Paragonare Ben Johnson a Carl Lewis non esiste proprio. Che anche Lewis abbia preso roba è scontato, ma Ben Johnson era dopato dai capelli alla punta dei piedi: bastava guardarlo in faccia per vedere che era pieno; durante l'antidoping, gli trovarono tracce di urina negli steroidi.
Giusto una cosa... Olimpiadi 1984. Ben Johnson era un velocista normale. Arrivò terzo con un tempo di 10.22. Due anni dopo si trasformò in una belva: improvvisamente i suoi tempi migliorarono. Dal niente, fece 9.83 a Roma 1987 e poi 9.79 a Seul. Tra l'altro, rallentando palesemente negli ultimi metri, quindi avrebbe potuto correre intorno ai 9.70, roba da Usain Bolt.. Miglioramenti di quasi mezzo secondo???!!!
Florence Griffith-Joyner, olimpiadi di Seul 1988, 10.49 (un tempo che molti uomini si sognano ancora oggi)
Florence Griffith ricorda molto Ben Johnson. Atleta discreta che aumentò la propria muscolatura in modo vertiginoso e diventò fortissima. La Griffith non fu mai beccata anche se va detto che misteriosamente si ritirò dopo le Olimpiadi di Seul, cioè quando iniziarono i controlli a sorpresa. Poi, la morte improvvisa aumentò i dubbi. Tra l'altro il 10.49 è sospetto: ricordo quei Trials ad Indianapolis. Soffiarono folate di vento incredibili. Ci furono numerosissimi record, ma nessuno fu omologato... Per quei 100 metri, l'anemometro segnò vento regolare...
Carl Lewis (che non nego abbia preso roba) restò ai vertici per tantissimo tempo. E anche dopo le Olimpiadi di Seul. I suoi tempi furono estremamente regolari: se si guardano le competizioni da Helsinki 1983 a Tokyo 1991, i tempi sono più o meno simili... Mentre Ben Johnson correva in 9.79, Lewis correva in 9.92, un tempo umano. Senza dimenticare che il suo record sui 100 è stato ampiamente battuto.
Infine: vedere saltare Lewis in lungo era uno spettacolo. Avrà preso roba, ma saltare con quella grazia, con quella armonia e perfezione... beh, questo è talento che nessun doping può insegnare. Quindi, questa cosa del complotto contro Ben Johnson non esiste proprio.