quoto,Christian Bale in quel film fa paura (shilton wrote: i dimagrimenti/ingrassamenti per esigenze di copione mi turbano un pò mettendomi nei panni dell'attore (vedi Christian Bale ne L'uomo senza sonno)
Re: I cinemaniaci
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Re: I cinemaniaci
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Re: I cinemaniaci
Io non l'ho visto, a questo punto devo assolutamente rimediare!SULF6HC wrote: quoto,Christian Bale in quel film fa paura () solo ossa.
Hai mai parcheggiato l'ano su Urano??
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Re: I cinemaniaci
LOS ANGELES - È morto Paul Newman, uno dei più noti attori di Hollywood, indimenticabile protagonista di film come «La stangata», «Lo spaccone» e l'ultimo, «Era mio padre», diretto nel 2002 da Sam Mendes. Lo ha detto Vincenzo Manes, presidente della fondazione Dynamo Camp di Limestre (Pistoia), che fa parte dell'organizzazione internazionale di solidarietà fondata dall'attore americano. Al momento però la notizia non ha altre conferme. «Stamani alle 7.30 ho ricevuto una mail dall'America che mi ha fatto sapere che Paul Newman non è più tra noi» ha detto Manes alla festa annuale della fondazione. I presenti hanno risposta alla notizia con un applauso durato alcuni minuti.
CANCRO AI POLMONI - La notizia del cancro ai polmoni che lo stava devastando è stata diffusa ufficialmente il 31 luglio di quest'anno dallo Sloan-Kettering Cancer Center di New York. Allora i media avevano scritto che Newman, sottoposto a pesanti cicli di chemioterapia, avrebbe avuto solo poche settimane di vita. Ad agosto aveva lasciato l'ospedale, confidando: «Voglio morire a casa». A maggio del 2007, a 82 anni, aveva annunciato di voler lasciare il cinema per dedicarsi solo a iniziative umanitarie e imprenditoriali.
LA VITA - Nato e cresciuto nell'Ohio, vicino a Cleveland, Paul era figlio del proprietario di un negozio di articoli sportivi, a sua volta figlio di emigranti europei, e di una donna ungherese. Giovanissimo si è arruolato nella Naval Air Corp sperando di diventare pilota, ma non ci è riuscito per un problema alla vista. Nel 1949 ha sposato Jackie Witte ed è stato allora che ha deciso di intraprendere la carriera di attore; dal matrimonio sono nato tre figli, ma l'unico maschio, Scott, è morto nel 1978 per overdose. Dopo aver frequentato per meno di un anno la scuola d'arte drammatica della Yale University, Paul si è iscritto all'Actor's Studio di New York e ha debuttato nel 1953 in un teatro a Broadway in «Picnic», opera resa famosa dall'omonimo film. L'esordio cinematografico nel 1954 in «Il calice d'argento». Allora il The New Yorker scrisse: «Recita la sua parte con il fervore emotivo di un autista di autobus che annuncia le fermate locali».
I GRANDI SUCCESSI - Due anni più tardi è andata meglio con la sua interpretazione del pugile Rocky Graziano in «Lassù qualcuno mi ama». Nel 1958 a Las Vegas Newman si è risposato con l'attrice Joanne Woodward, sua compagna fino all'ultimo e da cui ha avuto tre figlie. A cavallo degli anni '60 Paul è stato protagonista di alcuni fra i più grandi successi della storia di Hollywood: «La gatta sul tetto che scotta», «Lo spaccone», «Hud il selvaggio», «Intrigo a Stoccolma», «Il sipario strappato», «Nick mano fredda», «Butch Cassidy», «La stangata». Con la moglie ha recitato poi in «Paris Blues» (1961), «Il mio amore con Samantha» (1963) e «Indianapolis, sfida infernale» (1969). Newman l'ha anche diretta come regista ne «La prima volta di Jennifer» (1968), «The Effect of Gamma Rays on Man-in-the-Moon Marigolds» (1972), «The Shadow Box» (1980) e «Lo zoo di vetr»o (1987). Ha vinto l'Oscar come migliore attore nel 1986 per «Il colore dei soldi», sequel dello «Spaccone».
un grande... un volto che rimarrà impresso nella memoria di ogni amante di cinema per sempre.
buon viaggio
CANCRO AI POLMONI - La notizia del cancro ai polmoni che lo stava devastando è stata diffusa ufficialmente il 31 luglio di quest'anno dallo Sloan-Kettering Cancer Center di New York. Allora i media avevano scritto che Newman, sottoposto a pesanti cicli di chemioterapia, avrebbe avuto solo poche settimane di vita. Ad agosto aveva lasciato l'ospedale, confidando: «Voglio morire a casa». A maggio del 2007, a 82 anni, aveva annunciato di voler lasciare il cinema per dedicarsi solo a iniziative umanitarie e imprenditoriali.
LA VITA - Nato e cresciuto nell'Ohio, vicino a Cleveland, Paul era figlio del proprietario di un negozio di articoli sportivi, a sua volta figlio di emigranti europei, e di una donna ungherese. Giovanissimo si è arruolato nella Naval Air Corp sperando di diventare pilota, ma non ci è riuscito per un problema alla vista. Nel 1949 ha sposato Jackie Witte ed è stato allora che ha deciso di intraprendere la carriera di attore; dal matrimonio sono nato tre figli, ma l'unico maschio, Scott, è morto nel 1978 per overdose. Dopo aver frequentato per meno di un anno la scuola d'arte drammatica della Yale University, Paul si è iscritto all'Actor's Studio di New York e ha debuttato nel 1953 in un teatro a Broadway in «Picnic», opera resa famosa dall'omonimo film. L'esordio cinematografico nel 1954 in «Il calice d'argento». Allora il The New Yorker scrisse: «Recita la sua parte con il fervore emotivo di un autista di autobus che annuncia le fermate locali».
I GRANDI SUCCESSI - Due anni più tardi è andata meglio con la sua interpretazione del pugile Rocky Graziano in «Lassù qualcuno mi ama». Nel 1958 a Las Vegas Newman si è risposato con l'attrice Joanne Woodward, sua compagna fino all'ultimo e da cui ha avuto tre figlie. A cavallo degli anni '60 Paul è stato protagonista di alcuni fra i più grandi successi della storia di Hollywood: «La gatta sul tetto che scotta», «Lo spaccone», «Hud il selvaggio», «Intrigo a Stoccolma», «Il sipario strappato», «Nick mano fredda», «Butch Cassidy», «La stangata». Con la moglie ha recitato poi in «Paris Blues» (1961), «Il mio amore con Samantha» (1963) e «Indianapolis, sfida infernale» (1969). Newman l'ha anche diretta come regista ne «La prima volta di Jennifer» (1968), «The Effect of Gamma Rays on Man-in-the-Moon Marigolds» (1972), «The Shadow Box» (1980) e «Lo zoo di vetr»o (1987). Ha vinto l'Oscar come migliore attore nel 1986 per «Il colore dei soldi», sequel dello «Spaccone».
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Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
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Re: I cinemaniaci
mr.kerouac wrote: LOS ANGELES - È morto Paul Newman, uno dei più noti attori di Hollywood, indimenticabile protagonista di film come «La stangata», «Lo spaccone» e l'ultimo, «Era mio padre», diretto nel 2002 da Sam Mendes. Lo ha detto Vincenzo Manes, presidente della fondazione Dynamo Camp di Limestre (Pistoia), che fa parte dell'organizzazione internazionale di solidarietà fondata dall'attore americano. Al momento però la notizia non ha altre conferme. «Stamani alle 7.30 ho ricevuto una mail dall'America che mi ha fatto sapere che Paul Newman non è più tra noi» ha detto Manes alla festa annuale della fondazione. I presenti hanno risposta alla notizia con un applauso durato alcuni minuti.
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"Quando vedremo un ragazzino con i capelli arruffati e i calzettoni che gli calano che tira un pallone su un campetto avvolto nella semioscurità o nel cortile di casa quando tutti gli altri sono già andati via, ci ricorderemo di Pete"
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Re: I cinemaniaci
ciao Paul
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: I cinemaniaci
amarezza filmica, se ne va il paio d'occhi più affascinante ogniepoca.
Stasera dopo il lavoro qua, e la grigliata ammazzapolmoni-fisico-rigenerante mi riguardo lo "Spaccone" in dvd in suo omaggio.
Grande attore, anche quando faceva i camei, ricordo quello di mr. hula hop (o comecavolosiscrive) con grande affetto e nostalgia...
Stasera dopo il lavoro qua, e la grigliata ammazzapolmoni-fisico-rigenerante mi riguardo lo "Spaccone" in dvd in suo omaggio.
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Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).


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Re: I cinemaniaci
R.I.P un attore di bravura immensa,lo ricorderemo sempre.
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Re: I cinemaniaci
lo spaccone sinceramente è un film che ho apprezzato fino ad un certo punto (tranne la parte di scott dadreamtim wrote: amarezza filmica, se ne va il paio d'occhi più affascinante ogniepoca.
Stasera dopo il lavoro qua, e la grigliata ammazzapolmoni-fisico-rigenerante mi riguardo lo "Spaccone" in dvd in suo omaggio.
Grande attore, anche quando faceva i camei, ricordo quello di mr. hula hop (o comecavolosiscrive) con grande affetto e nostalgia...
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Re: I cinemaniaci
gusti, ci mancherebbe, sarà che mi piacciono i pochi film sulla materia, compresi i due su tre fatti a riguardo fatti da Nuti (Io , Chiara e Loscuro e Casablanca, Casablanca entrambi con Marcello Lotti) e li ha una gamma di espressioni il newman, semplicemente inimitabili.mr.kerouac wrote: lo spaccone sinceramente è un film che ho apprezzato fino ad un certo punto (tranne la parte di scott da). io rimango sempre indissolubilmente legato alla stangata
Ovvio che la stangata è al pianerottolo di sopra, fiilmicamente parlando, ma resto più legato allo spaccone
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Re: I cinemaniaci
si, si, per carità... oltretutto sul paio di occhi, bè fate vobisdreamtim wrote: gusti, ci mancherebbe, sarà che mi piacciono i pochi film sulla materia, compresi i due su tre fatti a riguardo fatti da Nuti (Io , Chiara e Loscuro e Casablanca, Casablanca entrambi con Marcello Lotti) e li ha una gamma di espressioni il newman, semplicemente inimitabili.
Ovvio che la stangata è al pianerottolo di sopra, fiilmicamente parlando, ma resto più legato allo spaccone![]()
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Re: I cinemaniaci
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Per restare in tema di sport americani, è stato anche l'attore principale di uno dei più famosi (se non il più famoso) film sull'hockey: Slap Shot.
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