Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
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leonemigliore
Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
io in tutta la storia alitalia non ho capito una cosa,perche' un governo che si definisce liberale vuole a tutti i
costi una compagnia di bandiera in mano a italiani?se veramente sei liberale l'importante non e' chi prende
il mano alitalia(italiani francesi,tedeschi ecc....)ma che la faccia funsionale.anche i piloti e le hostess non
stanno facendo una bella figura,visto che oramai i contratti solo tutti come quelli che i governo ha proposto
ai piloti,ma loro non vogliono rinunciare ai privilegi del loro attuale contratto.
costi una compagnia di bandiera in mano a italiani?se veramente sei liberale l'importante non e' chi prende
il mano alitalia(italiani francesi,tedeschi ecc....)ma che la faccia funsionale.anche i piloti e le hostess non
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Red
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
Liberale? Credo che sia un aggettivo ormai cancellato dal vocabolario politico nazionale.
Ormai nella maggioranza è rimasto solo Martino (che non conta nulla) ad appellarsi ai valori liberali.
Tremonti è il simbolo del superamento dell'ideologia liberale: è diventato statalista, protezionista e (presto) comunista...
Ormai nella maggioranza è rimasto solo Martino (che non conta nulla) ad appellarsi ai valori liberali.
Tremonti è il simbolo del superamento dell'ideologia liberale: è diventato statalista, protezionista e (presto) comunista...
- Vic Vega
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
Da corriere.it
Vertice Cai-governo: «Passi avanti»
Epifani: «Senza di noi non si fa nulla»
Colaninno e Sabelli ricevuti da Gianni Letta. Lufthansa:
«No comment sui contatti con l'esecutivo»
ROMA - Il confronto su Alitalia prosegue. Almeno tra Cai e governo. Il presidente e l'amministratore delegato di Compagnia aerea italiana, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, sono stati ricevuti a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Il colloquio è durato circa un'ora. L'incontro ha portato a ulteriori «passi avanti», spiegano fonti governative, nella trattativa.
SACCONI - Più ottimista rispetto ai giorni scorsi anche Maurizio Sacconi: «Il buon senso si sta facendo strada in tutti» afferma il ministro del Welfare. Sui margini di manovra il ministro non si sbilancia, ma sorride: «Eppur si muove...». Anche per il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli, la trattativa potrebbe sbloccarsi: «Parlare di ottimismo è un po' troppo, dire che si sono riaperte le speranze invece sì. Non credo però che il piano industriale possa essere toccato. È un piano che richiede sacrifici oggi ma ha prospettive in futuro».
BONANNI - Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, intravede segnali di distensione nel «fronte del no». «Vedo che chi è in ritardo sta cercando di riallinearsi - spiega - e spero sia così, perché le ore passano e ci si avvicina alla data non della trattativa ma del fallimento». Lo stesso Bonanni non lesina critiche: «Un fallimento è ciò a cui taluni mirano consapevolmente o inconsapevolmente». Riguardo poi al partner straniero, Bonanni si dice convinto che la partita sia ormai chiusa: «Ho la sensazione che l'accordo con il partner straniero ci sia e che l'abbiano fatto già dal primo momento». In tema di partner, Bonanni ha confermato la sua preferenza per Lufthansa: «Per me è sempre auspicabile la presenza dei tedeschi, ovviamente con un vincolo di non scalabilità, per questo abbiamo ottenuto che la loro sia una presenza non dominante ma utile come alleanza commerciale».
ANGELETTI - È invece pessimista il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti: «Non si è mosso nulla di concreto, la realtà è molto più cruda di quella rappresentata. Si sta cercando di fare di tutto per evitare un esito catastrofico, però io non sono molto ottimista». Angeletti accusa la politica: «Va bene per i grandi schemi di politica economica, ma su come gestire una azienda può fare solo disastri, come all'Alitalia».
EPIFANI - Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, avverte: «Non ci si può escludere». «La vertenza Alitalia - spiega - sta diventando un dramma nazionale che esaurisce tutti gli altri problemi sindacali. Queste sono ore decisive ma c'è bisogno che si capisca che se si vuol fare qualcosa senza la Cgil non ci si riesce».
LUFTHANSA - E intanto, a proposito di contatti con l'esecutivo italiano, Lufthansa preferisce non rispondere: «Non rilasciamo dichiarazioni in merito a questo argomento. Non commentiamo gli ultimi sviluppi della situazione» afferma Claudia Lange, portavoce della compagnia. Lange non smentisce però un interesse per Alitalia. «Ovviamente stiamo osservando attentamente la situazione perché per noi il mercato italiano è tra i più interessanti», ha spiegato la portavoce ad Affaritaliani.it, aggiungendo: «Non posso dire nulla sugli ultimi sviluppi».
ASSEMBLEA - All'aeroporto di -Fiumicino ha preso il via alle 10,40 l'assemblea del personale Alitalia convocata da Cisl, Uil e Ugl, durante la quale si sono registrati lo sfogo e l'esasperazione di un gruppo di alcune decine di stagionali e precari, che avevano preso posto alle prime file issando cartelli con le scritte: «Meglio un uovo oggi che una gallina domani», «L'Alitalia siamo noi», «Quale futuro per i precari?». Il gruppo, scandendo slogan come «Che fine fanno gli stagionali? Dovete parlare di lavoro», ha interrotto a più riprese gli interventi dei sindacalisti Genovesi (Cisl) e Veneziani (Uil), reclamando attenzione e fatti concreti sulla loro sorte. Intanto, dinanzi al Varco Equipaggi continua il presidio delle sigle sindacali che non hanno firmato l'intesa
Dalle dichiarazioni di Bonanni e della portavoce Lufthansa ne ricavo l'impressione che il coinvolgimento del colosso tedesco sia pressochè certo. Il che sarebbe IMHO un'ottima cosa, offrirebbe solidissime garanzie per il corretto funzionamento della compagnia sotto il profilo industriale. Tuttavia è illusorio pensare che Lufthansa possa restare socio di minoranza oltre il periodo di garanzia, il mercato aereo va in tutt'altra direzione, con i "piccoli" (e l'Alitalia che uscirà da questa vicenda sarà una compagnia drasticamente ridimensionata) che vengono inglobati dai "grandi" (vedi Iberia assorbita da British Airways, la fusione della KLM con AirFrance, le sorti delle compagnie di bandiera svizzere ed austriaca).
Vertice Cai-governo: «Passi avanti»
Epifani: «Senza di noi non si fa nulla»
Colaninno e Sabelli ricevuti da Gianni Letta. Lufthansa:
«No comment sui contatti con l'esecutivo»
ROMA - Il confronto su Alitalia prosegue. Almeno tra Cai e governo. Il presidente e l'amministratore delegato di Compagnia aerea italiana, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, sono stati ricevuti a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Il colloquio è durato circa un'ora. L'incontro ha portato a ulteriori «passi avanti», spiegano fonti governative, nella trattativa.
SACCONI - Più ottimista rispetto ai giorni scorsi anche Maurizio Sacconi: «Il buon senso si sta facendo strada in tutti» afferma il ministro del Welfare. Sui margini di manovra il ministro non si sbilancia, ma sorride: «Eppur si muove...». Anche per il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli, la trattativa potrebbe sbloccarsi: «Parlare di ottimismo è un po' troppo, dire che si sono riaperte le speranze invece sì. Non credo però che il piano industriale possa essere toccato. È un piano che richiede sacrifici oggi ma ha prospettive in futuro».
BONANNI - Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, intravede segnali di distensione nel «fronte del no». «Vedo che chi è in ritardo sta cercando di riallinearsi - spiega - e spero sia così, perché le ore passano e ci si avvicina alla data non della trattativa ma del fallimento». Lo stesso Bonanni non lesina critiche: «Un fallimento è ciò a cui taluni mirano consapevolmente o inconsapevolmente». Riguardo poi al partner straniero, Bonanni si dice convinto che la partita sia ormai chiusa: «Ho la sensazione che l'accordo con il partner straniero ci sia e che l'abbiano fatto già dal primo momento». In tema di partner, Bonanni ha confermato la sua preferenza per Lufthansa: «Per me è sempre auspicabile la presenza dei tedeschi, ovviamente con un vincolo di non scalabilità, per questo abbiamo ottenuto che la loro sia una presenza non dominante ma utile come alleanza commerciale».
ANGELETTI - È invece pessimista il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti: «Non si è mosso nulla di concreto, la realtà è molto più cruda di quella rappresentata. Si sta cercando di fare di tutto per evitare un esito catastrofico, però io non sono molto ottimista». Angeletti accusa la politica: «Va bene per i grandi schemi di politica economica, ma su come gestire una azienda può fare solo disastri, come all'Alitalia».
EPIFANI - Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, avverte: «Non ci si può escludere». «La vertenza Alitalia - spiega - sta diventando un dramma nazionale che esaurisce tutti gli altri problemi sindacali. Queste sono ore decisive ma c'è bisogno che si capisca che se si vuol fare qualcosa senza la Cgil non ci si riesce».
LUFTHANSA - E intanto, a proposito di contatti con l'esecutivo italiano, Lufthansa preferisce non rispondere: «Non rilasciamo dichiarazioni in merito a questo argomento. Non commentiamo gli ultimi sviluppi della situazione» afferma Claudia Lange, portavoce della compagnia. Lange non smentisce però un interesse per Alitalia. «Ovviamente stiamo osservando attentamente la situazione perché per noi il mercato italiano è tra i più interessanti», ha spiegato la portavoce ad Affaritaliani.it, aggiungendo: «Non posso dire nulla sugli ultimi sviluppi».
ASSEMBLEA - All'aeroporto di -Fiumicino ha preso il via alle 10,40 l'assemblea del personale Alitalia convocata da Cisl, Uil e Ugl, durante la quale si sono registrati lo sfogo e l'esasperazione di un gruppo di alcune decine di stagionali e precari, che avevano preso posto alle prime file issando cartelli con le scritte: «Meglio un uovo oggi che una gallina domani», «L'Alitalia siamo noi», «Quale futuro per i precari?». Il gruppo, scandendo slogan come «Che fine fanno gli stagionali? Dovete parlare di lavoro», ha interrotto a più riprese gli interventi dei sindacalisti Genovesi (Cisl) e Veneziani (Uil), reclamando attenzione e fatti concreti sulla loro sorte. Intanto, dinanzi al Varco Equipaggi continua il presidio delle sigle sindacali che non hanno firmato l'intesa
Dalle dichiarazioni di Bonanni e della portavoce Lufthansa ne ricavo l'impressione che il coinvolgimento del colosso tedesco sia pressochè certo. Il che sarebbe IMHO un'ottima cosa, offrirebbe solidissime garanzie per il corretto funzionamento della compagnia sotto il profilo industriale. Tuttavia è illusorio pensare che Lufthansa possa restare socio di minoranza oltre il periodo di garanzia, il mercato aereo va in tutt'altra direzione, con i "piccoli" (e l'Alitalia che uscirà da questa vicenda sarà una compagnia drasticamente ridimensionata) che vengono inglobati dai "grandi" (vedi Iberia assorbita da British Airways, la fusione della KLM con AirFrance, le sorti delle compagnie di bandiera svizzere ed austriaca).
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Contropelo
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
Rinnovo la domanda... :DContropelo wrote: Allora, dovrei fare un pezzo in cui spiego a grandi linee (ma anche no) quali sono le modifiche apportate alla scuola dal governo. Qualche link utile l'avete? Grazie mille in anticipo.
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PINNO
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
volevo segnalare l'ennesima storia da "i soliti italiani"

La Parentopoli siciliana tra assunzioni e gratifiche
Col governatore Lombardo continua il "banchetto" di Cuffaro
I casi di Schifani e Alfano. E ogni assessore ha 25 collaboratori...
http://www.repubblica.it/2008/09/sezion ... ab/ab.html
La Parentopoli siciliana tra assunzioni e gratifiche
Col governatore Lombardo continua il "banchetto" di Cuffaro
I casi di Schifani e Alfano. E ogni assessore ha 25 collaboratori...
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White Rabbit
Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
Cazzo Epifani per la prima volta da quando è segretario generale sta facendo cose buone. Bisognerebbe fare festa.
Ah, fra le altre cose di cui non parla nessuno, dopo la talpa della mafia nominato procuratore della repubblica a Marsala, sarebbe da citare la manovra di Tremonti per far fallire Manifesto e Liberazione, oltre ad alcune altre cooperative italiane. Il governo liberale dei vostri sogni. Viva la libertà.
Ah, fra le altre cose di cui non parla nessuno, dopo la talpa della mafia nominato procuratore della repubblica a Marsala, sarebbe da citare la manovra di Tremonti per far fallire Manifesto e Liberazione, oltre ad alcune altre cooperative italiane. Il governo liberale dei vostri sogni. Viva la libertà.
- Vic Vega
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
Su Alitalia, da corriere.it
Alitalia, i sindacati a Palazzo Chigi
L'apertura di Air France: interessati
Colaninno, Sabelli ed Epifani ricevuti da Gianni Letta.
La Cgil: «Aperture da Cai, ora accordo possibile»
ROMA - La vicenda Alitalia potrebbe essere vicina a una soluzione, anche se i precedenti invitano alla prudenza. Dopo una giornata di polemiche e dichiarazioni che oscillavano dalla sfiducia all'ottimismo, in serata a Palazzo Chigi si sono ritrovati i protagonisti della lunga trattativa. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ha avuto colloqui con il presidente e l'amministratore di Cai, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, poi con Epifani. Poi Sabelli e il leader della Cgil sono stati convocati insieme. Infine è stata la volta dei piloti, con i rappresentanti di Anpac e Unione piloti, che al termine dell'incontro con esponenti del governo non hanno rilasciato dichiarazioni. Fabio Berti dell'Anpac si è limitato a dire che «è un momento delicato». Alla domanda se giovedì l'Anpac sarà al tavolo, Berti risponde: «Vedremo». Per giovedì mattina alle 11 incontro decisivo con i sindacati.
APERTURA DELLA CGIL - Giovedì i giochi si riaprono: alle 11 sono convocati a Palazzo Chigi i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e i rappresentanti delle categorie di Alitalia. E in serata la Cgil ha aperto uno spiraglio parlando di «accordo possibile», riconoscendo importanti aperture da parte di Cai, come l'impegno a riaprire la partita dei precari, l'invarianza di salario per il personale di terra, un maggior numero di giorni di riposo, l'abolizione della norma sui tre giorni di malattia.
VELTRONI - Il segretario del Pd Walter Veltroni ai microfoni del Tg1 si dice ottimista: «Penso che sia iniziata a maturare una soluzione positiva». E questo - spiega - grazie a due fatti nuovi: un passo avanti da parte di Cai e l'arrivo di un partner straniero (Air France). Veltroni, sottolineando il fatto che sarà evitata la creazione di una «compagnia di bandierina», ha detto di credere che nelle prime ore di giovedì «ci sarà una conclusione positiva». Infine ha respinto al mittente le accuse di aver boicottato l'accordo tra Cai e sindacati.
BERLUSCONI - Era stato Berlusconi a lanciare la palla avvelenata: «La colpa del fallimento del primo accordo con Cai è di Veltroni». E mentre il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, si diceva più ottimista rispetto ai giorni scorsi («il buon senso si sta facendo strada in tutti»), il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, prima smorzava gli entusiasmi: «La luce in fondo al tunnel? Io spero che ci sia, e anche molta. Ma al momento non si vede ancora». Poi al termine dell'audizione in Senato cambiava idea: «Sono ragionevolmente ottimista perché le distanze sono tali per cui alla fine il buon senso di tutti farà in modo che siano superate».
AIR FRANCE - Ma ecco (ri)spuntare il partner straniero, con la nota ufficiale di Air France-Klm. Nel tardo pomeriggio Francesco Mengozzi, ex amministratore delegato della nostra compagnia di bandiera nominato dal governo Berlusconi e ora portavoce della società franco-olandese, portava a Palazzo Chigi un messaggio di disponibilità ad entrare nell'azionariato di Cai e quindi poi di Alitalia da parte del presidente Jean Cyril Spinetta. «Air France - riferiscono fonti riservate all'agenzia Apcom - avrebbe confermato il proprio interesse a partecipare con Cai all’acquisizione di asset Alitalia come annunciato dagli advisor e dalla stessa società».
VERTICE - Durante la giornata non si è mai fermata la girandola di contatti tra le parti. La giornata si è aperta con l'incontro a Palazzo Chigi tra Colaninno, Sabelli e Gianni Letta. Il colloquio ha portato a ulteriori «passi avanti», come spiegano fonti governative. Nel primo pomeriggio sono arrivati i ministri del Welfare Maurizio Sacconi e dei Trasporti Altero Matteoli, che hanno ricevuto i segretari dei sindacati che hanno firmato l'accordo: per la Cisl Raffele Bonanni, per la Uil Luigi Angeletti, per l'Ugl Renata Polverini. Poi Colaninno e Sabelli sono tornati a Palazzo Chigi, dove hanno avuto un secondo incontro con Letta. A sorpresa, Colaninno ha avuto un colloquio telefonico con Epifani. Quest'ultimo ha poi parlato a lungo con Letta.
FANTOZZI - Intanto in Senato il commissario straordinario Augusto Fantozzi faceva il punto della situazione: «Spiragli? Ancora non se ne vedono. Sicuramente arriviamo al 30 settembre ma la situazione può precipitare in qualsiasi momento. A settembre Alitalia ha incassato 100 milioni di euro in meno rispetto alla media mensile, a determinare questa flessione sono stati gli aerei mezzi vuoti. Sono arrivato qui in ritardo, senza neanche mangiare un panino, perché ho firmato gli stipendi del mese di settembre, senza cui i lavoratori sarebbero scesi in sciopero». Offerte per Alitalia? «Ne sto ricevendo decine per i singoli segmenti, ma non ho a tutt'oggi un offerta per Az Fly, cioè per il comparto di volo». Fantozzi ha poi spiegato che l'Enac ha posto due condizioni per non ritirare la licenza: «Tre mesi di sopravvivenza finanziaria, e io non li ho, o un ragionevole programma di rilancio di voli. E questo era possibile finché c'era l'offerta di Cai».
CASSA INTEGRAZIONE - Infine, come previsto, sono state avviate le procedure per la cassa integrazione di oltre quattromila dipendenti di Alitalia tra piloti, assistenti di volo e personale di terra. Sindacati e rappresentanti di Fantozzi si rivedranno venerdì al ministero del Lavoro per ulteriori approfondimenti. La Cig, che partirà da ottobre e per tre mesi, è relativa alla messa a terra di 34 aeromobili (19 di Alitalia e 15 di Alitalia Express), prevista dal piano dell'ex amministratore delegato Maurizio Prato. La cassa integrazione a rotazione dovrebbe riguardare, per Alitalia, 831 piloti, 1.383 assistenti di volo e 2.072 dipendenti di terra. Per Alitalia Express si parla di 220 piloti, 152 assistenti di volo e 180 tra il personale di terra.
Alitalia, i sindacati a Palazzo Chigi
L'apertura di Air France: interessati
Colaninno, Sabelli ed Epifani ricevuti da Gianni Letta.
La Cgil: «Aperture da Cai, ora accordo possibile»
ROMA - La vicenda Alitalia potrebbe essere vicina a una soluzione, anche se i precedenti invitano alla prudenza. Dopo una giornata di polemiche e dichiarazioni che oscillavano dalla sfiducia all'ottimismo, in serata a Palazzo Chigi si sono ritrovati i protagonisti della lunga trattativa. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ha avuto colloqui con il presidente e l'amministratore di Cai, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, poi con Epifani. Poi Sabelli e il leader della Cgil sono stati convocati insieme. Infine è stata la volta dei piloti, con i rappresentanti di Anpac e Unione piloti, che al termine dell'incontro con esponenti del governo non hanno rilasciato dichiarazioni. Fabio Berti dell'Anpac si è limitato a dire che «è un momento delicato». Alla domanda se giovedì l'Anpac sarà al tavolo, Berti risponde: «Vedremo». Per giovedì mattina alle 11 incontro decisivo con i sindacati.
APERTURA DELLA CGIL - Giovedì i giochi si riaprono: alle 11 sono convocati a Palazzo Chigi i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e i rappresentanti delle categorie di Alitalia. E in serata la Cgil ha aperto uno spiraglio parlando di «accordo possibile», riconoscendo importanti aperture da parte di Cai, come l'impegno a riaprire la partita dei precari, l'invarianza di salario per il personale di terra, un maggior numero di giorni di riposo, l'abolizione della norma sui tre giorni di malattia.
VELTRONI - Il segretario del Pd Walter Veltroni ai microfoni del Tg1 si dice ottimista: «Penso che sia iniziata a maturare una soluzione positiva». E questo - spiega - grazie a due fatti nuovi: un passo avanti da parte di Cai e l'arrivo di un partner straniero (Air France). Veltroni, sottolineando il fatto che sarà evitata la creazione di una «compagnia di bandierina», ha detto di credere che nelle prime ore di giovedì «ci sarà una conclusione positiva». Infine ha respinto al mittente le accuse di aver boicottato l'accordo tra Cai e sindacati.
BERLUSCONI - Era stato Berlusconi a lanciare la palla avvelenata: «La colpa del fallimento del primo accordo con Cai è di Veltroni». E mentre il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, si diceva più ottimista rispetto ai giorni scorsi («il buon senso si sta facendo strada in tutti»), il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, prima smorzava gli entusiasmi: «La luce in fondo al tunnel? Io spero che ci sia, e anche molta. Ma al momento non si vede ancora». Poi al termine dell'audizione in Senato cambiava idea: «Sono ragionevolmente ottimista perché le distanze sono tali per cui alla fine il buon senso di tutti farà in modo che siano superate».
AIR FRANCE - Ma ecco (ri)spuntare il partner straniero, con la nota ufficiale di Air France-Klm. Nel tardo pomeriggio Francesco Mengozzi, ex amministratore delegato della nostra compagnia di bandiera nominato dal governo Berlusconi e ora portavoce della società franco-olandese, portava a Palazzo Chigi un messaggio di disponibilità ad entrare nell'azionariato di Cai e quindi poi di Alitalia da parte del presidente Jean Cyril Spinetta. «Air France - riferiscono fonti riservate all'agenzia Apcom - avrebbe confermato il proprio interesse a partecipare con Cai all’acquisizione di asset Alitalia come annunciato dagli advisor e dalla stessa società».
VERTICE - Durante la giornata non si è mai fermata la girandola di contatti tra le parti. La giornata si è aperta con l'incontro a Palazzo Chigi tra Colaninno, Sabelli e Gianni Letta. Il colloquio ha portato a ulteriori «passi avanti», come spiegano fonti governative. Nel primo pomeriggio sono arrivati i ministri del Welfare Maurizio Sacconi e dei Trasporti Altero Matteoli, che hanno ricevuto i segretari dei sindacati che hanno firmato l'accordo: per la Cisl Raffele Bonanni, per la Uil Luigi Angeletti, per l'Ugl Renata Polverini. Poi Colaninno e Sabelli sono tornati a Palazzo Chigi, dove hanno avuto un secondo incontro con Letta. A sorpresa, Colaninno ha avuto un colloquio telefonico con Epifani. Quest'ultimo ha poi parlato a lungo con Letta.
FANTOZZI - Intanto in Senato il commissario straordinario Augusto Fantozzi faceva il punto della situazione: «Spiragli? Ancora non se ne vedono. Sicuramente arriviamo al 30 settembre ma la situazione può precipitare in qualsiasi momento. A settembre Alitalia ha incassato 100 milioni di euro in meno rispetto alla media mensile, a determinare questa flessione sono stati gli aerei mezzi vuoti. Sono arrivato qui in ritardo, senza neanche mangiare un panino, perché ho firmato gli stipendi del mese di settembre, senza cui i lavoratori sarebbero scesi in sciopero». Offerte per Alitalia? «Ne sto ricevendo decine per i singoli segmenti, ma non ho a tutt'oggi un offerta per Az Fly, cioè per il comparto di volo». Fantozzi ha poi spiegato che l'Enac ha posto due condizioni per non ritirare la licenza: «Tre mesi di sopravvivenza finanziaria, e io non li ho, o un ragionevole programma di rilancio di voli. E questo era possibile finché c'era l'offerta di Cai».
CASSA INTEGRAZIONE - Infine, come previsto, sono state avviate le procedure per la cassa integrazione di oltre quattromila dipendenti di Alitalia tra piloti, assistenti di volo e personale di terra. Sindacati e rappresentanti di Fantozzi si rivedranno venerdì al ministero del Lavoro per ulteriori approfondimenti. La Cig, che partirà da ottobre e per tre mesi, è relativa alla messa a terra di 34 aeromobili (19 di Alitalia e 15 di Alitalia Express), prevista dal piano dell'ex amministratore delegato Maurizio Prato. La cassa integrazione a rotazione dovrebbe riguardare, per Alitalia, 831 piloti, 1.383 assistenti di volo e 2.072 dipendenti di terra. Per Alitalia Express si parla di 220 piloti, 152 assistenti di volo e 180 tra il personale di terra.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
Mi sfugge un passaggio pero, o si abbassano le braghe completamente con i piloti o non firmano, e se non firmano la vedo dura fare una compagnia aerea senza piloti, o ne assumono degli altri?
Ripeto magari ho davvero perso un passaggio o 2
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BruceSmith
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
guarda che dipisa è stato eletto dal csm. nel tuo post, sembra l'abbia eletto tremonti. :DWhite Rabbit wrote: Ah, fra le altre cose di cui non parla nessuno, dopo la talpa della mafia nominato procuratore della repubblica a Marsala
corvo, non talpa (amche se rimane una nomina scandalosa)
quello che è agghiacciante di questa storia, è che questi agiscono come se fosse una cosa normale e dovuta.PINNO wrote: La Parentopoli siciliana tra assunzioni e gratifiche
Col governatore Lombardo continua il "banchetto" di Cuffaro
I casi di Schifani e Alfano. E ogni assessore ha 25 collaboratori...
http://www.repubblica.it/2008/09/sezion ... ab/ab.html
gli amici, e gli amici degli amici.
se trovo un link sulla situazione della regione sicilia, tra sanità (1,7 miliardi di passivo all'anno) e strutture pubbliche lo posto. è pure peggio dell'articolo su parentopoli.
Last edited by BruceSmith on 25/09/2008, 10:23, edited 1 time in total.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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White Rabbit
Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
No io non ho parlato di Tremonti in relazione a quello, ma in relazione al Manifesto.BruceSmith wrote: guarda che dipisa è stato eletto dal csm. nel tuo post, sembra l'abbia eletto tremonti. :D
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
ma col federalismo fiscale poi come intendono risolvere questo problema, davvero non ho capito come regioni tipo la Sicilia riescano a non "elemosinare" per andare avanti.BruceSmith wrote: guarda che dipisa è stato eletto dal csm. nel tuo post, sembra l'abbia eletto tremonti. :D
corvo, non talpa (amche se rimane una nomina scandalosa)
quello che è agghiacciante di questa storia, è che questi agiscono come se fosse una cosa normale e dovuta.
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se trovo un link sulla situazione della regione sicilia, tra sanità (1,7 miliardi di passivo all'anno) e strutture pubbliche lo posto. è pure peggio dell'articolo su parentopoli.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
magari invece di farli sparire i soldi usarli come si deve e non elemosinarePorsche 928 wrote: ma col federalismo fiscale poi come intendono risolvere questo problema, davvero non ho capito come regioni tipo la Sicilia riescano a non "elemosinare" per andare avanti.

Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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BruceSmith
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
non so.Porsche 928 wrote: ma col federalismo fiscale poi come intendono risolvere questo problema, davvero non ho capito come regioni tipo la Sicilia riescano a non "elemosinare" per andare avanti.
però, nella situazione attuale, ai politici è permesso fare quel che vogliono (assumere, sprecare denaro ecc. ecc.) tanto non sono tenuti a rispondere delle conseguenze delle loro azioni perchè i soldi per "pareggiare" i conti arrivano comunque.
e allora, il politico (cuffaro, in questo caso) preferisce assumere 5.000 precari il mese prima delle elezioni: una azione del genere avrà solo conseguenze positive (voti), quelle negative (deficit) verranno coperte da pantalone.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
Semplice porsche,le regioni del nord passeranno un pò di soldi.
Che poi così messa male c è solo la sicilia,che per mezzo di sanità pubblica amministrazione e cantieri forestali ha pagato e continua a pagare i voti.
Sui Piloti alitalia gestiti da Berti,se firmano tutti gli altri sindacati firmeranno anche loro,ai suoi piloti verrà proposto lo stesso contratto se lo firmano bene se non lo firmano credo che ne verranno assunti degli altri.
Che poi così messa male c è solo la sicilia,che per mezzo di sanità pubblica amministrazione e cantieri forestali ha pagato e continua a pagare i voti.
Sui Piloti alitalia gestiti da Berti,se firmano tutti gli altri sindacati firmeranno anche loro,ai suoi piloti verrà proposto lo stesso contratto se lo firmano bene se non lo firmano credo che ne verranno assunti degli altri.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)
NON erano assolutamente ironiche le mie domande, anzi.MagicKobe wrote: Semplice porsche,le regioni del nord passeranno un pò di soldi.
Che poi così messa male c è solo la sicilia,che per mezzo di sanità pubblica amministrazione e cantieri forestali ha pagato e continua a pagare i voti.
Sui Piloti alitalia gestiti da Berti,se firmano tutti gli altri sindacati firmeranno anche loro,ai suoi piloti verrà proposto lo stesso contratto se lo firmano bene se non lo firmano credo che ne verranno assunti degli altri.
Ma la Campania e la Puglia sono messe tanto meglio come spesa publica (realmente non lo so)?
Ma sai che non penso che si possa fare di cassaintegrare piloti per assumerne altri, proprio contrattualmente penso che sia impossibile.
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