SafeBet wrote:
La corsa alla Casa Bianca è tra le cose che più mi fanno ridere in assoluto.
"Piglio una donna che non sa niente del mondo come mia spalla": +10%.
"Sono musulmano": -7%. "Mi sono infilato una banana nel culo": -5%.
"Finalmente ho riverniciato casa.": +2%, "e l'ho fatto da solo": + 5% e standing ovation.
Un elemento a favore di Obama: un analista politico americano, del quale purtroppo non ricordo il nome (il suo parere, definito assai autorevole, era riportato su Repubblica di Domenica), faceva notare come la mossa di McCain (e del suo entourage) di mettersi contro i media, accusati di essere eccessivamente schierati pro-Obama, sia una strategia perdente.
Clamorosa, ad esempio, la presa di posizione di Oprah Winphrey, che ha rifiutato di far intervenire Sarah Palin nel proprio seguitissimo talk show, almeno fino alla fine delle elezioni. L'angolo del cinico: saprete che Palin, da governatrice dell'Alaska, è stata una fiera avversaria dell'insegnamento dell'educazione sessuale nelle scuole. (Incidentalmente, negli USA sono proprio gli Stati in cui tale insegnamento è assente a far registrare il più alto numero di gravidanze adolescenziali). Beh, leggere della gravidanza indesiderata della 17enne Bristol, figlia di Sarah-Barracuda, con conseguente shotgun-wedding in vista, mi ha fatto pensare che alla fine i casi della vita trovano sempre il modo di presentarti il conto, in un modo o nell'altro.
dreamtim wrote:
Mirabile sintesi, ma in un paese in cui è legale e trasparente la figura del lobbysta, che è padrona del mondo ma ha il peggior tasso di natalità occidentale (peggio di Cuba :lol2:) ma prende per il naso i sistemi degli altri, e che caccia a calci in culo i malati dagli ospedali, e ancora dibatte sui capelli e sui tailleur della moglie di Obama o sulle amiche di Clinton, beh.
Quasi (solo per 5 secondi) mi rincocilio col vicino borioso e alitofetente che vota per farsi togliere l'ici
almeno è pratico.
C'era una volta una volpe con molta fame che vedette un grappolo d'uva.............
Prima intervista televisiva per la candidata repubblicana alla vicepresidenza
La Nato va allargata e se gli stati membri sono aggrediti bisogna aiutarli
Palin, debutto tv da "donna forte"
"Pronti alla guerra con la Russia"
Palin, debutto tv da "donna forte" "Pronti alla guerra con la Russia"
Sarah Palin a Fairbanks
WASHINGTON - Sarah Palin va alla guerra. Nel suo debutto in tv da candidata alla vicepresidenza, manda un avvertimento a Mosca: l'America vuole l'estensione della Nato ad altri paesi ex sovietici e se la Russia facesse un bis dell'invasione della Georgia, è pronta anche a un conflitto armato.
"Ucraina e Georgia meritano di entrare nella Nato", dice Palin a Charles Gibson, il giornalista della Abc che ha avuto l'esclusiva dell'intervista più attesa in questi giorni negli Usa. Se Tbilisi fosse stata già parte dell'Alleanza o se la Russia invadesse uno stato membro, aggiunge, gli Usa potrebbero entrare in guerra con Mosca, "perché questo è l'accordo che prendi quando sei un alleato della Nato: se un altro paese viene attaccato, devi aspettarti di venir chiamato in aiuto".
Palin ci tiene a chiarire che non ha "battuto ciglio" quando John McCain le ha offerto la candidatura alla vicepresidenza: "Non puoi avere esitazioni, ho la sicurezza e la preparazione che servono". All'intervistatore che le chiede se si sente pronta anche a subentrare al presidente, se al 72enne McCain accadesse qualcosa, la governatrice risponde di sì senza esitazioni.
La governatrice dell'Alaska, che in passato ha definito la guerra in Iraq "un compito indicato da Dio", si dice poi "convinta che vi è un progetto per questo mondo e che questo progetto sia per il bene". "Penso che vi sia grande speranza e grande potenziale per ogni paese - afferma - per vivere e veder protetti i suoi diritti inalienabili che sono dati da Dio. Credo che questi siano i diritti alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità. Questo, a mio giudizio, è il grande piano del mondo". Si tratta dei tre diritti affermati nella Dichiarazione d'Indipendenza americana.
Palin era sparita in sordina dall'Alaska due settimane fa, senza che nessuno se ne accorgesse, per spuntare all'improvviso al fianco di McCain come candidato vicepresidente. Adesso è tornata a casa, con un esercito di giornalisti al seguito, accolta come un'eroina locale e trasformata in protagonista della politica nazionale. L'intervista, che la Abc intende proporre a puntate in vari programmi del network fino a sabato, era molto attesa, perché Palin resta un personaggio per ora semisconosciuto per il grande pubblico.
La pausa in Alaska durerà poco. Gli strateghi repubblicani pensano di riunire in fretta la coppia McCain-Palin, che ha dimostrato un ottimo 'feeling' in questi giorni di campagna elettorale. Di solito il candidato presidente e il suo vice si dividono nelle ultime settimane di campagna, per coprire più terreno. Ma l'idea di McCain adesso è di tenere al suo fianco la popolare Palin, un po' come avvenne nel 1992 con l'allora inseparabile coppia Bill Clinton-Al Gore, che conquistò l'America con il proprio look giovanile e sconfisse il presidente in carica, George Bush padre.
L'11 settembre della Palin è stato accompagnato da immagini ad effetto che sembrano destinate a rafforzarne il personaggio "giù al sud", negli altri stati degli Usa. Proprio nel giorno dell'anniversario dell'attacco all'America del 2001, quando il patriottismo statunitense è al massimo, la governatrice ha partecipato a una cerimonia dell'esercito per salutare il figlio Track, in partenza come soldato per l'Iraq. Il bagno di folla al suo arrivo all'aeroporto di Fairbanks, con 3.000 persone alcune delle quali erano in attesa da sei ore per vederla, servirà inoltre ai repubblicani per insistere sull'immagine di governatore più popolare d' America.
Da repubblica.it
Bah...
Pur non essendoci prove di violazione dell`articolo 6, tuttavia c`erano avvenimenti che non ci hanno lasciato tranquilli (Sandulli)
Manu Ginobili wrote:
Prima intervista televisiva per la candidata repubblicana alla vicepresidenza
La Nato va allargata e se gli stati membri sono aggrediti bisogna aiutarli
Palin, debutto tv da "donna forte"
"Pronti alla guerra con la Russia"
Palin, debutto tv da "donna forte" "Pronti alla guerra con la Russia"
Sarah Palin a Fairbanks
WASHINGTON - Sarah Palin va alla guerra. Nel suo debutto in tv da candidata alla vicepresidenza, manda un avvertimento a Mosca: l'America vuole l'estensione della Nato ad altri paesi ex sovietici e se la Russia facesse un bis dell'invasione della Georgia, è pronta anche a un conflitto armato.
"Ucraina e Georgia meritano di entrare nella Nato", dice Palin a Charles Gibson, il giornalista della Abc che ha avuto l'esclusiva dell'intervista più attesa in questi giorni negli Usa. Se Tbilisi fosse stata già parte dell'Alleanza o se la Russia invadesse uno stato membro, aggiunge, gli Usa potrebbero entrare in guerra con Mosca, "perché questo è l'accordo che prendi quando sei un alleato della Nato: se un altro paese viene attaccato, devi aspettarti di venir chiamato in aiuto".
Palin ci tiene a chiarire che non ha "battuto ciglio" quando John McCain le ha offerto la candidatura alla vicepresidenza: "Non puoi avere esitazioni, ho la sicurezza e la preparazione che servono". All'intervistatore che le chiede se si sente pronta anche a subentrare al presidente, se al 72enne McCain accadesse qualcosa, la governatrice risponde di sì senza esitazioni.
La governatrice dell'Alaska, che in passato ha definito la guerra in Iraq "un compito indicato da Dio", si dice poi "convinta che vi è un progetto per questo mondo e che questo progetto sia per il bene". "Penso che vi sia grande speranza e grande potenziale per ogni paese - afferma - per vivere e veder protetti i suoi diritti inalienabili che sono dati da Dio. Credo che questi siano i diritti alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità. Questo, a mio giudizio, è il grande piano del mondo". Si tratta dei tre diritti affermati nella Dichiarazione d'Indipendenza americana.
Palin era sparita in sordina dall'Alaska due settimane fa, senza che nessuno se ne accorgesse, per spuntare all'improvviso al fianco di McCain come candidato vicepresidente. Adesso è tornata a casa, con un esercito di giornalisti al seguito, accolta come un'eroina locale e trasformata in protagonista della politica nazionale. L'intervista, che la Abc intende proporre a puntate in vari programmi del network fino a sabato, era molto attesa, perché Palin resta un personaggio per ora semisconosciuto per il grande pubblico.
La pausa in Alaska durerà poco. Gli strateghi repubblicani pensano di riunire in fretta la coppia McCain-Palin, che ha dimostrato un ottimo 'feeling' in questi giorni di campagna elettorale. Di solito il candidato presidente e il suo vice si dividono nelle ultime settimane di campagna, per coprire più terreno. Ma l'idea di McCain adesso è di tenere al suo fianco la popolare Palin, un po' come avvenne nel 1992 con l'allora inseparabile coppia Bill Clinton-Al Gore, che conquistò l'America con il proprio look giovanile e sconfisse il presidente in carica, George Bush padre.
L'11 settembre della Palin è stato accompagnato da immagini ad effetto che sembrano destinate a rafforzarne il personaggio "giù al sud", negli altri stati degli Usa. Proprio nel giorno dell'anniversario dell'attacco all'America del 2001, quando il patriottismo statunitense è al massimo, la governatrice ha partecipato a una cerimonia dell'esercito per salutare il figlio Track, in partenza come soldato per l'Iraq. Il bagno di folla al suo arrivo all'aeroporto di Fairbanks, con 3.000 persone alcune delle quali erano in attesa da sei ore per vederla, servirà inoltre ai repubblicani per insistere sull'immagine di governatore più popolare d' America.
Da repubblica.it
Bah...
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan. "mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)
Manu Ginobili wrote:
La governatrice dell'Alaska, che in passato ha definito la guerra in Iraq "un compito indicato da Dio", si dice poi "convinta che vi è un progetto per questo mondo e che questo progetto sia per il bene".
ma è fuori come un cocomero
Giordan wrote:
Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
fidati che in molti la voteranno per questa frase...
e quando dico molti intendo veramente molti.
come dici? sono i padroni del mondo? solo un banale dettaglio...
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan. "mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)
In realtà Palin non ha fatto che ripetere ciò che Bush jr. ha sempre sostenuto a proposito della guerra in Iraq, ovvero che si trattasse di un compito a lui affidato dal Signore. In un documentario che ho visto tempo fa (apparteneva al ciclo "La Storia siamo noi") un analista politico spiegava come un certo modo di esprimersi, da nuovi crociati, da parte di alcuni neocon statunitensi, abbia in parte a che fare con la propaganda, in parte con la loro appartenenza alla Chiesa dei Cristiani Rinati. Se non ho compreso male, i Cristiani Rinati associano il proprio recupero della fede (molto spesso si tratta di ex alcolisti o tossicodipendenti) all'idea che Dio abbia concesso loro una seconda opportunità perchè portino a compimento una peculiare missione.
Vic Vega wrote:
In realtà Palin non ha fatto che ripetere ciò che Bush jr. ha sempre sostenuto a proposito della guerra in Iraq, ovvero che si trattasse di un compito a lui affidato dal Signore. In un documentario che ho visto tempo fa (apparteneva al ciclo "La Storia siamo noi") un analista politico spiegava come un certo modo di esprimersi, da nuovi crociati, da parte di alcuni neocon statunitensi, abbia in parte a che fare con la propaganda, in parte con la loro appartenenza alla Chiesa dei Cristiani Rinati. Se non ho compreso male, i Cristiani Rinati associano il proprio recupero della fede (molto spesso si tratta di ex alcolisti o tossicodipendenti) all'idea che Dio abbia concesso loro una seconda opportunità perchè portino a compimento una peculiare missione.
questo compito anziché fare la guerra per nome di Dio non potrebbe essere rendere gli Usa un posto migliore, oppure cose più semplici come portare l'NFL su Sky?
Giordan wrote:
Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
Vic Vega wrote:
In realtà Palin non ha fatto che ripetere ciò che Bush jr. ha sempre sostenuto a proposito della guerra in Iraq, ovvero che si trattasse di un compito a lui affidato dal Signore. In un documentario che ho visto tempo fa (apparteneva al ciclo "La Storia siamo noi") un analista politico spiegava come un certo modo di esprimersi, da nuovi crociati, da parte di alcuni neocon statunitensi, abbia in parte a che fare con la propaganda, in parte con la loro appartenenza alla Chiesa dei Cristiani Rinati. Se non ho compreso male, i Cristiani Rinati associano il proprio recupero della fede (molto spesso si tratta di ex alcolisti o tossicodipendenti) all'idea che Dio abbia concesso loro una seconda opportunità perchè portino a compimento una peculiare missione.
il problema è che in America vota troppo poca gente e quindi accade anche che personaggi (mentalmente deviati) come la Palin vengano alla ribalta dal nulla...
in Italia dove vota l'80% della popolazione i politici sono immortali...
tra le due cose non saprei cosa scegliere
la sua consulente fiorina ammette: non saprebbe guidare un'azienda «Il mio sì alle staminali»
McCain «contro» la Palin Spot dei repubblicani: la ricerca aiuta le famiglie. Il senatore dell'Arizona aveva già votato contro il veto di Bush
NEW YORK — «Io sono a favore del finanziamento federale della ricerca sulle staminali embrionali ». Lo afferma John McCain, il candidato repubblicano alla Casa Bianca, rispondendo ad un questionario dell'organizzazione Scientists and Engineers for America. Un coraggioso taglio netto con il suo partito e la sua compagna di corsa Sarah Palin, per dimostrare agli elettori di essere in sintonia con loro? Non proprio.
In uno spot radiofonico diffuso venerdì scorso dalla sua campagna, McCain difende la ricerca sulle cellule staminali che in passato lo spinse a votare contro il presidente George W. Bush e con i democratici Barack Obama e Joe Biden, ma senza citare mai la parola embrionale. «La ricerca sulle cellule staminali — dichiara McCain nello spot — ha la potenzialità di svelare il mistero di cancro, diabete e malattie cardiache, liberando le famiglie dalla paura e devastazione di questi mali». Toni più smorzati rispetto al passato, interpretati da alcuni come il segnale di un imminente dietrofront sull'argomento. «Macché — ribatte il portavoce Brian Rogers —. McCain era ed è favorevole alla ricerca sulle embrionali».
Ma questa crociata che lo accomuna all'ex first lady repubblicana Nancy Reagan potrebbe dargli filo da torcere ai dibattiti presidenziali con Obama. Durante la campagna per diventare governatore dell'Alaska, la Palin si schierò contro l'uso delle cellule embrionali: «Questo tipo di ricerca significa la distruzione della vita — disse — e quindi non potrò mai appoggiarla». L'evidente contraddizione ha fornito uno spunto ad Obama, che ha mobilitato Jim Langevin, congressman democratico del Rhode Island paralizzato dall'età di 16 anni. «E' bene che il senatore McCain sostenga di appoggiare la ricerca sulle cellule staminali — ha dichiarato Langevin —. Ma sarebbe molto meglio per milioni di americani in attesa di nuove cure se avesse mostrato leadership nei momenti cruciali. Quando ha scelto il suo vice e quando non è riuscito a mobilitare i suoi compagni di partito per rovesciare il veto anti- staminali di Bush». Per Usa Today la polemica potrebbe rivelarsi fatale per McCain: «Deve tirare a sé i conservatori, senza però alienare gli indipendenti», spiega il quotidiano, ricordando che «la maggior parte degli americani sono a favore della ricerca».
Continua intanto lo scontro su chi sia in grado di «riparare l'economia». La consulente di McCain Carly Fiorina ha fornito munizioni a Obama dicendo alla radio che Palin non sarebbe capace di dirigere una grande impresa. Cercando di recuperare la gaffe, ha aggiunto: «Di fatto neppure McCain». Lo staff di Obama: «Se il principale consigliere economico di McCain non pensa che potrebbe dirigere un'azienda, come farà a dirigere la maggiore economia del mondo in piena crisi finanziaria?».
17 settembre 2008. Corriere
"The point was not to score, but to win"
"I Scream, You Scream, We All Scream for Ice Cream"
Dazed and Confused: "Se rinasco, voglio rinascere Hank."
Hank Luisetti wrote:
la sua consulente fiorina ammette: non saprebbe guidare un'azienda «Il mio sì alle staminali»
McCain «contro» la Palin Spot dei repubblicani: la ricerca aiuta le famiglie. Il senatore dell'Arizona aveva già votato contro il veto di Bush
NEW YORK — «Io sono a favore del finanziamento federale della ricerca sulle staminali embrionali ». Lo afferma John McCain, il candidato repubblicano alla Casa Bianca, rispondendo ad un questionario dell'organizzazione Scientists and Engineers for America. Un coraggioso taglio netto con il suo partito e la sua compagna di corsa Sarah Palin, per dimostrare agli elettori di essere in sintonia con loro? Non proprio.
In uno spot radiofonico diffuso venerdì scorso dalla sua campagna, McCain difende la ricerca sulle cellule staminali che in passato lo spinse a votare contro il presidente George W. Bush e con i democratici Barack Obama e Joe Biden, ma senza citare mai la parola embrionale. «La ricerca sulle cellule staminali — dichiara McCain nello spot — ha la potenzialità di svelare il mistero di cancro, diabete e malattie cardiache, liberando le famiglie dalla paura e devastazione di questi mali». Toni più smorzati rispetto al passato, interpretati da alcuni come il segnale di un imminente dietrofront sull'argomento. «Macché — ribatte il portavoce Brian Rogers —. McCain era ed è favorevole alla ricerca sulle embrionali».
Ma questa crociata che lo accomuna all'ex first lady repubblicana Nancy Reagan potrebbe dargli filo da torcere ai dibattiti presidenziali con Obama. Durante la campagna per diventare governatore dell'Alaska, la Palin si schierò contro l'uso delle cellule embrionali: «Questo tipo di ricerca significa la distruzione della vita — disse — e quindi non potrò mai appoggiarla». L'evidente contraddizione ha fornito uno spunto ad Obama, che ha mobilitato Jim Langevin, congressman democratico del Rhode Island paralizzato dall'età di 16 anni. «E' bene che il senatore McCain sostenga di appoggiare la ricerca sulle cellule staminali — ha dichiarato Langevin —. Ma sarebbe molto meglio per milioni di americani in attesa di nuove cure se avesse mostrato leadership nei momenti cruciali. Quando ha scelto il suo vice e quando non è riuscito a mobilitare i suoi compagni di partito per rovesciare il veto anti- staminali di Bush». Per Usa Today la polemica potrebbe rivelarsi fatale per McCain: «Deve tirare a sé i conservatori, senza però alienare gli indipendenti», spiega il quotidiano, ricordando che «la maggior parte degli americani sono a favore della ricerca».
Continua intanto lo scontro su chi sia in grado di «riparare l'economia». La consulente di McCain Carly Fiorina ha fornito munizioni a Obama dicendo alla radio che Palin non sarebbe capace di dirigere una grande impresa. Cercando di recuperare la gaffe, ha aggiunto: «Di fatto neppure McCain». Lo staff di Obama: «Se il principale consigliere economico di McCain non pensa che potrebbe dirigere un'azienda, come farà a dirigere la maggiore economia del mondo in piena crisi finanziaria?».
17 settembre 2008. Corriere
L'Italia più indietro dei conservatori religiosi americani. Oh, yeah. Grazie, Chiesa Cattolica, ancora una volta.
La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.
Spree wrote:
L'Italia più indietro dei conservatori religiosi americani. Oh, yeah. Grazie, Chiesa Cattolica, ancora una volta.
Dare del conservatore religioso a McCain vuol dire non avere minimamente idea di chi si sta parlando.
Per il resto, segnalo il buon www.camilloblog.it , non per quello che dice (ci mancherebbe, è spudoratamente filo-repubblicano) ma per le fonti dirette a cui rimanda.
In termini di elezioni preidenziali americane, decisamente molto meglio di qualunque (qualunque) giornale/sito-internet-di-giornale italiano si possa trovare in giro.
Nomino TheBluesBrothers Primo Ministro del mio regno, Nova Civitas. F.O.R.Z.A. #7Com uma F.O.R.Z.A. que ninguem pode parar (cit.)