Re: Tennis Mon Amour - Part V
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Re: Tennis Mon Amour - Part V
E' ora di diamantino 
La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.
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Sancho Panza
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Re: Tennis Mon Amour - Part V
... che vince in tre set contro Fish. Ora finalmente riesco a vedere Nadal-Gulbis. Il lettone è veramente uno sciagurato, va a perdere una partita che sostanzialmente ha dominato: proprio vero che la testa nel tennis conta quanto il braccio o quasi. Peccato, perché sarebbe forte forte forte forte forte, soprattutto su queste superfici.
EDIT: ecco, finita ufficialmente. Ernestino, ci staremmo pure stufando di continuare a ripetere le solite cose, caspita.
EDIT: ecco, finita ufficialmente. Ernestino, ci staremmo pure stufando di continuare a ripetere le solite cose, caspita.
Last edited by Sancho Panza on 14/10/2008, 22:40, edited 1 time in total.

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MattBellamy
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Re: Tennis Mon Amour - Part V
Perchè non c'è la faccina che sbatte contro il muro?Sancho Panza wrote: ... che vince in tre set contro Fish. Ora finalmente riesco a vedere Nadal-Gulbis. Il lettone è veramente uno sciagurato, va a perdere una partita che sostanzialmente ha dominato: proprio vero che la testa nel tennis conta quanto il braccio o quasi. Peccato, perché sarebbe forte forte forte forte forte, soprattutto su queste superfici.
EDIT: ecco, finita ufficialmente. Ernestino, ci staremmo pure stufando di continuare a ripetere le solite cose, caspita.
Ma :roll:
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eden
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Re: Tennis Mon Amour - Part V
A conti fatti aveva ragione, a lamentarsi, l'ex numero uno del mondo Juan Carlos Ferrero. Lo spagnolo, che riteneva incomprensibile il suo mancato invito a Madrid dopo aver vinto il torneo nel 2003, aveva chiesto (invano) la possibilità di accedere al main draw senza passare dalle qualificazioni nonostante la classifica Atp non glielo permettesse più (lo spagnolo, anche per colpa di un infortunio, è retrocesso infatti in 44a posizione, ndr).
Forse, prima di consegnare le wild card - così come dice Ferrero - bisognerebbe pensarci un po' di più. Il Masters Series di Madrid concede un invito alla federazione italiana che decide di consegnarla a Fabio Fognini, nominato a rappresentare il Paese in uno dei tornei più importanti di tutta la stagione. L'atteggiamento con cui il tennista italiano affronta il primo turno del Masters di Madrid è a dir poco sconcertante. Fognini gioca svogliato, lento da fondocampo e poco concentrato sotto rete. Ma non sono i 42 errori complessivi del ligure a sorprendere. E' il comportamento dell'italiano, che rimane in partita solo nei primi due giochi del primo set, ad essere quasi irritante.
Nel terzo game gli si rompe una corda sulla palla del possibile 2-1, e da lì Fognini sparisce dal campo. O meglio, sparisce il Fognini giocatore di tennis serio e professionale, mentre compare un ologramma tanto fastidioso da fare vergognare la federazione italiana (e quella spagnola) che gli ha concesso la wild card per questo Masters Series.
Il primo set si chiude 6-2 con Monfils che non fa nulla per meritare una vittoria consegnatagli su un piatto d'argento dagli infiniti errori del tennista ligure. Nella seconda partita Fognini va subito sotto 3-0, e qui succede il finimondo. Chiede l'intervento del fisioterapista per un fastidio al gomito destro (il problema forse è un po' più su...), si siede e aspetta. Due minuti e si spazientisce: gli comunicano che il medico tarderà. Lui allora si alza e vuole giocare, mentre Monfils, che non sa più cosa fare, chiede addirittura di ascoltare l'I-Pod.
Il francese va a servire sul 5-1: l'italiano ha un botta d'orgoglio che gli vale tre giochi consecutivi (5-4), ma non serve a nulla. Alla seconda possibilità per chiudere il match, però, Monfils non sbaglia e conquista il pass per il secondo turno del MS di Madrid dove adesso troverà il cileno Gonzalez. L'uscita dal campo - sorridente (!) - di Fognini la dice lunga sul livello di concentrazione di un ragazzo che, a 21 anni, avrebbe dovuto dimostrare un po' più di rispetto verso chi gli ha concesso l'opportunità di giocare un torneo così prestigioso.
Andrea Tabacco / Eurosport
senza contare che il padre del nostro pare abbia promesso una querela alle commentatrici sky (reggi e pero) ree di aver criticato oltremodo la prestazione (ancora troppo pacate dico io).
solo in italia.
Forse, prima di consegnare le wild card - così come dice Ferrero - bisognerebbe pensarci un po' di più. Il Masters Series di Madrid concede un invito alla federazione italiana che decide di consegnarla a Fabio Fognini, nominato a rappresentare il Paese in uno dei tornei più importanti di tutta la stagione. L'atteggiamento con cui il tennista italiano affronta il primo turno del Masters di Madrid è a dir poco sconcertante. Fognini gioca svogliato, lento da fondocampo e poco concentrato sotto rete. Ma non sono i 42 errori complessivi del ligure a sorprendere. E' il comportamento dell'italiano, che rimane in partita solo nei primi due giochi del primo set, ad essere quasi irritante.
Nel terzo game gli si rompe una corda sulla palla del possibile 2-1, e da lì Fognini sparisce dal campo. O meglio, sparisce il Fognini giocatore di tennis serio e professionale, mentre compare un ologramma tanto fastidioso da fare vergognare la federazione italiana (e quella spagnola) che gli ha concesso la wild card per questo Masters Series.
Il primo set si chiude 6-2 con Monfils che non fa nulla per meritare una vittoria consegnatagli su un piatto d'argento dagli infiniti errori del tennista ligure. Nella seconda partita Fognini va subito sotto 3-0, e qui succede il finimondo. Chiede l'intervento del fisioterapista per un fastidio al gomito destro (il problema forse è un po' più su...), si siede e aspetta. Due minuti e si spazientisce: gli comunicano che il medico tarderà. Lui allora si alza e vuole giocare, mentre Monfils, che non sa più cosa fare, chiede addirittura di ascoltare l'I-Pod.
Il francese va a servire sul 5-1: l'italiano ha un botta d'orgoglio che gli vale tre giochi consecutivi (5-4), ma non serve a nulla. Alla seconda possibilità per chiudere il match, però, Monfils non sbaglia e conquista il pass per il secondo turno del MS di Madrid dove adesso troverà il cileno Gonzalez. L'uscita dal campo - sorridente (!) - di Fognini la dice lunga sul livello di concentrazione di un ragazzo che, a 21 anni, avrebbe dovuto dimostrare un po' più di rispetto verso chi gli ha concesso l'opportunità di giocare un torneo così prestigioso.
Andrea Tabacco / Eurosport
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eden
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Re: Tennis Mon Amour - Part V
ho trovato poi la risposta sul sito della fit all'articolo di eurosport
L'IGNOBILE LINCIAGGIO DI FOGNINI
di Giancarlo Baccini
Premetto che non ho visto il match in questione, dunque non sono in grado di esprimere alcun giudizio di merito sui fatti. Però in tanti mi stanno segnalando che è in corso un autentico linciaggio mediatico ai danni di Fabio Fognini, reo – pensate un po’!... - di essere stato seccamente battuto dal numero 18 del mondo, Gael Monfils, nel Masters Series di Madrid.
C’è chi mi dice che nel linciaggio si sarebbero distinti, fra gli altri, i commentatori di SKY, a cominciare da Raffaella Reggi e Rino Tommasi, ma mi rifiuto di crederci. A sentirla una volta sola, magari di sfuggita, anche una frase severa può essere scambiata per una sciabolata selvaggia. Piuttosto, ho letto con i miei occhi, sul sito di Eurosport, un pezzo che definire disgustoso è poco. Lo ha scritto un certo Andrea Tabacco – una firma talmente sconosciuta che se non è uno pseudonimo ha quanto meno l’aria di esserlo – ed è così pieno di livore da lasciare a bocca aperta, anche perché uno si chiede come sia possibile che una testata di grande prestigio come Eurosport – che tanto ha contribuito al successo mondiale della nostra amata disciplina – possa incorrere in un infortunio grave come quello di farsi rappresentare da una mezza calzetta.
Chiaro che Fognini paga quella che gli indomiti nemici del tennis italiano e i loro degni imitatori giudicano una colpa infamante e imperdonabile: aver ottenuto un posto in tabellone grazie alla wild card che gli organizzatori madrileni avevano concesso alla FIT in cambio di consimile concessione loro fatta in occasione degli Internazionali d’Italia. E’ bastato questo per far diventare un crimine quello che ha tutta l’aria di esser stato un normalissimo passo falso.
Sono i frutti avvelenati del clima di linciaggio permanente alimentato da certi media nei confronti del tennis italiano: il primo ragazzino al quale mettono la penna in mano si sente autorizzato a fare il verso a quelli che considera i suoi “maestri”. Non ci resta che allargare sconsolati le braccia e augurarci che Fognini sappia metabolizzare quest’ingiustizia e la trasformi in un fattore di crescita. Campioni si diventa anche imparando a distinguere gli amici dai nemici.
beh più in basso di così è davvero dura.
ribadisco, solo in italia.
segnalo anche questo link
http://ubitennis.quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/10/14/125420-alza_livello.shtml
L'IGNOBILE LINCIAGGIO DI FOGNINI
di Giancarlo Baccini
Premetto che non ho visto il match in questione, dunque non sono in grado di esprimere alcun giudizio di merito sui fatti. Però in tanti mi stanno segnalando che è in corso un autentico linciaggio mediatico ai danni di Fabio Fognini, reo – pensate un po’!... - di essere stato seccamente battuto dal numero 18 del mondo, Gael Monfils, nel Masters Series di Madrid.
C’è chi mi dice che nel linciaggio si sarebbero distinti, fra gli altri, i commentatori di SKY, a cominciare da Raffaella Reggi e Rino Tommasi, ma mi rifiuto di crederci. A sentirla una volta sola, magari di sfuggita, anche una frase severa può essere scambiata per una sciabolata selvaggia. Piuttosto, ho letto con i miei occhi, sul sito di Eurosport, un pezzo che definire disgustoso è poco. Lo ha scritto un certo Andrea Tabacco – una firma talmente sconosciuta che se non è uno pseudonimo ha quanto meno l’aria di esserlo – ed è così pieno di livore da lasciare a bocca aperta, anche perché uno si chiede come sia possibile che una testata di grande prestigio come Eurosport – che tanto ha contribuito al successo mondiale della nostra amata disciplina – possa incorrere in un infortunio grave come quello di farsi rappresentare da una mezza calzetta.
Chiaro che Fognini paga quella che gli indomiti nemici del tennis italiano e i loro degni imitatori giudicano una colpa infamante e imperdonabile: aver ottenuto un posto in tabellone grazie alla wild card che gli organizzatori madrileni avevano concesso alla FIT in cambio di consimile concessione loro fatta in occasione degli Internazionali d’Italia. E’ bastato questo per far diventare un crimine quello che ha tutta l’aria di esser stato un normalissimo passo falso.
Sono i frutti avvelenati del clima di linciaggio permanente alimentato da certi media nei confronti del tennis italiano: il primo ragazzino al quale mettono la penna in mano si sente autorizzato a fare il verso a quelli che considera i suoi “maestri”. Non ci resta che allargare sconsolati le braccia e augurarci che Fognini sappia metabolizzare quest’ingiustizia e la trasformi in un fattore di crescita. Campioni si diventa anche imparando a distinguere gli amici dai nemici.
beh più in basso di così è davvero dura.
ribadisco, solo in italia.
segnalo anche questo link
http://ubitennis.quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/10/14/125420-alza_livello.shtml
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Sancho Panza
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Re: Tennis Mon Amour - Part V
Evviva la libertà d'opinione e di informazione. La FIT è veramente una barzelletta, facciamo ridere. E questo include anche Bolelli, che ieri s'è ritirato per un presunto problema alla spalla e due ore dopo era in campo nel doppio.

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Re: Tennis Mon Amour - Part V
L'IGNOBILE LINCIAGGIO DI FOGNINIeden wrote: A conti fatti aveva ragione, a lamentarsi, l'ex numero uno del mondo Juan Carlos Ferrero. Lo spagnolo, che riteneva incomprensibile il suo mancato invito a Madrid dopo aver vinto il torneo nel 2003, aveva chiesto (invano) la possibilità di accedere al main draw senza passare dalle qualificazioni nonostante la classifica Atp non glielo permettesse più (lo spagnolo, anche per colpa di un infortunio, è retrocesso infatti in 44a posizione, ndr).
Forse, prima di consegnare le wild card - così come dice Ferrero - bisognerebbe pensarci un po' di più. Il Masters Series di Madrid concede un invito alla federazione italiana che decide di consegnarla a Fabio Fognini, nominato a rappresentare il Paese in uno dei tornei più importanti di tutta la stagione. L'atteggiamento con cui il tennista italiano affronta il primo turno del Masters di Madrid è a dir poco sconcertante. Fognini gioca svogliato, lento da fondocampo e poco concentrato sotto rete. Ma non sono i 42 errori complessivi del ligure a sorprendere. E' il comportamento dell'italiano, che rimane in partita solo nei primi due giochi del primo set, ad essere quasi irritante.
Nel terzo game gli si rompe una corda sulla palla del possibile 2-1, e da lì Fognini sparisce dal campo. O meglio, sparisce il Fognini giocatore di tennis serio e professionale, mentre compare un ologramma tanto fastidioso da fare vergognare la federazione italiana (e quella spagnola) che gli ha concesso la wild card per questo Masters Series.
Il primo set si chiude 6-2 con Monfils che non fa nulla per meritare una vittoria consegnatagli su un piatto d'argento dagli infiniti errori del tennista ligure. Nella seconda partita Fognini va subito sotto 3-0, e qui succede il finimondo. Chiede l'intervento del fisioterapista per un fastidio al gomito destro (il problema forse è un po' più su...), si siede e aspetta. Due minuti e si spazientisce: gli comunicano che il medico tarderà. Lui allora si alza e vuole giocare, mentre Monfils, che non sa più cosa fare, chiede addirittura di ascoltare l'I-Pod.
Il francese va a servire sul 5-1: l'italiano ha un botta d'orgoglio che gli vale tre giochi consecutivi (5-4), ma non serve a nulla. Alla seconda possibilità per chiudere il match, però, Monfils non sbaglia e conquista il pass per il secondo turno del MS di Madrid dove adesso troverà il cileno Gonzalez. L'uscita dal campo - sorridente (!) - di Fognini la dice lunga sul livello di concentrazione di un ragazzo che, a 21 anni, avrebbe dovuto dimostrare un po' più di rispetto verso chi gli ha concesso l'opportunità di giocare un torneo così prestigioso.
Andrea Tabacco / Eurosport
senza contare che il padre del nostro pare abbia promesso una querela alle commentatrici sky (reggi e pero) ree di aver criticato oltremodo la prestazione (ancora troppo pacate dico io).
solo in italia.
di Giancarlo Baccini
Premetto che non ho visto il match in questione, dunque non sono in grado di esprimere alcun giudizio di merito sui fatti. Però in tanti mi stanno segnalando che è in corso un autentico linciaggio mediatico ai danni di Fabio Fognini, reo – pensate un po’!... - di essere stato seccamente battuto dal numero 18 del mondo, Gael Monfils, nel Masters Series di Madrid.
C’è chi mi dice che nel linciaggio si sarebbero distinti, fra gli altri, i commentatori di SKY, a cominciare da Raffaella Reggi e Rino Tommasi, ma mi rifiuto di crederci. A sentirla una volta sola, magari di sfuggita, anche una frase severa può essere scambiata per una sciabolata selvaggia. Piuttosto, ho letto con i miei occhi, sul sito di Eurosport, un pezzo che definire disgustoso è poco. Lo ha scritto un certo Andrea Tabacco – una firma talmente sconosciuta che se non è uno pseudonimo ha quanto meno l’aria di esserlo – ed è così pieno di livore da lasciare a bocca aperta, anche perché uno si chiede come sia possibile che una testata di grande prestigio come Eurosport – che tanto ha contribuito al successo mondiale della nostra amata disciplina – possa incorrere in un infortunio grave come quello di farsi rappresentare da una mezza calzetta.
Chiaro che Fognini paga quella che gli indomiti nemici del tennis italiano e i loro degni imitatori giudicano una colpa infamante e imperdonabile: aver ottenuto un posto in tabellone grazie alla wild card che gli organizzatori madrileni avevano concesso alla FIT in cambio di consimile concessione loro fatta in occasione degli Internazionali d’Italia. E’ bastato questo per far diventare un crimine quello che ha tutta l’aria di esser stato un normalissimo passo falso.
Sono i frutti avvelenati del clima di linciaggio permanente alimentato da certi media nei confronti del tennis italiano: il primo ragazzino al quale mettono la penna in mano si sente autorizzato a fare il verso a quelli che considera i suoi “maestri”. Non ci resta che allargare sconsolati le braccia e augurarci che Fognini sappia metabolizzare quest’ingiustizia e la trasformi in un fattore di crescita. Campioni si diventa anche imparando a distinguere gli amici dai nemici.
E questo è quello che è arrivato in risposta all'articolo sopra sul sito della federazione italiana.
Ora, due appunti.
Prima di tutto non ho trovato così offensivo il primo articolo, come viene detto nel secondo. Che al contrario si lascia scappare qualche mezza calzetta di troppo.
Secondo, io quando non vedo una partita di basket, di calcio, di tennis o di qualsiasi cos'altro faccio una cosa molto intelligente: sto zitto. E magari ascolto chi l'ha vista e può parlare con più cognizione di me.
Mai nella vita poi mi passerebbe di insultare qualcuno perchè ha espresso un giudizio certo pesante ma comunque nel rispetto delle opinioni altrui solo perchè evidentemente non lecca abbastanza il culo alla federazione come faccio io. Per tacere del fatto che svia molto elegantemente il fatto che anche Tommasi e compagnia hanno espresso commenti simili, ma a Baccini ovviamente conviene molto di più attaccare un Tabacco qualsiasi piuttosto che uno degli uomini più stimati in materia di tennis non solo in Italia.
Non c'è da chiedersi come mai Eurosport fa scrivere gente come Tabacco, ma come piuttosto la Federtennis lasci passare articoli del genere che, quello sì, è veramente ignobile, altro che il linciaggio di Fognini.
Ecco, in ritardo come al solito :lol2:

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pas
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Re: Tennis Mon Amour - Part V
mi sento di dire pure la mia su i due italiani inpegnati a madrid:
fognini ha avuto la fortuna di prendere una wild card in un master series ed il suo comportamento è stato a dir poco non da professionista.
non è la prima volta quest'anno che fà così.
lanci di racchette continui,un atteggiamento imbarazzante,era svogliato,lì per caso.
per questa wild card la FIT aveva fatto un barbatrucco:concendendone una a roma alla spagna in cambio di questa di madrid,pensando che sul cemento spagnolo i nostri giovani si sarebbero comportati meglio.
bolelli è un altro.
non è ancora un professionista e ieri lo ha fatto notare di nuovo.
un problemone alla spalla destra(e come gfatto notare subito da sky,esce dal campo con la sacca proprio sulla spalla dolorante)e poi dopo due ore,và a tirar bordate in doppio con il suo amico fognini...
secondo mè il linciaggio è stato più che meritato.
fognini ha avuto la fortuna di prendere una wild card in un master series ed il suo comportamento è stato a dir poco non da professionista.
non è la prima volta quest'anno che fà così.
lanci di racchette continui,un atteggiamento imbarazzante,era svogliato,lì per caso.
per questa wild card la FIT aveva fatto un barbatrucco:concendendone una a roma alla spagna in cambio di questa di madrid,pensando che sul cemento spagnolo i nostri giovani si sarebbero comportati meglio.
bolelli è un altro.
non è ancora un professionista e ieri lo ha fatto notare di nuovo.
un problemone alla spalla destra(e come gfatto notare subito da sky,esce dal campo con la sacca proprio sulla spalla dolorante)e poi dopo due ore,và a tirar bordate in doppio con il suo amico fognini...
secondo mè il linciaggio è stato più che meritato.
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White Rabbit
Re: Tennis Mon Amour - Part V
La federazione italiana è la stessa che ha "scomunicato" a suo tempo Clerici e Tommasi, quando criticarono la scelta (demenziale a dir poco) di giocare sul rosso il match di Davis contro la Spagna "perchè il nostro miglior giocatore - Volandri - è al meglio sul rosso". Nadal, Robredo (allora top 5), Ferrero, Ferrer, Verdasco no invece. Scomunica.
Per quanto riguarda Fognini, non è mai stato nemmeno un puntino nel mio radar. Fiero della sua tamarragine (una volta giocò con una canottiera con scritta "FOGNA" a caratteri cubitali sulle spalle), spesso scorretto in campo, è un po' una versione nostrana di Almagro, come carattere, senza valere un decimo tennisticamente.
Per quanto riguarda Fognini, non è mai stato nemmeno un puntino nel mio radar. Fiero della sua tamarragine (una volta giocò con una canottiera con scritta "FOGNA" a caratteri cubitali sulle spalle), spesso scorretto in campo, è un po' una versione nostrana di Almagro, come carattere, senza valere un decimo tennisticamente.
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SafeBet
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Re: Tennis Mon Amour - Part V
:lol2:White Rabbit wrote: Per quanto riguarda Fognini, non è mai stato nemmeno un puntino nel mio radar. Fiero della sua tamarragine (una volta giocò con una canottiera con scritta "FOGNA" a caratteri cubitali sulle spalle), spesso scorretto in campo, è un po' una versione nostrana di Almagro, come carattere, senza valere un decimo tennisticamente.
Non lo sapevo.
Comunque effettivamente comportmento indecoroso da parte di entrambi.
Meno male che il giornalismo sportivo (almeno in parte) conserva quello spirito critico che è proprio della professione, senza lasciarsi trasportare da campanilismi, buonismi, istinti di difesa del territorio, ecc.
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Sancho Panza
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Re: Tennis Mon Amour - Part V
Riporto l'articolo di Scanzi sul blog di Scanagatta. Tutto sacrosanto, tolte forse le solite frecciatine a Seppi.

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Re: Tennis Mon Amour - Part V
Gran bella partita ieri sera tra Federer e Stepanek (questo qui è proprio matto, ma ho scoperto ieri che è stato con la Hingis
)



Tutto è possibile; l'impossibile richiede solo più tempo!
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Re: Tennis Mon Amour - Part V
non riesco a capire come facciate a considerare la svizzera una gran gnoccaBonaz wrote: Gran bella partita ieri sera tra Federer e Stepanek (questo qui è proprio matto, ma ho scoperto ieri che è stato con la Hingis)

- Vic Vega
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Re: Tennis Mon Amour - Part V
Finora ho visto sprazzi di poche partite (Gasquet all'esordio, Granollers-Tsonga, Federer-Stepanek, Roddick-Robredo), e francamente mi pare un bel torneo, con i migliori forse un po' appannati, ma alcune seconde linee in grande spolvero. Mi è piaciuto moltissimo Roddick, pur considerando la tara di un avversario spesso inconsistente contro i top players; magari adesso gioca con più tranquillità rispetto a quando sentiva la pressione di dover a tutti i costi colmare il gap con Federer, ma contro Robredo mi è parso esplosivo nel servizio e nel dritto come ai bei tempi, con in più un pizzico di saggezza tattica che non guasta mai. Fatto sta che anche negli scambi da fondo era quasi sempre lui a portare a casa il punto. Giocare sul cemento indoor dovrebbe essere la sua condizione naturale, anche se A-Rod, alla pari di molti suoi connazionali della medesima generazione, nei tornei "fuori casa" non sempre mette la determinazione che gli si riconosce quando si esibisce su un palcoscenico nordamericano.
Un plauso a Gilles Simon, che per la terza volta in 4 giorni ha affrontato un giocatore (nell'ordine Andreev, Blake e Ginepri) con il doppio dei suoi muscoli, e per la terza volta ha saputo rimontare lo svantaggio di un set. Insegue il sogno di Shangai, comincio a pensare che se lo meriti.
Oggi per la prima volta in vita mia farò il tifo contro Roger, la parabola di Tsonga mi esalta, così come il suo modo di intendere il tennis. Ed il francese IMHO ha più possibilità di quante gliene concedessero i commentatori di SKY in sede di presentazione; dopo una pausa di alcune settimane, Roger spesso gioca discretamente all'esordio, poi paga la mancanza di esplosività e rapidità nelle gambe, un problema quando devi affrontare uno che ti attacca in continuazione e soprattutto ti toglie il tempo.
Djokovic forse rischia anche di più contro Karlovic, ha speso tanto contro Hanescu ed è sembrato poco reattivo; dovesse essere lo stesso anche contro il pivot del circuito, sarebbe arduo ribattere alle molotov che il croato è in grado di scagliare. Confido però che Nole, a meno di autentici problemi fisici, saprà far valere la (assai) maggiore varietà del suo tennis, tenuto conto anche che la superficie di Madrid non mi pare tra le più rapide indoor. Certo che un Karlovic col 60% di prime in campo se la giocherebbe fino all'ultimo.
Nadal-Gasquet temo sia chiusa, sebbene il francese al primo turno abbia usato il rovescio come Bach il clavicembalo; piuttosto che abbandonare il torneo di casa anzitempo, perdipiù all'esordio con la casacca di numero 1, penso che Rafa si farebbe uccidere. E Gasquet non è il giocatore ideale per uscire indenne da una maratona contro un pubblico di invasati. Speriamo in un pomeriggio di clamorosa ispirazione per Diamantino.
A proposito di Gasquet, mi ha colpito la seguente frase di Galimberti, pronunciata durante la telecronaca del match contro Fish: "La morbidezza è forse la più grande qualità di Gasquet". :D

Un plauso a Gilles Simon, che per la terza volta in 4 giorni ha affrontato un giocatore (nell'ordine Andreev, Blake e Ginepri) con il doppio dei suoi muscoli, e per la terza volta ha saputo rimontare lo svantaggio di un set. Insegue il sogno di Shangai, comincio a pensare che se lo meriti.
Oggi per la prima volta in vita mia farò il tifo contro Roger, la parabola di Tsonga mi esalta, così come il suo modo di intendere il tennis. Ed il francese IMHO ha più possibilità di quante gliene concedessero i commentatori di SKY in sede di presentazione; dopo una pausa di alcune settimane, Roger spesso gioca discretamente all'esordio, poi paga la mancanza di esplosività e rapidità nelle gambe, un problema quando devi affrontare uno che ti attacca in continuazione e soprattutto ti toglie il tempo.
Djokovic forse rischia anche di più contro Karlovic, ha speso tanto contro Hanescu ed è sembrato poco reattivo; dovesse essere lo stesso anche contro il pivot del circuito, sarebbe arduo ribattere alle molotov che il croato è in grado di scagliare. Confido però che Nole, a meno di autentici problemi fisici, saprà far valere la (assai) maggiore varietà del suo tennis, tenuto conto anche che la superficie di Madrid non mi pare tra le più rapide indoor. Certo che un Karlovic col 60% di prime in campo se la giocherebbe fino all'ultimo.
Nadal-Gasquet temo sia chiusa, sebbene il francese al primo turno abbia usato il rovescio come Bach il clavicembalo; piuttosto che abbandonare il torneo di casa anzitempo, perdipiù all'esordio con la casacca di numero 1, penso che Rafa si farebbe uccidere. E Gasquet non è il giocatore ideale per uscire indenne da una maratona contro un pubblico di invasati. Speriamo in un pomeriggio di clamorosa ispirazione per Diamantino.
A proposito di Gasquet, mi ha colpito la seguente frase di Galimberti, pronunciata durante la telecronaca del match contro Fish: "La morbidezza è forse la più grande qualità di Gasquet". :D


