Lukavitt wrote:
E provare a cambiare?
Abbiati
Senderos Nesta Kaladze
Flamini Pirlo
Kakà Gattuso Ambrosini Dinho
(attaccante)
Per me oggi il Milan evidenzia alcune grosse lacune, oltre alla condizione fisica. Alcune di queste lacune si risolveranno col miglioramento dello stato di forma, ma al momento ci sono.
In primo luogo la tenuta difensiva è limitata. Cinque gol beccati fra il Genoa ed un modesto Bologna, un modestissimo Zurigo fa gol, prende palo, ci mette in imbarazzo alcune volte.
In secondo luogo non c'è gente che corra senza palla; Si diceva che non è un problema la scarsa dinamicità attuale dei vari Seedorf e Dinho, perchè è la palla che deve correre veloce; tenendo conto però che Kakà e Sheva vogliono palla sui piedi, non essere lanciati in velocità, Ambrosini è più un giocatore di posizione e, quando corre, non ha grande velocità, Janku e Zambrotta sono giù di forma, chi ha la palla non sa a chi darla, o deve cederla al più vicino, o deve tentare lanci che nessuno può prendere, o inventarsi dribbling o scambi nello stretto, con un coefficiente di difficoltà elevato.
In terzo luogo mancano i giocatori "comodi", che si usano nei momenti difficili.
Infine i ritmi sono veramente lenti in modo stucchevole, direi caraibici.
Per me oggi si dovrebbero mettere in campo tutti coloro che sono in grado di correre, muoversi, proporsi, magari a costo di sacrificare un giocatore dotato tecnicamente.
Zambrotta e Janku sono intoccabili, a meno che Antonini non dimostri qualcosa, a centrocampo Flamini ed Ambrosini, davanti forse Borriello, a meno che Pato non confermi i progressi visti, e se c'è qualcuno che può garantire movimento e solità fisica dentro, subito. Dinho e Kakà con due punte oggi mai, in nessun caso.
Fra Seedorf, Dinho e Kaka massimo due, non c'è dubbio, ma non loro sulle fasce, sulle fasce qualcuno che possa prendere palla da loro o creare spazi.
Poi, quando la condizione di forma crescerà, magari anche Dinho, Seedorf, Sheva, Pato, pur senza essere ali, potranno farsi trovare smarcati, ed allora si potrà togliere qualche gregario per qualche pallone d'oro.