Allenatore dell'università di Texas Western che nel 1966 portò al titolo NCAA un quintetto di soli giocatori di colore. Oggi sarebbe normale, nessuno lo noterebbe, ma quaranta anni fa fu un evento storico che ha ispirato anche il celebre film "Glory Road". A incrementare l'impatto di quella partita fu il nome dell'avversario. Non solo Kentucky era una superpotenza del basket universitario – Texas Western poi diventata UTEP, ovvero Texas-El Paso, non lo era – ma l'allenatore, il leggendario Adolph Rupp, detto il Barone, era tanto bravo come coach quanto detestabile umanamente. Era considerato un razzista e non si vergognava di esserlo. Celebre l'episodio in cui telefonò ad un giornalista del New York Times chiedendogli di apporre un asterisco accanto ai nomi dei giocatori di liceo di colore così non avrebbe perso tempo a reclutarli. Tant'è che la squadra di Kentucky che perse la finale del 1966 aveva un quintetto tutto bianco.
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