppo divertente vederlo giocare con quel maxi schermo touch screen. Gesticolava come Giucas Casella e con la semplice imposizione delle mani trasformava la pennsylvania o l'ohio da blu a rosso spostando grandi elettori come casette del monopoli. Strepitoso.
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
- mookie#22
- Senior

- Posts: 1148
- Joined: 09/03/2006, 1:57
- Location: sacile
- Contact:
Re: Vorrei la pelle nera...
Stavo giusto scrivendo due righe.. questa te la frego!margheritoni10 wrote: “Rosa Parks sat so Martin Luther King could walk. Martin Luther King walked so Obama could run. Obama’s running so we all can fly.” - Jay-Z
- Vic Vega
- Senior

- Posts: 1551
- Joined: 16/04/2004, 20:42
- Location: Bitonto
Re: Vorrei la pelle nera...
Da corriere.it: i collaboratori di Obama, il fair play di Bush, il lascito semiserio dell'amministrazione Bush.
I primi nomi della squadra
di governo di Barack Obama
Emanuel capo dello staff, Podesta coordinatore di transizione. Kerry vuole gli Esteri. Voci su Hillary
WASHINGTON- Barack Obama non vuole commettere «l'errore» di Bill Clinton nel 1992, quando rese nota la sua squadra di governo solo pochi giorni prima dell'insediamento da presidente. Il Washington Post riporta fonti vicine al neopresidente, secondo le quali Obama intende nominare una squadra governativa transitoria entro la prossima settimana, agendo «velocemente, ma senza precipitazione». Non sono escluse sorprese, come un buon numero di donne e di esponenti repubblicani. Intanto capo dello staff della Casa Bianca sarà il suo vecchio amico e alleato di Chicago Rahm Emanuel: l'interessato ha accettato.
FONTI - Secondo le fonti, Obama dovrebbe affidare il coordinamento del governo di transizione a un uomo di Clinton, l’ex responsabile dello staff della Casa Bianca John D. Podesta, che sarà affiancato da Pete Rouse e Valerie Jarrett. Per quanto riguarda i ministri, all’Istruzione si fa il nome del cancelliere delle scuole di New York, Joel I. Klein, al Bilancio Jim Cooper, per il Tesoro gli ex ministri Lawrence Summers e Robert Rubin o il presidente della Federal Reserve Bank di New York Timothy Geithner, alla Giustizia si parla di Eric Holder o della governatrice dell'Arizona Janet Napolitano. Alla Giustizia si parla anche di Hillary Clinton, ma appare poco probabile, una voce ancora meno credibile accredita Andrew Cuomo, figlio dell'ex governatore democratico dello Stato di New York, Mario Cuomo.
SICUREZZA E DIPLOMAZIA - A capo della Difesa potrebbe rimanere per il momento Bob Gates. Alla Sicurezza nazionale si fanno in nomi dell’ex generale dei Marine Jim Jones e dalla 44enne afro-americana Susan Rice (nessuna parentela con Condoleezza Rice), già assistente segreatrio di Stato per l'Africa on Clinton. Al vertice della Cia potrebbe arrivare una donna: la deputata Jane Harman. Ancora in alto mare la fondamentale poltrona di segretario di Stato (ministro degli Esteri). L'ex candidato alla presidenza John Kerry (che ha appena conservato la sua poltrona di senatore del Massachusetts con il 66% dei voti) vorrebbe il posto, ma contro il suo nome si è già fatto avanti il fuoco di sbarramento dei repubblicani. Sempre alte le quotazioni di Richard Holbrooke, ex ambasciatore all'Onu di Clinton e capo dei negoziatori dell'accordo di pace nella ex Jugoslavia.
REPUBBLICANI - A parte Gates, c'è una clamorosa voce che vorrebbe in pole position per il ministero dell'Ambiente il governatore della California Arnold «Terminator» Schwarzenegger. Per la Difesa, se Gates non dovesse accettare almeno un periodo di transizione, si fa il nome di Chuck Hagel, senatore repubblicano del Nebraska che si oppose alla guerra in Iraq e accompagnò Obama nelle sue visite a Bagdad e in Afghanistan. E Colin Powell, che lo ha appoggiato negli ultimi giorni di campagna elettorale? Un posto per lui nel nuovo staff presidenziale non dovrebbe mancare, magari come consigliere del presidente.
[align=center]*****[/align]
La promessa di Bush a Obama:
«Pronto a cooperare. Vieni a trovarmi»
«La mia amministrazione completamente disponibile a collaborare nella fase di transizione»
WASHINGTON - Il vertice del G20 sulla crisi economica in programma a Washington il 15 novembre potrebbe rappresentare l'esordio sulla scena internazionale di Barack Obama, nella sua nuova veste di presidente eletto. Funzionari dell'amministrazione Bush stanno infatti verificando la possibilità che il successore di George W. Bush, che non si insedierà prima del 20 gennaio prossimo, partecipi al vertice.
BUSH - Intanto il presidente incarica ha salutato la vittoria elettorale del democratico «Accoglierò Obama alla Casa Bianca il prima possibile» - ha detto Bush, assicurando «collaborazione completa» della sua amministrazione nel periodo di transizione.
«MOMENTO SOGNATO A LUNGO» - «Sarà uno spettacolo emozionante vedere Barack Obama, la moglie Michelle e le loro figlie meravigliose varcare la soglia della Casa Bianca» ha detto Bush. «So - ha aggiunto - che milioni di americani saranno pieni di orgoglio nel testimoniare questo momento così pieno di ispirazione che così tante persone hanno sognato a lungo», ha aggiunto in una breve dichiarazione nel giardino della Casa Bianca. A questo proposito, il presidente uscente ha fatto riferimento al momento in cui lascerà, dopo otto anni, la Casa Bianca: «Quando arriverà il momento il 20 gennaio io e Laura tornerermo in Texas, profondamente grati per aver avuto l'onore di servire questo meraviglioso Paese»
L'ORGOGLIO - Bush ha parlato più volte dell'orgoglio che «milioni di americani proveranno» vedendo Obama e la sua famiglia entrare alla Casa Bianca. Nel suo discorso, Bush ha voluto ringraziare anche lo sconfitto John McCain per la sua «determinata campagna insieme a Sarah Palin». «Tutti gli americani devono essere orgogliosi, a prescindere da come abbiano votato, perché ieri hanno fatto la storia» ha voluto precisare il presidente uscente, tornando a congratularsi con Obama per la sua «importante vittoria» e ribadendo la «completa cooperazione della mia amministrazione» per organizzare la transizione.
RICE - Congratulazioni a Barack Obama anche dal segretario di Stato, Condoleezza Rice, visibilmente commossa. «Una delle cose straordinarie dell'America è che continua a sorprenderci», ha detto il capo della diplomazia Usa. «È stato un giorno straordinario. Come afro-americana sono particolarmente orgogliosa». La Rice ha definito «fonte di ispirazione» la campagna e la persona di Obama, ma ha avuto parole di lode anche per John McCain, che ha definito «gentile» nella sconfitta
[align=center]*****[/align]
«Strafalcioni e lealtà, ecco le ragioni per rimpiangere Bush»
PHOENIX (Arizona) — Chi può immaginare Barack Obama che sostiene le tesi di George Bush, il presidente più impopolare degli ultimi decenni? Incredibile ma vero. È successo nei giorni più neri della crisi finanziaria. È stato proprio Obama — secondo il Wall Street Journal di ieri — a raccontarlo ai collaboratori mentre lasciava la Casa Bianca in auto: «Vi rendete conto? Io e Bush cercavamo di convincere questo gruppo di repubblicani smidollati ad accettare il piano di salvataggio. Non è pazzesco?». Pazzesco, visto che Obama ha passato gli ultimi 22 mesi facendo di Bush il suo punching- ball. Incredibile come rimpiangere George W detto Dubya. Solo 26 americani su 100 approvano la sua condotta. Eppure, tra coloro che hanno passato anni a sferzarlo, c'è chi nell'ora del tramonto ammette: un po' ci mancherà. «Ci mancherà la sua lotta indomita con la grammatica» ha scritto Jacob Weisberg, direttore di Slate, autore di The Bush tragedy e della fortunata serie dei «bushismi» che hanno fatto il giro del mondo. «Gli avversari hanno visto negli strafalcioni di Bush un segno della sua idiozia. Per quanto mi riguarda, me l'hanno reso più simpatico». Bush che parla di «internets» al plurale, Bush che mostra di capire quanto sia difficile per gli americani «mettere il cibo sulle loro famiglie» anziché in tavola.
Dalle parole alla sostanza. Scott McClellan, ex portavoce di Bush passato dalla parte di Obama, riconosce al vecchio capo l'onore delle armi per gli sforzi «in difesa della dignità umana» e «la compassione per la gente che soffre». Robert Draper, autore di un libro sulla presidenza Bush, plaude al suo senso di lealtà: «Ha sempre preso su di sé responsabilità che magari erano di altri. Come quando si rifiutò di prendere le distanze dagli errori di Donald Rumsfeld in Iraq». Protesse Rummy, per poi sostituirlo con l'ammirata Condi Rice. Oggi Rummy vive rinchiuso nel suo ufficio di Washington, fingendo di limare le sue memorie, in realtà aspettando che qualche editore accetti di dargli i milioni che chiede. Bush prepara il trasloco in Texas. Il presidente desaparecido (voto per posta così da non imbarazzare nessuno) ha consolato McCain al telefono («Hai dato il massimo») prima di rispuntare nel Giardino delle Rose per congratularsi con il vincitore, invitando Obama alla Casa Bianca con la moglie e le loro «beautiful girls». Analisti autorevoli come David Gergen dicono che Bush e Obama lavoreranno benissimo insieme nei prossimi mesi di transizione. Che passaggio: da mister strafalcione a mister eloquenza. Chi esce meglio dopo 8 anni alla Casa Bianca è la first lady Laura: Curtis Sittenfeld, democratico, autore del romanzo American Wife, ieri le ha riservato un ritratto adorante sull'International Herald Tribune: colta, intelligente nonché nello spirito ancora un po' democratica (com'era prima di sposare George W). «L'immagine della moglie tradizionale non le si addice affatto». Sittenfeld ricorda il suo impegno umanitario. E le sue prese di posizione di alto profilo: la first lady è stata una delle poche voci, per esempio, a ricordare la tragedia di Aung San Suu Kyi in Birmania. Laura l'ironica: «Sono molto contenta che arrivi il giorno delle elezioni — ha detto alla vigilia —. Un po' perché è il mio compleanno. Un po' perché in questa campagna hanno parlato così tanto di George: credo che troverò il suo nome sulle schede».
[align=right]Michele Farina[/align]
I primi nomi della squadra
di governo di Barack Obama
Emanuel capo dello staff, Podesta coordinatore di transizione. Kerry vuole gli Esteri. Voci su Hillary
WASHINGTON- Barack Obama non vuole commettere «l'errore» di Bill Clinton nel 1992, quando rese nota la sua squadra di governo solo pochi giorni prima dell'insediamento da presidente. Il Washington Post riporta fonti vicine al neopresidente, secondo le quali Obama intende nominare una squadra governativa transitoria entro la prossima settimana, agendo «velocemente, ma senza precipitazione». Non sono escluse sorprese, come un buon numero di donne e di esponenti repubblicani. Intanto capo dello staff della Casa Bianca sarà il suo vecchio amico e alleato di Chicago Rahm Emanuel: l'interessato ha accettato.
FONTI - Secondo le fonti, Obama dovrebbe affidare il coordinamento del governo di transizione a un uomo di Clinton, l’ex responsabile dello staff della Casa Bianca John D. Podesta, che sarà affiancato da Pete Rouse e Valerie Jarrett. Per quanto riguarda i ministri, all’Istruzione si fa il nome del cancelliere delle scuole di New York, Joel I. Klein, al Bilancio Jim Cooper, per il Tesoro gli ex ministri Lawrence Summers e Robert Rubin o il presidente della Federal Reserve Bank di New York Timothy Geithner, alla Giustizia si parla di Eric Holder o della governatrice dell'Arizona Janet Napolitano. Alla Giustizia si parla anche di Hillary Clinton, ma appare poco probabile, una voce ancora meno credibile accredita Andrew Cuomo, figlio dell'ex governatore democratico dello Stato di New York, Mario Cuomo.
SICUREZZA E DIPLOMAZIA - A capo della Difesa potrebbe rimanere per il momento Bob Gates. Alla Sicurezza nazionale si fanno in nomi dell’ex generale dei Marine Jim Jones e dalla 44enne afro-americana Susan Rice (nessuna parentela con Condoleezza Rice), già assistente segreatrio di Stato per l'Africa on Clinton. Al vertice della Cia potrebbe arrivare una donna: la deputata Jane Harman. Ancora in alto mare la fondamentale poltrona di segretario di Stato (ministro degli Esteri). L'ex candidato alla presidenza John Kerry (che ha appena conservato la sua poltrona di senatore del Massachusetts con il 66% dei voti) vorrebbe il posto, ma contro il suo nome si è già fatto avanti il fuoco di sbarramento dei repubblicani. Sempre alte le quotazioni di Richard Holbrooke, ex ambasciatore all'Onu di Clinton e capo dei negoziatori dell'accordo di pace nella ex Jugoslavia.
REPUBBLICANI - A parte Gates, c'è una clamorosa voce che vorrebbe in pole position per il ministero dell'Ambiente il governatore della California Arnold «Terminator» Schwarzenegger. Per la Difesa, se Gates non dovesse accettare almeno un periodo di transizione, si fa il nome di Chuck Hagel, senatore repubblicano del Nebraska che si oppose alla guerra in Iraq e accompagnò Obama nelle sue visite a Bagdad e in Afghanistan. E Colin Powell, che lo ha appoggiato negli ultimi giorni di campagna elettorale? Un posto per lui nel nuovo staff presidenziale non dovrebbe mancare, magari come consigliere del presidente.
[align=center]*****[/align]
La promessa di Bush a Obama:
«Pronto a cooperare. Vieni a trovarmi»
«La mia amministrazione completamente disponibile a collaborare nella fase di transizione»
WASHINGTON - Il vertice del G20 sulla crisi economica in programma a Washington il 15 novembre potrebbe rappresentare l'esordio sulla scena internazionale di Barack Obama, nella sua nuova veste di presidente eletto. Funzionari dell'amministrazione Bush stanno infatti verificando la possibilità che il successore di George W. Bush, che non si insedierà prima del 20 gennaio prossimo, partecipi al vertice.
BUSH - Intanto il presidente incarica ha salutato la vittoria elettorale del democratico «Accoglierò Obama alla Casa Bianca il prima possibile» - ha detto Bush, assicurando «collaborazione completa» della sua amministrazione nel periodo di transizione.
«MOMENTO SOGNATO A LUNGO» - «Sarà uno spettacolo emozionante vedere Barack Obama, la moglie Michelle e le loro figlie meravigliose varcare la soglia della Casa Bianca» ha detto Bush. «So - ha aggiunto - che milioni di americani saranno pieni di orgoglio nel testimoniare questo momento così pieno di ispirazione che così tante persone hanno sognato a lungo», ha aggiunto in una breve dichiarazione nel giardino della Casa Bianca. A questo proposito, il presidente uscente ha fatto riferimento al momento in cui lascerà, dopo otto anni, la Casa Bianca: «Quando arriverà il momento il 20 gennaio io e Laura tornerermo in Texas, profondamente grati per aver avuto l'onore di servire questo meraviglioso Paese»
L'ORGOGLIO - Bush ha parlato più volte dell'orgoglio che «milioni di americani proveranno» vedendo Obama e la sua famiglia entrare alla Casa Bianca. Nel suo discorso, Bush ha voluto ringraziare anche lo sconfitto John McCain per la sua «determinata campagna insieme a Sarah Palin». «Tutti gli americani devono essere orgogliosi, a prescindere da come abbiano votato, perché ieri hanno fatto la storia» ha voluto precisare il presidente uscente, tornando a congratularsi con Obama per la sua «importante vittoria» e ribadendo la «completa cooperazione della mia amministrazione» per organizzare la transizione.
RICE - Congratulazioni a Barack Obama anche dal segretario di Stato, Condoleezza Rice, visibilmente commossa. «Una delle cose straordinarie dell'America è che continua a sorprenderci», ha detto il capo della diplomazia Usa. «È stato un giorno straordinario. Come afro-americana sono particolarmente orgogliosa». La Rice ha definito «fonte di ispirazione» la campagna e la persona di Obama, ma ha avuto parole di lode anche per John McCain, che ha definito «gentile» nella sconfitta
[align=center]*****[/align]
«Strafalcioni e lealtà, ecco le ragioni per rimpiangere Bush»
PHOENIX (Arizona) — Chi può immaginare Barack Obama che sostiene le tesi di George Bush, il presidente più impopolare degli ultimi decenni? Incredibile ma vero. È successo nei giorni più neri della crisi finanziaria. È stato proprio Obama — secondo il Wall Street Journal di ieri — a raccontarlo ai collaboratori mentre lasciava la Casa Bianca in auto: «Vi rendete conto? Io e Bush cercavamo di convincere questo gruppo di repubblicani smidollati ad accettare il piano di salvataggio. Non è pazzesco?». Pazzesco, visto che Obama ha passato gli ultimi 22 mesi facendo di Bush il suo punching- ball. Incredibile come rimpiangere George W detto Dubya. Solo 26 americani su 100 approvano la sua condotta. Eppure, tra coloro che hanno passato anni a sferzarlo, c'è chi nell'ora del tramonto ammette: un po' ci mancherà. «Ci mancherà la sua lotta indomita con la grammatica» ha scritto Jacob Weisberg, direttore di Slate, autore di The Bush tragedy e della fortunata serie dei «bushismi» che hanno fatto il giro del mondo. «Gli avversari hanno visto negli strafalcioni di Bush un segno della sua idiozia. Per quanto mi riguarda, me l'hanno reso più simpatico». Bush che parla di «internets» al plurale, Bush che mostra di capire quanto sia difficile per gli americani «mettere il cibo sulle loro famiglie» anziché in tavola.
Dalle parole alla sostanza. Scott McClellan, ex portavoce di Bush passato dalla parte di Obama, riconosce al vecchio capo l'onore delle armi per gli sforzi «in difesa della dignità umana» e «la compassione per la gente che soffre». Robert Draper, autore di un libro sulla presidenza Bush, plaude al suo senso di lealtà: «Ha sempre preso su di sé responsabilità che magari erano di altri. Come quando si rifiutò di prendere le distanze dagli errori di Donald Rumsfeld in Iraq». Protesse Rummy, per poi sostituirlo con l'ammirata Condi Rice. Oggi Rummy vive rinchiuso nel suo ufficio di Washington, fingendo di limare le sue memorie, in realtà aspettando che qualche editore accetti di dargli i milioni che chiede. Bush prepara il trasloco in Texas. Il presidente desaparecido (voto per posta così da non imbarazzare nessuno) ha consolato McCain al telefono («Hai dato il massimo») prima di rispuntare nel Giardino delle Rose per congratularsi con il vincitore, invitando Obama alla Casa Bianca con la moglie e le loro «beautiful girls». Analisti autorevoli come David Gergen dicono che Bush e Obama lavoreranno benissimo insieme nei prossimi mesi di transizione. Che passaggio: da mister strafalcione a mister eloquenza. Chi esce meglio dopo 8 anni alla Casa Bianca è la first lady Laura: Curtis Sittenfeld, democratico, autore del romanzo American Wife, ieri le ha riservato un ritratto adorante sull'International Herald Tribune: colta, intelligente nonché nello spirito ancora un po' democratica (com'era prima di sposare George W). «L'immagine della moglie tradizionale non le si addice affatto». Sittenfeld ricorda il suo impegno umanitario. E le sue prese di posizione di alto profilo: la first lady è stata una delle poche voci, per esempio, a ricordare la tragedia di Aung San Suu Kyi in Birmania. Laura l'ironica: «Sono molto contenta che arrivi il giorno delle elezioni — ha detto alla vigilia —. Un po' perché è il mio compleanno. Un po' perché in questa campagna hanno parlato così tanto di George: credo che troverò il suo nome sulle schede».
[align=right]Michele Farina[/align]
- Spree
- Senior

- Posts: 2476
- Joined: 20/01/2005, 19:32
- Location: Padova
Re: Vorrei la pelle nera...
Che grande scoperta. Anche per cambiarlo in negativo ci vuole una buona dose di collaborazione, se è per questo. Nessuno, da solo, fa mai niente.Thurman Thomas wrote: Si comprende benissimo invece! Nel senso che purtroppo un uomo può benissimo da solo cambiare in negativo il mondo,ma mai un uomo da solo può cambiare in positivo il mondo!
Per cambiare in positivo sul serio ci vuole la volontà e forza di tutti quanti. chiamatela retorica,ma la verità sarebbe questa! Dico "sarebbe" perchè poi è ovvio che non avverrà mai questo,purtroppo!
La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.




