chinasky wrote:
Mah, guarda, un mio amico ha un cugino tedesco che negli anni 90 veniva spesso a Carpi a trovarlo e già alla fine del decennio scorso, parlando con lui, scoprii che la cosa che là si guadagnava di più ma tutto costava di più non era poi così vera. Quoto Tim sull'euro, non potevamo farne ameno (noi).
Per il resto... il post è forzato perché di fatto dimentica quanto siamo piagnucolosi e quanto spendiamo in cazzate. Il nostro problema è che gli stipendi non aumentano mai, verissimo, scandaloso, ma anche che negli ultimi 15 anni abbiamo speso uno sproposito in cose del tutto secondarie.
Non dico che non sia vero che la nostra situazione è drastica, ho anche scritto che siamo sempre tra gli ultimi in ogni graduatoria, ma non pensiamo che il resto sia oro. Parlando col newyorkese è venuto fuori l'argomento ferie, vacanze... Faresti cambio con gente che non va praticamente mai in vacanza se non dopo tanti anni che è in una azienda (e solo una settimanina eh...) perché tanto poi "sei abituato e lavori sempre"? Io no.
A volte il benessere sta nel mezzo, non è tutto all'estero. Ok, sono più civili in buona parte, hanno stati più solidi e meno spreconi, ma io ho amici che vivono a Londra, L'Aja, Valencia, un mio amico ha vissuto a Phila, Columbus, oggi a Londra. Non è che là le case le regalano e se fai il lavoratore sguazzi nell'oro eh... hai più chance in molte situazioni, trovi più facilmente lavoro anche dopo una certa età, se sei valido vai avanti. Ma loro non hanno le regioni in mano alla criminalità, noi sì. E quello è un blocco pazzesco, non è solo il crimine, l'evasione, l'estorsione, l'omicidio. E' ciò che blocca tre quarti di paese. E allora se cambiamo qualcosa lì forse cambieremo un po' tutto.
Poi per carità, anche a me non dispiacerebbe vivere all'estero per molte cose, mi piacerebbe provare anche più esperienze, perché no. Il punto è: non ne sento la necessità estrema e non credo sia la panacea di tutti i mali. Se ti piangi addosso per natura ti piangi addosso a Londra quanto a Napoli.
Tutto qua.
sulla questione ferie dipende un pò da dove capiti.
La mia amica che lavora in UK non ha problemi a fare tutti e 25 giorni di ferie che le spettano ogni anno.
Da me invece ogni estate bisogna fare la guerra per fare 2 settimane di fila, anche se non ci sono carichi di lavoro esagerati.
