AEM wrote:
Io non so molto di baseball, ma quando ero un ragazzo il bunt era parte del baseball ad ogni livello. Sono magari 10 anni dove la long ball e diventato il gioco di tutta la MLB.
AEM
Il punto è questo. Il bunt di sacrificio era considerato un ottimo sistema per segnare, visto che permette al corridore di avanzare sulle basi. In realtà, da un punto di vista strategico non è vantaggioso: regala un out alla difesa e riduce la possibilità di segnare.
Questo articolo e
questo articolo sono molto chiari e spiegano molto bene i motivi per cui i bunt andrebbero evitati.
I numeri e la matematica non possono essere contraddetti. E' evidente che un bunt di sacrificio riduca le possibilità di segnare. Tuttavia, ci sarebbe un punto che vorrei sottolineare (faccio l'avvocato del diavolo).
Situazione: corridore in prima base - 0 eliminati. Si presenta il battitore al piatto. Quante possibilità ci sono che al termine del suo turno in battuta, ci siano due corridori sulle basi e 0 eliminati?
Consideriamo la OBP: sono ben pochi i giocatori che hanno una OBP superiore a .400. Questo significa che in 2 casi su 3 (se non di più), il battitore sarà eliminato, quindi è molto probabile trovarsi in situazione di corridore in prima e 1 eliminato; senza dimenticare il rischio di doppio gioco difensivo.
Questa è la mia idea (ovviamente personale). Il bunt va usato con moltissima cautela, ma a volte può essere una scelta giustificata. Ad esempio:
Partita a punteggio basso con i lanciatori dominanti. A partire dal sesto inning e al piatto si presenta un battitore inserito al sesto posto (o più in basso) nel lineup.
Io farei un pensierino al bunt di sacrificio. Poi, tu mi dirai: se un lanciatore concede una valida / base su ball negli inning finali, potrebbe essere un sintomo di stanchezza, quindi si dovrebbe battere e non regalare un out! VERISSIMO ANCHE QUESTO!!!
In una situazione, però, non esiterei a chiamare un bunt. Parte bassa del nono inning e mi basta un punto per vincere. Preferisco regalare un out, ma avanzare il corridore piuttosto che rischiare un doppio gioco difensivo.