eh!?nefastto wrote: si continua come si è finito (semicit.) :D
Re: A.S. Roma 1927
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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
darioambro wrote:ahahah ro, tu sei davvero l'altra palla che vorrei avere![]()
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- nefastto
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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
mi rifaccio a una dichiarazione di Goatrowiz wrote: eh!?

Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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Reverend_Goldberg
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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
Il retroscena: Unicredit chiede il rientro di 130 milioni
entro la fine del 2008. Torna in campo l'ipotesi cessione
Banche, ultimatum ai Sensi
pagare i debiti o vendere
di CLAUDIO TITO
ROMA - Rientrare subito dal debito, rispettando le tappe concordate nel piano firmato la scorsa estate. Senza deroghe. Altrimenti vendere, subito. La bufera della finanza internazionale investe anche la A. S. Roma. Perché la pesante esposizione con Unicredit non lascia per niente tranquilli i vertici della banca. Il gruppo di Alessandro Profumo, infatti, sta viaggiando sulle montagne russe della borsa. Ieri ha ceduto più del 5% e la scorsa settimana più di una volta il titolo ha subito dei veri e propri tracolli. Ora quindi ha bisogno di irrobustire la propria liquidità e risolvere alcuni dei dossier più spinosi. Come, appunto, quello della squadra giallorossa. Che ora si ritrova di fronte a un bivio: provare a fare cassa con il patrimonio Italpetroli o cedere l'asset principale, ossia il calcio. Un clima pesantissimo di cui qualcuno potrebbe approfittare. Non a caso nell'ultimo mese hanno preso corpo almeno tre manifestazioni di interesse. Ben tre diversi imprenditori americani hanno incaricato un noto studio legale romano di valutare l'affare e di mettere a punto un progetto di fattibilità. E poi si sono messi alla finestra.
Nei giorni scorsi, del resto, i contatti tra gli uomini di Profumo e Rosella Sensi si sono intensificati. Paolo Fiorentino, il vice dell'amministratore delegato Unicredit, ha ribadito ai manager giallorossi che non sono più possibili deroghe. Il "debito" della famiglia Sensi ammonta a 365 milioni di euro e il piano di ammortamento prevede il pagamento di una prima tranche di 130 milioni entro il prossimo 31 dicembre. Una cifra che, secondo i colloqui intercorsi negli ultimi giorni con l'Istituto milanese, non è al momento a disposizione della Roma. Tant'è che la Sensi - ha ammesso un rappresentante di Italpetroli - ha già chiesto una proroga al 30 marzo. Ma il "niet" di Unicredit è stato inequivocabile.
La risposta ha gelato la Sensi. Per arrivare a quota 130 milioni nei prossimi tre mesi potrebbe non essere sufficiente liberarsi di tutte le attività di Italpetroli. Sono già in vendita i terreni di Torrevecchia il cui valore si attesta intorno ai 100 milioni. Ma l'edificabilità di quegli spazi (condizionata alla costruzione della cittadella dello sport) ancora non si è perfezionata: l'ultimo via libera da parte della Conferenza dei Servizi dovrebbe esserci a fine anno. Fino ad allora i potenziali acquirenti temporeggeranno. Anzi, l'advisor Banca Finnat - che ha limato a 90 milioni il valore di quei beni immobiliari - teme che in questa situazione i candidati all'acquisto, come il gruppo Caltagirone (creditore nei confronti della Roma in qualità di socio Mps che detiene la Antonveneta con cui la Roma è esposta per 50 milioni), rallentino i tempi per abbassare il prezzo. I depositi della Italpetroli a Civitavecchia, invece, sono quotati intorno a 40-50 milioni.
Un contesto critico per la famiglia Sensi. Che starebbe studiando anche l'idea di un aumento di capitale per consentire l'ingresso di un nuovo socio. Una soluzione di cui i big romanisti avrebbero parlato pure con Adriano Galliani, che da sempre cerca di tranquillizzare i vertici giallorossi. Non può essere un caso che negli ultimi tempi sia stato associato alla vicenda il nome di Tarak Ben Ammar, l'imprenditore franco-tunisino, molto amico del Cavaliere e con incarichi prestigiosi in Italia come il cda di Mediobanca .
Al momento, però, si tratta solo di ipotesi. Mentre è molto più concreto il pressing di Unicredit per una soluzione definitiva. La banca di Profumo preferisce di gran lunga la cessione e ha esortato la Inner Circle, l'intermediario utilizzato da Soros nella primavera scorsa, di rivolgersi direttamente ai suoi dirigenti se si ripresentasse un'altra occasione. La Roma, in effetti, per ora non è stata contattata. Ma l'interesse per il club di Spalletti ha di nuovo attraversato l'oceano. Almeno tre "magnati" a stelle strisce - che per ora hanno invitato i collaboratori italiani a mantenere l'anonimato - hanno chiesto un rapporto per capire se e come investire in Totti &C.. La base della trattativa, però, non potrà più essere i 283 milioni offerti dal finanziere ungherese Soros. Il quadro internazionale e interno è cambiato. Il forcing della Banca creditrice, poi, potrebbe accelerare il tutto. Senza contare che da qualche settimana nel Cda della Roma circola la voce relativa ad un gruppo arabo pronto a intervenire per accaparrarsi sia la squadra, sia i depositi di Civitavecchia. Non è nuova l'indiscrezione circa un'attenzione da parte dei libici di Tamoil, ex sponsor di Juve e Atalanta. Il tempo, però, stringe. E se Unicredit non riceverà tutte le garanzie reclamate, la palla potrebbe precipitare su un altro campo: quello dei libri in tribunale.
(7 ottobre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/10/sezion ... ref=hpspr1
entro la fine del 2008. Torna in campo l'ipotesi cessione
Banche, ultimatum ai Sensi
pagare i debiti o vendere
di CLAUDIO TITO
ROMA - Rientrare subito dal debito, rispettando le tappe concordate nel piano firmato la scorsa estate. Senza deroghe. Altrimenti vendere, subito. La bufera della finanza internazionale investe anche la A. S. Roma. Perché la pesante esposizione con Unicredit non lascia per niente tranquilli i vertici della banca. Il gruppo di Alessandro Profumo, infatti, sta viaggiando sulle montagne russe della borsa. Ieri ha ceduto più del 5% e la scorsa settimana più di una volta il titolo ha subito dei veri e propri tracolli. Ora quindi ha bisogno di irrobustire la propria liquidità e risolvere alcuni dei dossier più spinosi. Come, appunto, quello della squadra giallorossa. Che ora si ritrova di fronte a un bivio: provare a fare cassa con il patrimonio Italpetroli o cedere l'asset principale, ossia il calcio. Un clima pesantissimo di cui qualcuno potrebbe approfittare. Non a caso nell'ultimo mese hanno preso corpo almeno tre manifestazioni di interesse. Ben tre diversi imprenditori americani hanno incaricato un noto studio legale romano di valutare l'affare e di mettere a punto un progetto di fattibilità. E poi si sono messi alla finestra.
Nei giorni scorsi, del resto, i contatti tra gli uomini di Profumo e Rosella Sensi si sono intensificati. Paolo Fiorentino, il vice dell'amministratore delegato Unicredit, ha ribadito ai manager giallorossi che non sono più possibili deroghe. Il "debito" della famiglia Sensi ammonta a 365 milioni di euro e il piano di ammortamento prevede il pagamento di una prima tranche di 130 milioni entro il prossimo 31 dicembre. Una cifra che, secondo i colloqui intercorsi negli ultimi giorni con l'Istituto milanese, non è al momento a disposizione della Roma. Tant'è che la Sensi - ha ammesso un rappresentante di Italpetroli - ha già chiesto una proroga al 30 marzo. Ma il "niet" di Unicredit è stato inequivocabile.
La risposta ha gelato la Sensi. Per arrivare a quota 130 milioni nei prossimi tre mesi potrebbe non essere sufficiente liberarsi di tutte le attività di Italpetroli. Sono già in vendita i terreni di Torrevecchia il cui valore si attesta intorno ai 100 milioni. Ma l'edificabilità di quegli spazi (condizionata alla costruzione della cittadella dello sport) ancora non si è perfezionata: l'ultimo via libera da parte della Conferenza dei Servizi dovrebbe esserci a fine anno. Fino ad allora i potenziali acquirenti temporeggeranno. Anzi, l'advisor Banca Finnat - che ha limato a 90 milioni il valore di quei beni immobiliari - teme che in questa situazione i candidati all'acquisto, come il gruppo Caltagirone (creditore nei confronti della Roma in qualità di socio Mps che detiene la Antonveneta con cui la Roma è esposta per 50 milioni), rallentino i tempi per abbassare il prezzo. I depositi della Italpetroli a Civitavecchia, invece, sono quotati intorno a 40-50 milioni.
Un contesto critico per la famiglia Sensi. Che starebbe studiando anche l'idea di un aumento di capitale per consentire l'ingresso di un nuovo socio. Una soluzione di cui i big romanisti avrebbero parlato pure con Adriano Galliani, che da sempre cerca di tranquillizzare i vertici giallorossi. Non può essere un caso che negli ultimi tempi sia stato associato alla vicenda il nome di Tarak Ben Ammar, l'imprenditore franco-tunisino, molto amico del Cavaliere e con incarichi prestigiosi in Italia come il cda di Mediobanca .
Al momento, però, si tratta solo di ipotesi. Mentre è molto più concreto il pressing di Unicredit per una soluzione definitiva. La banca di Profumo preferisce di gran lunga la cessione e ha esortato la Inner Circle, l'intermediario utilizzato da Soros nella primavera scorsa, di rivolgersi direttamente ai suoi dirigenti se si ripresentasse un'altra occasione. La Roma, in effetti, per ora non è stata contattata. Ma l'interesse per il club di Spalletti ha di nuovo attraversato l'oceano. Almeno tre "magnati" a stelle strisce - che per ora hanno invitato i collaboratori italiani a mantenere l'anonimato - hanno chiesto un rapporto per capire se e come investire in Totti &C.. La base della trattativa, però, non potrà più essere i 283 milioni offerti dal finanziere ungherese Soros. Il quadro internazionale e interno è cambiato. Il forcing della Banca creditrice, poi, potrebbe accelerare il tutto. Senza contare che da qualche settimana nel Cda della Roma circola la voce relativa ad un gruppo arabo pronto a intervenire per accaparrarsi sia la squadra, sia i depositi di Civitavecchia. Non è nuova l'indiscrezione circa un'attenzione da parte dei libici di Tamoil, ex sponsor di Juve e Atalanta. Il tempo, però, stringe. E se Unicredit non riceverà tutte le garanzie reclamate, la palla potrebbe precipitare su un altro campo: quello dei libri in tribunale.
(7 ottobre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/10/sezion ... ref=hpspr1

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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
Sono cazzi (cit.)

Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
Beh, mi sembra una cosa inevitabile. O vendono tutti i beni personali o vendono la Roma. Non riesco a capire questo continuo attaccamento alla società, rischiando debiti che non potranno mai recuperare.
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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
Forse perchè ormai è diventato un affare di famiglia e di cuore? Se la Roma viene venduta ora, magari a qualche personaggio stile Toti, sarà davvero la fine di questa squadra....Teo wrote: Beh, mi sembra una cosa inevitabile. O vendono tutti i beni personali o vendono la Roma. Non riesco a capire questo continuo attaccamento alla società, rischiando debiti che non potranno mai recuperare.

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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
penso che teo si fosse messo nei panni della famiglia sensi che stanno intaccando il patrimonio famigliare per far fronte ai debiti della roma.Scorpyon wrote: Forse perchè ormai è diventato un affare di famiglia e di cuore? Se la Roma viene venduta ora, magari a qualche personaggio stile Toti, sarà davvero la fine di questa squadra....
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
Eh lo so ed infatti ho risposto che lo fanno perchè ormai lo ritengono proprio un affare di famiglia ed anche di cuore.... Leggendo la mia risposta forse non si capisce ma era un rafforzativo di quanto detto da Teo :DBruceSmith wrote: penso che teo si fosse messo nei panni della famiglia sensi che stanno intaccando il patrimonio famigliare per far fronte ai debiti della roma.

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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
sperano che, per l'ennesima volta, qualcuno gli pari il culo. per questo ora ci stanno mettendo del loro, o meglio, stanno accumulando debiti, il che è un tantino diverso come concetto.Teo wrote: Beh, mi sembra una cosa inevitabile. O vendono tutti i beni personali o vendono la Roma. Non riesco a capire questo continuo attaccamento alla società, rischiando debiti che non potranno mai recuperare.


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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
Considerando anche la situazione di Unicredit ora la venderanno.francilive wrote: sperano che, per l'ennesima volta, qualcuno gli pari il culo. per questo ora ci stanno mettendo del loro, o meglio, stanno accumulando debiti, il che è un tantino diverso come concetto.
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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
Non commento le 3 giornate di squalifica di Mexes 
Comunque altra tegola:
Ancora guai, sempre muscolari, sempre dal Brasile: al 20' del secondo tempo della sfida tra i verdeoro e la Colombia, Juan è costretto a chiedere il cambio a causa di un risentimento muscolare. Il difensore nelle prossime ore farà rientro a Trigoria, dove per Spalletti si profila un'emergenza-difesa ancora più grave del previsto: alle squalifiche di Mexes e Panucci, infatti, c'è il rischio che si debba aggiungere un nuovo stop del brasiliano ex Leverkusen: nel caso Juan dovesse dare forfait è ipotizzabile l'arretramento di De Rossi sulla linea difensiva.
Comunque altra tegola:
Ancora guai, sempre muscolari, sempre dal Brasile: al 20' del secondo tempo della sfida tra i verdeoro e la Colombia, Juan è costretto a chiedere il cambio a causa di un risentimento muscolare. Il difensore nelle prossime ore farà rientro a Trigoria, dove per Spalletti si profila un'emergenza-difesa ancora più grave del previsto: alle squalifiche di Mexes e Panucci, infatti, c'è il rischio che si debba aggiungere un nuovo stop del brasiliano ex Leverkusen: nel caso Juan dovesse dare forfait è ipotizzabile l'arretramento di De Rossi sulla linea difensiva.

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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
Sbaglio o Juan a infortuni sta già al livello del fu Chivu?Scorpyon wrote: Non commento le 3 giornate di squalifica di Mexes
Comunque altra tegola:
Ancora guai, sempre muscolari, sempre dal Brasile: al 20' del secondo tempo della sfida tra i verdeoro e la Colombia, Juan è costretto a chiedere il cambio a causa di un risentimento muscolare. Il difensore nelle prossime ore farà rientro a Trigoria, dove per Spalletti si profila un'emergenza-difesa ancora più grave del previsto: alle squalifiche di Mexes e Panucci, infatti, c'è il rischio che si debba aggiungere un nuovo stop del brasiliano ex Leverkusen: nel caso Juan dovesse dare forfait è ipotizzabile l'arretramento di De Rossi sulla linea difensiva.
Mexes all'arbitro ha detto di tutto, prima durante e dopo il rosso. 3 giornate le prese Vieira per un vai a cagare, vi eravate abituati troppo bene agli insulti liberi :D
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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
Infatti io ce l'ho con Mexes non con il giudice sportivo....vittoliam wrote: Sbaglio o Juan a infortuni sta già al livello del fu Chivu?
Mexes all'arbitro ha detto di tutto, prima durante e dopo il rosso. 3 giornate le prese Vieira per un vai a cagare, vi eravate abituati troppo bene agli insulti liberi :D
Juan è peggio di Chivu...E pensare che Juan non aveva MAI avuto così tanti infortuni muscolari

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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
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Re: A.S. Roma 1927 - Stagione 2008/2009 - Addio Presidente
Bisogna restare calmi e non arrivare a discussioni inutili o avventate ricercando chi o cosa ci rende così fragili.
Non do la colpa a Spalletti perchè se il nostro miglior giocatore è un giocatore di talento indiscusso ma che viene da mesi e mesi di calvario, la cosa fa riflettere....
Massimo sostegno a società, squadra ed allenatore... Bisogna restare uniti e superare il momento di difficoltà.
Ora pensiamo al Chelsea, sarà un'altra partita difficile ma non dobbiamo portarci dietro i fantasmi del campionato.
Forza ragazzi...
Non do la colpa a Spalletti perchè se il nostro miglior giocatore è un giocatore di talento indiscusso ma che viene da mesi e mesi di calvario, la cosa fa riflettere....
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Ora pensiamo al Chelsea, sarà un'altra partita difficile ma non dobbiamo portarci dietro i fantasmi del campionato.
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