Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

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MagicKobe
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by MagicKobe »

Teo wrote: Secondo te?
Chiaro,ma non solo,sono tranquilli perchè saltando il tutto comunque sia lo stato gli garantisce 7 dico sette anni di mobilità????
Ma vorrei sapere a larghe linee cosa ne pensa il popolo,la gente comune e dirgli che al fallimento si aggiungeranno tutti costi per la mobilità senza contare i disguidi causa mancanza della compagnia,almeno nel breve termine.
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Paperone
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Paperone »

BruceSmith wrote: fallimento oppure c'è qualche alternativa?
AirFrance :lol2:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Paperone »

Il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ha comunicato ai sindacati l'avvio formale della procedura di cassa integrazione straordinaria per i dipendenti direttamente o indirettamente collegati all'utilizzo dei 34 aerei gia' messi a terra. Riguarda 831 piloti per 12 giorni al mese, 1.383 assistenti di volo per 10 giorni al mese e 2.072 dipendenti di terra per 6 giorni al mese.
c'è di mezzo anche l'indirettamente, ma 831 piloti per 34 aerei mi sembrano un pelo tanti, così come tutto il resto. anche se la mia massima conoscenza del mondo aereo è data dalle storie del comandante Piccione, ma questa è un'altra storia
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Porsche 928 »

Paperone wrote: AirFrance :lol2:
:stralol: :stralol: :stralol: :stralol: :stralol: :stralol:
E` sicuramente una delle piu belle battute che ti ho letto in questi anni (non so quanto volontaria pero)
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margheritoni10
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by margheritoni10 »

  Chiedo a chi faceva le pulci all'offerta di AF del marzo 2008: prendere quei 200, sporchi e puzzolenti, milioni di euro (più i 300 del prestito ponte, più quelli che stiamo per tirare fuori per casseintegrazioni, cazzi e mazzi) 6 mesi fa e lasciare questo cadavere ambulante nella mani dei frazosi era così disdicevole? C'era bisogno di tirarla alla lunga per provare a regalare sto carrozzone alla cordata dei soliti quattro sciacalli italioti? A quel tempo, forzando un pochino la mano, i sindacati si bypassavano e si chiudeva. Però no, si è voluto soffiare sul fuoco, portare la gente a Malpensa, raccontare 420 cazzate sull'italianità, i pericoli per il turismo, le scuole piloti, etc... Non era facile facile da prevedere questo punto di non ritorno?
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BruceSmith
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by BruceSmith »

margheritoni10 wrote:
2 aprile 2008
Alitalia: dopo ritiro Air France si dimette Prato. Prodi, grande errore dei sindacati

E' rottura con Air France per l'acquisizione di Alitalia. Dopo il no della compagnia francese alla controproposta formulata nel pomeriggio di mercoledi' dai sindacati, il presidente e a.d. dell'Alitalia Maurizio Prato ha rassegnato le dimissioni. Per giovedì alle 15 è convocata una riunione del consiglio di amministrazione Alitalia per «le opportune e necessarie determinazioni». Lo ha annunciato in serata una nota diffusa dalla stessa compagnia in cui si precisa che «è scaduto il termine di avveramento delle condizioni di efficacia del contratto concluso con Air France-Klm siglato il 15 marzo», contratto che «pertanto viene meno». Borsa italiana, intanto, ha deciso di sospendere il titolo dalle contrattazioni, in vista della riapertura di giovedi. A questo punto il fallimento della compagnia, già evocato questa mattina dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, appare sempre più vicino. L'ipotesi ventilata è che si faccia ricorso alla Legge Marzano, varata per far fronte alla crisi del gruppo Parmalat.

Il rammarico di Spinetta

Il presidente di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, in una nota ha espresso il proprio rammarico per l'esito della vicenda. «Prendo atto con rammarico della rottura dei negoziati che non dipende da noi» ha affermato in una nota. «E' un progetto nel quale credevo profondamente - ha aggiunto - e nel quale continuo a credere perchè avrebbe permesso all'Alitalia di ritrovare rapidamente la strada per una crescita redditizia». Secondo una nota diffusa dalla compagnia franco-olandese «le organizzazioni sindacali hanno formulato una proposta nuova che si colloca in un quadro completamente diverso da quello al quale Air France-Klm si è attenuta sin dall'autunno 2007». L'unico pretendente di Alitalia, dunque, «ha dovuto constatare con dispiacere che non esistevano più le condizioni per il proseguimento delle trattative». Per Parigi, la nuova proposta «è incompatibile con l'obiettivo di un rapido ritorno alla redditività».
«In occasione della presentazione della sua offerta definitiva il 14 marzo scorso, Air France-Klm - ricorda la nota - ha chiaramente indicato che avrebbe subordinato l'offerta al preventivo ottenimento di un accordo con le organizzazioni rappresentative della maggioranza delle varie categorie di personale dell'Alitalia (personale di terra e personale di volo), accordo relativo all'attuazione del piano industriale dell'Alitalia e del relativo piano sociale. Infatti, Air France-Klm sa per esperienza che nell'industria del trasporto aereo, nessun piano di ristrutturazione ha mai avuto successo senza il consenso dei lavoratori. Di conseguenza Air France-Klm ritiene che il piano industriale per l'Alitalia può avere successo solo se è sostenuto dalle organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori dell'Alitalia».
Air France-Klm, prosegue il comunicato, «non ha ricevuto alcun mandato dal suo consiglio di amministrazione per dar seguito a questo schema completamente nuovo. Nel merito, questa nuova proposta, volta a mantenere nel perimentro di Alitalia attività pesantemente deficitarie, è incompatibile con l'obiettivo di un rapido ritorno alla redditività».

Prodi: grave errore dei sindacati. Ora se ne assumano la responsabilità

Sulla vicenda è intervenuto da Bucarest dove partecipa al vertice della NAto, il presidente del Consiglio Romano Prodi. «I sindacati hanno rotto una trattativa seria, ora se ne devono assumere la responsabilità. Aspetto delle notizie definitive, esco ora dal vertice Nato» ha detto Prodi interpellato dai giornalisti al suo rientro in albergo. «Mi dispiace perché era una trattativa seria, fondata su fatti e prospettive di una buona riuscita per Alitalia, di vita e di ripresa di cui avevamo bisogno».
Domani si svolgerà il Cda della compagnia «e noi saremo in contatto - ha precisato Prodi - per le decisioni da prendere. Ma ripeto certamente rompere è stato un grave errore perché c'era una prospettiva seria e concreta. Credo che ora si possa fare ben poco, e a questo punto tutte le ipotesi e le idee di fantastiche cordate, di proposte, di novità, se c'erano saltino fuori».
A chi gli chiede se sarà convocato, come chiedono i sindacati, un Cdm straordinario, Prodi risponde con una domanda: «Cosa può dire di più un Cdm? Nulla. I sindacati hanno rotto una trattativa che era condizionata da Air France al fatto che i sindacati fossero d'accordo; è chiaro che ora se ne devono assumere la responsabilità».
Quando gli si chiede poi se la trattativa sia stata vittima della campagna elettorale Prodi glissa: «Non so, è possibile» e ribadisce comunque di essere in attesa di conoscere quali siano state le ragioni esatte dalla rottura con Air France-Klm.

(a cura di Giuseppe Chiellino)

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... ype=Libero
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by BruceSmith »

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lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Porsche 928
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Porsche 928 »

Magari c'e qualcuno che pensa che la colpa sia solo dei sindacati......diciamo che un po di appoggio l'hanno trovato.

http://www.corriere.it/economia/08_marzo_21/alitalia_moratti_9ef987ba-f736-11dc-b233-0003ba99c667.shtml
Alitalia, Berlusconi: «Mi impegno io.
Nuova cordata in pochi giorni
»
Il leader del Pdl «Il prossimo premier, cioè io, dirà un secco no ai francesi». Veltroni: «La cordata si faccia avanti subito»

ROMA - «Ormai sono impegnato io, quindi si fa». Così Silvio Berlusconi, uscendo da Palazzo Grazioli, replica ai cronisti che gli chiedono quanto sia probabile una cordata italiana per Alitalia. La risposta è chiara: «Penso ci sia la possibilità di concretizzare una cordata italiana in pochi giorni: sono assolutamente fiducioso su questo e credo anche che si possa fare con il sostegno di importanti istituti di credito». «Vista la posizione di Air France non ci resta che dare vita a un'altra offerta che sarà sicuramente presentata da imprenditori italiani insieme alle banche. Si deve dare ad altri la possibilità di conoscere la situazione» ha poi aggiunto Berlusconi.


VELTRONI: «SE C'È UNA CORDATA ITALIANA SI FACCIA AVANTI IN 48 ORE» «Se c'è una cordata italiana si faccia avanti in 48 ore, altrimenti con Air France si faccia un accordo sindacale che riduca l'impatto sociale e si consenta a Malpensa nei tempi giusti di poter sostituire le vecchie rotte Alitalia con altre compagnie aeree». E' stata questa la replica a Berlusconi di Walter Veltroni, in collegamento on line con i lettori della Gazzetta dello Sport (il video, guarda). «Ho l'impressione - ha aggiunto il leader del Pd - che la vicenda Alitalia venga buttata nella campagna elettorale. Se c'è una cordata italiana, benissimo. Non si aspettava altro da mesi però è un po' strano che si formi proprio in questa settimana. Se c'è venga fuori e non il 14 aprile».
A replicare al leader del Pd, ci ha pensato poco dopo Formigoni che ha dichiarato: «Confermo che esiste una cordata italiana, che è pronta e che si appaleserà entro breve». «Sarà necessario - ha aggiunto il presidente della Lombardia - che il governo riservi a questa cordata lo stesso trattamento, e basterebbe anche un pò meno, che ha riservato ad Air France». E poi Berlusconi ha bocciato in modo netto il termine indicato da Veltroni: «Sevono tre o quattro settimane».

AIRONE: PRIMA I CONTI - Intanto però AirOne fa sapere di non poter presentare offerte «al buio», cioè senza vedere i conti: «Per presentare una proposta vincolante è essenziale effettuare una due diligence, ovvero una verifica sui dati e sullo stato di salute della Compagnia - precisa la capogruppo Ap Holding in una nota - A dicembre avevamo presentato un piano forte di risanamento e di rilancio per Alitalia, ma siamo stati esclusi dalla fase di due diligence che è stata concessa, per tre mesi, solo ad Air France-Klm. Deve decidere il governo se vuole ricevere altre proposte perchè in una operazione cosi complessa è impossibile presentare offerte al buio senza una due diligence, sebbene breve (almeno tre settimane)».

UN NO DAL «FUTURO PREMIER» - Air France vuole una risposta definitiva entro il 31 marzo per l'acquisto di Alitalia? Berlusconi risponde ancora ai giornalisti: «La risposta ad Air France la darà il prossimo presidente del Consiglio, è un chiaro e secco "no". Una risposta contraria non contro la Francia ma contro le condizioni ricevute».

«INTESA C'E'» - Il Cavaliere ha ribadito inoltre che Banca Intesa non è ancora uscita dalla partita Alitalia. Ne è certo il leader del Pdl, che si è detto certo che l'istituto guidato da Corrado Passera sia ancora disponibile. «Intesa non ha smentito affatto - spiega Berlusconi - è sulle posizioni che aveva mesi fa ed è disponibile ad aiutare un gruppo che presenti un serio piano industriale». Quindi l'ex premier aggiunge due battute: «o si fa Alitalia o si muore» e, parafrasando lo slogan elettorale del suo partito, «Rialzati Alitalia».

PRODI: E' ORA DI ESSERE SERI - «Non parlo perché c'è una procedura in corso; se ci sono altre proposte vedremo. È ora di essere seri»: così il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha commentato la situazione di Alitalia.

AIR FRANCE: ARRIVARE AL PIU' PRESTO AD UN ACCORDO - Ma Air France non sembra essere affatto fuori gioco: per giovedì 27 marzo ha convocato un Cda. Il board, anche se la compagnia non conferma, esaminerà con molta probabilitá l'esito delle trattative con i sindacati, cosi come farà quello di Alitalia che sarà riconvocato al termine delle negoziazioni che riprenderanno martedì 25 marzo. Il direttore commerciale di Air-France Klm, Christian Boireau ha insistito sull'urgenza di arrivare al più presto a un accordo con Alitalia cui il gruppo franco-olandese propone «un futuro positivo a medio termine». Boireau parlava alla convenzione delle agenzie di viaggio a Biarritz al posto del presidente Jean-Cyril Spinetta, impegnato nei negoziati per Alitalia che, ha detto Boireau, «si accinge a riprendere» Ciò che chiediamo alla compagnia italiana, ha aggiunto, è «di fare i risanamenti necessari per poterle garantire questo avvenire», ha aggiunto Boireau.«Noi sappiamo ciò che possiamo fare e bisogna che questo piano sia accettato o rifiutato, ma adesso e non tra due mesi o un mese», ha aggiunto Boireau. Spinetta, ha detto Boireau, «ha passato quasi tutta la settimana e il suo ultimo weekend in Italia e si accinge a ricominciare».

«AIR ONE FACCIA UN'OFFERTA VINCOLANTE» - «Un'offerta vincolante di Air One» è ciò che auspica invece Alessandro Bianchi. Il ministro dei Trasporti ha ricordato che «un'offerta alternativa ad Air France già esiste. È stata presentata a dicembre da Ap Holding, cioè Air One e Banca Intesa, in parallelo a quella di Air France. Ed erano offerte non vincolanti. Poi Alitalia ha deciso di dedicare un periodo riservato ad Air France che è scaduto il 14 marzo per fare la sua offerta vincolante». A Bianchi fa eco il candidato premier del Pd Walter veltroni: «C'è una cordata alternativa? Si manifesti rapidamente» ha detto Veltroni, ai microfoni del Tg1.

MORATTI - «È una resa incondizionata. In questo modo consegniamo la politica dei trasporti del nostro Paese a una compagnia non italiana» aveva detto in precedenza il sindaco di Milano, Letizia Moratti, intervenendo al «Panorama del Giorno» di Maurizio Belpietro su Canale5 e bocciando senza appello la vendita di Alitalia ad Air France-Klm.

«MALPENSA SI PUO' SACRIFICARE» - Il sindaco Moratti, però, non si ostina a pretendere che Alitalia debba mantenere il proprio hub a Malpensa: «Separare i destini di Malpensa da quelli di Alitalia - ha detto Letizia Moratti - è possibilissimo». Alla Sea, la società che gestisce gli scali milanesi, «non interessa avere all'infinito i voli di Alitalia su Malpensa. Noi vogliamo solo avere il tempo necessario per poter riconfigurare l'aeroporto e poter continuare ad essere al servizio del paese. Dobbiamo trovare altri vettori che prendano il posto di Alitalia».

GALAN: ABBIAMO VENEZIA - Malpensa, però, per il governatore del Veneto Giancarlo Galan, esponente del Pdl, si può sacrificare: «Visto dal Veneto, l'interesse per Malpensa è molto relativo - ha detto in un'intervista al Corriere della Sera - Noi abbiamo il nostro sistema aeroportuale e con Venezia siamo autosufficienti».

IMPRESE IN SOFFERENZA - Per la Moratti, inoltre, «con la dismissione del cargo il nostro sistema delle piccole e medie imprese avrà costi maggiori per spedire le proprie rispetto a Malpensa da dove adesso vengono partono. Non dimentichiamo che Malpensa movimenta 650mila tonnellate di merci l'anno. Le merci le dovranno mandare a Parigi. Mi chiedo quale potrá essere la prioritá che legittimamente, la compagnia  francese, potrà dare alle merci italiane?». La causa per danni inoltrata da Sea, aggiunge, «non possiamo fermarla», perché, spiega, «è un atto dovuto in difesa del patrimonio dell'azienda, in difesa di 17mila posti di lavoro, in difesa del sistema imprenditoriale italiano, non del Nord o di Malpensa. È una causa basata su una richiesta precisa».

Il 25 INCONTRO COI SINDACATI - Le nove sigle sindacali dei dipendenti dell'Alitalia sono state convocate per martedì prossimo 25 marzo alle ore 11 per incontrare il presidente del gruppo Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, e i vertici dell'Alitalia. È quanto si apprende da fonti sindacali.

Questa e` una delle molte sparate del premier in questa situazione casualmente pochi giorni prima che venisse rifiutata la proposta di AirFrance, toh a volte i casi della vita.  :gazza:
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by margheritoni10 »

BruceSmith wrote: 2 aprile 2008
Alitalia: dopo ritiro Air France si dimette Prato. Prodi, grande errore dei sindacati

E' rottura con Air France per l'acquisizione di Alitalia. Dopo il no della compagnia francese alla controproposta formulata nel pomeriggio di mercoledi' dai sindacati, il presidente e a.d. dell'Alitalia Maurizio Prato ha rassegnato le dimissioni. Per giovedì alle 15 è convocata una riunione del consiglio di amministrazione Alitalia per «le opportune e necessarie determinazioni». Lo ha annunciato in serata una nota diffusa dalla stessa compagnia in cui si precisa che «è scaduto il termine di avveramento delle condizioni di efficacia del contratto concluso con Air France-Klm siglato il 15 marzo», contratto che «pertanto viene meno». Borsa italiana, intanto, ha deciso di sospendere il titolo dalle contrattazioni, in vista della riapertura di giovedi. A questo punto il fallimento della compagnia, già evocato questa mattina dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, appare sempre più vicino. L'ipotesi ventilata è che si faccia ricorso alla Legge Marzano, varata per far fronte alla crisi del gruppo Parmalat.

Il rammarico di Spinetta

Il presidente di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, in una nota ha espresso il proprio rammarico per l'esito della vicenda. «Prendo atto con rammarico della rottura dei negoziati che non dipende da noi» ha affermato in una nota. «E' un progetto nel quale credevo profondamente - ha aggiunto - e nel quale continuo a credere perchè avrebbe permesso all'Alitalia di ritrovare rapidamente la strada per una crescita redditizia». Secondo una nota diffusa dalla compagnia franco-olandese «le organizzazioni sindacali hanno formulato una proposta nuova che si colloca in un quadro completamente diverso da quello al quale Air France-Klm si è attenuta sin dall'autunno 2007». L'unico pretendente di Alitalia, dunque, «ha dovuto constatare con dispiacere che non esistevano più le condizioni per il proseguimento delle trattative». Per Parigi, la nuova proposta «è incompatibile con l'obiettivo di un rapido ritorno alla redditività».
«In occasione della presentazione della sua offerta definitiva il 14 marzo scorso, Air France-Klm - ricorda la nota - ha chiaramente indicato che avrebbe subordinato l'offerta al preventivo ottenimento di un accordo con le organizzazioni rappresentative della maggioranza delle varie categorie di personale dell'Alitalia (personale di terra e personale di volo), accordo relativo all'attuazione del piano industriale dell'Alitalia e del relativo piano sociale. Infatti, Air France-Klm sa per esperienza che nell'industria del trasporto aereo, nessun piano di ristrutturazione ha mai avuto successo senza il consenso dei lavoratori. Di conseguenza Air France-Klm ritiene che il piano industriale per l'Alitalia può avere successo solo se è sostenuto dalle organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori dell'Alitalia».
Air France-Klm, prosegue il comunicato, «non ha ricevuto alcun mandato dal suo consiglio di amministrazione per dar seguito a questo schema completamente nuovo. Nel merito, questa nuova proposta, volta a mantenere nel perimentro di Alitalia attività pesantemente deficitarie, è incompatibile con l'obiettivo di un rapido ritorno alla redditività».

Prodi: grave errore dei sindacati. Ora se ne assumano la responsabilità

Sulla vicenda è intervenuto da Bucarest dove partecipa al vertice della NAto, il presidente del Consiglio Romano Prodi. «I sindacati hanno rotto una trattativa seria, ora se ne devono assumere la responsabilità. Aspetto delle notizie definitive, esco ora dal vertice Nato» ha detto Prodi interpellato dai giornalisti al suo rientro in albergo. «Mi dispiace perché era una trattativa seria, fondata su fatti e prospettive di una buona riuscita per Alitalia, di vita e di ripresa di cui avevamo bisogno».
Domani si svolgerà il Cda della compagnia «e noi saremo in contatto - ha precisato Prodi - per le decisioni da prendere. Ma ripeto certamente rompere è stato un grave errore perché c'era una prospettiva seria e concreta. Credo che ora si possa fare ben poco, e a questo punto tutte le ipotesi e le idee di fantastiche cordate, di proposte, di novità, se c'erano saltino fuori».
A chi gli chiede se sarà convocato, come chiedono i sindacati, un Cdm straordinario, Prodi risponde con una domanda: «Cosa può dire di più un Cdm? Nulla. I sindacati hanno rotto una trattativa che era condizionata da Air France al fatto che i sindacati fossero d'accordo; è chiaro che ora se ne devono assumere la responsabilità».
Quando gli si chiede poi se la trattativa sia stata vittima della campagna elettorale Prodi glissa: «Non so, è possibile» e ribadisce comunque di essere in attesa di conoscere quali siano state le ragioni esatte dalla rottura con Air France-Klm.

(a cura di Giuseppe Chiellino)

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... ype=Libero
Brus, vado a memoria, senza cercare articoli: quando s'iniziò a parlare (sui media nazionali... ricordo di averne parlato forse con te verso fine febbraio) della cessione di Alitalia a AF il clima non era questo. C'è stato un periodo (primi di marzo o giù di lì) in cui la trattativa con i franzosi sembrava in dirittura d'arrivo nonostante vi fosse ovviamente in piedi un dibattito sindacale (mi sembra anche normale vista l'entità dei lavoratori coinvolti). L'aria che tirava sulla stampa era sostanzialmente quella della chiusura. Che non vuol dire che si sarebbe chiuso in modo indolore, ma la tendenza, il sentire comune di chi trattava da vicino l'argomento, pareva quello. Poi le cose iniziarono ad andare a sud quando la Lega si appropriò dei picchetti di Malpensa. Saltarono su gli stati maggiori del Carroccio, Formigoni, inizialmente anche la Moratti... nel giro di qualche giorno improvvisamente Alitalia fu tirata per le orecchie al centro della campagna elettorale, le 348 sigle sindacali presero fiato per tirare acqua ciascuno al proprio mulino, ed il discorso AF finì a puttane.

Edit: che poi questa sembri il classico teatrino, tutto italiano, in nome della difesa dei propri privilegi è altro discorso che sinceramente non riesco a giudicare perchè il walzer delle cifre su tagli netti, ricollocazioni, mutualità, etc... è francamente incomprensibile. A naso ho idea che il problema di fondo sia passare dal parastatale al libero mercato... ma vado a naso. E sempre a naso posso dirti che questa CAI, visti i personaggi coinvolti e le modalità di costituzione, mi piace pochino..
Last edited by margheritoni10 on 19/09/2008, 1:51, edited 1 time in total.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by mr.kerouac »

occhio marghe però che, su stessa ammissione dei sindacati, air france è scappata quando ha capito cosa voleva dire trattare col carrozzone cgil, cisl, uil, strubinzu, ecc...
ti voglio però dire una cosa: in principio di trattativa, quando i gruppi interessati erano più di uno, c'era un gruppo che fece dire a mio zio: "se alitalia passa a loro prendete subito le azioni". il perchè? l'azienda presso cui lavora mio zio (non mi va di far nomi), in grossa crisi, è passata in mano ai suddetti (specializzati in salvataggi finanziari). il risultato? il titolo in borsa da valer meno di un dollaro è passato ai 70 attuali... facci lei.
ovviamente questi volevano carta bianca su tagli ed esuberi e, ovviamente in un mondo normale, libero accesso ai libri contabili dell'azienda.
com'è andata a finire è inutile che te lo dica e finchè in questo paese saranno 100 e non 10 persone a mangiare su una cosa sarà sempre così. all'estero non sono scemi e non vengono a buttare capitali nel cesso, soprattutto quando sanno di aver a che fare con sindacati e governi di questo tipo.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Jakala »

mr.kerouac wrote:com'è andata a finire è inutile che te lo dica e finchè in questo paese saranno 100 e non 10 persone a mangiare su una cosa sarà sempre così. all'estero non sono scemi e non vengono a buttare capitali nel cesso, soprattutto quando sanno di aver a che fare con sindacati e governi di questo tipo.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Angyair »

Due interessanti articoli del sole24ore: Per il fallimento c'è tempo e Sospiro di sollievo alla CAI.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by BruceSmith »

7 anni all'80%? adesso è chiaro il motivo dell'esultanza.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Vic Vega »

BruceSmith wrote: 7 anni all'80%? adesso è chiaro il motivo dell'esultanza.
Visto oggi un'agghiacciante video in cui Di Pietro imbonisce la folla dei lavoratori Alitalia dichiarando che le condizioni del fallimento sono migliori di quelle proposte da CAI, con tanto di grida di esultanza degli astanti.
Mentre Giannini di Repubblica faceva notare come giorni fa le immagini dei dipendenti di Lehman Brothers che abbandonavano gli uffici con i loro mesti scatoloni, si sovrapponevano ai rumors che volevano le rapp.ze sindacali irrigidirsi al tavolo delle trattative, a causa del rifiuto di Colannino/Sabelli di mantenere intatti determinati privilegi fuori dal tempo, tipo l'accompagnamento in mezzo pubblico sul luogo di lavoro per i piloti.
Alla fine ognuno ha fatto i suoi conti, la mia sensazione è che i piloti abbiano ragionato come un compartimento stagno, fregandosene dell'impatto che il possibile fallimento avrà sui lavoratori meno tutelati.
Data ai sindacati la parte di responsabilità che loro spetta (perchè a questo punto era interesse collettivo che la trattativa andasse in porto), a bocce ferme urge una pacata riflessione su che razza di operazione fosse stata messa in piedi, a partire dall'aberrante distinzione tra bad e good company, passando per le decine di conflitti di interessi in atto tra i soci CAI, per finire alla ovvia considerazione che l'AliLilliput venuta fuori dall'operazione nel giro di 5 anni (il periodo di garanzia) sarebbe inevitabilmente finita pappata dal colosso dei cieli di turno (altro che quote di minoranza: è più facile che il "piccolo"  entri nel "grande", che viceversa).  5 anni in cui le perdite sarebbero state addebitate al pubblico, e gli introiti spartiti tra pochi privati scelti.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Jakala »

Vic Vega wrote:a bocce ferme urge una pacata riflessione su che razza di operazione fosse stata messa in piedi (...)
Perdona il francesismo, ma riflettere un cazzo.
Stiamo ancora qua a discutere che era meglio la proposta AF, quando e' chiaro che i sindacati rifiutano ogni decurtazione ai loro privilegi e indennita'?
Lo sai che un pilota prende circa 100000 euro netti all'anno, secondo te non puo' perdere il 20%? Lo sai che hanno un pulmino che li viene a prendere per andare al lavoro?

E stiamo qua ancora a menarcela tra destra e sinistra, per vedere chi e' il colpevole, quando sono tutti colpevoli, perche' fa avanti da circa due anni la vendita di Alitalia ed e' chiaro che se vuoi vendere un'azienda del genere devi chiudere gli occhi su come viene venduta.
Hope is a lying bitch
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