Mhm... qui a parte qualche uscita tra il serio ed il faceto sul fatto che i cinesi rubino le medaglie mi pare che i giudizi si stiano dando per questioni tecniche prima che razziste o politiche.Sine wrote: mi sembra che i casi contestati (e quindi non tutti quelli realmente dubbi, si contesta più del dovuto, da sempre) siano stati davvero pochi.
Detto questo... anche qualora ci fosse stato un solo caso in tutte le varie discipline ginniche nel quale i giudici si sono fatti influenzare non se ne dovrebbe parlare... :D
Non mi pare che nessuno abbia chiesto esecuzioni capitali, si sta solo dicendo come il punteggio dato a Zou Kai fosse gonfiato, rispetto ad un'esecuzione del proprio esercizio che è stata eufemisticamente rivedibile (Cassina ha fatto diversi errori, e Zou? :D).
Detto questo trovo abbastanza scandaloso il fatto che si voglia far passare in carrozza il fatto che la sudditanza psicologica esista e sia normale.
No, perché nello sport per come lo intendo io questa NON DOVREBBE PROPRIO ESISTERE... vince chi merita, non chi gioca in casa.
Sarebbe come dire che io posso sperare di vedere mio cugino (che è attualmente campione italiano in carica a livello giovanile) vincere una medaglia olimpica solo qualora avrà la fortuna di disputare un'olimpiade in casa!? :D
Eddai... va bene voler fare i buonisti ed i moralisti a tutti i costi, attaccare i commentatori RAI aprioristicamente e difendere gli atleti cinesi che non hanno colpe se vengono favoriti da giudici che patiscono la sudditanza... però a tutto dovrebbe esserci un limite, perché la sportività che tanto millantate non è far passare in carrozza le ingiustizie, eh... è accettare il verdetto del campo (quando questo è reale e realistico, e non falsato da fattori esterni... :D), non giustificare l'ingiustificabile.





