Sancho Panza wrote:
A me la partita di Federer in realtà è piaciuta, o meglio è stata una partita avvincente nella quale non mi sento di dire che abbia giocato "male", almeno per quello che ho potuto vedere, vale a dire i primi tre set. Certo, qualche passaggio a vuoto e/o calo di concentrazione qua e là, oltre al fatto che gli mancava proprio la misura (una marea di colpi fuori di un paio di dita al massimo, complice certamente anche l'incessante pressione del martello russo), ma mi è piaciuta la sua voglia di lottare e non arrendersi anche quando le cose apparivano assai complicate, senza contare che in larghi tratti della partita (certo, in altri si lasciava prendere dalla voglia di vedere chi tirasse più forte) ha cercato di rompere lo schema tattico imposto da Andreev con diverse discese a rete, cosa che gli si imputa spesso di non fare a sufficienza e che invece ieri ha fatto molto spesso con generalmente buoni risultati. Anche fisicamente non mi è parso particolarmente giù, e dall'altra parte - va ricordato - aveva un Andreev che, sul cemento, mai avevo visto a questi livelli, soprattutto nei primi due set: gran condizione e corsa che gli ha permesso di giocare costantemente dietro la riga di fondo e girare intorno alla palla, errori limitati al minimo, il solito drittaccio micidiale e un'eccellente continuità al servizio. Certo, ha qualcosa da recriminare per le palle break sciupate, ma francamente ha davvero giocato una grande partita e batterlo non era affatto semplice, per Federer così come per chiunque altro. L'esserci riuscito anche in una giornata difficile secondo me dovrebbe far vedere il bicchiere più che mezzo pieno. Non ci si può più aspettare il dominatore che vince senza sforzo contro chiunque. In ogni caso, in ottica quarti, credo che Muller il suo torneo lo abbia già vinto: vero che in queste condizioni può giocare a mente sgombra, e la grande fiducia derivante dalla serie di vittorie potrebbe cancellare un po' della fatica che ha inevitabilmente accumulato nelle maratone precedenti. Però, e sono pronto a fare una figuraccia (l'ennesima), non credo proprio che possa strappare più di un set anche al Federer visto contro Andreev, anzi ne sarei già sorpreso. Servirebbe una controprestazione totale dello svizzero.
Molto più preoccupante, a mio avviso, la partita di Djokovic contro Robredo, uno che in condizioni normali dovrebbe essere spazzato via dal serbo, che pare davvero un po' a corto di benzina al momento (e questa sfaticata non lo aiuterà, a maggior ragione se si sta già portando dietro qualche problemino fisico, che peraltro - impressione personale - tende sempre a drammatizzare più del dovuto, anche se non intendo mettere in dubbio che al momento ce ne abbia). Non ho avuto modo di vedere Roddick contro Gonzalez, ma dopotutto l'americano è uno dei pochi tennisti di alto livello a non aver partecipato alle Olimpiadi perciò non è poi così sorprendente che stia facendo bene, visto che a fine stagione le energie contano eccome, e si tratta pur sempre del suo Slam di casa. Contro il serbo, in teoria il vero n.1 sul cemento ma del quale s'è già detto, il pronostico potrebbe perfino vederlo favorito. Possibile comunque una gran lotta, a tutto vantaggio dell'altro semifinalista - soprattutto se alla fine dovesse riuscire a spuntarla un Djokovic in riserva.
Bella disamina; mi pare di capire che ti sei perso il settimo gioco del quinto set, ed è un vero peccato :D A parte una voleè alta di dritto sbagliata da Federer in modo abominevole, per il resto si sono visti punti splendidi giocati da entrambi (lo stesso Roger si è tirato fuori da una situazione difficile con una mezza volata di dritto, giocata in prossimità della rete, che colloco immediatamente tra le 10 cose più belle che abbia visto su un campo da tennis), con una nota di merito ad Andreev, capace di issarsi su livelli cui non lo credevo capace su una superficie diversa dall'amato rosso.
Per il resto, probabilmente hai ragione a vedere il bicchiere mezzo pieno, io la penso diversamente perchè mi pare assodato che Roger, a parte poche eccezioni (come contro Stepanek), da qualche mese a questa parte abbia smarrito la capacità di issarsi, durante il match, su una
velocità di crociera che gli consenta di venire a capo del gioco del suo avversario; prova ne è quel quarto set perso quando ormai sembrava avere la partita in pugno. Non sono i picchi di tennis a mancargli (del resto, mica si disimpara :D), bensì la continuità. Ribatterai che si è sempre preso le sue belle pause; vero, ma di solito riprendeva in mano la situazione ed andava in scioltezza, mentre adesso gli capita sempre più spesso di innervosirsi nuovamente al primo colpo sbagliato, di non riuscire ad assestare colpi e schemi, di offrire seconde e terze chanches all'avversario. Roger ieri ha giocato bene nel quinto set, ma in quel famoso settimo gioco cui accennavo prima ha concesso ben 4 palle break al russo (sontuoso, lo ripeto). Mentre il break ottenuto al secondo gioco è stato più che altro frutto degli errori di dritto (e di uno sciagurato doppio fallo) commessi da Andreev.
Sotto l'aspetto meramente tecnico, a me pare che cerchi male la palla quando si sposta sul lato destro, di conseguenza il dritto viaggia meno e sempre meno spesso lascia di sasso l'avversario.
Sul fatto che sarebbe illogico pretendere di rivedere il dominatore di un tempo, si tratta di puro Vangelo. Ed aggiungo: una ovazione come quella che gli ha tributato l'Arthur Ashe nel momeno del break (poi rivelatosi decisivo) nel quinto set, il Federer cannibale non l'aveva forse mai ricevuta; tanti applausi da parte di spettatori appassionati e competenti, in estasi per i suoi colpi da manuale, questo SI: ma quell'urlo belluino della folla, quella esplosione di gioia, forse Roger non le aveva ancora suscitate.
De resto si sa, gli americani vanno pazzi per le storie di ascesa, caduta e resurrezione. :D