Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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tabz

Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by tabz »

MagicKobe wrote: 1)dipende dall'Azienda
2)dipende da che mutuo ti serve
3)dipende dalla tua professionalità(un laureato dipendente di un azienda avrà sempre più accessibilità al mutuo di un semplice addetto)

  E gia'! Dipende da tanti fattori e ogni pratica di mutuo ha una caratteristica diversa dall'altra. Forse non si puo' generalizzare.
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doc G
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by doc G »

tabz wrote: Scusami se te lo chiedo, ma senza violare la tua privacy, ma dalla tua busta paga si vedeva che eri dipendente statale? Ti faccio questa domanda, perche' ho sentito che molte persone che conosco non hanno potuto accedere al mutuo, in quanto dalla loro busta risultavano dipendenti di aziende private e , percio', non li veniva concesso il mutuo. Sara' solo un caso?
Io faccio il mediatore creditizio, e ti garantisco che, in caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato, fra lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato non ci sono grandi differenze in sede di valutazione della pratica.
Certo, se siamo al limite, ad esempio nel caso in cui la rata sia alta in proporzione al reddito, è più facile ottenere credito per un dipendente del ministero dell'economia che per il commesso di un Khebab.
Di solito però gli istituti di credito possono storcere il naso solo se l'azienda in cui il richiedente lavora è veramente piccola e suscita grosse perplessità. Ho presentato pratiche andate a buon fine di meccanici, di baristi, di commessi, senza mai incontrare grossi problemi.
Di solito se nasce, il problema nasce su due fattori: storia creditizia e rapporto rata/reddito. Se qualcuno è segnalato nella centrale rischi, il mutuo non lo ottiene. Gli istituti poi, con le dovute eccezioni, normalmente accettano un rapporto rata/reddito massimo compreso fra il 25% ed il 50%; gli istituti che arrivano al 50%, come Unicredit, o al 45%, come Intesa San Paolo, ovviamente per concedere una rata simile verificano con attenzione. Il richiedente quanto guadagna in totale? Perchè il richiedente deve vivere (e pagare bollette e tasse) con il restante 50%, se parlamo di un reddito di € 3.000 per un single nessun problema, se il reddito è di € 1200 per una famiglia con figli le cose cambiano.
Poi se la percentuale alta la richiede un dipendente pubblico ci sono maggiori possibilità che il reddito mantenga il valore d'acquisto.
Oggi poi per i mutui la burocrazia è minima, i documenti sono sempre quelli, se tutto è in regola entro una settimana c'è la predelibera, tre settimane e c'è la delibera, un mese e mezzo e c'è l'erogazione.
Va poi tenuto conto che ogni banca ha le sue preferenze, ad esempio alcuni istituti non gradiscono gli extracomunitari, altri gli stranieri in genere, altri i contratti a tempo determinato, altri le aste, altri le ristrutturazioni, altri le erogazioni contestuali, altri la liquidità, ma per ognuna di queste categorie c'è l'istituto disposto ad erogare. Certo, se un extracomunitario con lavoro a tempo determinato chiede un mutuo liquidità magari si fatica, ma in linea di massima se la pratica è corretta dal punto di vista del merito creditizio l'istituto si trova.
Per i prestiti è ancora più facile: pochi documenti, inviabili per fax, ed arriva la delibera, documentazione completa ed in pochi giorni arrivano i soldi sul conto a mezzo bonifico. Se ne concedono pochi in rapporto alle richieste (contrariamente ai mutui) perchè il 90% delle pratiche di prestito ha l'inghippo.
Le difficoltà burocratiche o nella discrezionalità e mutevolezza della valutazione delle pratiche c'è nelle imprese, specie medie o piccole, non nel privato.
Nel privato semmai ci sono a volte persone senza scrupoli che approfittano di sognatori; sto ad esempio valutando oggi la rinegoziazione di un mutuo a tasso variabile, con rata iniziale di € 600, durata originaria anni 35, per un povero cristo che guadagna poco più di € 1300. Oggi la rata è arrivata ad € 700 e non ce la fa più. Io mi chiedo chi è l'agente immobiliare che l'ha consigliato ed il funzionario di banca che ha approvato il mutuo, anzi, so chi sono ma ovviamente ometto per privacy, ma sono quantomeno soggetti di cui diffidare. Quel tizio avrebbe dovuto accedere al massimo ad un mutuo di quell'importo a tasso fisso, ed io lo avrei comunque sconsigliato, ma in tal caso avrebbe ottenuto meno denaro, l'agente immobiliare non avrebbe venduto l'immobile, almeno non a lui ma avrebbe impiegato più tempo e lavoro, ed il funzionario è stato connivente.
tabz

Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by tabz »

doc G wrote: Io faccio il mediatore creditizio, e ti garantisco che, in caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato, fra lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato non ci sono grandi differenze in sede di valutazione della pratica.
Certo, se siamo al limite, ad esempio nel caso in cui la rata sia alta in proporzione al reddito, è più facile ottenere credito per un dipendente del ministero dell'economia che per il commesso di un Khebab.
Di solito però gli istituti di credito possono storcere il naso solo se l'azienda in cui il richiedente lavora è veramente piccola e suscita grosse perplessità. Ho presentato pratiche andate a buon fine di meccanici, di baristi, di commessi, senza mai incontrare grossi problemi.
Di solito se nasce, il problema nasce su due fattori: storia creditizia e rapporto rata/reddito. Se qualcuno è segnalato nella centrale rischi, il mutuo non lo ottiene. Gli istituti poi, con le dovute eccezioni, normalmente accettano un rapporto rata/reddito massimo compreso fra il 25% ed il 50%; gli istituti che arrivano al 50%, come Unicredit, o al 45%, come Intesa San Paolo, ovviamente per concedere una rata simile verificano con attenzione. Il richiedente quanto guadagna in totale? Perchè il richiedente deve vivere (e pagare bollette e tasse) con il restante 50%, se parlamo di un reddito di € 3.000 per un single nessun problema, se il reddito è di € 1200 per una famiglia con figli le cose cambiano.
Poi se la percentuale alta la richiede un dipendente pubblico ci sono maggiori possibilità che il reddito mantenga il valore d'acquisto.
Oggi poi per i mutui la burocrazia è minima, i documenti sono sempre quelli, se tutto è in regola entro una settimana c'è la predelibera, tre settimane e c'è la delibera, un mese e mezzo e c'è l'erogazione.
Va poi tenuto conto che ogni banca ha le sue preferenze, ad esempio alcuni istituti non gradiscono gli extracomunitari, altri gli stranieri in genere, altri i contratti a tempo determinato, altri le aste, altri le ristrutturazioni, altri le erogazioni contestuali, altri la liquidità, ma per ognuna di queste categorie c'è l'istituto disposto ad erogare. Certo, se un extracomunitario con lavoro a tempo determinato chiede un mutuo liquidità magari si fatica, ma in linea di massima se la pratica è corretta dal punto di vista del merito creditizio l'istituto si trova.
Per i prestiti è ancora più facile: pochi documenti, inviabili per fax, ed arriva la delibera, documentazione completa ed in pochi giorni arrivano i soldi sul conto a mezzo bonifico. Se ne concedono pochi in rapporto alle richieste (contrariamente ai mutui) perchè il 90% delle pratiche di prestito ha l'inghippo.
Le difficoltà burocratiche o nella discrezionalità e mutevolezza della valutazione delle pratiche c'è nelle imprese, specie medie o piccole, non nel privato.
Nel privato semmai ci sono a volte persone senza scrupoli che approfittano di sognatori; sto ad esempio valutando oggi la rinegoziazione di un mutuo a tasso variabile, con rata iniziale di € 600, durata originaria anni 35, per un povero cristo che guadagna poco più di € 1300. Oggi la rata è arrivata ad € 700 e non ce la fa più. Io mi chiedo chi è l'agente immobiliare che l'ha consigliato ed il funzionario di banca che ha approvato il mutuo, anzi, so chi sono ma ovviamente ometto per privacy, ma sono quantomeno soggetti di cui diffidare. Quel tizio avrebbe dovuto accedere al massimo ad un mutuo di quell'importo a tasso fisso, ed io lo avrei comunque sconsigliato, ma in tal caso avrebbe ottenuto meno denaro, l'agente immobiliare non avrebbe venduto l'immobile, almeno non a lui ma avrebbe impiegato più tempo e lavoro, ed il funzionario è stato connivente.

Sei stato molto cortese nel spiegarmi questa giungla creditizia dei mutui. Certo che, da quello che ho capito, si incontrano anche gente priva di scrupoli, che ti danno certe "bidonate" che meta' bastano. Dopo aver letto quello che hai esposto, mi sono convinto di aprire ben ben gli occhi, se in un prossimo futuro , mi capitasse di accendere un mutuo e di star attento a tutte le clausole possibili ed immaginabili che trovi sul contratto che propongono. Ha ragione, allora, Lannutti, quello dell'Associazione dei Consumatori, ad avere il dente avvelenato quando si presenta davanti alla telecamera della TV Rai e comincia a parlare male di tutto il sistema bancario e finanziario italiano.
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by doc G »

tabz wrote:
Sei stato molto cortese nel spiegarmi questa giungla creditizia dei mutui. Certo che, da quello che ho capito, si incontrano anche gente priva di scrupoli, che ti danno certe "bidonate" che meta' bastano. Dopo aver letto quello che hai esposto, mi sono convinto di aprire ben ben gli occhi, se in un prossimo futuro , mi capitasse di accendere un mutuo e di star attento a tutte le clausole possibili ed immaginabili che trovi sul contratto che propongono. Ha ragione, allora, Lannutti, quello dell'Associazione dei Consumatori, ad avere il dente avvelenato quando si presenta davanti alla telecamera della TV Rai e comincia a parlare male di tutto il sistema bancario e finanziario italiano.
Sull'attenta lettura fai bene, leggi con attenzione, rivolgiti magari a qualcuno di cui ti fidi molto ed ascolta bene anche ciò che legge il notaio, cosa che non fa quasi nessuno.
L'associazione consumatori invece normalmente dice cose inesatte, prendi quello che dicono con le pinze.
In primo luogo la formazione dei tassi di interesse è ormai trasparente ed onesta, in quanto ci sono ormai due tassi di riferimento, euribor ed eurirs, per tassi variabili e fissi, cui va aggiunto uno spread. Può anche esserci un tasso civetta che dopo sei mesi cambia, una volta usuale, ma il tasso definitivo va pubblicizzato e scritto in bella evidenza, e credimi, c'è sempre. Magari trovi scritto euribor a sei mesi + 1,20%, per esempio, ma in tal caso basta fare una ricerchina su Google e trovi subito il tasso del giorno.
L'Euribor è il tasso medio cui le banche socie delle banche nazionali dell'UE si prestano i soldi fra loro. L'Eurirs è il tasso medio di conversione fra le banche fra tasso fisso e variabile; vale a dire, se una banca è impegnata e non vuole correre il rischio tassi, si copre scambiano il tasso da variabile a fisso con un altra banca che è meno impegnata ed è disposta a correre qualche rischio per guadagnare di più; questo tasso medio (detto tasso internazionale di swap) è quello che costituisce l'EURIRS).
Le spese ormai sono chiaramente indicate nel contratto e, fra perizia, spese di istruttoria e spese varie è molto difficile che superino i € 500 totali ed i conti obbligatori, se ci sono, sono comunque a costi umani, salvo esigenze particolari. Le polizze assicurative sono due, una incendio, che però ognuno fa dove vuole, non è necessario sottoscriverla in banca, ed una vita, infortuni e perdita del posto di lavoro, da fare in banca ma facoltativa (io la consiglio, ma ovviamente prima vanno visti i tassi ed i costi).
I balzelli antipatici, cioè i costi di anticipata estinzione e per la rinegoziazione, ormai non ci sono più.
L'attenzione va fatta comunque, perchè in ogni caso il sottoscrittore si impegna come minimo per 20/25 anni e perchè ci sono i soggetti di cui sopra.
In ogni caso diffida sempre di chi va in TV a parlare male di "tutto un sistema", normalmente è gente in cerca di pubblicità, raramente ciò che dicono ha senso, tanto è vero che fra le iniziative legali o le richieste fatte al legislatore molto raramente è stata data ragione al consumatore, fatto salvo casi come i bond argentini, le obbligazioni parmalat e cose simili, nei mutui le banche raramente hanno perso un processo, mai uno collettivo, e solo recentemente Bersani prima e Tremonti poi sono intervenuti con decreti legge, poi convertiti.
Anche Di Pietro, cosa grave perchè da ex magistrato dovrebbe capire questo, ha fatto una figura meschina, quando protestava perchè ora semplicemente si possono allungare i tempi di rimborso lasciando però costi ed interessi uguali (quindi gli interessi maturano per più tempo): infatti una legge penalizzante per le banche si potrebbe fare solo il caso di illeciti guadagni, che non ci sono stati o, se ci sono stati, vanno provati. Incredibile che un ex magistrato perli senza tener conto di questo, non dica quali sono stati questi illeciti guadagni e non porti prove, ma si limiti a strepitare a vanvera contro il governo (parlo ovviamente di questo specifico caso, per un discorso più ampio c'è il topic della politica, giudizi politici meglio lasciarli li, qui mi limito a portare questo singolo esempio specifico, perchè è stato il più clamoroso, per evidenziare la leggerezza e la superficialità della maggior parte di persone che parlano di banche).
Anni fa, quando ci fu il problema dei mutui in scudi europei, che aumentarono esponenzialmente per via della svalutazione della lira nei primi anni '90, governo e banche di concerto offrirono una scappatoia, non vantaggiosissima ma almeno percorribile, con una trasformazione del mutuo. La maggior parte dei sottoscrittori accettò, con qualche piccola eccezione, di gente che pensava ad una class action, proposta dalle associazioni di consumatori. Le cause sono ancora in piedi, la gente è in centrale rischi, quasi tutte le decisioni intermedie sono state a favore delle banche.
Oggi, rispetto ad allora, in più c'è una certa trasparenza di tassi e costi, c'è poco da protestare.
Ovviamente ciò che ho scritto vale per l'erogazione fatto a privati e solo per l'erogazione fatta a privati, se parliamo di investimenti o di erogazione fatta ad aziende il discorso cambia.
tabz

Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by tabz »

doc G wrote: Sull'attenta lettura fai bene, leggi con attenzione, rivolgiti magari a qualcuno di cui ti fidi molto ed ascolta bene anche ciò che legge il notaio, cosa che non fa quasi nessuno.
L'associazione consumatori invece normalmente dice cose inesatte, prendi quello che dicono con le pinze.
In primo luogo la formazione dei tassi di interesse è ormai trasparente ed onesta, in quanto ci sono ormai due tassi di riferimento, euribor ed eurirs, per tassi variabili e fissi, cui va aggiunto uno spread. Può anche esserci un tasso civetta che dopo sei mesi cambia, una volta usuale, ma il tasso definitivo va pubblicizzato e scritto in bella evidenza, e credimi, c'è sempre. Magari trovi scritto euribor a sei mesi + 1,20%, per esempio, ma in tal caso basta fare una ricerchina su Google e trovi subito il tasso del giorno.
L'Euribor è il tasso medio cui le banche socie delle banche nazionali dell'UE si prestano i soldi fra loro. L'Eurirs è il tasso medio di conversione fra le banche fra tasso fisso e variabile; vale a dire, se una banca è impegnata e non vuole correre il rischio tassi, si copre scambiano il tasso da variabile a fisso con un altra banca che è meno impegnata ed è disposta a correre qualche rischio per guadagnare di più; questo tasso medio (detto tasso internazionale di swap) è quello che costituisce l'EURIRS).
Le spese ormai sono chiaramente indicate nel contratto e, fra perizia, spese di istruttoria e spese varie è molto difficile che superino i € 500 totali ed i conti obbligatori, se ci sono, sono comunque a costi umani, salvo esigenze particolari. Le polizze assicurative sono due, una incendio, che però ognuno fa dove vuole, non è necessario sottoscriverla in banca, ed una vita, infortuni e perdita del posto di lavoro, da fare in banca ma facoltativa (io la consiglio, ma ovviamente prima vanno visti i tassi ed i costi).
I balzelli antipatici, cioè i costi di anticipata estinzione e per la rinegoziazione, ormai non ci sono più.
L'attenzione va fatta comunque, perchè in ogni caso il sottoscrittore si impegna come minimo per 20/25 anni e perchè ci sono i soggetti di cui sopra.
In ogni caso diffida sempre di chi va in TV a parlare male di "tutto un sistema", normalmente è gente in cerca di pubblicità, raramente ciò che dicono ha senso, tanto è vero che fra le iniziative legali o le richieste fatte al legislatore molto raramente è stata data ragione al consumatore, fatto salvo casi come i bond argentini, le obbligazioni parmalat e cose simili, nei mutui le banche raramente hanno perso un processo, mai uno collettivo, e solo recentemente Bersani prima e Tremonti poi sono intervenuti con decreti legge, poi convertiti.
Anche Di Pietro, cosa grave perchè da ex magistrato dovrebbe capire questo, ha fatto una figura meschina, quando protestava perchè ora semplicemente si possono allungare i tempi di rimborso lasciando però costi ed interessi uguali (quindi gli interessi maturano per più tempo): infatti una legge penalizzante per le banche si potrebbe fare solo il caso di illeciti guadagni, che non ci sono stati o, se ci sono stati, vanno provati. Incredibile che un ex magistrato perli senza tener conto di questo, non dica quali sono stati questi illeciti guadagni e non porti prove, ma si limiti a strepitare a vanvera contro il governo (parlo ovviamente di questo specifico caso, per un discorso più ampio c'è il topic della politica, giudizi politici meglio lasciarli li, qui mi limito a portare questo singolo esempio specifico, perchè è stato il più clamoroso, per evidenziare la leggerezza e la superficialità della maggior parte di persone che parlano di banche).
Anni fa, quando ci fu il problema dei mutui in scudi europei, che aumentarono esponenzialmente per via della svalutazione della lira nei primi anni '90, governo e banche di concerto offrirono una scappatoia, non vantaggiosissima ma almeno percorribile, con una trasformazione del mutuo. La maggior parte dei sottoscrittori accettò, con qualche piccola eccezione, di gente che pensava ad una class action, proposta dalle associazioni di consumatori. Le cause sono ancora in piedi, la gente è in centrale rischi, quasi tutte le decisioni intermedie sono state a favore delle banche.
Oggi, rispetto ad allora, in più c'è una certa trasparenza di tassi e costi, c'è poco da protestare.
Ovviamente ciò che ho scritto vale per l'erogazione fatto a privati e solo per l'erogazione fatta a privati, se parliamo di investimenti o di erogazione fatta ad aziende il discorso cambia.

Sei stato fantastico nella spiegazione. Per fortuna che è stato aperto sto' topic. Magari che ci sia piu' partecipazione in futuro. Grazie mille. :thumbup:
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by ze_ginius »

Bel casino: fallisce la banca Lehman Brothers con la Fed che organizza un fondo di garanzia di 70 mld di dollari.

AIG perde il 40% e vende alcuni dei suoi rami aziendali di maggior valore.
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Hank Luisetti »

INTERVENTO SENZA PRECEDENTI
Crisi Usa, il governo salva Aig
La Fed interviene per evitare il fallimento del gigante assicurativo, pronti 85 miliardi di dollari



WASHINGTON - Con una mossa senza precedenti la Fed evita in extremis il fallimento di Aig, accordandole un finanziamento da 85 miliardi di dollari. Il piano si salvataggio, orchestrato ancora una volta da Banca centrale, Tesoro e appoggiato dal presidente George W.Bush, prevede inoltre che il colosso assicurativo passi sotto il controllo del Governo: una decisione storica visto che, a differenza di Fannie Mae e Freddie Mac, Aig non è neanche regolata dal governo federale.


MERCATI SOTTO STRESS - Dopo aver deluso Wall Street non tagliando il costo del denaro, la Fed cerca così di tranquillizzare il mercato, ancora scosso dal fallimento di Lehman Brothers. Il crac di Aig avrebbe avuto conseguenze catastrofiche sui mercati americani e mondiali, già sotto stress: mastodonte con un bilancio da 1.040 miliardi di dollari, il colosso assicurativo se fosse fallito avrebbe rischiato di innescare un effetto domino, spingendo al collasso una serie di intermediari finanziari e causando perdite - secondo le prime approssimative stime - per oltre 180 miliardi di dollari solo alle istituzioni finanziarie.

PIANO SENZA PRECEDENTI - Dopo una giornata convulsa e il susseguirsi di febbrili incontri, il presidente della Fed Ben Bernanke e il segretario del Tesoro Henry 'Hank' Paulson sono usciti allo scoperto, con un piano storico, che non ha precedenti. Tramontati i tentativi di trovare una soluzione privata con il coinvolgimento di JpMorgan e Goldman Sachs, Bernanke e Paulsono hanno ritenuto che l'unica alternativa perseguibile al fine di evitare un collasso del sistema fosse un intervento diretto. Per la seconda volta dai tempi della Grande Depressione, la Fed si è avvalsa della speciale autorità conferitale della statuto, che le consente in circostanze estreme di concedere prestiti a ogni società non in grado di assicurarsi un'adeguato finanziamento da parte di altre banche. Il prestito straordinario, che giunge al termine di dieci giorni che hanno ridisegnato la finanza americana, punta ad «assistere Aig a far fronte gli impegni presi. Il finanziamento faciliterà il processo nel corso del quale Aig cederà alcune delle proprie attività in modo ordinato», spiega la Fed, sottolineando che al Governo va il 79,9% della società, compreso il diritto di veto sul pagamento dei dividendi. Il prestito ha una scadenza di 24 mesi e sarà ripagato con la vendita degli asset Aig.


STABILITA' - Plaude il presidente Bush all'operazione della Fed, che punta a «promuovere la stabilità nei mercati finanziari e limitare i danni all'economia in senso lato». Soddisfatto anche Paulson, che mette in evidenza come il prestito preveda «misure a tutela dei consumatori». Un'affermazione, questa, che sembra mirata a prevenire possibili critiche da più parti: il Tesoro, così come la Fed, è stata già oggetto di critiche per l'eccessivo interventismo in soccorso di Wall Street. Lasciando fallire Lehman Brothers, il maggiore crac della storia, Bernanke e Paulson hanno cercato di dimostrare di non essere disposti a salvare tutti e di non usare usare i soldi dei contribuenti per aiutare Wall Street. Ma di fronte ai possibili effetti del fallimento di Aig, non se la sono sentita di stare a guardare.
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Jakala »

Bene, la pulizia sta iniziando.

Lehman era la piu' piccola delle banche di investimento ed e' stata fatta fallire per far capire la lezione alle altre.

Merrill Lynch si e' subito adeguata vendendosi ad uno con le spalle forti.
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Hank Luisetti »

i capoccia finanziari della bay area spiegano quanto seria è la crisi:


Kenneth Rosen Chairman, Fisher Center for Real Estate and Urban Economics, Haas School of Business, UC Berkeley


"We are in a domino cascade that is as serious as anything since the late 1920s and early 1930s. This is as bad as it gets. The next leg down could be the money funds. If they go there, it could be panic. In this crisis, monetary authorities have to do whatever they can to prevent a worldwide meltdown of the financial system. ... They just have to print more money."

Eric Schmidt CEO, Google Inc., Mountain View

"If as a result of this debacle there is some huge change in the economic situation, that could affect us. My guess is the drama is in (Wall Street) and not here. It's business as usual at Google."

Heidi Roizen Silicon Valley entrepreneur and executive, founder of SkinnySongs .com, Woodside

"I am a big believer that we have tremendous resources in the Bay Area - our people, our businesses, our educational institutions - that will keep us at the forefront of the global economy and enable us to weather challenging economic times over the long run. However, we are dealing with a set of complex and interrelated financial challenges, and the solutions are neither simple nor quick. I'm buckling my seat belt and expecting turbulence to be the norm for the foreseeable future."

Peter Darbee Chairman of the board, CEO and president, PG&E Corp.

"When unthinkable events occur in the market, as they have this week, it unleashes tremendous fear and uncertainty among investors. No one knows just how far and deep that fear will seep into the broader economy. But we do know that the market and the U.S. economy have a long history of showing surprising resilience in the aftermath of these kinds of shocks. I think there's very good reason to believe the resilience of the American financial market will once again rise to the occasion."

Steve Burrill CEO, Burrill & Co., a life sciences venture firm, San Francisco

"We are a long way from being done with this crisis, and the implications to our health care/life sciences sector are deep and pervasive. The dangers are that the entire industry, which has benefited from 30 years of relatively easy access to capital, will now face enormous hurdles in accessing that capital. IPOs will be few and far between; private equity capital, including VC and other private investments, will be more difficult to get and significantly more expensive. For the already public companies, additional secondary financing will be equally challenging, expensive and less available.

"A major driver of this will be ... the fact that the investment community, which act as agents for the companies and their financings, is significantly reduced in size and therefore has diminished capacity. ... There are tougher times ahead for the biotech industry."

Art Pulaski Executive director, California Labor Federation, Oakland

"Years of reckless deregulation of Wall Street are putting our retirement security in jeopardy. ... We have the lowest level of home equity since the Great Depression. We need to regulate the economy to protect workers and consumers. Until we have real change in our national priorities, we will continue to suffer from economic policies that put corporate giants before working families."

Jeffrey Cheung President of OneCaliforniaBank, Oakland

"We are returning back to basic fundamentals that should not have been ignored. Banks need to be careful to not overreact and close doors to qualified borrowers, be they consumers, businesses or not-for-profit organizations. The worst thing we could do now is to drastically reduce banking access to qualified borrowers."

Jay Ward

CEO of social networking site 1stFriday.com, Oakland

"We're looking at a financial event commensurate with the technology meltdown of eight years ago, which is going to fundamentally change the landscape in financial services permanently. When you lose (companies like) Merrill Lynch and Lehman Bros., it means fewer players and less competition ... fewer opportunities for creative financing, fewer financial products available, and the criteria to get into them a little harder.

"African Americans are going to be really hard-hit. African Americans really benefited from the relaxation of credit standards, which made it possible for more of us to buy our first homes. As the credit market tightens, it's almost 'last-in, first-out.' ... We don't have generations of wealth in our community. When times are hard like this, we don't have the resources in our families to turn to, to get through this."

Mark Mihanovic

Head of California corporate practice for the Palo Alto office of law firm McDermott Will & Emery

"Certainly it's my perspective that the current crisis is quite significant. That, ultimately, to the extent it doesn't resolve quickly, will have an impact on life sciences companies. Up until now, I think the life sciences industry, particularly in Northern California, has been somewhat insulated from some of the credit crunch troubles that have been problematic for other parts of the economy."

Kurt von Emster

Managing director at MPM Capital, life science venture investor, San Francisco

"The effects on the biotech industry economically are relatively minimal. There has already been a difficult financing environment for biotech for years. ... There's still a wealth of capital in the VC community, well over a couple billion dollars nationally to be invested over the next two to three years." Large life sciences companies also have billions in cash for strategic acquisitions, he said. "I think they'll start to deploy it over the next 12 months."

However, the credit crunch could have some impact on life sciences companies, he said. "There is more than a bit of concern that the access to capital, even by the larger pharmaceutical and biotech companies, will be limited by the collapse of the banking system."

Lloyd Dean

President/CEO, Catholic Healthcare West, San Francisco

"I believe the current economic crisis could lead to a greater number of people without health care insurance, which will put an additional strain on our already broken health care system."

Rio Miura

Founder of Metromint flavored water, San Francisco

"We run a food business in the beverage category - an 'affordable luxury' water - and we're not seeing business going down at all. I hear awful news every day, but if you look at the overall pattern (of economic cycles), it doesn't freak you out as much. ... Maybe we're lucky to be in the affordable-luxury category. Or maybe it's that we are in San Francisco, where the housing market is still relatively stable."

Barbara Morrison

President/CEO, TMC Development, San Francisco

"It is pretty serious, and I think it is going to be longer rather than shorter. The cycle of a residential foreclosure is very long, and I suspect there are many homeowner delinquencies on mortgages where the lender has yet to file a notice of default. And most lenders are now understaffed in their workout departments, so it takes a while for them to file notices of default.

"... On the other hand, the Bay Area is a remarkably resilient area because of its diversification and its knowledge-based economy. While our business - financing small businesses that want to buy a building - is down year-over-year, it certainly hasn't come to a stop. Unlike the dot-com bust, which heavily hit the Bay Area, I don't think we will be especially hard hit. If anything, the Bay Area has a bit of an advantage."

Adam Lowry

co-founder of Method natural cleaning products, San Francisco

"With the meltdown in the financial sector spreading to other parts of the global economy, we're going to see a prolonged period of low consumer confidence and spooked investors. The good news is that the Bay Area is one of the most diverse economies in the nation and will feel the pain less than other areas. But it's going to take a while for the base conditions for growth to re-establish themselves."

Norma Garcia

Senior attorney for Consumers Union's West Coast office, San Francisco

"People at the lower echelons of the economic ladder are feeling this more severely than anyone else. It's not going to let up anytime in the near future. That's not very comforting news, because a lot of people are suffering a lot already. People will continue to feel the pinch in their wallets. People will continue to have to make difficult decisions about how to spend their money and whether or not they have enough money to meet their daily expenses."
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Paperone »

Hank Luisetti wrote: i capoccia finanziari della bay area spiegano quanto seria è la crisi:
2 settimane in Silicon Valley e non ho incontrato nessuna di queste persone :polliceverso:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Paperone »

Treasury Secretary Paulson says "hundreds of billions" of dollars are needed to resolve U.S. financial crisis.
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Hank Luisetti
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Hank Luisetti »

Piano di Paulson bocciato,alti e bassi in borsa e la crisi continua:


Questions and answers about Washington Mutual

The collapse of Washington Mutual Inc. left customers and investors with many concerns and questions in the wake of the nation's biggest bank failure.

Succumbing to problems in its home loan business that have been evident since 2006, Seattle's WaMu was seized Thursday by the Federal Deposit Insurance Corp., which then sold the thrift's banking assets - its branches, deposits, loans, mortgages and credit-card accounts - to JPMorgan Chase & Co. for $1.9 billion.

Q: What happens to the WaMu name?

A: Eventually it will go away. Your account with a Washington Mutual Bank name will be an account with JPMorgan Chase Bank, or Chase for short. WaMu's asset-management, private banking and investment bank businesses will be named JPMorgan.

Q: Is my money in WaMu safe?

A: All checking and savings deposits up to $100,000 per depositor are insured by the FDIC. So is an additional $250,000 in retirement accounts in which you yourself choose where to invest your funds.

Q: I already had money at Chase, and when my WaMu accounts are added to my Chase accounts, the total is greater than $100,000. Is all my money safe?

A: The FDIC says it will separately insure WaMu accounts transferred to Chase for at least six months after the sale. It says this "grace period" will let depositors restructure their accounts.

Q: Are my WaMu-issued CDs safe even if they, combined with my other accounts, total more than $100,000?

A: The FDIC says those certificates of deposit are separately insured until the earliest maturity date after the six-month grace period. If a CD matures during that six-month period and is renewed for the same term, it continues to be separately insured until the earliest maturity date after the grace period. If it matures during that six-month period and is renewed on any other basis, it is insured only until the end of the grace period.

Q: Will there be changes to my WaMu checks, account numbers or PINs?

A: WaMu said nothing is changing for the moment, including customer service phone numbers. Direct deposits and automated payments and transfers remain unchanged. You may continue using your existing checks and credit, debit and ATM cards. Keep paying your credit card and loan payments - including mortgages - to the same address.

Q: Can WaMu customers make payments at a Chase office on a WaMu credit card, car loan, mortgage or other loan?

A: Not yet. And the same is true for Chase customers at WaMu offices.

Q: What can I expect from my WaMu home equity line of credit? Will it be frozen?

A: Your line of credit won't be frozen as a result of the sale, said Chase spokesman Tom Kelly. But, he added, "We're going to review everything across both companies," and if WaMu's policy on freezing lines of credit is looser than Chase's, then WaMu borrowers might feel the cold.

Q: What about my WaMu stock?

A: It's probably worthless. Stockholders have the lowest priority for claims against WaMu
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Paperone »

approvato, con modifiche, il piano da 700$ bilion
http://money.cnn.com/2008/09/28/news/ec ... tm?cnn=yes

le "modifiche" hanno fatto passare la legge da 2 pagine (un assegno in bianco) a 100 pagine (un piano dove vengono anche fissate regole per il mercato)
Last edited by Paperone on 29/09/2008, 7:27, edited 1 time in total.
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Hank Luisetti »

crolla anche wall street
Usa: no della Camera al piano Bush
Borse europee ko: bruciati 320 miliardi
Draghi: «Determinati a vincere la battaglia per restaurare la fiducia sui mercati»


AMSTERDAM (OLANDA) - La crisi finanziaria mondiale si aggrava. La Camera Usa ha infatti bocciato con 227 no e 206 sì il piano Bush di salvataggio delle istituzioni finanziarie americane. Immediata la reazione di Wall Street: il Nasdaq perde il 6,38%, il Dow Jones il 4,53%.

DRAGHI - Il no della Camera Usa arriva al termine di una giornata di passione per le Borse europee ed in cui le banche centrali avevano tentato invano di rassicurare i mercati. Le autorità finanziarie europee sono «determinate a vincere la battaglia per restaurare la fiducia» sui mercati e sono «allertate per prendere tutte le decisioni che saranno necessarie» aveva detto nel pomeriggio il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, a conclusione della riunione del Financial Stability Forum (di cui è presidente) ad Amsterdam.


«Se guardiamo a questo è successo negli ultimi giorni», aveva aggiunto il numero uno di Palazzo Koch, «la risposta delle autorità e dei governi è stata ampia, articolata e abbastanza forte». Draghi aveva anche definito «importante» l'intervento delle banche centrali del Benelux in favore di Fortis.
Draghi aveva anche affermato che non solo le autorità pubbliche sono consapevoli della situazione e in allerta, ma anche «tutte le parti», riferendosi al sistema privato: «tutti stanno effettuando le azioni che sono necessarie per ripristinare la fiducia».

«GIORNATA NON BUONA» - «Appare abbastanza che questa non è una buona giornata per i mercati finanziari» aveva aggiunto Draghi, sottolineando come comunque le Autorità stanno dimostrando «impegno e determinazione per vincere la battaglia contro la crisi e stabilizzare i mercati finanziari».

BORSE - Le parole di Draghi giungevano al termine di una giornata disastrosa per i mercati europei che avevano tutti aperto in forte ribasso sulla scia delle notizie dei salvataggi di Fortis in Belgio e di Hypo Real Estate in Germania che hanno portato le banche centrali ad iniettare liquidità nel sistema per 620 miliardi di dollari.
Nel pomeriggio poi le Borse europee in scia all'accelerazione al ribasso dei principali titoli bancari e all'avvio in netto calo di Wall Street subivano un ulteriore ribasso. E alla fine la chiusura faceva registrare per tutti perdite pesanti, superiori al 4%. A Parigi il Cac40 ha perso il 5,04%, a Francoforte il Dax ha ceduto il 4,23%) a Londra il Ftse100 è sceso del 4,97% Amsterdam ha lasciato sul terreno addirittura addirittura l'8,16%. Anche Piazza Affari non fa eccezione: il Mibtel cede in chiusura il 4,74%, il secondo peggior ribasso dell'anno. Complessivamente le Borse europee hanno bruciato circa 320 miliardi di euro di capitalizzazione (319 miliardi per la precisione). La flessione odierna dell'indice paneuropeo Dj Stoxx 600 (-5,1%), risulta essere la seconda peggiore da inizio anno. Il 21 gennaio scorso, infatti, i mercati europei avevano mandato in fumo circa 440 miliardi di euro, in scia ai timori di recessione.
In Italia ne ha fatto le spese soprattutto Unicredit, che ha perso circa il 10% dopo diverse sospensioni per eccesso di ribasso, ma anche gli altri titoli del settore mentre i petroliferi hanno risentito del nuovo calo del petrolio (anche sotto i 100 dollari al barile).


EURIBOR E BTP - Intanto i tassi d'interesse di mercato continuano a volare, e oggi l'Euribor a tre mesi sull'euro ha segnato il massimo dal 1995, toccando il 5,22%. Con buona pace di chi deve pagare un mutuo a tasso variabile, che utilizza proprio l'Euribor come parametro di riferimento per aggiornare le rate mensili: in Spagna il quotidiano El Mundo stima un aggravio medio di 700 euro l'anno. Nella generale fuga dal rischio, gli investitori continuano a snobbare i Btp italiani preferendogli i titoli di Stato tedeschi: il differenziale di rendimento fra Btp decennale e Bund ha raggiunto i 92 punti base, un livello mai visto da quando c'è l'euro.
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by doc G »

Per la cronaca: l'euribor è la media dei tassi di interesse a cui le banche maggiori si prestano i soldi fra di loro, difficilissimo criticare questo criterio, ed in un momento di difficoltà come questo, visti i ben noti problemi della giustizia italiana, visto che i tempi medi per un esecuzione sono doppi rispetto a Germania e Francia, le banche italiane ottengono soldi all'euribor più uno spread fra l'1 ed il 2%, più o meno i tassi dei mutui.
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