Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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49ers fans
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by 49ers fans »

tabz wrote:
  Beh...ormai la borsa è in caduta libera da tamto tempo e forse non si risolvera' a breve, visto che tutti dicono: aria di recessione. :polliceverso:
No,ma infatti la caduta libera era riferita a ieri ed oggi. Perdere 2% in 2 sedute consecutive sono bei colpi,si vede che si vuole festeggiare degnamente il primo anniversario dalla scoperta di supbrime,derivati ed affini.
Sicuramente questo è il periodo buono per gli speculatori "mordi e fuggi",vivere alla giornata sui rimbalzi tecnici e non.
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thebigdipper
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by thebigdipper »

BruceSmith wrote: assolutamente no.
conosco diverse persone che lavorano in banca: TUTTE mi hanno confermato che il gestore deve  vendere ai clienti (è valutato in base a quanto vende) una serie di polizze, fondi ecc.ecc. che sono assolutamente sfavorevoli per il cliente ma che portano grossi guadagni alla banca.
penso che questo ragionamento sia di ogni venditore
" Tv ti 6 fatto scivolare la vita sopra di te, senza accettarla nè rifiutarla "

'' Scansatevi vacche che la vita è breve ''                     

devo un video a bastini         
                                                      
Abbasso jordan ( ma con giudizio )...

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Lilpol
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Lilpol »

thebigdipper wrote: il mattone ? a padova cominciano a tirarti addosso gli appartamenti appena sentono che vuoi comprare qualcosa  :gazza:
Beati voi
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tabz

Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by tabz »

49ers fans wrote:
Sicuramente questo è il periodo buono per gli speculatori "mordi e fuggi",vivere alla giornata sui rimbalzi tecnici e non.

E' l'unico modo per soppravvivere bene in questo momento di orso delle borse, in attesa di tempi migliori. Forse si parla tra un anno e mezzo, ma sono solo supposizioni.
Paperone
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Paperone »

49ers fans wrote: Investimento in azioni (o titoli convertibili in azioni) in aziende che operano in settori emergenti  o addirittura in nuove teconlogie. Hanno molto successo appena prima si verifichi un bolla speculativa,quindi aspetterei ancora un po' dopo l'ultima internettiana.
per l'esperienza che ho avuto io (Silicon Valley), si investe solo in nuove tecnologie, e si spera che o l'azienda venga acquisita o faccia il botto (nel senso che diventi una nuova Google).
percentuale di successo: 1 su 10 :gazza:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Jakala
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Jakala »

tabz wrote: E' l'unico modo per soppravvivere bene in questo momento di orso delle borse, in attesa di tempi migliori. Forse si parla tra un anno e mezzo, ma sono solo supposizioni.
Dipende dal tuo periodo temporale di operazioni e da quanti soldi non ti servono per vivere (perché in borsa va sempre investito ciò che non serve).

Se uno vuole guadagnare dovrebbe comprare sui minimi, distribuendo i rischi in modo da rifarsi quando le cose andranno meglio.

PS Parlando delle società di Private Equity ho scoperto la sede di Permira
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by 49ers fans »

Paperone wrote: per l'esperienza che ho avuto io (Silicon Valley), si investe solo in nuove tecnologie, e si spera che o l'azienda venga acquisita o faccia il botto (nel senso che diventi una nuova Google).
percentuale di successo: 1 su 10 :gazza:
Non hai detto poco. Il profilo tipo dell'investitore nostrano è proprio l'opposto. Aziende solide di grandi dimensioni,che danno un dividendo  (se possibile corposo),l'esatto opposto di una società che investe nell'innovazione e non dà utili (almeno non immediatamente)

PS: per Jakala...occhio perchè nella sede di Permira potrebbe esserci un piccolo tesoretto
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by francilive »

qualcuno ha voglia di spiegarmi come far soldi senza scoglionarmi a capire più di tanto l'andamento dell'economia?  :naughty:
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Jakala
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Jakala »

francilive wrote: qualcuno ha voglia di spiegarmi come far soldi senza scoglionarmi a capire più di tanto l'andamento dell'economia?  :naughty:
Ti dico due metodi sicuri:
1-Droga
2-Prostituzione

se invece li cerchi anche legali, direi che siamo sul campo del veramente difficile
49ers fans wrote: PS: per Jakala...occhio perchè nella sede di Permira potrebbe esserci un piccolo tesoretto
Secondo me neanche tanto piccolo, comunque è strano perché è in una zona molto frequentata di Londra (Convent Garden), ma ha un insegna piccolissima con solo il nome ed il simbolo.
Parlando di gruppi simili quotati in Italia io citerei, fra quelli che seguo, Tamburi Investiment&Partner (TIP), DeaCapital e Capelive. L'ultimo è proprio un fondo, mentre le prime due anno anche altro in pancia
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by doc G »

francilive wrote: qualcuno ha voglia di spiegarmi come far soldi senza scoglionarmi a capire più di tanto l'andamento dell'economia?  :naughty:
In realtà, coloro che fanno tanti soldi con la borsa, in genere, sono coloro che hanno accesso a notizie riservate oppure coloro che hanno tanti soldi da influenzare l'andamento del mercato, o entrambe le cose.
Di norma, i promotori finanziari guadagnano in base al numero di clienti, i gestori di poccole banche o i borsinisti guadagnano lo stipendio ed i premi, raramente si arricchiscono eppure, se sono minimamente attenti al loro lavoro, conoscono il mercato. Differente è il discorso dei gestori che lavorano per grandi gruppi, in quanto hanno accesso ad informazioni che a noi sono precluse.
Di norma le persone comuni possono al massimo far rendere benino i soldi guadagnati diversamente.
Certo, fra guadagnare magari un 20% e rimetterci c'è tanta differenza, ma staccando in media un 15/20% non diventi Bill Gates.
Ciò che dico io ovviamente avviene "di norma", l'eccezione c'è sempre, ed in ogni caso guadagnare senza conoscere l'andamento dell'economia è come giocare al lotto. Se non vuoi scoglionarti, vai in ricevitoria oppure compra quote di fondi tranquilli, accontentati di poco più dell'inflazione e resta li.
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by Hank Luisetti »

Mutui, maxi-salvataggio per Fannie & Freddie
Il governo Usa nazionalizza le due agenzie. Bush: decisione storica, i rischi erano inaccettabili



Il quartiere generale di Fannie Mae a Washington D.C. (Ap)
NEW YORK — Per Bush è l'ultima sconfitta, forse la più cocente: la nazionalizzazione di Fannie Mae e Freddie Mac, i due giganti dei mutui, è la conseguenza indiretta del fallimento della sua «ownership society», la filosofia della promozione della proprietà che ha spinto molti americani a riempirsi di debiti per comprare casa e le banche a prestare valanghe di denaro senza fare troppo caso alla solidità finanziaria dei debitori. E ieri il presidente George W. Bush dopo l'annuncio dell'operazione ha spiegato le ragioni della decisione definita «storica»: «I rischi per il sistema finanziario erano inaccettabili». L'altro grande sconfitto è il contribuente americano. Nessuno sa quanto denaro pubblico il Tesoro dovrà pompare nelle casse dei due istituti che ieri ha deciso di nazionalizzare. Le stime più prudenti si fermano a 25 miliardi di dollari, i più pessimisti parlano di centinaia di miliardi da versare nei prossimi due anni. Comunque vadano le cose, quella annunciata dal ministro del Tesoro Henry Paulson in pieno giorno festivo, prima della riapertura dei mercati asiatici, sarà di certo la più grande nazionalizzazione della storia americana. Le due società specializzate del settore dei mutui (non prestano direttamente al cliente singolo ma acquistano pacchetti di mutui, li trasformano in titoli e li ricollocano sul mercato) sono state decapitate: i loro capi Richard Syron e Daniel Mudd si sono dimessi. Affiancheranno per un breve periodo David Moffett e Herb Allison, i due manager dei fondi d'investimento scelti dal Tesoro per sostituirli. I due istituti, che nel lungo periodo verranno probabilmente smantellati, entrano in una fase transitoria nella quale saranno sotto l'ombrello della Fhfa, l'agenzia federale per il finanziamento del settore immobiliare. Il Tesoro, che creerà una apposita struttura, si impegna ad onorare i titoli che erano stati emessi da Fannie Mae e Freddie Mac. L'operazione non arriva certo come un fulmine a ciel sereno: la natura semipubblica dei due istituti faceva da tempo prevedere un intervento governativo. «Fannie&Freddie», come le chiamano gli americani, erano state create negli anni Trenta del secolo scorso per garantire i fondi necessari a sviluppare un mercato immobiliare che tentava di riprendersi dopo la Grande Depressione. Una missione svolta con successo, ma ecco che negli anni Sessanta viene avviata un'operazione ardita: le due finanziarie divengono società private, successivamente quotate in Borsa, pur mantenendo una missione pubblica. Pian piano si innesca un meccanismo simile a quello che ha portato al dissesto delle nostre Partecipazioni statali: società sostanzialmente irresponsabili davanti al mercato, manager che basano la loro carriera sui rapporti coi politici di Washington più che sulla loro «performance» economica. E che a Wall Street imparano una sola cosa: come farsi riconoscere stipendi «stellari». Quando, poco più di un anno fa, esplode la crisi dei mutui subprime, gli analisti capiscono subito che, se Fannie Mae e Freddie Mac si troveranno in difficoltà, sarà il governo ad aiutarle visto che, tra l'altro, i due istituti hanno sempre goduto di linee di credito garantite dallo Stato. Sorprende di più, a marzo, il salvataggio di Bear Stearns: una banca d'affari privata al cento per cento. Ma quell'intervento, almeno formalmente, viene condotto attraverso un altro istituto privato (JP Morgan-Chase) che assorbe ciò che rimane della banca fallita. Il Tesoro rimborserà alla Morgan i costi del salvataggio: un impegno complessivo che potrà al massimo raggiungere i 30 miliardi. Con Fannie&Freddie siamo in un'altra dimensione: le due società garantiscono mutui per 5.300 miliardi di dollari, quasi la metà dell'intero mercato americano dei prestiti per la casa. E' una cifra enorme, pari a un terzo del reddito nazionale americano. Nessuno sa quanti di questi mutui andranno in «default» e, quindi, quanto il Tesoro sarà costretto a sborsare. Le due società semipubbliche non garantivano mutui «subprime», i più rischiosi, ma ormai la crisi si è estesa anche ai prestiti ordinari. Paulson non aveva scelta: doveva difendere la credibilità internazionale della finanza Usa (la banca centrale della Cina e le istituzioni finanziarie della Russia, del Giappone, di Singapore e dei grandi produttori di petrolio del Golfo Persico hanno acquistato obbligazioni di Fannie Mae e Freddie Mac per centinaia di miliardi di dollari) e poi, come ha lui stesso spiegato ieri, «l'economia e i mercati americani non recupereranno finché non rimetteremo a posto il mercato immobiliare. E Fannie e Freddie sono la pietra angolare di questo mercato». Wall Street spera che questo sia l'ultimo scossone della crisi più grave degli ultimi 80 anni, quello che apre la strada alla ripresa. Ma nessuno è in grado di prevedere il potenziale sismico del terremoto. Il governo scommette sull'effetto psicologico del salvataggio, che significa tener pronto un maxi-intervento finanziario di 200 miliardi di dollari. La garanzia ormai esplicita del Tesoro dovrebbe arrestare la corsa a vendere titoli che aveva creato una situazione di emergenza. Se non sarà così, il governo dovrà gettare in una fornace enormi quantità di denaro prelevate dalle tasche dei contribuenti. O dovrà far lavorare a pieno ritmo la tipografia che stampa dollari. Pagherà comunque il cittadino, con le tasse o con l'inflazione.
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by francilive »

doc G wrote: In realtà, coloro che fanno tanti soldi con la borsa, in genere, sono coloro che hanno accesso a notizie riservate oppure coloro che hanno tanti soldi da influenzare l'andamento del mercato, o entrambe le cose.
Di norma, i promotori finanziari guadagnano in base al numero di clienti, i gestori di poccole banche o i borsinisti guadagnano lo stipendio ed i premi, raramente si arricchiscono eppure, se sono minimamente attenti al loro lavoro, conoscono il mercato. Differente è il discorso dei gestori che lavorano per grandi gruppi, in quanto hanno accesso ad informazioni che a noi sono precluse.
purtroppo non rientro in nessuna di queste categorie.
grazie lo stesso  :forza:
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by tabz »

Hank Luisetti wrote: Mutui, maxi-salvataggio per Fannie & Freddie
Il governo Usa nazionalizza le due agenzie. Bush: decisione storica, i rischi erano inaccettabili



Il quartiere generale di Fannie Mae a Washington D.C. (Ap)
NEW YORK — Per Bush è l'ultima sconfitta, forse la più cocente: la nazionalizzazione di Fannie Mae e Freddie Mac, i due giganti dei mutui, è la conseguenza indiretta del fallimento della sua «ownership society», la filosofia della promozione della proprietà che ha spinto molti americani a riempirsi di debiti per comprare casa e le banche a prestare valanghe di denaro senza fare troppo caso alla solidità finanziaria dei debitori. E ieri il presidente George W. Bush dopo l'annuncio dell'operazione ha spiegato le ragioni della decisione definita «storica»: «I rischi per il sistema finanziario erano inaccettabili». L'altro grande sconfitto è il contribuente americano. Nessuno sa quanto denaro pubblico il Tesoro dovrà pompare nelle casse dei due istituti che ieri ha deciso di nazionalizzare. Le stime più prudenti si fermano a 25 miliardi di dollari, i più pessimisti parlano di centinaia di miliardi da versare nei prossimi due anni. Comunque vadano le cose, quella annunciata dal ministro del Tesoro Henry Paulson in pieno giorno festivo, prima della riapertura dei mercati asiatici, sarà di certo la più grande nazionalizzazione della storia americana. Le due società specializzate del settore dei mutui (non prestano direttamente al cliente singolo ma acquistano pacchetti di mutui, li trasformano in titoli e li ricollocano sul mercato) sono state decapitate: i loro capi Richard Syron e Daniel Mudd si sono dimessi. Affiancheranno per un breve periodo David Moffett e Herb Allison, i due manager dei fondi d'investimento scelti dal Tesoro per sostituirli. I due istituti, che nel lungo periodo verranno probabilmente smantellati, entrano in una fase transitoria nella quale saranno sotto l'ombrello della Fhfa, l'agenzia federale per il finanziamento del settore immobiliare. Il Tesoro, che creerà una apposita struttura, si impegna ad onorare i titoli che erano stati emessi da Fannie Mae e Freddie Mac. L'operazione non arriva certo come un fulmine a ciel sereno: la natura semipubblica dei due istituti faceva da tempo prevedere un intervento governativo. «Fannie&Freddie», come le chiamano gli americani, erano state create negli anni Trenta del secolo scorso per garantire i fondi necessari a sviluppare un mercato immobiliare che tentava di riprendersi dopo la Grande Depressione. Una missione svolta con successo, ma ecco che negli anni Sessanta viene avviata un'operazione ardita: le due finanziarie divengono società private, successivamente quotate in Borsa, pur mantenendo una missione pubblica. Pian piano si innesca un meccanismo simile a quello che ha portato al dissesto delle nostre Partecipazioni statali: società sostanzialmente irresponsabili davanti al mercato, manager che basano la loro carriera sui rapporti coi politici di Washington più che sulla loro «performance» economica. E che a Wall Street imparano una sola cosa: come farsi riconoscere stipendi «stellari». Quando, poco più di un anno fa, esplode la crisi dei mutui subprime, gli analisti capiscono subito che, se Fannie Mae e Freddie Mac si troveranno in difficoltà, sarà il governo ad aiutarle visto che, tra l'altro, i due istituti hanno sempre goduto di linee di credito garantite dallo Stato. Sorprende di più, a marzo, il salvataggio di Bear Stearns: una banca d'affari privata al cento per cento. Ma quell'intervento, almeno formalmente, viene condotto attraverso un altro istituto privato (JP Morgan-Chase) che assorbe ciò che rimane della banca fallita. Il Tesoro rimborserà alla Morgan i costi del salvataggio: un impegno complessivo che potrà al massimo raggiungere i 30 miliardi. Con Fannie&Freddie siamo in un'altra dimensione: le due società garantiscono mutui per 5.300 miliardi di dollari, quasi la metà dell'intero mercato americano dei prestiti per la casa. E' una cifra enorme, pari a un terzo del reddito nazionale americano. Nessuno sa quanti di questi mutui andranno in «default» e, quindi, quanto il Tesoro sarà costretto a sborsare. Le due società semipubbliche non garantivano mutui «subprime», i più rischiosi, ma ormai la crisi si è estesa anche ai prestiti ordinari. Paulson non aveva scelta: doveva difendere la credibilità internazionale della finanza Usa (la banca centrale della Cina e le istituzioni finanziarie della Russia, del Giappone, di Singapore e dei grandi produttori di petrolio del Golfo Persico hanno acquistato obbligazioni di Fannie Mae e Freddie Mac per centinaia di miliardi di dollari) e poi, come ha lui stesso spiegato ieri, «l'economia e i mercati americani non recupereranno finché non rimetteremo a posto il mercato immobiliare. E Fannie e Freddie sono la pietra angolare di questo mercato». Wall Street spera che questo sia l'ultimo scossone della crisi più grave degli ultimi 80 anni, quello che apre la strada alla ripresa. Ma nessuno è in grado di prevedere il potenziale sismico del terremoto. Il governo scommette sull'effetto psicologico del salvataggio, che significa tener pronto un maxi-intervento finanziario di 200 miliardi di dollari. La garanzia ormai esplicita del Tesoro dovrebbe arrestare la corsa a vendere titoli che aveva creato una situazione di emergenza. Se non sarà così, il governo dovrà gettare in una fornace enormi quantità di denaro prelevate dalle tasche dei contribuenti. O dovrà far lavorare a pieno ritmo la tipografia che stampa dollari. Pagherà comunque il cittadino, con le tasse o con l'inflazione.



  Ti pareva che capitava anche sta' tegola sul mercato dei mutui. Ormai siamo quasi alla bancarotta mondaile. Si salvi chi puo'.
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Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

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tabz wrote:
  Ti pareva che capitava anche sta' tegola sul mercato dei mutui. Ormai siamo quasi alla bancarotta mondaile. Si salvi chi puo'.
Più che tegola è un sospiro di sollievo. Che Fannie e Freddie fossero sull'orlo della bancarotta si sapeva, il timore era che l'ultraliberista Bush se ne lavasse le mani e si creasse un nuovo caso Enron.
Se volete posso spiegarvi i motivi di questa crisi gigantesca, ma erano almeno due anni che chi lavora nel settore bancario o parabancario era a conoscenza di questa chicca, almeno uno che la conosceva chiunque legge i giornali.
tabz

Re: SP/MIB, WS,DAX si parla di economia/finanza si vogliono fare soldi (tanti)

Post by tabz »

doc G wrote: Più che tegola è un sospiro di sollievo. Che Fannie e Freddie fossero sull'orlo della bancarotta si sapeva, il timore era che l'ultraliberista Bush se ne lavasse le mani e si creasse un nuovo caso Enron.
Se volete posso spiegarvi i motivi di questa crisi gigantesca, ma erano almeno due anni che chi lavora nel settore bancario o parabancario era a conoscenza di questa chicca, almeno uno che la conosceva chiunque legge i giornali.

Saresti cosi gentile da spiegarmi i motivi di questa gigantesca crisi, ovviamente sintetizando in concetti essenziali? Grazie. :forza:
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