tabz wrote:
Sei stato molto cortese nel spiegarmi questa giungla creditizia dei mutui. Certo che, da quello che ho capito, si incontrano anche gente priva di scrupoli, che ti danno certe "bidonate" che meta' bastano. Dopo aver letto quello che hai esposto, mi sono convinto di aprire ben ben gli occhi, se in un prossimo futuro , mi capitasse di accendere un mutuo e di star attento a tutte le clausole possibili ed immaginabili che trovi sul contratto che propongono. Ha ragione, allora, Lannutti, quello dell'Associazione dei Consumatori, ad avere il dente avvelenato quando si presenta davanti alla telecamera della TV Rai e comincia a parlare male di tutto il sistema bancario e finanziario italiano.
Sull'attenta lettura fai bene, leggi con attenzione, rivolgiti magari a qualcuno di cui ti fidi molto ed ascolta bene anche ciò che legge il notaio, cosa che non fa quasi nessuno.
L'associazione consumatori invece normalmente dice cose inesatte, prendi quello che dicono con le pinze.
In primo luogo la formazione dei tassi di interesse è ormai trasparente ed onesta, in quanto ci sono ormai due tassi di riferimento, euribor ed eurirs, per tassi variabili e fissi, cui va aggiunto uno spread. Può anche esserci un tasso civetta che dopo sei mesi cambia, una volta usuale, ma il tasso definitivo va pubblicizzato e scritto in bella evidenza, e credimi, c'è sempre. Magari trovi scritto euribor a sei mesi + 1,20%, per esempio, ma in tal caso basta fare una ricerchina su Google e trovi subito il tasso del giorno.
L'Euribor è il tasso medio cui le banche socie delle banche nazionali dell'UE si prestano i soldi fra loro. L'Eurirs è il tasso medio di conversione fra le banche fra tasso fisso e variabile; vale a dire, se una banca è impegnata e non vuole correre il rischio tassi, si copre scambiano il tasso da variabile a fisso con un altra banca che è meno impegnata ed è disposta a correre qualche rischio per guadagnare di più; questo tasso medio (detto tasso internazionale di swap) è quello che costituisce l'EURIRS).
Le spese ormai sono chiaramente indicate nel contratto e, fra perizia, spese di istruttoria e spese varie è molto difficile che superino i € 500 totali ed i conti obbligatori, se ci sono, sono comunque a costi umani, salvo esigenze particolari. Le polizze assicurative sono due, una incendio, che però ognuno fa dove vuole, non è necessario sottoscriverla in banca, ed una vita, infortuni e perdita del posto di lavoro, da fare in banca ma facoltativa (io la consiglio, ma ovviamente prima vanno visti i tassi ed i costi).
I balzelli antipatici, cioè i costi di anticipata estinzione e per la rinegoziazione, ormai non ci sono più.
L'attenzione va fatta comunque, perchè in ogni caso il sottoscrittore si impegna come minimo per 20/25 anni e perchè ci sono i soggetti di cui sopra.
In ogni caso diffida sempre di chi va in TV a parlare male di "tutto un sistema", normalmente è gente in cerca di pubblicità, raramente ciò che dicono ha senso, tanto è vero che fra le iniziative legali o le richieste fatte al legislatore molto raramente è stata data ragione al consumatore, fatto salvo casi come i bond argentini, le obbligazioni parmalat e cose simili, nei mutui le banche raramente hanno perso un processo, mai uno collettivo, e solo recentemente Bersani prima e Tremonti poi sono intervenuti con decreti legge, poi convertiti.
Anche Di Pietro, cosa grave perchè da ex magistrato dovrebbe capire questo, ha fatto una figura meschina, quando protestava perchè ora semplicemente si possono allungare i tempi di rimborso lasciando però costi ed interessi uguali (quindi gli interessi maturano per più tempo): infatti una legge penalizzante per le banche si potrebbe fare solo il caso di illeciti guadagni, che non ci sono stati o, se ci sono stati, vanno provati. Incredibile che un ex magistrato perli senza tener conto di questo, non dica quali sono stati questi illeciti guadagni e non porti prove, ma si limiti a strepitare a vanvera contro il governo (parlo ovviamente di questo specifico caso, per un discorso più ampio c'è il topic della politica, giudizi politici meglio lasciarli li, qui mi limito a portare questo singolo esempio specifico, perchè è stato il più clamoroso, per evidenziare la leggerezza e la superficialità della maggior parte di persone che parlano di banche).
Anni fa, quando ci fu il problema dei mutui in scudi europei, che aumentarono esponenzialmente per via della svalutazione della lira nei primi anni '90, governo e banche di concerto offrirono una scappatoia, non vantaggiosissima ma almeno percorribile, con una trasformazione del mutuo. La maggior parte dei sottoscrittori accettò, con qualche piccola eccezione, di gente che pensava ad una class action, proposta dalle associazioni di consumatori. Le cause sono ancora in piedi, la gente è in centrale rischi, quasi tutte le decisioni intermedie sono state a favore delle banche.
Oggi, rispetto ad allora, in più c'è una certa trasparenza di tassi e costi, c'è poco da protestare.
Ovviamente ciò che ho scritto vale per l'erogazione fatto a privati e solo per l'erogazione fatta a privati, se parliamo di investimenti o di erogazione fatta ad aziende il discorso cambia.