Io gli azionisti li vedo alquanto incazzati, e` una bega in piu, vuoi vedere che e la prima vera class action italiana, c'e il rischio di pagarla non una ma 2 volte, dovendo indennizzare anche gli azionisti (e li son cavoli).49ers fans wrote: Legalmente parlando la devi vedere diversamente,ma credimi che chi ha investito in Alitalia negl'ultimi tempi è veramente di una spregiudicatezza che si merita di rimanere all'asciutto. Sia long che short era un titolo da stare alla larga...anzi larghissima a meno che non ti arrivino le notizie prima degl'altri ma li si incappa nell'insider trading e affini.
Capitolo bad company:penso che le uniche risorse che rimangono ad Alitalia siano immobili e roba simile,gl'aerei mi sembra che siano in leasing, e se anche non fosse penso che gli MD80 in dotazione abbiano un appeal di mercato pari a quello di una Fiat Duna.
p.s a qualche volenteroso interesserebbe discutere in un topic di Borsa/Finanza? non mi sembra che esista al momento nel forum
Fonte adnkronos.it
Economia
ALITALIA: BRUCIATO 98,5% VALORE TITOLO, 30MILA AZIONISTI PRONTI A CLASS ACTION
Milano, 27 ago. (Adnkronos) - Sono circa trentamila i piccoli azionisti che rischiano di vedere azzerato il loro investimento in Alitalia. Con il salvataggio della compagnia aerea da parte di una cordata di imprenditori italiani e la divisione in una parte "buona" e in una "cattiva" della societa', i piccoli risparmiatori con azioni Alitalia rischiano di ritrovarsi in mano carta straccia. Dal giorno dell'ingresso in borsa, nel maggio del 1986, fino alla sospensione dalla quotazione, lo scorso 3 giugno, il titolo Alitalia ha bruciato il 98,5% del proprio valore. Al netto degli interventi sul capitale, un'azione della compagnia aerea valeva 22 anni fa quelli che oggi sarebbero 30,04 euro.Tre mesi fa il prezzo era di 0,44 euro, cioe' l'1,4% del valore iniziale. E ora circa trentamila persone rischiano di vedere annullato del tutto il valore dei titoli in loro possesso, con la "good company" che viene venduta e la "bad company" che viene commissariata. Per questo il Siti, il Sindacato Italiano per la Tutela dell'Investimento e del risparmio, e' pronto a promuovere una class action nel caso in cui gli azionisti non vengano in qualche modo tutelati. "In caso di bancarotta -dice all'ADNKRONOS Domenico Bacci, segretario del Siti- depositeremo un esposto o avvieremo una class action. Sono state date informazioni e rassicurazioni che ora vengono smentite. E se, come sembra, la compagnia verra' smembrata in una parte 'buona' e in una 'cattiva', con la prima venduta a un gruppo di imprenditori senza neanche un'asta e la seconda scaricata sugli azionisti, allora ci sarebbero anche gli estremi per un'azione penale". Per Bacci, ora "bisogna ragionare in un'ottica di salvataggio, non solo della compagnia, ma anche di chi vi ha investito". Ad esempio, suggerisce, con strumenti come "i warrant di salvataggio, che consentirebbero ai vecchi azionisti di rientrare nella nuova societa' a un determinato prezzo e a una certa data".
(Mba/Col/Adnkronos)
27-AGO-08 18:31

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