Toni Monroe wrote:
E' proprio questo che mi dispiace. Anche se capisco che le esigenze siano diverse. Oggi si cerca di vincere con i grandi giocatori e non (necessariamente) con un gioco. L'idea è che così basti avere un allenatore che non faccia danni, tanto poi ci pensano i vari Sheva, Kakà, Pato (si spera) e compagnia.. L'allenatore diventa più un selezionatore (come ai tempi era il ct della nazionale) che un vero e proprio allenatore. Con la differenza che ha più tempo per stare con i giocatori. Ma di gioco se ne crea poco. A me, francamente, questa cosa di campare sulla vena dei giocatori più ispirati piace poco. Io preferirei avere un gioco.
Sul fatto di avere un gioco non si può non concordare, ma onestamente a tratti il Milan di Ancelotti un gioco in passato lo ha avuto, senza bisogno di ricordarsi di Manchester e dello scudetto ormai lontano. Anche negli ultimi due anni nel girone di ritorno si è visto un Milan decorosissimo. Il problema è stato il Milan del girone di andata.
Per me molto dipende dalla composizione della rosa, che può giocar bene solo quando lo stato di forma è buono e si può palleggiare ad alta velocità. Quando lo stato di forma è decente e nulla più, servirebbe gioco sulle fasce e qualche lungagnone in grado di dare qualche bella capocciata, in modo da allargare il campo e dare più spazio ai fantasisti, anche se non palleggiano come negli spot televisivi, e giocatori capaci di far questo ne abbiamo pochissimi e difficilmente ne prenderemo molti altri, vista la ridotta possibilità di spendere. Per ora consoliamoci con una difesa solida ed i punti fatti con un gioco noioso ed approssimativo, sperando che dopo Natale le cose migliorino notevolmente anche dal punto di vista dello spettacolo.
Per quanto riguarda la politica giovanile, sperare in una politica realmente differente significherebbe sperare in una dirigenza diversa, io onestamente preferisco accettare anche alcune scelte, come queste, che io, se fossi il dirigente di una squadra di calcio, avrei compiuto in modo diverso.
Diciamo che magari si può sperare che Maldini, il quale inevitabilmente entrerà nella dirigenza a fine anno, abbia un ruolo importante e possa convincere Galliani ed Ancelotti a prendere qualche giovane, come è successo ai tempi di Sacchi prima e di Zaccheroni poi. Questo mi pare il massimo che si possa realisticamente sperare.