margheritoni10 wrote:
Anche ammesso che sia completamente rimbabito non capisco veramente il processo logico che fai. La tesi di Cossiga, ti ripeto, non è una sua invenzione, non è un metodo di cui ha il copyright... è stata usata in passato dalla CIA in Sud America, nel regimi ex-sovietici, in tante altre parti del mondo.. è un procedura "abbastanza" standard usata dai governi sotto pressione per "autorizzare" l'uso della forza al fine del mantenimento del controllo in situazioni di forte tensione sociale. "Autorizza" la repressione salvaguardando l'immagine con l'opinione pubblica. Non vedo la novità.
Che questa strategia fosse stata utilizzata anche in italia era un pochino più di una tesi... mi verrebbe da dire "era ormai passata in giudicato" ma visto che non vi furono mai conferme ufficiali restiamo sul campo delle ipotesi. Ora che dopo 30 anni, chi deteneva il comando del Ministero dell'interno dice "si io ho gestito la situazione in questa maniera e vi consiglio difarlo anche voi perchè, etc..." di che altre conferme ho bisogno? Cossiga non era il Ministo delle Pari opportunità o della Sanità. Era all'Interno. la gestione dell'ordine pubblico era sotto il suo diretto controllo come ora è sotto il controllo di Maroni e come a Genova era di Scajola.
Riguardo la parentesi: ci si arriva indirettamente ma non è che cossiga sia stato agli interni 38 anni. C'è stato solo 2 anni, dal 76 al 78. Il movimento studentensco è del 77, credo si possa affermare con assoluta certezza che stesse parlando di quello. Dai mi sembra innegabile.
Forse perchè non si percepisce mai trasparenza, voglia di chiarezza, linearità di giudizio? E perchè spesso, a torbido depositato, si viene a conoscenza di una realtà differente da quella raccontata?
Vero. Meccanismo innestato dal ragionamento di cui sopra e che molto spesso fa comondo anche a chi dovrebbe "fornire" la verità.
Marghe, a me la teoria del complotto in quanto tale piace molto poco. Nel 1977 Cossiga fu un pessimo ministro dell'interno, anto è vero che poi fu un pessimo Presidente della Repubblica, e probabilmente effettivamente cercò spesso lo scontro e la scusa per poter intervenire. Io allora avevo solo nove anni, difficile utilizzare la memoria personale, ma non parliamo del 1968 o dei No qualchecosa, allora la violenza nei contestatori c'era, eccome, e lo riconoscevano anche i partiti di sinistra, anche chi contestava Kossiga; Moro venne rapito ed ucciso dopo una strage della scorta perchè promosse il compromesso storico con un partito di sinistra, il PCI, indubitabilmente di sinistra, che era assolutamente contrario al terrorismo. Un periodo in cui mi ricordo bene, c'erano intellettuali di sinistra che dicevano "uccidere un fascista non è reato".
La violenza, Kossiga o meno, c'era, ce n'era tanta e c'era a sinistra come a destra, a prescindere dai provocatori.
Perchè Berlusconi o chi per lui dovrebbero provocare? Quale sarebbe la minaccia di questa piazza? Ogni quattro o cinque anni in Italia c'è un ministro dell'istruzione che vuole riformare la scuola, perchè di cose da riformare ce ne sono tante di sicuro, a prescindere dall'opinione sulla riforma Gelmini.
Quale governo è caduto, o ha avuto problemi reali, per le manifestazioni? Ero alle medie e si manifestava contro la Falcucci, poi ricordo manifestazioni clamorose contro Ruberti, Berlinguer, Moratti. Quale governo ha avuto problemi? Quale governo è caduto? L'unico ministro che ha pagato è stato Berlinguer, gli altri hanno finito il loro mandato tranquillamente, e contro Ruberti, ad esempio, c'è stata la pantera che è durata per mesi.
Quale notizia è passata sui giornali? Che, come dice Goat, coglioni di estrema destra si sono picchiati contro coglioni dei centri sociali. Non mi stupisce, perchè entrambi sono soliti creare problemi e poi sfogarsi dicendo di essere stati provocati. Il vero problema sarebbe stato se fossero state coinvolte diverse, cosa che non è accaduta.
Poi, oltre a Curzio Maltese, chi parla in quell'articolo? Professoresse che accompagnavano in manifestazione i propri studenti, cosa che ricorda una gita scolastica, cosa per cui serve una organizzazione. Scioperare vuol dire manifestare per o contro qualcosa, non vuol dire essere schierati, organizzare vuol dire essere abituati a farlo ed essere schierati, onestamente dubbi sulla versione mi vengono.
Dubitare della versione di Emilio Fede non vuol dire dar credito agli Emili Fede di sinistra, vuol dire cercare di ragionare con la propria testa, e la teoria del complotto non mi pare la più giusta.
Paradossalmente a Berlusconi questa storia non credo dispiaccia, perchè si parlava di Alitalia, ed ha problemi, di tagli vari, di crisi, di lodo Alfano, oggi si sta parlando solo di una manifestazione di cui credo poco gli cali.