margheritoni10 wrote:
Io però continuo a chiedere: il 2-3-1 con Pirlo nei due dietro è un suicidio. Ok la disorganizzazione, le mancate prove, etc... ma è bastato un modesto Bologna per far capire dove sia il problema. Per funzionare uno schema del genere i due esterni della linea a 3 dovrebbero, in fase difensiva, rientrare a centrocampo (ma in modo serio, non tanto per fare). Visto che in quel ruolo dovrebbero giocare Ronaldhino, Seedorf, al limite Sheva o Pato non credo ci voglia il mago Otelma per capire che la cosa non è proponibile. Con quel modulo si vincerà qualche partita 4 o 5 a 1 e si faranno diverse partite tipo Bologna.
Le scelte teoricamente più logiche ed equilibrate potrebbero essere:
Il vecchio 3-1-2 ma allora... perchè avere 3 giocatori "pesanti", non dei cardacio della situazione, per la posizione di 1? Giuto perchè ci si vuole complicare la situazione...
il vecchio albero di natale, che non ha prodotto un cazzo lo scorso anno, potrebbe funzionare con una punta delle caratteristiche di Borriello (ahahahahah). A quel punto avresti, alla sinistra di Ancelotti: Sedoorf, Sheva, Pato, Inzaghi. La logica? Riproporre questa struttura con:
per il ruolo di 1: kaka-Seedorf
Per il ruolo di seconda punta: Pato-Sheva
Per il ruolo di pirma: Inzaghi e "qualcosina" di meglio di Borriello? Non si viveva tutti più tranquilli e sereni con quel minimo di equilibrio in più?
Oh, per carità, il problema non è Ronaldhino il se stesso (domenica notte mi sono visto la replica e mi sono divertito parecchio perchè comunque è un genio del calcio, sarà al 30% della condizione ma appartiene alla categoria di Ronaldo... gente talmente superiore che non ha bisogno di gambe e fiato per creare calcio) ma tutto quello che comporta, per il resto della squadra, il suo acquisto.
P.S: poi aspetto il rientro di Kaka... perchè si da così per scontato che i due siano pappa e ciccia ma io ci credo poco. Giocano e concepiscono il calcio in modo talmente differente che vedo l'incastro di difficile composizione.
Bhè, ma io il 2-3-1 non l'ho indicato, è un rischio, va provato e comunque non so se i vari Seedorf, Dinho, Pato e lo stesso Kakà si adatteranno al ruolo. Più facile un albero di Natale, con un Pirlo supportato da due mediani e più libero di avanzare. Il 2-3-1 con Pirlo fra i due (e Ringhio accanto a lui) in fin dei conti è vero che è il modulo che ci ha fatto vincere i mondiali, ma li c'era un centravanti vero e sulle fasce c'erano si Del Piero, Iaquinta e Perrotta adattati, ma c'era un Camoranesi ala vera, in quel mese tutti erano in grande forma e Iaquinta e Perrotta sono due giocatori dinamici e potenti, cosa che non mi sembra si possa dire di Dinho, Seedorf e Pato.
Si può provare, magari riuscirà, ma non può essere il modulo base, in nessun modo. Magari lo diventerà se le scommesse si vinceranno, come spera Gerry, ma appunto sono scommesse.
I moduli più sperimentati credo saranno l'albero di Natale ed il fantasista dietro due punte, ma comunque c'è sovraffollamento. Pato, che va sviluppato, sarebbe un peccato abbandonarlo, Kakà che è pur sempre Kakà, Ronaldinho che se non lo fai giocare che l'hai preso a fare, Seedorf che quando conta c'è sempre, Sheva. Sheva magari può giocare anche centravanti, ma non è certo il suo ruolo, nel 2002/3 con lui centravanti (o in alternativa Inzaghi, con Rui Costa e Rivaldo dietro) si giocò parte della Champions, ma infortuni a parte lui era scontento e giocava maluccio, si parlò di pallone d'oro l'anno dopo quando tornò a fare la seconda punta fissa.
Perciò dico che Pato deve spicciarsi ad imparare a fare il centravanti, magari alla inzaghi, anche con un colpo di testa non eccezionale ed un gioco spalle alla porta rivedibile. Allora dietro avremmo due fra Seedorf, Kakà e Dinho e la cosa potrebbe funzionare, con Borriello alternativa a Pato e gli ultratrentenni dentro solo quando serve.