Mahor wrote:
Personalmente credo andrebbe investito molto più di quanto non si faccia nel settore educativo, sia a livello di scuola che di servizi per l'infanzia in generale.
Questo proprio per sopperire alle mancanze che, sempre più, le famiglie dimostrano.
Purtroppo, invece, l'Italia si muove in senso opposto a questo.
Senza quotare tutto il discorso, il discorso maestro prevalente non mi pare influisca più di tanto. Ci siamo incartati in una polemica su un discorso che influirà fino ad un certo punto. Anzichè parlare di tentativi di instaurare una dittatura, cerchiamo di guardare al vero problema.
Nelle scuole elementari (per ora lasciamo il discorso qui), posso dire che io ho due figli che le frequentano, uno la prima ed una la terza, ed il livello non mi pare malvagio. Come scrive o legge mia figlia lo potete vedere in un paio di topic che ha aperto, quello sugli animali, dove commenta la teoria di Darwin, che secondo i detrattori dai tempi della Moratti non era più insegnata a scuola, dovrebbe ancora esserci intorno alla terza pagina. Non mi lamento affatto. Anche il livello dei maestri negli ultimi 10 anni indubbiamente è migliorato.
Un maestro prevalente anzichè tre paritetici cambierebbe molto? Non credo.
Il problema di una riforma che guarda solo all'aspetto economico, cosa che non abbiamo onestamente mai visto, è che non si sa come verranno riutilizzate le risorse umane.
Ad esempio, egoisticamente debbo dire che la materna, che finisce alle 16, era comodissima per dei genitori che lavorano. Una scuola elementare che termina alle 13,15 andava benissimo quando frequentavo io, e i due terzi delle mamme non lavoravano, oggi è scomoda, specie nelle grandi città sarebbe un grande aiuto poter fare due o tre ore pomeridiane in cui i bambini facciano i compiti, magari con uscita alle 16 come la materna. Magari pagando il servizio mensa e pagando le tre ore supplementari.
Per quanto riguarda il discorso dell'evoluzione e della differenza dei bambini odierni rispetto a quelli di 30 anni fa invece mi pare un discorso abbastanza difficile da proporre, certo che ci sono differenze, ma non tutte in peggio e non puoi certo mettere due maestri per alunno per tamponarli.
Le mancanze delle famiglie, almeno per la mia esperienza della provincia umbra, non dipendono dal fatto che i bambini siano meno seguiti ed accuditi, anzi, si dedica loro molta più attenzione, spesso i programmi della famiglia sono in funzione del bambino, cosa che 30 anni fa non accadeva. Le mancanze sono dovute al fatto che ormai in quasi tutte le famiglie lavorano entrambi i coniugi e spesso i bimbi nascono quando i genitori sono più grandi, con la conseguenza che il nonno di un bimbo delle elementari quasi sempre ha superato i 70 anni e quindi può dare un aiuto molto relativo. Ed in questo la cosiddetta riforma Gelmini non modifica in nulla la situazione.
margheritoni10 wrote:
Ha ragione Berlusconi quando sostiene che questa cazzo di Tv di Stato non diffonde ottimismo. Mi basta un oretta serale tra 8 e mezzo e anno zero per incazzarmi ed andare in depressione. Ora mi apro un bottiglia e vado a vedermi del basquet.
:lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: Quando hai ragione hai ragione!