Cartola wrote:
Perchè invece le tue tesi sono la bibbia... ma per favore...
Voglio chiarire una cosa: non c'è l'ho con Bulleri. Non mi piace come giocatore (mi piaceva prima quando entrava da 6° uomo nella Benetton tricolore, ma negli ultimi anni gli si è dato troppe responsabilità che non è capace di gestire... e mi sembra evidente, basta vederlo giocare per accorgersene...) ma non è che sparo su di lui tanto per sparare.
Il mio bersaglio è il sig. Charlie "Tinto" Recalcati, colui che commette una serie di puttanate nella gestione del gruppo che sono sotto gli occhi di tutti... un play-by-play può anche bastare certe volte... se hai visto decine e decine di partite prima e sai come va con le squadre di Charlie... non so se avete afferrato...
Datome 17+9 in 19'... ma si può? E' in assoluto il giocatore più fresco, atletico e uno dei maggiori talenti in questa squadra (oltre a essere l'unico che piglia rimbalzi)... facciamolo giocare perdio! Soragna invece si fa spesso i suoi bei 36' anche se non si regge in piedi dalla fatica...
Poeta 4' dopo essere stato il miglior giocatore nelle ultime due gare o quasi... questo in nome del caro vecchio turnover. Ma per favore...
La squadra non ha un'identità, non si sa chi sono i leader (apparte Bullo che sparacchia sempre... palle si, ma anche incoscienza) e i minutaggi variano troppo spesso come se avesse un cronometro sotto mano e non guardasse a chi effettivamente gioca bene!!! Ma questo è tipico delle squadre di rimba-Recalcati, non è che lo fa solo con questa nazionale. Per favore levatecelo dai coglioni perchè non si regge più!!!
Ti ha ciulato la fidanzata, non c'è dubbio.
Che negli ultimi due o tre anni ci aspettassimo tutti più e meglio non ci sono dubbi, anche se l'acqua in vino non può mutarla nemmeno lui. Per soddisfarti con la squadra attuale, viste le tue aspettative, ti servirebbe uno degli invitati alle nozze di Cana.
Nell'impossibilità momentanea di avere un allenatore che faccia vedere i ciechi, udire i sordi e camminare gli storpi analizziamo un attimo la situazione attuale, poi potremo eventualmente sparare su Recalcati che non fa a sufficienza.
Realtà della nazionale italiana: Dopo le grandi Olimpiadi del 1984 a Los Angeles e del 1980 a Mosca e la grande vittoria agli europei del 1983, quando Meneghin, Caglieris, Marzorati, Vecchiato, Villalta e Bonamico iniziarono a declinare, siamo stati assenti per ben 16 anni, fino a Sidney, com allenatori come Gamba, Bianchini, Messina. L'unica buona prestazione fu il secondo posto a Roma nel 1991 ed a Barcellona nel 1997. Per intenderci, il gruppo della gente nata intorno al '60 o poco dopo vedeva Brunamonti, Fantozzi, Magnifico, Costa, Riva, poi, dopo qualche annata in cui vennero fuori pochi atleti importanti, come Morandotti o Binelli, ci fu la classe dei mei coetanei, nati intorno al 1968, con Gentile, Esposito, Coldebella, Niccolai, Rusconi, Pessina. Dopo tante buche, finalmente la generazione dei giocatori nati dal 1971 al 1975 ha riportato in alto l'Italia, grazie ad un paio di stelle, una squadra profonda e completa. Breve storia per dire che la nazionale italiana ha brillato a periodi, senza continuità anche quando aveva grandi allenatori.
I giocatori? Mi ripeto. Sono stucchevole, lo so, ma le cose da dire son sempre quelle.
Gli unici play puri italiani convocabili sono Vitali ed Hackett, le uniche guardie Belinelli e poi Cinciarini ed Aradori, poi c'è una pletora di combo guards.
Fra gli esterni nel complesso c'è anche qualità, ma fra esperti che hanno dei limiti e giovani che ancora non hanno dimostrato nulla, neanche quando hanno avuto spazio, tolti in parte gli NBA ed in parte Vitali e Poeta.
L'unico che ha vinto parecchio è Bulleri, hanno vinto qualcosa Soragna e Mordente, tutti a Treviso.
Per trovare altri che abbiano vinto occorre andare su gente che ha minimo 34 anni oppure è in NBA, e fra quelli l'unico che si è distinto in Nazionale è Belinelli.
Capitolo giovani.
Vitali è un play di due metri, buono in difesa, in attacco decente ma ha ancora limiti, ha giocato da leader a Montegranaro, in nazionale ancora fatica. Poeta ha giocato bene a Teramo, compiendo una crescita inaspettata che però sembra essersi arrestata, è una combo guard che ricorda nel gioco il tanto vituperato Bulleri, non certo Djordjevic o D'Antoni.
Hackett è ingiudicabile rispetto agli altri due, perchè l'NCAA è un mondo totalmente diverso. Recalcati però lo ha convocato e ci ha creduto, quando poteva.
Mancinelli e Datome, in modo differente ed a livelli differenti, sono grandi atleti, giocatori di grande potenzialità, che però sono stati sempre poco affidabili ed hanno suscitato dubbi a livello di testa. Certo, un Mancinelli che aveva minuti importanti in una F che vinceva lo scudetto a lo perdeva in dinale, quando lui aveva 22/23 anni, è ad un livello superiore di un Datome riserva a Scafati, ma per la loro scarsa affidabilità non possono essere i leader di una squadra importante.
Cinciarini? Aradori? Cavaliero? A meno che non crescano in modo esponenziale, devo commentare ad oggi il contributo che possono dare?
Fultz, Giachetti, qualcuno crede ancora che possano essere leaders in nazionale?
Fa i lunghi spero si recuperino Gigli e Crosariol e si diano possibilità a Renzi, ma, posto che Renzi è all'inizio, se parliamo di Gigli e Crosariol non parliamo di Duncan e Garnett. Gigli è un giocatore che in campo fa quel che deve, ormai, ma è ancora molle, può essere buono come ala e centro, senza eccellere in nessuno dei due ruoli, anche se è migliore in ala forte. In una buona squadra, come quella di Atene, è buono dalla panchina, come quarto/quinto. Crosariol si crede Shaq senza esserlo, almeno si può provare a recuperare perchè ha fisico e faccia tosta, ma non sarà mai un altro Marconato, come si sperava. Sui trentenni stendo un velo, quando uno spende una carriera in fondo alla panca, come Cittadini e Ress, o girando per la provincia e le minors, come Michelori e Amoroso, quello è il suo ruolo.
Sento qualcuno che sente la mancanza di Maggioli? Quello che non vuole giocare a Pesaro perchè quando gioca al Palas si emoziona e va in confusione? Quello che se la partita conta davvero riesce a giocare solo se domina fisicamente l'avversario? Gioca in lega due per scelta, per scelta resti li. Sento parlare di Pecile, buon giocatore, per carità, ma quando era in Italia non è sembrato più forte di Mordente e Bulleri, semmai meno forte. Si può discutere se ora sarebbe meglio o peggio di Bulleri, forse meglio, ma non è che con lui rivolteremmo la squadra.
Bulleri, Mordente e Soragna ad oggi sono indispensabili per provare a vincere anche con la Finlandia, l'Ungheria e la Bulgaria. Quando io dico che vorrei una squadra più giovane, per provare a creare un gruppo buono per il futuro, mi sono a volte dimenticato di dire che la nazionale perderebbe più partite, ma credo che perdere per perdere, con qualche sconfitta in più potremmo eventualmente sperare di creare un nuovo gruppo unito e solido.
Recalcati fino al 2004 è stato inappuntabile. Ha vinto il campionato alla F ed a Siena, dove fino ad allora non aveva vinto nessuno, neanche Bianchini, Skansi, Ataman, Scariolo, ed a Varese, dove negli ultimi 30 anni ha vinto solo lui. In nazionale ha cavato sangue dalle rape, per avere un play capace di gestire il ritmo si è inventato Lamma e Rombaldoni, ha lanciato Bulleri quando nanche a Treviso puntavano su di lui, ci ha portato dove nessuno credeva potessimo arrivare.
Poi anche lui ha iniziato a non fare più miracoli, ha iniziato a commettere qualche errore, ha lasciato a volte perplessi sia a Siena che in Nazionale.
Non è però che un bravo allenatore diventi un somaro in un attimo, è senza dubbio calato, sta commettendo qualche errore, ma non è certo lui il male della nazionale. Il male è la generazione attuale dei giocatori, data da un insieme di fattori, fra cui la scarsità di talenti, il fatto che in squadre con tanti stranieri i giocatori normali non riescano ad emergere, il fatto che ad alcuni il fatto di essere italiani decenti sia sufficiente per guadagnare bene e stare in serie A e tanto gli basti, il fatto che in alcuni ruoli non ci sia nessuno. Se avessimo battuto Bulgaria e Ungheria dovremmo alzarci in piedi e fare una standing ovation alla squadra ed all'allenatore, rendiamoci conto del livello della squadra.
Magari sostituendo Recalcati con un altro allenatore, fra gli italiani mi viene in mente solo Scariolo, si potrebbe dare una scossa all'ambiente, a condizione che il nuovo arrivato possa perdere un paio di anni per costituire il nuovo gruppo senza che nessuno ne chieda la testa.
Soluzioni? A lungo termine me ne vengono in mente parecchie, in primo luogo la creazione di campionati studenteschi credibili, con allenatori federali preparati spediti in provincia, selezioni regionali ben fatte e prestigiose, collegate a scuole valide e di buon nome, in modo che i genitori possano mandarci i figli senza temere contraccolpi scolastici. Collegamenti con gli oratori. Obbligo nelle serie minori di mettere in campo una metà di giocatori giovani (non a referto, in campo!), investimenti ed incentivi sui vivai, possibilità di iscrizione nelle leghe professionistiche solo a squadre che abbiano settori giovanili con un minimo di attività.
A breve? Giovanissimi su cui sperare ce ne sono, ma non molti, dall'89 al '92 mi vengono in mente, ad ora, cinque o sei nomi su cui puntare davvero, su cui sperare che arrivino ad alto livello, bisogna solo sperare che almeno due o tre crescano e che fra gli altri venga fuori almeno un giocatore o due per ogni ruolo, in modo da avere una squadra completa. Bisogna lavorare molto con i Raptors, i Warriors ed i Knicks per provare ad avere sempre gli NBA, promettendo alle squadre di concordare il piano di allenamenti ed il modo di giocare, ma soprattutto a breve le soluzioni che vedo sono due.
Investire molto perchè nei vari Controcampo, Domenica Sportiva, Studio Aperto e via discorrendo ci sia almeno qualche minuto di basket, come avveniva anni fa, naturalmente dopo tutti gli aborro di Mughini ed i brevilinei di Dossena, ma almeno qualche accenno ci sia. Non ci siamo riusciti quando la V vinceva l'eurolega e la nazionale l'europeo o la medaglia d'argento alle Olimpiadi, oggi è vitale riuscirci. Pagando e cinvolgendo gente come Armani e Benetton si può provare, anzi, si deve.
Sant'Antonio da Padova e la Madonna di Pompei. Preghiamo che ci dica bene, perchè serve veramente tanta fortuna.
Se il cambio di Recalcati è un modo di svegliare l'ambiente, di attirare attenzione sui problemi della nazionale e provare a ripartire bene, se il cambio