Il Vigneto, il Grand Cru ha preso una Grandinata.
Mosto Verde.
Vino Acido.
Le mazze delle razze che avevano preso lezione di giapponese (quattro singoli, neppure mezza facciata di un vecchio LP) sono letteralmente esplose: sette home run e diciotto punti in garadue (9-8) ed in garatre (9-1). Colui che era stato destinato dalla sorte a chiudere la serie portando a Boston un doppio – battesimo e cresima – l'arcivescovo Josh Beckett non ha benedetto, anzi ha aperto il vaso di Pandora, pieno di mante velenose.
Ed è successo l'irreparabile. La "maledizione del mancino" (esiste!) ha colpito Jon Lester e le palle sono volate e volate e volate ed ancora volate. E' spettacolare Fenway quando cede la corda che tiene su i pesi ed i contropesi, l'intera impalcatura collassa e cade giù di tutto, le tende, il sipario, il palco, i loggioni, l'intero teatro. Dopo 14 inning magistrali anche il mancino che ha sconfitto il cancro ha dovuto arrendersi a questa banda di giovanotti guidati dal geometra Maddon, l'inventore dello shift estremo, che non è un modo di scalare le montagne dall'alto verso basso o di guidare il surf da sottoacqua. Ma un giorno Papi metterà giù quel cazzo di bunt a sinistra!
Ma chi sono questi sconosciuti?
Cerchiamoli e creiamoli.
L'America è New York e l'Idaho, Los Angeles e l'Wyoming, Chicago e l'Arkansas.
Città che tutti conosciamo e stati sub-rettangolari tutti un po' uguali.
Poi è arrivata la Florida, una L rovesciata, cresciuta a dismisura, piena di pensionati, ritiratisi lì per il sole e per il caldo, che hanno portato dalle grandi fredde città del nord, Boston, New York, Detroit, Chicago, tanti bigliettoni verdi, ma anche la passione per le proprie squadre di baseball, i Red Sox, gli Yankees, i Tigers, gli White Sox, e "per fortuna che la squadra è finita nell'American League perchè così possiamo vedere le nostre squadre del cuore più spesso". Ed intanto i Devil Rays perdevano. Acquistando star ricche e rissose, sprecando dollari.
Ma nessuno se ne accorgeva, come nessuno se ne sta accorgendo adesso che vincono. Ed i miti? Sono nel football, nelle high school, nei college.
Ed ora dobbiamo crearli, perchè - per il momento - sono 9 nomi.
I miti dobbiamo costruirli da noi perchè nella baia di Tampa-St. Petersburg non mi pare si raggiunga la sufficienza. “Si impegna poco, è sempre distratto, gioca a football in classe, insomma potrebbe fare molto di più.” Una baia che non sarà mai The Bay, perchè quella è già a San Francisco; una coppia di città che non saranno mai le Twin Cities, perchè quelle sono già Minneapolis e St. Paul. Una baia che come "luogo di mare" è seconda già nel proprio stato dietro a Miami (Vice)-Ft. Lauderdale-Miami Beach-Dade County.
Allora intanto troviamoli.
Loro sono lì - sulla costa occidentale, la Gulf Coast - a metà strada.
Gulf, Tampax, hanno due sponsor, la benzina (quel globo arancione) e gli assorbenti (quelle cose...beh non serve, no? Non i rotoli di carta per cucina!).
Non che abbiano tanta fantasia, una volta chiamatasi Gulf Coast questa costa ha chiamato tutto così, la Gulf Coast League dove giocano i Gulf Coast Red Sox, i Gulf Coast Yankees, i Gulf Coast Braves, etc...insomma...capito no? Ma non avete nomi per le cittadine? Volete suggerimenti? Rimini, Riccione, Cesenatico, Gatteo a Mare, Gatteo a che? Ok Gatteo a Mare potete evitare.
Allora li abbiamo trovati.
E allora? Come si chiamano? I Buccaneers, ma no, ma no, questi giocano a baseball!
Come a Cuba? La vedi all'orizzonte se tiri gli occhi dalle Keys - dalle chiavi della Florida.
Ci sono le porte per il paradiso, per gli esuli cubani, in Florida. Ed alle Keys ci sono le chiavi per aprirle, dopo la traversata in gommone. Circondati dalle pinne degli squali. Sono tanti Jose che sfrutteranno la legge "wet feet" piedi bagnati per il sogno americano "wet dream".
Sono coloro che - in 50,000 - non hanno potuto votare per Al Gore perchè non iscritti alle liste elettorali per "motivi giudiziari", neri ed ispanici, naturalmente. Ecco, se i Rays avessero una netta connotazione latino americana, che bello sarebbe! Los Cubanos de Tampa! Ma non ce l'hanno.
Allora come si chiamano?
Devil Rays? Una volta, all'inizio, all'espansione. Dopo mille suggerimenti.
Debit Rays? Ha ha, ma che simpaticone!
Solo Rays.
Ah i Tampa Bay Solo Rays.
Eh eh. Solo HR, perchè non vanno mai in base.
Naaaaaaa, non fare lo stronzo, Joe.
I Tampa Bay Rays. Mi fa fatica scriverlo. TBR o TAM o TB, di solito abbrevio con TB, per fortuna che non l'hanno chiamata Tampa Bay Coast altrimenti finiva che li abbreviavo con TBC.
Procediamo, trovati, nominati.
I miti, visto che in Florida parlano ancora di Dan Marino e di Aldo Montano non credo che parleranno mai. Faccio io. Elaboro gli appunti di ieri sera, qulche spoiler durante la partita.
Rocco "mitocondro" Baldelli. O anche Mito Condor. Come preferite. Legato in qualche modo al sottoscritto, un uomo da pennant race. Disordini cellulari (no, non è che non gli funzionava il telefonino) lo facevano sentire sempre stanco. Si faceva male un po' dappertutto ed i dottori non capivano. Il problema era l'energia. Uno degli injurested, ma rischiava davvero di restarci tutto l'anno, poi la medicina e la soluzione. Le forze ritornano.
E = mc2, mito condor 2, il ritorno. E ieri sera una bomba da tre sopra il muro di sinistra.
Evan Longoria, il marito di Antonia Parker, un altro degli injurested. Gran talento, bello swing, posizione in hot corner, gran braccio, non c'è rimbalzante che lui non sappia addomesticare, un pastore ortodosso Evan, che canta il gloria. Inizia la post-stagione con 3-3, due HR, poi 1 su 16, uno slump pauroso, che "pane e burro" Beckett non riesce a far proseguire, perchè per tre inning disgraziati Beckett non è lui. Ma è suo cugino, quello inglese, morto ad Hastings nel 1066, data facilissima da ricordare. Evan dicevamo 3-5, due doppi ed HR e 1-4, mi pare, con HR e chiusura delle danze. Mi pare perchè verso la fine vacillava la penna ed il boxscore era pieno di scarabocchi e parolacce.
Blow Job Upton, che se letto bene è un'offesa, altrimenti non lo è. Pazienza, non è un topic pc (per casti). Upton che meandreggia in esterno centro, vuole sempre un angolo per fare la presa al volo, BJ che sulle basi fa il fantasista e si ritrova un poco oltre e magari deciderà un giorno una partita chiave con una rubata (ma se si prende la seconda uno come Sidney Ponson, a parte spaccarsi qualcosa, farebbe un'arubata?). O la deciderà con un running blunder, lo chiameremo un running blupton.
Carlos Pena, lo slugger. Anni di peregrinazioni a dire: solo il prima base slugger che cercate. Tieni dodici at bat, vediamo che fai? Sette HR. Solo culo. Non hai un sample size sufficiente. Ma allora fatemi giocare di più. Sorry, è settembre, dobbiamo far giocare i giovani. Ma io sono giovane.
A Chi Nori? I Wa Mura, cementista gioapponese, seconda base, dal giro di mazza triangolare.
Matt La Garza, infermiere col pizzetto che gli spunta dal mento perpendicolare, un tipo da incerottare. Dio Ner Navarro, il ricevitore bestemmia. Lui e Matt spesso vengono alle mani, ma vanno d'accordo.
Casimiro, l'asso che non si sa, Scott Kazmir.
Il rilievo col nome sbagliato, Grant BallFour, Base su Ball Garantita.
Troy Parsifal, il cavaliere che non entra più nella giostra.
Ah, uno lo chiamano Big Game Shields, mi pare, sai che fantasia, potevano chiamarlo Gulf Coast Shields anche perchè è lui che ha detto: “...win it for the city of Tampa Bay...”
Andy Sonnanstine, una medicina contro l'insonnia, problema che non ci riguarda, anzi, spesso la fronte sullo schermo del pc oppure il tasto della Z piantato nell'occhio sinistro.
Carl Jurassic Crawford. Soprannome rubacchiato all'Everett dei bei tempi della follia collettiva.
Willie “Io Vado” Ay Bar
Insomma vi siete fatti un'idea
La serie non è finita, è ribaltata però. Il fattore campo – due W su tre fuori casa – non conta come si potrebbe pensare. Nella preview avevo detto Sox in Six, magari invece ne serviranno sette.
Questa sera, proprio esattamente come lo scorso anno Wakes parte in garaquattro sotto 2-1. lo scorso anno stava andando bene quando Youk perse una facile presa (fu il suo primo errore dell'anno). Quest'anno è capitato a Jed Lowrie, una settimana fa. Primo errore della stagione ai PO.
Stair(s)way To Heaven
Non poteva intitolarsi altrimenti questo pezzo su garaquattro nel blue del Dodger Stadium dove fanno 3-1 i rossi Phillies (fondati nel 1883) dalla P bianca in campo rosso. Iniziano Joe Blanton e Derek “camicia di forza” Lowe.
La franchigia nasce nel 1883 ed è la franchigia professionistica americana che esiste da più tempo e che non ha cambiato città e nome. Philadelphia Phillies erano nel 1883 e Philadelphia Phillies sono oggi. Pensate se finiscono in finale con Tampa, nata ieri e già passata dall'anagrafe per un ritocco.
Poche annate buone per il vino amoPhiliaco. Il primo pennant della NL arriva nel 1915, perderanno le WS contro lo squadrone bostoniano di Tris Speaker-Harry Hooper-Duffy Lewis, dopo (34 anni di attesa) gli Whiz Kids del 1950 (prenderanno una sweep dagli Yankees di Joe DiMaggio e Yogi Berra, 1-0, 2-1, 3-2, e non 4-3, ma 5-2 la quarta), il collasso del 1964, le vittorie divisionali del 1976-77-78, il titolo (finalmente dopo 97 anni!) del 1980 (vinto contro KC), la NL nel 1983 (e WS perse contro gli Orioles di un giovanissimo Cal Ripken Jr.). KC era allora un'expansion team, nata 11 anni prima e che vincerà due anni dopo, un pochino come i nostri e-Rays di sopra. Ed infine le due NL East del 2007 e del 2008. E nell'era di internet potevano proprio chiamarli e-Rays.
Ma torniamo nella lega antica.
Phillies subito all'assalto di Lowe. Singolo-singolo-doppio. Utley fanno 1-0. Delusione Ryan Howard RBI ground out, 2-0, BB a Burrell riempie le sacche, Shane “coltellino” Victorino batte in un doppio gioco. Pareggia il “solitario” James Loney con un gran doppio al centro. Manny (IBB) resta in terza quando Blake DeWitt, nome da scrittore di gialli, sfodera una linea in prima.
Resta 2-1 con molti K e molte grounder fino al quinto. Blanton erra con Rafael Furcal, BB, Andre Ethier, l'etereo, singola, Manny RBI. Entra pure il 3-2, poi IBB al solitario, prima che DeWitt batta in un DP (Death Precox). Torre ha visto abbastanza e Derek scaraventa la borsa del picnic in giro per il dugout, si strappa la maglia come Hulk, diventa verde e...poi non si vede chè va nella clubhouse. I Dodgers si assicurano che il matto non sia pure il vincente facendo entrare il 3-3. Hanno bisogno di tre lanciatori, il giovane talento Clayton “the Show” Kershaw, il coreano miliardario e del'ottimo Joe (Beimel, ue bei mel, mi sembra una cadenza ligure). Alla fine tra singoli e smorzate, pinch hitter e camminbate di Torre segna Ryan Howard su lancio pazzo.
Casey Blake (Edwards – regista hollywoodiano) punisce subito la mossa di togliere Blanton contro cui aveva due K ed era parso alquanto estraneo al gioco del baseball. HR contro Chad Durbin. D'Urbin concede un doppio al frncese (Juan Pierre per chi legge) e fa camminare pure Matt Kemp, ph per l'ottimo Joe. D'Urbin se ne torna a Pesaro ed ecco apprire l'uomo del lago Scott Eyre. Eyre induce la palla che vuole ma Howard ha deciso di far male anche in difesa oltre che in attacco e fa segnare un punto e scivolare Kemp in terza e Furcal in seconda.
Charlie tira il dado. L'etereo batte secco ad Howard che stavolta non sbaglia, non ne ha neppure il tempo, la pallina si infila nel guanto, mentre 56,800 esatti si storcono il collo guardando a destra (quelli seduti di qua) ed a sinistra (quelli di là). Manny IBB, sembra la sigla di un libretto.
Colui che dà tutto, il seconda base Chase Utley, un nome che era una banca comprata forse prima di fallire, ma che indica sforzo, ed un cognome avverbio: Insegue Ulteriormente. Utley insegue una linea, si tuffa la trova, completa uno strepitoso doppio gioco a basi piene con spanciata ed allungo – schiaccia in meta - sul cuscino di seconda, uccellando lo sbilanciato Furcal e chiudendo il sesto a “solo” due punti per LA. Palla che se buca l'infield vale il 2-2 nelle NLCS.
E' però 5-3 ed i Dodgers sono contenti di dove si trovano. Minacce nel settimo di segnare di più, ma Victorino chiude la metà bassa con una bella presa al centro. E come recita il proverbio: chi chiude l'inning con gran giocata difensiva, batterà mazzata decisiva.
Cambio sintattico importante: entra in 2b Angel Berroa; berroa alla tua salute, futuro auspicativo transitivo. Howard batte singolo e la palla transita.
Torre telefona a Corey Wade che gli ha tolto parecchie palle dal fuoco ultimamamente. Esce Hideki Kuo. Hide Chi? Kuo. Un' cuo, in veneto vuol dire oggi. Oggi è il momento, uno di quelli che resterà, qualche HR vale più di un altro...quando Jim Leyritz battè l'home run da tre punti e girò le serie del 1996.
Candela di Pat, la ragazza del baseball.
Lo svizzero, coltellino Victorino, uno dei due nani. Lancio, BOOM. 5-5.
E noi a dire “ricorderemo questo HR”, invece no, c'è di più, molto di più, ma come?
Secondo out. Singolo di Carlos Ruiz, quando i catcher battono valido e tengono in piedi un inning con due out la cosa puzza. Torre annusa. Dal Bronx del bullpen arriva il criminale Jonathan (nome da closer) Broxton (cognome da closer). Per Ryan Madosn, ancora una volta fondamentale per l'economia di Manuel, va a battere Matt Stairs. Un barista, 40enne, giramondo, basso, tozzo, l'Homo di NeanderBeane. Un divora fastball. Aspetta il suo lancio. Conto 3-1, profondo baseball. Tocca la luna, sfiora le stairs per il paradiso e finisce laggiù, quasi nelle palme. Un giorno la troveranno scorticata, in volo si è presa pure la varicella e ce l'aveva ancora.
Abbiamo detto che i Dodgers sono Manny. Ok, adesso sono anche ammainati. Bandiere a mezz'asta. No one saw this coming. Nessuno l'ha visto arrivare il treno delle stelle, lo shuttle di Matt. Il Matt shut up.
J.C. Romero induce l'etereo in un doppio gioco, Phillies a quattro out dal 3-1 pesante.
Striscia in campo la slider velenosissima di Brad Lidge. Con due out e basi vuote, un ”bad man” on deck, Charlie Manuel vuole solo pozioni che fanno stramazzare. La fortuna di LA è che al piatto ci va l'unico che non sa il punteggio, non sa gli out, né la lega in cui sta giocando, l'unico che non si è accorto che il blue è diventato nero. Un arco si solleva veloce e batte contro il muretto azzurrognolo. Manny è in seconda. Veloce come un demone, parte con l'elmetto ed arriva con la bandana. Batte Manny l'Hall of Famer ed arriva un cinghiale ospite di Maria De Filippi (si chiama così no quella bionda un po' scema?). Non vedo tv spazzatura, magari certe strofe verrebbero meglio...o certe scrofe...
Slider Lidge ne tira una virulenta e la mancano tutti, Russell Martin per primo e Ruiz per secondo. Sarebbe K, ma invece uomini agli angoli, il pareggio in prima. Phillies sempre a quattro out dal 3-1, sempre avanti 7-5. Il solitario, dopo una batteria di foul, alza una volata innocua a sinistra.
Nono silenzioso per Phila. Diamo il campo a Lidge.
Torre, il veteranista, fa battere Nomar Garciaparra nel nono inning contro la sLidger e lui tenta di battere un paio di 3-run HR vincenti con le basi vuote. Blake va K. Tocca a Jeff Kent, altro uomo del Vietnam di Torre. On deck c'è Kemp, 90 RBI quest'anno. Kent batte una linea secca dritta nel guanto di Feliz. L'urlo della folla si strozza in gola. Let's go Do-!
A domani.
Last edited by joesox on 15/10/2008, 0:56, edited 1 time in total.
The Boston Massacre – versione 3.0 (1978-2006-2008)
Io credevo davvero che garatre fosse finita, avevo visto perfino l’ultimo out, una volata di Alex Cora a sinistra. Ero coperto dalle cartacce e dagli scarabocchi sui boxscore, mezzo addormentato, sfiduciato. Ma ero sicuro. Era finita. Ed invece ieri garatre è ricominciata. Tutto daccapo. Pensavo fosse garaquattro ed invece…
Mister Knuckle è durato un battitore. La farfalla è vissuta qualche minuto, poi le ali si sono appiccicate alle cuciture della pallina. Posti molto lontani sul programma di volo.
Allora Iwamura va K. Poi l’abisso. Il fallout.
BB a BJ. Il furto della seconda fa suonare il primo allarme. Siamo già a Defcon4. Arriva Carlos. Sarà Pena. In tutti i sensi. Che pena vedere Timmy maltrattato così. Longoria lo imita con l’ennesimo monster shot. Non so perché ma la sensazione che sia finita sequestra lo stomaco. Non è finita, Jurassic Carl II batte doppio, Aybar finalmente va K per il secondo out, Carl intanto ruba la terza. Le basi sembrano semplici stazioni di controllo, dove ci si ferma un momentino, spazzolatina, capelli e via.
Per fortuna che Maddon ha schierato Fernando Perez che fa il terzo out.
Sponda Red Sox. E’ la riva che verrà allagata. Tito vuole dare un giorno di riposo all’indiano, che sta battendo 0-qualcosa, vorrebbe darlo pure a Papi anche lui 0-qualcosa. Varitek, esatto indovinato, anche lui 0-qualcosa ha il riposo automatico perché lancia Timmy. Miracoloso paradosso, Kevin Cash, il catcher tascabile batte pure un bel fuoricampo.
Quindi con Ellsbury a fare da Toro seduto, leadoff, come qualche volta nel caldo dell’estate accadde per accendere le scintille di un attacco spento, come leadoff, dicevo va J.D. Drew. La mossa non paga subito, una linea (quante ne batteranno i Sox questa sera!) finisce dritta a Crawford. Dustin Pedroia va K, malamente. Papi gira nello shift.
Sul monte per Tampa Bay Andy Sonnanstine, L’addormentatore. Un maestro della deception. Con il 3-0 di vantaggio le sue doti si amplificano.
Wakefield sopravvive il secondo. Coco Crisp batte frettoloso in un doppio gioco sprecando quella che si rivelerà la miglior chance per Boston in questa partita disgraziata.
Il catorcio viene recuperato dal carro-attrezzi nella parte alta del terzo. Pena batte una bomba che Crisp prede schiena al muro, 420 piedi tondi. Dopo la candela di (cenetta a due) Longoria, Crawford fa saltare i calzini di Wakes ed è già in seconda rubando facile.
Willie Ay Bar la spedisce verso i locali di Lansdowne Road. Il catcher bestemmia fuori un singolo e dal dugout deve alzarsi Francona, inquadrato in questi due inning e mezzo più delle gambe della Canalis, la domenica sera.
Justin Masterson ringrazia Maddon che ha messo nel lineup Fernando Perez. La cosa non è un buon segno. Un out facile su nove! Mancano da lanciare sei inning.
Cash batte il suo HR. E’ chiaro – a questo punto – che la partita è virtualmente finita. Potete scommetterci molto cash sopra se volete. Per la serie qualche speranza rimane, si chiama 2004 e/o 2007. Vedi precedenti storici.
I Rays rosicchiano un altro punto. Paga Masterson questa volta.
Crawford doppia ed Aybar spinge a casa.
La coperta corta fa uscire i piedi nella parte alta del sesto. Manny Delcarmen si prende la polmonite. Dopo il solito K a Fernando, a proposito grazie Maddon di averlo schierato, c’è il triplo nel gap di destra per Jasone Bartlett. Dopo tre BB, condite da un altro singolo di BJ, siamo sull’ 8-1. Entra per la decapitazione Javier Lopez, Iron Arm. E’ subito 11-1.
Fortuna che arriva Fernando a chiudere l’inning.
Un triplo di Papi nel settimo e singoli di Pedroia e Jed Lowrie nell’ottavo mandano Sonnanstine nelle docce, lo accoglieranno le cheerleaders!
Il resto si gioca per arrivare a nove inning. JD va K con le due lepri sulle basi a domandarsi dove siano finiti i Sox.
Rays 3, Red Sox 1
Giovedì Gara Cinque – Parte Dice-K
Da oggi invierò eventuali recap e commenti ad una distribution list – se volete esserne inclusi mandatemi una mail a joesox@hotmail.it.
mi è venuta la depressione, soprattutto guardando le facce dei tifosi a fenway park. rassegnati all'inevitabile. come noi.
stasera mi disintossico con LAD-PHI (o no?)
Boh, però posso dirti che ieri sera nell'ultimo post su Francona mi ha chiamato "Brutto Stronzo". Oggi ha scritto alla redazione lasciandola in mutande e tirandosi indietro da ogni impegno. Ha anche detto che non farà più la radio.
Credo che ce l'abbia con me, anche se non capisco dove voglia arrivare con questa reazione.
rene144 wrote:
Boh, però posso dirti che ieri sera nell'ultimo post su Francona mi ha chiamato "Brutto Stronzo". Oggi ha scritto alla redazione lasciandola in mutande e tirandosi indietro da ogni impegno. Ha anche detto che non farà più la radio.
Credo che ce l'abbia con me, anche se non capisco dove voglia arrivare con questa reazione.
Boh....si si lo avevo letto,infatti già lì non lo avevo capito. però non ho seguito tutta la diatriba.
Che tu sia insopportabile quando vuoi avere ragione a tutti costi è una verità assoluta :lol2:....però non mi sembra tu abbia mai offeso nessuno.
Mi dispiace.
Tanto.
si ricomporra' sicuramente perche' sono cose dette a caldo per il nervoso.tra persone civili ci si chiarisce a tempo debito.probabilmente dopo la serie con gli angels ti avrebbe fatto battezzare un figlio ma adesso sono cambiati gli scenari e per un tifoso come lui non dev' essere facile discutere serenamente.non bisogna mai dimenticare che e' un gioco
tigers softball maschile cagliari..la squadra piu' vecchia del mondo
concordo. tempo al tempo. renè sa essere antipatico quasi come uno yankees e joe ci tiene talmente tanto che è disposto a passare una settimana in una comune con noi forumisti.