The blues brothers wrote:
Ho letto da qualche parte che tutti i giamaicani sono dopati "naturalmente".nel loro genoma è presente una proteina(di cui non ricordo il nome) in quantità molto maggiore rispetto ad altre popolazioni.e questo li aiuterebbe a raggiungere questi incredibili risultati.qualcuno ne sa qualcosa in più?
Non è una risposta a questo tuo post, ma prima dell'inizio dell'Olimpiade avevo letto una cosa che riporto qui (dato che tratta un argomento simile e riguarda comunque l'atletica):
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Gli scienziati si interessano da anni alle prestazioni superiori degli africani, in particolare al miracolo del podismo keniano. Se consideriamo i migliori venti di tutti i tempi nelle distanze dagli 800 metri alla maratona, più della metà viene dal Kenya. Dipende dagli elevati altopiani del loro paese, dalla loro alimentazione, oppure dal fatto che molti bambini ogni giorno corrono letteralmente a scuola per chilometri? Tutte queste spiegazioni sembrano insufficienti.
Bengt Saltin e i suoi colleghi del Centro di ricerca muscolare di Copenhagen hanno scoperto che nel sangue dei keniani si accumula meno acido lattico che negli atleti bianchi nel corso di uno sforzo prolungato. La concentrazione di acido lattico è un parametro critico: se è troppo alta cala la prestazione. Questo risultato può spiegare perché i keniani riescano a resistere meglio allo sfinimento, ma non è chiaro se dipenda dallallenamento o dal patrimonio genetico. Saltin al riguardo ha dichiarato alla rivista Science: «Credo che siano i geni.»"
Non sono uno scienziato e non so se ultimamente abbiano trovato risposte a questi questi... certo è che se in determinate discipline (nei 100 metri non so se ho mai visto un bianco arrivare in finale, da quanto sono nato :D) arrivano in finale sempre atleti di colore (nei 100 di Pechino 6 erano caraibici, quindi o i giamaicani hanno passato il loro presunto "super-doping" ai vicini oppure..........) un motivo ci dev'essere...
Leggevo, sempre nello stesso intervento di cui ho riportato lo stralcio, che c'è chi pensa che il dominio degli atleti di colore sia psicologico (della serie "i neri vincono perché ormai hanno la nomea di essere imbattibili in certe discipline") mi sembra riduttivo - per non essere offensivo-... credo proprio che debba esserci qualche motivazione genetica, dietro.