Lilpol wrote:
Dar via uno che ha fatto 18 gol e ha comunque solo 26 anni senza provare a farlo giocare neanche un minuto mi pare una mossa quantomeno avventata, che si chiami Borriello o pincopallino.
Il problema è economico.
Io non credo che Galliani, Braida ed Ancelotti possano essere così deficenti da metter su una squadra che in attacco ha Kakà, Ronaldinho e Seedorf (e, se vogliamo, Viudez) come fantasisti, Sheva, Pato, Paloschi come attaccanti di movimento e Borriello ed Inzaghi come centravanti, tenendo poi in difesa come centrali Maldini che ha 40 anni, Nesta e Khaladze le cui schiene ne dimostrano 50, Bonera che non è certo un fulmine, sulle fasce Oddo e Favalli, 32 e 36 anni, reduci da annate dubbie, Janku che ormai non si capisce se si sia innamorato di una infermiera o sia il re della sfiga,, Zambrotta che comunque ha 31 anni e due diciottenni, Albertazzi e Darmian, con talento ma certamente non precoci.
Sarebbe una scelta non da dirigenti ma da deficenti.
Se si è cercato Sheva con tanta costanza, io credo che sia perchè un attaccante è in partenza, per poter prendere un difensore solido.
Chi sarebbe l'attaccante che frutterebbe parecchio? Pato? Non credo qualcuno pensi di cederlo. Inzaghi? Seedorf? E cosa pensi di ricavarne? Paloschi? Ad oggi solo in prestito.
Restano due nomi.
Se veramente il magnate russo offrirà 100 milioni di euro non ho dubbi su chi sarebbe l'attaccnte in partenza, se, come credo, la cifra offerta sarà si e no la metà, l'unico possibile partente è Borriello.
Se invece non c'è bisogno di reperire soldi da investire, perchè arrivano tanti due di picche? Perchè non esiste nel globo terracqueo un difensore che piaccia ad Ancelotti? O perchè quelli che piacciono e sono cedibili costano, ed il Milan non ha liquidità da investire, o almeno non abbastanza?
La logica non da scampo, o si sta agendo in barba ad ogni più elementare ragionamento, o la strategia è quella che ho descritto, piaccia o meno. Io ripeto, non sono abituato a chiedere che si spendano soldi non miei, se il budget è questo e non di più bene, solamente che, vacche magre per vacche magre, anzichè i grandi nomi reduci da annatacce da esibire per nascondere la volontà di stringere i cordoni avrei preferito si fosse investito in giovani da lanciare, per lo meno si sarebbe potuto pescare qualche jolly e si sarebbe potuto creare una squadra giovane e solida, come quella costruita a cavallo del millennio, quando si sono presi Gattuso, Abbiati, Ambrosini, Pirlo, Khaladze, Sheva, insieme a bocciati come Coco, Josè Mari, Contra, Vieira. Poi è bastato aggiungere i Nesta, i Kakà, gli Inzaghi e si è potuto puntare in alto.