Fantaman wrote:
Tutto parte dal fatto che tu giudichi finiti gente come Nesta Kaladze Ambrosini Pirlo Gattuso Seedorf Kakà ( che sono il perno su cui si basa il Milan da 5 anni a questa parte ) mentre io li giudico ancora fortissimi e in grado di dare ancora molto a questa squadra..
L'anno scorso si è perso un anno e questo lo sanno loro e lo sappiamo anche noi e infatti siamo arrivati quinti, ma non si può certo pretendere che si sostituisca gente di quel livello in un'estate sola..
Innanzi tutto perchè, come ho già scritto x me e x la società questa gente ha ancora molto da dare e quindi la soluzione migliore è integrare la rosa attuale con giovani di valore, che un domani possano predere il posto dei senatori misti a grandi camioni che ti possano aiutare a continuare a vincere nell'immediato
Sono 22 anni che al Milan fanno così e sono sempre 22 anni che sento parlare di ciclo finito, rifondazione ogni volta che arriva una stagione no dopo tante concluse vittoriose e nonostante tutto questa società non ha mai rifondato nulla ( a parte l'anno del ritorno di Capello con 12 acq nuovi e sappiamo tutti come è finita..) e ha continuato a vincere, molto di più di chiunque altro in Europa..
Si è sempre preso 2, 3 giovani a stagione da far crescere e inserire gradualmente ma non sempre è andata bene ( nessuno è infallibile ).
Al Milan sono 22 anni che siopera in questo modo, non hanno mai fatto campagne acq. come l'Inter o il Real, dove ammassano campioni su campioni da una stagione all'altra cambiando strategie, modo di giocare, allenatori ecc..
Qui al Milan si è sempre programmato cercando di non stravolgere nulla e inserire gradualmente 2-3 pedine nuove..
Mi viene in mente Albertini e Boban quando Ancelotti smise, Ambrosini Maini ( ce fu un fiasco ) e poi Gattuso Scheva che arrivarono con De Ascentis Comandini ( fiasco ) Coco, Pirlo ( che arrivò con Rui Costa ) Donati, Dalla Bona Pozzi, che non funzionarono, fino a Kakà, Gourcouff Gilardino e Pato ecc..
Cafù e Pancaro che arrivarono nell'estate del 2003 vennero tacciati come bolliti e finiti ed invece furono determinanti x vincere lo scudo di quell'anno e non solo ( io stesso su pancaro avevo seri dubbi, mentre su Cafù nonostate ne avesse 33 non avevo alcun dubbio..)
Ora quest'anno si è preso Flamini, Borriello e Antonini oltre ai 2 uruguagi e come sempre alcuni di loro resteranno e faranno grande il Milan e altri non si dimotreranno all'attezza..
Inotre Abbiati non sarà un fenomeno ma non è che in giro ci sia molta gente più forte di lui..
In pratica se devo spendere dei soldi x portarmi a casa un Amelia qualsiasi allora resto con Abbiati x quest'anno, che ce l'ho già sotto contratto e nel frattempo mi guardo in giro sperando che il pippone di dida si levi dalle balle, lui e il suo contrattone oneroso ( quello si che è stato un gravissimo sbaglio..)
Stavolta concordo, la politica di aggiungere giovani al solito telaio rodato è quella che ha sempre perseguito il Milan, e quando ha fatto eccezioni, in passato, le ha fatte per il ruolo di centravanti, vedi i Bierhoff, Weah e Ronaldo, perchè è il ruolo in cui è più difficile pescare il giovane forte, o per gente a parametro zero o comunque economica rispetto al livello, vedi gente come Cafù, Seedorf, Tomasson.
La politica è sempre stata questa, almeno dopo i fuochi artificiali iniziali di Berlusconi, inutile chiedere una politica diversa che non arriverà mai. Alla fine è anche una politica che ha portato risultati buoni.
Si punta su Oddo, Khaladze, Nesta e Jankulowsky in difesa, Ambrosini, Pirlo e Gattuso a centrocampo, Kakà, Seedorf e Pato in attacco? Bene, ci può stare, tenendo però conto dell'età e dei limiti (fisici o tecnici) di alcuni di questi.
A centrocampo Flamini a parametro zero e Cardacio, più il tentativo di rilancio di Emerson, possono bastare, tanto più che si può sempre sperare anche in Abate.
I fantasisti sono ottimi, in più è arrivato Ronaldinho, al limite nell'albero di Natale si può anche provare Pato o Paloschi più indietro, anche se non con Ronaldinho alle spalle di un altro attaccante, se non in situazioni particolari. I centravanti sono appunto Pato e Paloschi, Borriello, Inzaghi e Shevchenko, un po troppi, non si sa bene su chi puntare, se Sheva e Pato non si adattano quanto meno a fare gli esterni in un 4-3-3 sarà dura dosarli, ma appunto, una volta scelto su chi puntare davvero oltre Seedorf, Kakà e Pato (e forse il dentone) si potranno anche effettuare altre operazioni più avanti. Diciamo che se lo schema non è l'albero di Natale non si capisce l'arrivo di Dinho, se è quello non si capisce perchè tanti attaccanti puri, ma tant'è.
In difesa però la politica non mi pare sia stata quella degli anni migliori.
Ricordo che quando arrivarono Cafù e Pancaro c'erano Simic e Khaladze che avevano appena vinto una champions ed erano relativamente giovani e sani, al centro Nesta era giovane, Maldini ancora andava bene, si voleva puntare su gente relativamente giovane come Nielsen e Roque Junior. Qualcuno ha fallito, ma l'ossatura poteva andare avanti a lungo, infatti ha funzionato.
Qui però l'ossatura difensiva non esisteva, Dida e Kakac sono reduci da un annata degna di Mai dire gol, Oddo ha giocato male, Nesta, Khaladze e Jankulovsky si infortunano spessissimo, non sono affidabili fisicamente. Le alternative devono essere giovani di prospettiva, qui la politica della ciliegina sulla torta non può funzionare.
Abbiati come toppa potrà anche funzionare, in fin dei conti tolti Buffon e Frey le avversarie non hanno gente tanto più forte, ma intanto devi prendere qualcuno più giovane su cui scommettere, come lo stesso Abbiati e Dida arrivarono quando iniziarono i dubbi su Rossi, dopo il fallimento di Taibi.
Quando Zaccheroni vinse lo scudetto, lo fece con Maldini, Costacurta, N'Gotty e Sala centrali, Helveg, Guly e Ba esterni. Non poteva funzionare a lungo, quindi si intervenne con i vari Khaladze e Roque Junior centrali, Gattuso, Serginho e Contra sulle fasce, oltre al ritorno di Coco. Oggi la situazione è simile, se allora c'erano Maldini e Costacurta, oggi ci sono Nesta e Khaladze, non puoi mettere la ciliegina, come il Nesta del 2002. Allora i portieri erano Abbiati e Dida, in difesa Simic a destra, a sinistra Khaladze e Serginho, centrali Maldini e Costacurta con Roque Junior e Nilsen, non serviva gente, serviva gente forte che facesse fare il salto di qualità. Qui la situazione è quella del 1999, quando la squadra venne stravolta nel giro di due anni, seppur solo in difesa. Allora arrivarono in due anni tanti giocatori sotto i 25 anni, di cui oggi restano solo Abbiati e Khaladze, gli altri non erano fortissimi, ma costituivano un'ossatura giovane e solida, su cui si potè innestare i campioni. Lo scudetto del 1999 fu fortunoso ed episodico, ma su quella base si potè costruire il gruppo attuale.
Nel 1996 la situazione era simile, ma si procedette con i Ratziger ed i Davids e qualche anzianotto come Vierchowod, ed arrivarono anni pessimi, nonostante in attacco ci fossero Weah, Baggio e Simone, a centrocampo Albertini, Boban, Desailly ed in difesa Maldini e Costacurta.
In attacco ed a centrocampo probabilmente basterà una politica come quella degli ultimi anni, un innesto forte e due o tre scommese nei due reparti, in difesa no. Senderos e Antonini sono due innesti che potrebbero funzionare, ma solo se saranno i primi due. Diciamo che se si continuera nei prossimi anni potrebbe bastare, ma bisognerà appunto continuare con un paio di buoni innesti all'anno, e ciò, vista la situazione economica, non si potrà fare se ogni anno si spenderanno oltre trenta milioni per gli attaccanti. Nel 1999, nel 2000 e nel 2001 l'unico acquisto veramente clamoroso fu Sheva, che comunque costò meno di 20 milioni, e ci furono tanti arrivi. Poi, fra il 2001 ed il 2002, arrivò si Rivaldo, scommessa come Ronaldo e Dinho (ma anche come Seedorf e Cafù, per non tirare troppa rogna), ma anche Rui costa, Inzaghi e Nesta e la squadra fece il salto di qualità.
nefastto wrote:
e comunque l'età media dell'inter è di 29,45 anni
Appunto, se non investono tantissimo in un paio di anni saranno da rifondare totalmente, tolti alcuni giocatori più giovani come Ibrahimovic e Maicon, noi anticipando i tempi potremmo costruire un ciclo, visto che Roma e Fiorentina non sembrano squadre da grande slam e la Juve ha una squadra molto solida, ma per effettuare il salto di qualità deve investire o vincere tante scommesse. Anche per questo mi spiace no ci sia un forte ringiovanimento in corso ed esagero i toni: mi accorgo pure io di esagerare, perchè questa è una squadra che può tranquillamente arrivare seconda e magari vincere la UEFA, ma con una politica differente magari fra due o tre anni si potrebbe dominare in Italia.