Riguardo agli scontri:
> gli ultras delinquenti che rovinano lo sport e gettano fango
> sulla squadra e sulla città, in merito ai fatti accaduti in
> occasione della trasferta del Napoli a Roma, leggete questo
> articolo di un giornalista straniero che getta ancora più
> ombre su ciò che veramente è accaduto quella Domenica. A
> dimostrazione, poi, che i media possono strumentalizzare
> tutto ciò che vogliono, guardate la seconda foto
> dell'articolo pubblicato dal Corriere della Sera: non vi
> sembra uguale a quella del precedente articolo? E poi,
> l'abbigliamento dei tifosi, tipicamente invernale, non
> sembra l'ideale per una giornata di agosto.
> Su youtube, inoltre, ci sono decine di video relativi al
> passaggio dei tremila tifosi del Napoli a Termini: potete
> verificare da soli cosa sia successo. Cmq pare che la
> squalifica possa essere tolta o ridotta perché il giudice
> sportivo ha fatto riferimento all'articolo 14 che parla
> di responsabilità delle società per fatti accaduti nel
> proprio impianto sportivo.
>
>
>
>
>
>
> A proposito di etica giornalistica:
>
> Il Capo redattore del "Ballesterer FM Radio",
> Reinhard Krennhuber, era in viaggo con gli ultras del Napoli
> verso Roma e, in un'intervista allo
> "derStandard.at" ha raccontato tutta un'altra
> versione dei fatti.
> I media raccontano come atti di violenza all'inizio del
> campionato di serie A abbiano di nuovo danneggiato
> l'immagine del calcio italiano.
> Da fonti di agenzia di stampa si apprende che 1500 ultras
> Napoletani assaltano un treno alla stazione di Napoli e
> costringono a scendere 300 passeggeri.
> Inoltre, avrebbero ferito quattro controllori di Trenitalia
> e avrebbero danneggiato e saccheggiato le carrozze.
> All'arrivo a Roma Termini, poi, avrebbero acceso bombe
> carta e usato gas lacrimogeni mentre erano scortati dalle
> forze dell'ordine ai Bus verso lo stadio. Trenitalia
> parla di danni sui 500.000 euro.
> Reinhard Krennhuber capo redattore della rivista calcistica
> "Ballesterer fm", accompagnato dal collega Jakob
> Rosenberg, ha viaggiato insieme agli ultras Napoletani in
> trasferta verso Roma e
> prende posizione in un intervista al
> "derStandard.at" sui fatti accaduti.
> "Ballesterer fm" prenderà posizione in un
> articolo che uscirà il 7 ottobre sulla crisi nel calcio
> italiano e specialmente riportando i fatti della partita
> Roma - Napoli.
> L'intervista:
>
> derStandard.at:
> Lei e stato un testimone oculare dei fatti successi alla
> stazione di Napoli ci racconta cosa in realtà è successo?
>
> Krennhuber:
> Innanzitutto non si può assolutamente parlare di Ultras
> Napoletani che abbiano minacciato e fatto scendere dal treno
> 300 passeggeri, poi degli attacchi ai controllori di
> Treniitalia non ne abbiamo preso atto.
> Il treno sarebbe dovuto partire alle 09:24. Poco dopo le
> 11, invece, i dipendenti di Trenitalia sono passati sui
> treni per consigliare ai passeggeri non tifosi del Napoli e
> senza intenzione di andare a Roma
> di lasciare il treno e di prenderne un altro, cosa che
> hanno fatto tutti.
> Alla fine si parte alle 12:30 in un treno strapieno e
> sovraffollato.
> All'arrivo a Roma la partita era gia' iniziata,
> siamo entrati all'Olimpico al 52°minuto di gioco; una
> vergogna, pensando che la maggior parte degli ultras avesse
> sia pagato il biglietto del treno più il biglietto di
> entrata al olimpico per 28 euro.
> Abbiamo assistito alla demolizione dei bagni ma non si
> arriverebbe mai alla cifra che Trenitalia ha comunicato
> ufficialmente, e poi qualcuno mi dica cosa ci sia da
> saccheggiare in un treno. Il tutto si sottrae alla mia
> immaginazione, così come la notizia che gli ultras abbiano
> usato gas lacrimogeni alla stazione di Termini.
>
> derStandard.at:
> C'è stata una situazione in cui avete avuto paura che
> potesse succedere qualcosa?
>
> Krennhuber:
> Da parte degli ultras Napoletani non abbiamo mai avuto
> paura, non hanno mai attaccato le forze dell'ordine sia
> alla stazione che allo stadio, anche perchè sapevano cosa
> c'era in gioco.
> L'unico momento di tensione è stato quando dopo la
> partita sono entrate le forze dell'ordine nei bus per
> picchiare a caso chiunque si trovasse sulla loro via, il
> tutto con la scusa che queste persone avrebbero ostacolato
> la partenza dei bus.
> La cosa più assurda è che poi questi bus sono partiti
> dopo un ora e mezza!
> Ci hanno trattenuto dentro lo stadio per 4 ore senza la
> possibilità di acquistare acqua o cibo. La promessa di
> ricevere acqua non e mai stata mantenuta!
>
> derStandard.at:
> Il Ministero degli Interni italiano vorrebbe emettere un
> divieto di trasferta ai tifosi napoletani e vorrebbe far
> giocare a porte chiuse il Napoli, sanzionando anche la
> società con una multa.
> Lei pensa che questi provvedimenti servano a qualcosa?
>
> Krennhuber:
> No, trovo il fatto che si voglia proibire le trasferte e si
> faccia giocare a porte chiuse un provvedimento molto
> esagerato.
> La maggior parte dei tifosi Napoletani non ha commesso
> nessun reato durante la trasferta.
> Le accuse che gli incidenti siano stati pianificati e
> orchestrati dai fans o addirittura dalla camorra mi sembra
> totalmente assurdo, un'invenzione.
> Al contrario non riesco a smettere di pensare che il tutto,
> cioè il ritardo e i diversi maltrattamenti, siano stati
> studiati di proposito per avere una reazione da parte dei
> fans per poi, col pretesto della reazione, emanare i
> provvedimenti che adesso vogliono far passare.
>
> derStandard.at:
> Il capo della polizia Antonio Manganelli fa notare e parla
> di risultati positivi ottenuti dallo stato contro la
> violenza negli stadi. Afferma che dopo la morte
> dell'ispettore Raciti a Catania nel 2007 ci siano meno
> incidenti e scontri. E poi, di come la sicurezza negli stadi
> sia stata migliorata e come questo abbia di nuovo attirato
> le famiglie con i bambini a frequentare di più o di nuovo
> lo stadio.
> Sono fatti reali o solo belle parole?
>
> Krennhuber:
> Gli standard di sicurezza sono stati sicuramente adottati
> ma si tratta solamente di qualche cancello e qualche
> tornello in più alle entrate.
> Gli stadi italiani sono ancora nelle stesse desolate
> condizioni di prima, non è cambiato niente all'interno.
> A parte questo, lo Stato italiano usa solamente la via
> della repressione, non hanno alcuna intenzione di spendere
> soldi o lavorare insieme ai tifosi per un programma con
> essi.
> Poi trovo che la deposizione di Manganelli sia molto
> cinica, pensando che nel novembre 2007 veniva ucciso
> Gabriele Sandri da un colpo di pistola esploso da un agente
> della polizia.
> Poi non riesco a vedere se ci sia un incremento delle
> visite allo stadio da parte delle famiglie.
> A Roma, nel settore ospiti, ho notato tra le 3.600 persone,
> due che erano sopra i 50 anni e cinque o sei donne; cosa che
> non mi stupisce affatto, visto il trattamento a volte
> disumano a cui vengono esposti i fans.
>
> derStandard.at:
> Lei a che conclusioni arriva dopo il weekend passato?
>
> Krennhuber:
> In futuro crederò ancora meno di prima alle notizie di
> scontri provenienti dall'Italia.
> C'è una discrepanza enorme tra quello che abbiamo
> vissuto quel giorno e ciò che hanno riportato i media il
> giorno seguente.
> Per tutta la giornata non abbiamo incontrato un collega
> giornalista.
> I media non hanno fatto alcuna ricerca sul posto, si fanno
> dare i servizi già pronti dall'ufficio stampa delle
> autorità.
> E in quei servizi, ovviamente, la versione dei tifosi non
> viene presa in considerazione o solo minimamente.
> Rai uno è l'unica emittente che ha fatto parlare anche
> i tifosi e la gente comune e non solo i politici e i vari
> esponenti delle autorità sui fatti.
> E quella gente comune e i tifosi raccontano analoghe storie
> come la nostra vissuta lo scorso weekend.
> (Thomas Hirner, derStandard.at, 5. September 2008)
Le foto adesso non posso postarle, ma riguardano l'articolo di Famiglia Cristiana dove c'è una foto in cui i prensunti tifosi partenopei sono in bomber e felpe pesanti. Non credo che, pur volendosi coprire, si riesca a stare sotto 30° in quell'abbigliamento.