Ah ah ah, questa è bella... cioè sono stati in linea con un argento e un oro europei? Non direi proprio... sono stati dei veri e propri fallimenti (in linea solo col 2001, dove però la squadra era malmessa)...Ciombe wrote: Non facciamo di tutta l'erba un fascio, ovvio che i coach delle nazionali non sono eterni, vanno in base a progetti.
Per dire se la Spagna ai prossimi europei va fuori al primo turno è ovvio che il coach salti, ci sono delle aspettative.
Se il Portogallo non si qualifica a nessun europeo ma cresce di anno in anno, il coach rimane.
La questione dell'Italia è simile, Recalcati ha il contratto, ha raccolto più del dovuto nel 2003 e 2004, il 2005, 2006, 2007, e 2008 sono stati in linea con le annate precedenti al 2003,
Il ricambio generazionale di cui parli non c'è mai stato... sveglia!!! Recalcati è sempre andato avanti con i suoi vecchi a parte 1-2 aggiunte... voleva che gli allenatori facessero giocare i giovani ma lui a Siena non li faceva mai giocare (clamoroso l'esempio di Datome: 15 di media contro il Pana in Eurolega e lui che fa arrivare Jamel Thomas a soffiare il posto al sardo a fine stagione)... Recalcati è sempre stato uno che predica bene ma razzola male.e cmq dal 2004 s'è dovuto operare un ricambio generazionale con il coach parte integrante del progetto con i suo raduni di giocatori delle minors per esempio, con le sperimentali per dare visibilità a italiani che si erano messi in mostra durante l'anno, cercando di spronare i club a investire sui giovani ecc...
La FIP voleva ridurgli l'ingaggio e tenerlo solo part-time, lui rifiutò: punto. Se nel 2001 l'Italia avesse fatto meglio forse forse la federazione lo avrebbe tenuto anche full-time... questa filosofia però non è stata mantenuta con Charlie, guardacaso.Tanjevic non venne mandato via solo per aver fallito un Europeo, ma perchè entrò in contrasto con la FIP.
E ridaglie con la difesa a oltranza... ha chiaramente più responsabilità di tutti visto che fino a prova contraria è lui che si sceglie la squadra e poi la mette in campo (male). E' lui che ci fa giocare sempre allo stesso modo... squadra operaia o con un paio di giocatori NBA il risultato non cambia ed è di una bruttezza unica! Vedere Italia-Finlandia oggi mi è bastato è avanzato... facciamo pena.Spiegami quali sono i danni che ha fatto Recalcati. Non vale dire passare da un argento olimpici a gli scarsi risultati di questi anni, perchè per noi lo standard non è l'argento olimpico, quello è stato un caso, un allineamento dei pianeti ecc, il nostro standard è di 6°/7° nazionale europea in crisi di ricambi. Cosa che il Tinto ha mascherato molto bene fino al 2005, ma che ora presenta il conto.
Di responsabilità ne ha, come tutti, ma non più di tutti tanto da definirlo dannoso o creatore di danni irrimediabili o essere preso da capro espriatorio per un movimento che manca di risorse. Perchè il coach plasma il gruppo, mette in pratica i concetti e pianifica il lavoro tecnico ecc... ma se corri con una ferrari o una 500 la differenza si nota, e già con una 500 ha fatto miracoli nel biennio 2003/2004. I miracoli non sempre accadono in modo sistematico, anzi, forse mettono anche pressione aggiuntiva.
"Sembra" è un eufemismo, non tutti sono brocchi, ma nemmeno chi è ora a difendere i colori azzurri sono fenomeni.
Ma guarda che hai capito male... ho solo detto che i giovani si meritano la loro chance (cazzo, vorrai provarli qualche partita prima di dire che sono inadeguati!), non che devono giocare per forza titolari tutta la stagione!Non è sempre vero che se sei forte e giovani e non giochi è colpa dell'ottusità del coach, poi te vuoi dare garanzie ai giovani? E i giovani che garanzie danno? Bisogna fidarsi ciecamente del loro talento o delle loro promesse? In questo modo fai un passo indietro anzichè fare un passo avanti. Dove hanno la concorrenza se si fanno regole ad hoc per togliergliela?
Su questo sono daccordo. Il problema in Italia è alla base.Tutto devono avere bisogno di una possibilità, ma questa possibilità devono guadagnarsela non farsela regalare. Ci deve essere selezione, quelli meritevoli si giocano la possibilità, gli altri vengono smistati a livelli inferiori. E' per questo che anzichè mettere vincoli alle squadre senior andrebbero fatte riforme nei campionati giovanili, coinvolgere scuole superiori, in cui le ore di educazione fisica sono solo un modo lascivo di lasciare i ragazzi copiare i compiti per le lezioni successive, e medie, creando le basi con torneo interscolastici e eventi per far appassionare i ragazzi e allargare i bacini di utenza.
A tutto questo occorre formare istruttori e coach competenti.







