Ottima riflessione. Hai centrato il punto.Ciombe wrote: sulla questione del ruolo di Gallinari.
Io vorrei vedere il Gallo giocare come sa, indipendentemente dal ruolo. Se poi per dargli una nomenclatura gioca da 4 o da 3 cambia poco, basta che non venga spersonalizzato a fare solo blocchi o attendere scarichi.
E' un giocatore dal talento cristallino, che sa creare, sa giocare post basso, sa tirare da fuori su scarico o creandosi la spaziatura, non è egoista, è atletico ecc....
Vorrei che D'Antoni non lo impostasse alla Diaw, che da guardia senza tiro è divenuto in pratica una PF quasi di posizione.
Il talento di Gallinari palla in mano è superiore ed è molto più perimetrale del francese.
PF e SF poi sono dettagli, con D'Antoni è impossibile anche diversificare lunghi con esterni, i soli ruoli che sono punti fermi sono PG e C, le ali e guardie hanno tutte sfumtare simili.
Ovviamente il primo anno D'Antoni non potrò giocare la small ball, non con alcuni di questi giocatori e anche se la giocasse, sarebbe una small ball del tutto diversa da quella sunsiana, senza un play del calibro di Nash e un lungo dinamico del calibro di Amare.
Se giocherà con rotazioni ampie o con 7 uomini non so, probabilmente i primi tempi cercherà di testare tutti, soprattutto in PRE salvo poi scegliere i primi 7/8 uomini su cui contare e dare agli 3/4 ruoli specialistici.
Penso che Mike ne capisca abbastanza di pallacanestro per leggere le differenze tecniche fra Gallinari e Diaw.
Peraltro, nella valle di lacrime di New York c'è un disperato bisogno di talento e quello del Gallo non può essere sprecato.
Se fosse arrivato un paio d'anni fa a Phoenix, le cose sarebbero state più complicate...



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