Vivere il sogno americano

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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The Snake 12
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Re: Vivere il sogno americano

Post by The Snake 12 »

chinasky wrote: Infatti, c'è anche la Compagnia delle Opere ben più infame e protetta dai media.  :D

Scherzi a parte. Ho conosciuto un ragazzo di NY al mare, figlio di italiani ma nato e cresciuto negli USA. Il suo sogno? Vivere in Italia. Alternativa? L'Australia. Abbiamo parlato dei nostri due paesi, si è già accorto di quali sono i nostri difetti più evidenti (dal trasporto pubblico alla maleducazione, dal senso civico al nostro modo di guidare) ma ha ammesso, senza problemi, quali sono i grossi limiti di democrazia e stato sociale del posto da cui viene.

Credo che alla fine sceglierà Australia ( :D) ma anche se viviamo in una Repubblica delle banane a volte dovremmo cercare di valorizzare quel poco di buono che abbiamo. Lui, ad esempio, mi ha parlato dei suoi anni di college a Cincinnati, città dove ammette che non sarebbe mai tornato, città non multirazziale ma ancora "vecchio stampo", neri e bianchi. Dove se un nero entra in un negozio di bianchi (forse) viene servito per ultimo ma è vero anche il contrario. Dove il concetto di integrazione non è ancora ben chiaro, da ambo i lati.

Mi ha parlato della sanità, mi ha detto che Moore non ha raccontato solo palle, non ha esagerato più del dovuto in alcuni casi e che lui, da studente nell'Ohio, si è trovato scoperto a livello assicurativo perché non più residente con in genitori ma, al tempo stesso, in grado di pagare una retta scolastica quindi o faceva dei figli e finiva nella fascia di classi povere e deboli oppure... rimaneva senza o apriva il portafoglio per estrarre contante in abbondanza.

Insomma, sono convinto anche io che molte cose all'estero funzionino decisamente meglio di qua, sono convinto anche io che il nostro paese sia ultimo in occidente in quasi tutte le graduatorie che contano governato (per questo anche popolato) da cialtroni piagnucolosi, ma... non è che andare all'estero si riveli per forza la panacea di tutti i mali.

E, un appunto: "E' tanto che vorrei farlo ormai, troppo, mi sono stufato di vivere in un paese che non offre opportunità, dove si deve pagare 1500€ di mutuo per 30anni per comprare una casa, dove la massima aspirazione può essere vivere una vita decentemente con 2-3 lavori altrimenti non si arriva a fine mese". Questa affermazione è piuttosto forzata.
condivido abbastanza il tuo post, ma non penso che quell'affermazione sia tanto forzata. Nel nostro paese gli stipendi sono troppo bassi, specie quelli di tantissime categorie, e spesso sono meno della metà di quelli dei colleghi europei di pari ruolo ed esperienza lavorativa (tedeschi e inglesi in primis). Una volta si diceva che all'estero si guadagnava di più ma che la vita era più cara. L'euro ha livellato tutto, e praticamente il costo della vita in Italia è diventato pari se non più alto di quello di tanti altri paesi europei. E in questa situazione diventa difficile pensare di vivere appena un pochino al di sopra della decenza.
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Porsche 928
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Re: Vivere il sogno americano

Post by Porsche 928 »

chinasky wrote: Infatti, c'è anche la Compagnia delle Opere ben più infame e protetta dai media.  :D

Scherzi a parte. Ho conosciuto un ragazzo di NY al mare, figlio di italiani ma nato e cresciuto negli USA. Il suo sogno? Vivere in Italia. Alternativa? L'Australia. Abbiamo parlato dei nostri due paesi, si è già accorto di quali sono i nostri difetti più evidenti (dal trasporto pubblico alla maleducazione, dal senso civico al nostro modo di guidare) ma ha ammesso, senza problemi, quali sono i grossi limiti di democrazia e stato sociale del posto da cui viene.

Credo che alla fine sceglierà Australia ( :D) ma anche se viviamo in una Repubblica delle banane a volte dovremmo cercare di valorizzare quel poco di buono che abbiamo. Lui, ad esempio, mi ha parlato dei suoi anni di college a Cincinnati, città dove ammette che non sarebbe mai tornato, città non multirazziale ma ancora "vecchio stampo", neri e bianchi. Dove se un nero entra in un negozio di bianchi (forse) viene servito per ultimo ma è vero anche il contrario. Dove il concetto di integrazione non è ancora ben chiaro, da ambo i lati.

Mi ha parlato della sanità, mi ha detto che Moore non ha raccontato solo palle, non ha esagerato più del dovuto in alcuni casi e che lui, da studente nell'Ohio, si è trovato scoperto a livello assicurativo perché non più residente con in genitori ma, al tempo stesso, in grado di pagare una retta scolastica quindi o faceva dei figli e finiva nella fascia di classi povere e deboli oppure... rimaneva senza o apriva il portafoglio per estrarre contante in abbondanza.

Insomma, sono convinto anche io che molte cose all'estero funzionino decisamente meglio di qua, sono convinto anche io che il nostro paese sia ultimo in occidente in quasi tutte le graduatorie che contano governato (per questo anche popolato) da cialtroni piagnucolosi, ma... non è che andare all'estero si riveli per forza la panacea di tutti i mali.

E, un appunto: "E' tanto che vorrei farlo ormai, troppo, mi sono stufato di vivere in un paese che non offre opportunità, dove si deve pagare 1500€ di mutuo per 30anni per comprare una casa, dove la massima aspirazione può essere vivere una vita decentemente con 2-3 lavori altrimenti non si arriva a fine mese". Questa affermazione è piuttosto forzata.
Bel post, ma vorrei far una domanda a te ma a chiunque vorra rispondere.
A parte la sanita publica (tra l'altro una se non LA maggior spesa che affossa ogni ano le casse italiane), a livello "sociale" cosa c'e che possono invidiarci (non racontatemi l'arte ecc ecc perche sappiamo tutti che l'italie e forse la nazione numero uno al mondo in "nnumero e qualita di opere d'arte"), proprio parlo nella vita di tutti i giorni, cioe quando non stai male o ti fai male, cosa un cittadino americano (ma anche di molti altri paesi del nord Europa) puo invidiare ad un italiano?

Un'altra cosa, nessuno almeno di quelli che conosco vuole andare a vivere in Iraq o Iran perche li riteniamo inferiori al nostro stile di vita (giusto o no non lo so), ma uno potra aspirare a migliorare (non so se gli Usa lo sono) e migliorarsi nella vita?

Quante volte uno cambia un lavoro perche pensa di andare a stare meglio, la risposta e` sempre, almeno parlo per me.
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Re: Vivere il sogno americano

Post by dreamtim »

The Snake 12 wrote: condivido abbastanza il tuo post, ma non penso che quell'affermazione sia tanto forzata. Nel nostro paese gli stipendi sono troppo bassi, specie quelli di tantissime categorie, e spesso sono meno della metà di quelli dei colleghi europei di pari ruolo ed esperienza lavorativa (tedeschi e inglesi in primis). Una volta si diceva che all'estero si guadagnava di più ma che la vita era più cara. L'euro ha livellato tutto, e praticamente il costo della vita in Italia è diventato pari se non più alto di quello di tanti altri paesi europei. E in questa situazione diventa difficile pensare di vivere appena un pochino al di sopra della decenza.
Sacrosanto, ma senza il cappotto di pelliccia della moneta unica avevamo (secondo un fottio di analisti) abbondamente fatto la fine degli argentini, nel complesso andata di lusso, anche se sembra assurdo.

Piuttosto il problema sta nel non capire che se mi fai lavorare come un mulo, mi uccidi si ore supplementari e mi paghi poco; chi consuma?

Lavori temporeanei in Europa, Francia a parte è pieno, ma non sono precari, la differenza è bruttina e notevole.

Continuo a votare Spagna, è in una specie di rinascimento economico-culturale; forse l'unico paese in queste condizioni.
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
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The Snake 12
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Re: Vivere il sogno americano

Post by The Snake 12 »

dreamtim wrote: Sacrosanto, ma senza il cappotto di pelliccia della moneta unica avevamo (secondo un fottio di analisti) abbondamente fatto la fine degli argentini, nel complesso andata di lusso, anche se sembra assurdo.

Piuttosto il problema sta nel non capire che se mi fai lavorare come un mulo, mi uccidi si ore supplementari e mi paghi poco; chi consuma?

Lavori temporeanei in Europa, Francia a parte è pieno, ma non sono precari, la differenza è bruttina e notevole.

Continuo a votare Spagna, è in una specie di rinascimento economico-culturale; forse l'unico paese in queste condizioni.
infatti, io non condanno assolutamente l'avvento dell'euro, tutt'altro: ci ha sicuramente salvato il culo in più di un'occasione come dici tu.
Io condanno totalmente il mercato del lavoro in Italia. Perchè un lavoratore temporaneo in UK con qualche anno di esperienza può guadagnare 35 sterline l'ora, mentre in Italia guadagna si e no 60 euro al giorno ? Chi ha un contratto a termine deve ovviamente guadagnare di più: la mancanza di una certa stabilità contrattuale deve essere bilanciata da uno stipendio maggiore. Non a caso negli USA i job shopper più esperti arrivano a guadagnare anche 25-30mila dollari al mese (avete letto bene, e le fonti sono sicure. Il settore a cui mi riferisco è quello aeronautico).
Ma lasciando un attimo da parte il delicato discorso dei contratti a termine, perchè un collega tedesco con la mia stessa esperienza e il mio stesso ruolo deve guadagnare il doppio del mio stipendio ?
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Re: Vivere il sogno americano

Post by DrGonz0 »

The Snake 12 wrote:
Ma lasciando un attimo da parte il delicato discorso dei contratti a termine, perchè un collega tedesco con la mia stessa esperienza e il mio stesso ruolo deve guadagnare il doppio del mio stipendio ?
Senza contare che gli affitti a Berlino sono i più bassi d'Europa?
[img width=600 height=123]http://img63.imageshack.us/img63/2339/firmajm.jpg[/img]
non era DrGonz0, era dio vestito da DrGonz0(NickRamone)
SafeBet wrote: Gonz0 regna.
Scusate la tristezza®
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Re: Vivere il sogno americano

Post by dreamtim »

The Snake 12 wrote: infatti, io non condanno assolutamente l'avvento dell'euro, tutt'altro: ci ha sicuramente salvato il culo in più di un'occasione come dici tu.
Io condanno totalmente il mercato del lavoro in Italia. Perchè un lavoratore temporaneo in UK con qualche anno di esperienza può guadagnare 35 sterline l'ora, mentre in Italia guadagna si e no 60 euro al giorno ? Chi ha un contratto a termine deve ovviamente guadagnare di più: la mancanza di una certa stabilità contrattuale deve essere bilanciata da uno stipendio maggiore. Non a caso negli USA i job shopper più esperti arrivano a guadagnare anche 25-30mila dollari al mese (avete letto bene, e le fonti sono sicure. Il settore a cui mi riferisco è quello aeronautico).
Ma lasciando un attimo da parte il delicato discorso dei contratti a termine, perchè un collega tedesco con la mia stessa esperienza e il mio stesso ruolo deve guadagnare il doppio del mio stipendio ?
Ma aspetta, nn è che guadagna solo di più il tuo corrispettivo tedesco.
Paga meno, in proporzione (e qualche volte nemmeno, ma direttamente meno sul costo nudo e crudo) qualsiasi servizio,
paga meno il cinema, le tariffe telefoniche, l'adsl e lui è cablato anche sul deretano, da noi ci sono zone d'ombra mostruose.

Mi sono sempre chiesto è cultura della persona? sono più furbi?
perchè oltre a guadagnare poco mi costano più degli altri paesi, i divertimenti e l'assicurazione e l benzina?
forse perchè alla fine non frega concretamente a nessuno e ancora andiamo a prendercela col marocchino?
Roba che da noi ti truffava indirettamente anche la telecom con sotterfugi e voci poco chiare in bolletta.

L'unico a die che sei precario devi guadagnare di più?
Grillo ma la stampa dice che è maleducato e un terrorista, e in fondo abbiamo votato Mastella e Cicciolina

Mi sa che alla fine ce la prediamo in saccoccia per la nostra innata natura di furbetti,
quelli in alto fanno quello che noi, facciamo in piccolo, spesso e volentieri.

Come diceva un tizio; "L'italia è il paese delle strade luride e delle case lucenti e pinte" mi sa ci ha preso.
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Re: Vivere il sogno americano

Post by Jakala »

putrido wrote: Come sono le prospettive lavorative secondo voi (visto che tu sei là,anche se immerso nel verde :fischia: , ne saprai certamente più di me!) ???
Il lavoro qui c'è ovviamente e sei pagato in base a quanto sai/vali realmente, ci sono stipendi da 13000 sterline l'anno, quanto da 50000 in pratica quello che diceva Snake.
Dalla mia impressione qui c'è anche più rispetto per il lavoro, al di la di quanto guadagni.
Lo scoglio è che o sei qui in Inghilterra e quindi puoi partire con un livello minimo di inglese o se vuoi che ti prendano l'inglese devi saperlo benissimo, visto che dovrai subire un colloquio in inglese via telefono.
Porsche 928 wrote: Bel post, ma vorrei far una domanda a te ma a chiunque vorra rispondere.
A parte la sanita publica (tra l'altro una se non LA maggior spesa che affossa ogni ano le casse italiane), a livello "sociale" cosa c'e che possono invidiarci (non racontatemi l'arte ecc ecc perche sappiamo tutti che l'italie e forse la nazione numero uno al mondo in "nnumero e qualita di opere d'arte"), proprio parlo nella vita di tutti i giorni, cioe quando non stai male o ti fai male, cosa un cittadino americano (ma anche di molti altri paesi del nord Europa) puo invidiare ad un italiano?
Ti parlo per quello che vedo qui in un paesotto e per un paio di discussioni con alcuni miei colleghi. Noi italiani grazie al clima abbiamo una vita molto all'aperto, ci troviamo in piazza, nelle strade, qui invece il posto di ritrovo è ovviamente all'interno di locali o all'interno di appartamenti.
Come ha detto Rod noi italiani abbiamo molto spesso il sorriso sulle labbra, cosa che comunque crea un minimo di ambiente positivo.
The Snake 12 wrote: Ma lasciando un attimo da parte il delicato discorso dei contratti a termine, perchè un collega tedesco con la mia stessa esperienza e il mio stesso ruolo deve guadagnare il doppio del mio stipendio ?
O perché un mio parigrado inglese prende circa un 20% in più, avendo alla fine i miei stessi obiettivi di fatturato?

PS Dream adesso non pensare che c'è l'abbia con te, ma la Spagna è in recessione economica da 4 mesi, solo che Zapatero non vuol parlare di recessione e i disoccupati stanno salendo in maniera esponenziale.
Una grossa azienda spagnola è già saltata e si parla di problemi anche delle banche.
La Spagna mi sa che ha ballato per pochi anni per essere un esempio da seguire.

PPS La mia esperienza lavorativa qui è buona, quello che mi manca seriamente è un minimo di vita sociale, proprio per le ragioni che scrivevo a Porsche
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Re: Vivere il sogno americano

Post by The Snake 12 »

Jakala ma com'è la vita in UK ? Una mia amica vive e lavora lì da oltre 3 anni e si trova bene anche se il posto non è il massimo (sta nell'Essex e abita in un paesino sul mare, Burnham on Crouch). Non conosco invece il South-West (il distretto aeronautico è intorno a Bristol), ma ho avuto delle fantastiche opinioni sulle Cotswolds (suppergiù l'area che si estende da Bath a Stratford on Avon), che non distano molto da quella zona. Tu che mi dici ?
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Re: Vivere il sogno americano

Post by dreamtim »

Jakala wrote: PS Dream adesso non pensare che c'è l'abbia con te, ma la Spagna è in recessione economica da 4 mesi, solo che Zapatero non vuol parlare di recessione e i disoccupati stanno salendo in maniera esponenziale.
Una grossa azienda spagnola è già saltata e si parla di problemi anche delle banche.
La Spagna mi sa che ha ballato per pochi anni per essere un esempio da seguire.

PPS La mia esperienza lavorativa qui è buona, quello che mi manca seriamente è un minimo di vita sociale, proprio per le ragioni che scrivevo a Porsche
mah la crisi è generalizzata, in occidente, e da noi sta chiudendo o chiuderà ben di più di una grossa azienda, Alitalia, Telecom e mi fermo qua eccetera sono in piedi per miracolo e per colpi di teatro statali Fiat nemmeno ne parliamo come non ha chiuso, abbiamo privatizzato anche gli slip.
Ovvio che Sparta piange, Atene non ride.

Poi dx o sx Zapatero ce ne fossero, in Europa, se poi li vedi in crisi opinioni,
stanno crescendo lo stesso nonostante tutto, ma non sono nello spazio, sono in Europa anche loro.
Sgonfiarli per quello bo, mi pare il solito attacco antisinistroide ad arte, coem Zapatero fosse il peggior Ciriaco De Mita.
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Re: Vivere il sogno americano

Post by damiano1023 »

da quanto mi sono informato ed ho letto cmq è veramente molto difficile andare a vivere negli States, però ripeto, se conoscete qualcuno o qualcosa che possa aiutarmi fatemelo sapere...
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Re: Vivere il sogno americano

Post by SULF6HC »

dreamtim wrote:  Voto Spagna, assolutamente e se proprio hai saudade sei ad un tiro di schioppo. la nuova terra delle oppurtunità.

Ritmi lavorativi che da noi un lassista medio sembrerebbe uno stakanovista, orari spagnoli appunto, paese in crescita quindi motivato, sorridente e con un costo della vita accettabile.

Cose che gli Usa erano all'epoca di Kennedy o nel miglior momento Reaganiano, fossi in te eviterei, li di miseria ne abbonda e facile uscire dalla massa non è......che fai ci vai ora che sono nella peggior crisi dopo quella del 29?

non c'ha senso, no?
quoto in pieno,sono pienamente d'accordo con te,lo dico sempre che la spagna e uno stato che dovremmo invidiare e non poco.
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Re: Vivere il sogno americano

Post by Jakala »

The Snake 12 wrote: Jakala ma com'è la vita in UK ?
Allora io adesso vivo nel Surrey, zona a sudovest di Londra. Qui mi sembrano tutti piccoli paesi nelle vicinanze della grande città, comunque direi che vivono bene, verde, belle scuole, servizi sociali ben funzionanti.
Un sacco di aziende grosse, che puoi raggiungere con un traffico umano.
Queste sono zone ricche in parole povere.

Ho un amico specializzato in aerospazio (veniva dalla Gavazzi Aereospace) che lavora sulla costa sudest e me ne parlava bene.

Però qui il sole te lo scordi, letteralmente intendo. Adesso sto scrivendo con un maglione e a luglio mi sono preso un mal di gola  :disgusto:

PS Ti ho aggiunto ai miei contatti su msn, al limite se hai qualcosa di più specifico da chiedere facciamo li
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Re: Vivere il sogno americano

Post by chinasky »

Porsche 928 wrote: Bel post, ma vorrei far una domanda a te ma a chiunque vorra rispondere.
A parte la sanita publica (tra l'altro una se non LA maggior spesa che affossa ogni ano le casse italiane), a livello "sociale" cosa c'e che possono invidiarci (non racontatemi l'arte ecc ecc perche sappiamo tutti che l'italie e forse la nazione numero uno al mondo in "nnumero e qualita di opere d'arte"), proprio parlo nella vita di tutti i giorni, cioe quando non stai male o ti fai male, cosa un cittadino americano (ma anche di molti altri paesi del nord Europa) puo invidiare ad un italiano?

Un'altra cosa, nessuno almeno di quelli che conosco vuole andare a vivere in Iraq o Iran perche li riteniamo inferiori al nostro stile di vita (giusto o no non lo so), ma uno potra aspirare a migliorare (non so se gli Usa lo sono) e migliorarsi nella vita?

Quante volte uno cambia un lavoro perche pensa di andare a stare meglio, la risposta e` sempre, almeno parlo per me.
La sanità... non è poca roba eh. Il modo in cui è trattata negli Usa è, a mio giudizio, a livelli di semi-inciviltà. Quanto al fatto che da noi affosse i conti.. beh, cosa non lo fa? I costi della politica? Del mantenimento di determinate caste e enti inutili? Vaticano? Cosa? Se i soldi li intaschi invece di usarli a dovere ovvio che affossi il tutto.
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Re: Vivere il sogno americano

Post by chinasky »

The Snake 12 wrote: infatti, io non condanno assolutamente l'avvento dell'euro, tutt'altro: ci ha sicuramente salvato il culo in più di un'occasione come dici tu.
Io condanno totalmente il mercato del lavoro in Italia. Perchè un lavoratore temporaneo in UK con qualche anno di esperienza può guadagnare 35 sterline l'ora, mentre in Italia guadagna si e no 60 euro al giorno ? Chi ha un contratto a termine deve ovviamente guadagnare di più: la mancanza di una certa stabilità contrattuale deve essere bilanciata da uno stipendio maggiore. Non a caso negli USA i job shopper più esperti arrivano a guadagnare anche 25-30mila dollari al mese (avete letto bene, e le fonti sono sicure. Il settore a cui mi riferisco è quello aeronautico).
Ma lasciando un attimo da parte il delicato discorso dei contratti a termine, perchè un collega tedesco con la mia stessa esperienza e il mio stesso ruolo deve guadagnare il doppio del mio stipendio ?
Mah, guarda, un mio amico ha un cugino tedesco che negli anni 90 veniva spesso a Carpi a trovarlo e già alla fine del decennio scorso, parlando con lui, scoprii che la cosa che là si guadagnava di più ma tutto costava di più non era poi così vera. Quoto Tim sull'euro, non potevamo farne ameno (noi).

Per il resto... il post è forzato perché di fatto dimentica quanto siamo piagnucolosi e quanto spendiamo in cazzate. Il nostro problema è che gli stipendi non aumentano mai, verissimo, scandaloso, ma anche che negli ultimi 15 anni abbiamo speso uno sproposito in cose del tutto secondarie.

Non dico che non sia vero che la nostra situazione è drastica, ho anche scritto che siamo sempre tra gli ultimi in ogni graduatoria, ma non pensiamo che il resto sia oro. Parlando col newyorkese è venuto fuori l'argomento ferie, vacanze... Faresti cambio con gente che non va praticamente mai in vacanza se non dopo tanti anni che è in una azienda (e solo una settimanina eh...) perché tanto poi "sei abituato e lavori sempre"? Io no.

A volte il benessere sta nel mezzo, non è tutto all'estero. Ok, sono più civili in buona parte, hanno stati più solidi e meno spreconi, ma io ho amici che vivono a Londra, L'Aja, Valencia, un mio amico ha vissuto a Phila, Columbus, oggi a Londra. Non è che là le case le regalano e se fai il lavoratore sguazzi nell'oro eh... hai più chance in molte situazioni, trovi più facilmente lavoro anche dopo una certa età, se sei valido vai avanti. Ma loro non hanno le regioni in mano alla criminalità, noi sì. E quello è un blocco pazzesco, non è solo il crimine, l'evasione, l'estorsione, l'omicidio. E' ciò che blocca tre quarti di paese. E allora se cambiamo qualcosa lì forse cambieremo un po' tutto.

Poi per carità, anche a me non dispiacerebbe vivere all'estero per molte cose, mi piacerebbe provare anche più esperienze, perché no. Il punto è: non ne sento la necessità estrema e non credo sia la panacea di tutti i mali. Se ti piangi addosso per natura ti piangi addosso a Londra quanto a Napoli.

Tutto qua.
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Re: Vivere il sogno americano

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chinasky wrote: La sanità... non è poca roba eh. Il modo in cui è trattata negli Usa è, a mio giudizio, a livelli di semi-inciviltà. Quanto al fatto che da noi affosse i conti.. beh, cosa non lo fa? I costi della politica? Del mantenimento di determinate caste e enti inutili? Vaticano? Cosa? Se i soldi li intaschi invece di usarli a dovere ovvio che affossi il tutto.
Ma io concordo con te in linea di massima, ma 2 piccole precisazioni:

1) Basta farsi un'assicurazione (invece di fare altre spese ben piu inutili) che costa meno di quello che costa poi la sanita publica (in tasse) agli italiani e fondamentalmente hai gli stessi trattamenti (se non migliori) che in Italia.

2) Non puoi pero nemmeno pretendere che una nazione grande come l'Europa abbia anche solo una gestione paragonabile a quella Italiana, andiamo a vedere quanto costa la sanita in Germania, in Svezia, in Inghilterra, in Olanda, in Francia (ho detto i primi paesi che mi venivano in mente) e vediamo che l'Italia come sprechi, malagestione e sopratutto esami inutili (tanto se autodichiari che non lavori e sei in facia protetta non li paghi o paghi pochissimo) e` al primo posto, con questo assistenzialismo ci stiamo (o vi state) autoportando a livello di terzo mondo, economicamente parlando.
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