Ho letto tutti i tuoi post, te ne quoto uno a caso sennò ci vorrebbe mezza pagina solo per i quote.dreamtim wrote: Si ma non mi dici chi difende chi dici tu, e poi ormai persino famiglia cristiana va più pesante di me, e mi dici solo che sgai non è sua, per la legge dei grandi numeri qualcosa dovrà pur esserlo. E se siamo a sto punto la deriva sportiva dipende da chi era quasi monopolista prima, come si studia in comunicazione tanto, non si sceglie cosa guardare, ma si sceglie se accendere la tv e chi fa i palinsesti lo sa. Gurda le porcherie che passano, le vedono uguale infatti.
Potrei estremizzare e dirti che rincoglioniti di pallone fa parte di un sistema ma non è sede.
Intanto se è dimmi chi prende in giro noi poveri desapercidos, magari trovo spunti per un autocritica.
Intanto il problema è uno, Bargnani è laziale, ho detto tutto :lol2:
Qual'è il problema? Stiamo chiedendoci se Berlusconi ha conflitti di interesse o se ha conflitti di interesse nella gestione del Basket? Nel primo caso probabilmente solo Fede ti darebbe torto, e penso che Goat e Bruce non abbiano problemi a riconoscere i giganteschi conflitti di interesse che si porta dietro.
Spesso però il difetto degli antiberlusconisti (non penso ti offenderai se ti metto in questa categoria, nel caso scusami e ritirerò tutto! :lol2: :lol2:) è quello di soffrire della sindrome di Cassandra: prevedeva il futuro con esattezza, ma ingigantiva tutte le cose negative e minimizzava le positive al punto di diventare poco credibile, anche quando diceva cose esatte.
In tal caso il conflitto di interesse dov'è: è nella gestione di affari pubblici da parte di soggetti che rivestono incarichi pubblici e nella produzione di leggi in settori in cui chi propone le leggi è uno dei soggetti più pesantemente coinvolti.
In sostanza: le televisioni e la riforma della giustizia.
Detto ciò, tutti i politici hanno interessi privati, tutti guadagnano in modi leciti (alcuni anche in modi meno leciti, ma questo non è un problema di conflitto di interesse, bensì penale), fino a che la loro fonte di guadagno va in un settore privato e guadagnano dando servizi a privati è lecito che svolgano il loro lavoro. Se alcuni clienti vanno a servirsi da loro sperando in vantaggi illeciti è un problema del cliente, se il vantaggio lo ottengono davvero ci sono figure giuridiche come il peculato, la concussione e la corruzione.
Non puoi impedire a politici di avere interessi privati in settori privati, altrimenti potrebbe fare politica solo un nullatenente come Caruso, e la dimensione di questi interessi non può influire sulla legge. Essere principale azionista di Fininvest, fino a che Fininvest costruisce e vende a privati e non partecipa ad appalti pubblici, ed ove partecipi ad appalti lo faccia tramite gare regolari, non può essere un fattore impeditivo nel fare politica, cosiccome non può essere un fattore impeditivo fare l'avvocato, il medico, il professore.
Pazzesco che possa fare politica il principale azionista di Mediaset, abbastanza incredibile che Mediaset possa avere cosi tante frequenze, focalizziamo il problema che è già abbastanza grande, senza ingigantirlo e diluirne la portata, rendendolo una bufala, cosa che cerca anche Berlusconi perchè va solo a suo interesse.
Se parliamo del suo conflitto di interesse nel settore televisivo fatica a difendersi, se lo paragoniamo ad un genio del male stile Moriarty rendiamo semplice per lui rendere un barzelletta le accuse.
Lui è proprietario di una squadra di calcio? Bene. Avrebbe problemi a comprarsi che so io, la squadra di Basket di Roccacannuccia, comprarsi i diritti di serie A e partecipare al campionato? Anni fa lo fece con la pallavolo, il rugby e l'hockey, scoprì che non gli conveniva e mollò tutto. Paradossalmente il progetto gli avrebbe fatto comodo, perchè avremmo parlato di fonti di finanziamenti, sgravi fiscali e di affari più diffuse e meno evidenti.
Quale ragione avrebbe per disintegrare le federazioni sportive? Quale ragione avrebbe per non far praticare lo sport nelle scuole? Per quale ragione dovrebbe preferire uno sport ad un altro?
Diverso è dire che Veltroni qualcosa per il Basket ha fatto e lui no, ma in questo Berlusconi non è diverso dal 99% dei politici. E poi, se volessimo dare un giudizio positivo a Veltroni, dovremmo parlare dei suoi meriti nel mondo sportivo in generale (che in parte ci sono), spostare fondi da uno sport all'altro non è certo un merito.
I pregi (pochi davvero) ed i difetti (moltissimi) del CONI e, soprattutto, delle federazioni sportive, dipendono dalle federazioni stesse, più che dal governo. Non a caso le federazioni hanno sempre rivendicato autonomia dalla politica.
Per anni sulla RAI abbiamo visto pessime cronache di secondi tempi di partite di basket, poi federazione e Lega hanno deciso di vendere i diritti, quando almeno quella partita avrebbero dovuto fornirla a titolo gratuito, anche pagando, per pubblicizzare lo sport.
Non esistono campionati studenteschi di basket, sport ideale, insieme alla pallavolo, per le scuole, i campionati regionali ed amatoriali sono poco pubblicizzati e sostenuti, ed il problema non riguarda solo il basket.
Il CONI e le federazioni non incentivano abbastanza chi investe sui vivai. I campionati minori dovrebbero vivere di giovani, dovrebbe essere obbligatorio mettere in campo sempre e comunque alcuni giovani, pena giocare in inferiorità numerica (sempre nei campionati minori), dovrebbero essere creati dei campionati giovanili amatoriali in collaborazione con scuole ed oratori, ma tutto ciò non dipende da Berlusconi, dal CONI.
Diciamo che il Berlusca se ne frega? Probabilmente è verissimo. Diciamo che è responsabile di tutto ciò? Accidenti da quanto tempo domina sulla politica! E come influisce anche sul centrosinistra (salvo alcune lodevoli eccezioni)!
Qui mi fermo, per evitare un eccessivo Off Topic.




