Ah ma perché tu vuoi sapere quanto sia aumentato l'uso negli ultimi 10 anni?OnTheBizz wrote: E' chiaro che riporto solo quei dati, l'argomento Olanda l'hai tirato fuori tu.
In quanto invece a quelli italiani..
...sei te che continui a dire che forse le dinamiche sono le stesse. I dati in Italia non li ho trovati. Se nemmeno tu sei stato in grado di consultarli, non capisco sulla base di cosa fondi quel forse. Se invece li hai, postali e iniziamo una discussione su qualcosa di concreto.
Ad ora, si sa solo che la legalizzazione in Olanda ha triplicato l'abuso di cannais negli ultimi 10 anni.
O qua è successo di peggio, e allora non avrò la minima difficoltà a dirti che avevi ragione, o il proibizionismo funziona. Anche se poco.
Non ti basta sapere che nonostante in Italia la droga non sia mai stata legale ci sia un consumo più alto di quello nei paesi in cui la droga è stata legalizzata?
Boh, mi sembra un dato significativo, al di là del fatto che qui possa essere cresciuto di un punto percentuale in meno o in più rispetto all'Olanda.
No?
No, perché io i due trafiletti presi da La Stampa sulla "classifica" nell'uso di cannabis e cocaina l'avevo già postati... quindi qualcosa su cui discutere c'era.
Mentre tu ancora continui ad ignorarla la cosa.
Ti riporterò allora i dati di uno studio svolto dall'Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze.
Dopo di che potremo anche abbandonare il discorso, perché se si è dell'idea che si debba proibire ad una donna di vendere il proprio corpo parlare della possibilità di una legalizzazione delle droghe diventa inutile.
Iniziamo.

Come dimostra questo grafico il consumo di cannabis nell'età che va dai 15 ai 34 anni è aumentato più rapidamente in Italia in 3 anni che in Olanda in 4.
Gli anni presi in considerazione sono diversi perché diverse le fonti, ma dal sunto dello studio (come poi riportato dalla stampa) risulta che, nel 2006, il nostro sia il quarto paese in Europa per consumo di cannabis, abbiamo quindi sopravanzato Regno Unito, Germania e Danimarca (dato che fino al 2003 eravamo dietro a questi paesi).
Insomma, dal 2001 al 2003 vi fu un grande incremento... evidentemente il trend non deve essersi invertito, dato che invece di migliorare la nostra posizione la peggioriamo.

Quest'altro grafico dimostra che le cose sono simili per quanto riguarda il consumo di cocaina.
Qui restiamo terzi, così come eravamo nel 2003.
In entrambi i casi, però, dimostriamo che l'incremento dell'uso di sostanze psicotrope è quantomeno pari a quello dei Paesi Bassi.
Se non superiore.
E, comunque, la percentuale di persone che consumano queste droghe è maggiore rispetto a loro.
Nonostante il proibizionismo.


Questo grafico mostra l'uso di eroina ed altre sostanze oppiacee.
Anche qui se ne fa un uso più largo in Italia che nei Paesi Bassi.
I dati dei Paesi Bassi sono fermi al 2001, purtroppo, ma il trend italiano resta quello anche in una delle droghe meno "in voga".

Questa parla da sè.
Fortunatamente la percentuale italiana è tra le più basse (piuttosto ovvio che comandino paesi come Romania, Estonia, Lettonia, ecc), ma quella dei Paesi Bassi riesce comunque ad essere inferiore.
Ora si può continuare a dire che il proibizionismo abbia fatto meno danni della legalizzazione delle droghe.
Io non dico non sia così.
Dico solo che mi permetto di dubitare dell'assolutezza di questa affermazione.
Cosa sia meglio fare in Italia non lo so. Del resto non sono un politico, non devo essere io a decidere.
Personalmente la cosa, egoisticamente, mi tange anche poco... perché come detto non mi drogo.
Se è per questo non fumo sigarette, non bevo e non vado a mignotte, dato che trovo gusto in altre cose.
Quindi fate pure come volete, anche se si continuasse sulla linea del proibizionismo (o magari la si inasprisse ulteriormente) a me non tangerebbe.
Penso solo che bisogna avere l'apertura mentale che sia tale da potersi svincolare dalle proprie convinzioni, per andare a valutare le cose da un punto di vista meno viziato dai propri pensieri e dalle proprie consuetudini, e che tenga conto di un po' tutti i fattori.
Poi chiaro... anche dopo tutto questo discorso si può continuare a pensare che il proibizionismo abbia fatto meno danni.
Io dico che, in linea di massima, il proibizionismo di per sè fa danni ALMENO pari alla legalizzazione di per sè.
Come detto il lavoro da fare è alla base.
Ribadisco che io sono assolutamente contrario al fatto che una persona fumi, si droghi e si dia ad un abuso d'alcol (specifico abuso perché la medicina corrente vuole che un bicchiere di vino al giorno faccia anche bene, quindi...), ma sono comunque dell'idea che un proibizionismo duro e puro sia un modo ottuso di operare.
Ed ora posso andare a vedere la partita. :D



