Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

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joesox

Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by joesox »

Ho visto in differita il combattimento di Picardi.
Commento di Mattioli e Benvenuti - una cosa strepitosa, riescono a dire le stesse cose parlandosi uno sopra all'altro. A parte la qualità del tifo...ehm...del commento, ma qualcuno dei loro capi sente, nel senso proprio di udire, quello che dicono, durante queste telecronache?

OT - Doppio gioco dei Royals! Yankees basi piene e 0 out e non segnano. Mentre il Liverpool inizia a mettere un po' di pressione sul Sunderland, ottimo l'ex-Udinese Dossena. Alonso ha sfiorato un gol da 60m. Internet è fantastica.
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Scorpyon
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by Scorpyon »

Piro wrote: Si vede che la RAI ha appena scoperto gli effetti nei programmi di video editing e li mette tutti nei servizi che poi fanno sono solo tanti effetti e non si capisce una sega...i video e le pubblicità fanno cagarissimo...
Ma è proprio sballata la scelta di quei video. Non si può pensare di fare un video e cambiare musica per ogni medaglia...viene fuori una pacchianata orribile... Poi usano 800 effetti su scritte, video, mosche che passano di lì per caso.......
Poi i commenti sono stupendi...
W i vari Buuuuuuuuuuzier, Dveinme Weinde, Libraauuun Gieim e Cacerski...ehm Chicierski....o forse Cricierski? Vabbè proviamo con Uward...ehm Ovuard....Oviard....
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antoniocoscia93
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by antoniocoscia93 »

Patacca d'oro (Il Giornale) - Il problema è se Roma chiama Pechino
Siccome poi dicono che ce l'abbiamo sempre con la Rai Tv, passiamo allora a RadioRai.Per la precisione a RadioUno, la «rete olimpica», così com'è stata annunciata alla vigilia dei Giochi, che ogni mattina ci saluta dolcemente con una musichetta stilo Suzie Wong che annuncia il programma dall'originale titolo Pechino chiama Roma.Ecco, ieri mattina, tra un fioretto che si scalda e una richiesta ai cari «amici all'ascolto» di restare davanti «ai diffusori» (tanto che a quel punto ti aspetteresti almeno un medley del Trio Lescano) va in onda l'Olimpiade che conta: un bel commento sulla partita dell'Italvolley già finita che dura almeno 5 minuti, più un'emozionante serie di batterie di keyrin di ciclismo durante le quali il radiocronista ci fa sapere almeno 4 volte che Vinokourov non è il kazako che tutti noi conosciamo (no?) ma è - attenzione! - ucraino.Poi, ecco che finalmente arrivano calcio e finale per il bronzo della scherma, e allora la rete olimpica, per celebrare il momento, passa la linea al Gr delle 12, seguito - almeno qui in Lombardia - dall'emozionante Gazzettino Padano, li i gol? li lo stoccate? Di questi particolari si perdono le tracce, se non per riprenderle sporadicamente tra un Gr e l'altro, perché sì - giusto all'inizio del secondo tempo di Italia-Belgio e degli assalti finali -, c'era da passare la linea al radiogiornale delle 13. Che volete: in quel momento Roma ha chiamato Pechino. Per fortuna il resto d'Italia si è astenuto dal farlo.
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boantos
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by boantos »

RAI imbarazzante. La pallanuoto si gioca i quarti di finale e ci fanno vedere la pallavolo in una partita del girone eliminatorio, già abbondantemente persa dalle nostre.
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by Sberl »

boantos wrote: RAI imbarazzante. La pallanuoto si gioca i quarti di finale e ci fanno vedere la pallavolo in una partita del girone eliminatorio, già abbondantemente persa dalle nostre.
E la cosa che mi fa più incavolare è che quando ci sono miriadi di eventi in diretta da far vedere, fanno vedere differite o addirittura repliche!!
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chinasky
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by chinasky »

antoniocoscia93 wrote: Patacca d'oro (Il Giornale) - Il problema è se Roma chiama Pechino
Siccome poi dicono che ce l'abbiamo sempre con la Rai Tv, passiamo allora a RadioRai.Per la precisione a RadioUno, la «rete olimpica», così com'è stata annunciata alla vigilia dei Giochi, che ogni mattina ci saluta dolcemente con una musichetta stilo Suzie Wong che annuncia il programma dall'originale titolo Pechino chiama Roma.Ecco, ieri mattina, tra un fioretto che si scalda e una richiesta ai cari «amici all'ascolto» di restare davanti «ai diffusori» (tanto che a quel punto ti aspetteresti almeno un medley del Trio Lescano) va in onda l'Olimpiade che conta: un bel commento sulla partita dell'Italvolley già finita che dura almeno 5 minuti, più un'emozionante serie di batterie di keyrin di ciclismo durante le quali il radiocronista ci fa sapere almeno 4 volte che Vinokourov non è il kazako che tutti noi conosciamo (no?) ma è - attenzione! - ucraino.Poi, ecco che finalmente arrivano calcio e finale per il bronzo della scherma, e allora la rete olimpica, per celebrare il momento, passa la linea al Gr delle 12, seguito - almeno qui in Lombardia - dall'emozionante Gazzettino Padano, li i gol? li lo stoccate? Di questi particolari si perdono le tracce, se non per riprenderle sporadicamente tra un Gr e l'altro, perché sì - giusto all'inizio del secondo tempo di Italia-Belgio e degli assalti finali -, c'era da passare la linea al radiogiornale delle 13. Che volete: in quel momento Roma ha chiamato Pechino. Per fortuna il resto d'Italia si è astenuto dal farlo.
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Guarda, hanno pure ragione... ma 'sta storia de Il Giornale anti-olimpiade ha un po' seccato eh. E basta, sappiamo già tutto quello che dicono, ne siamo molto più coscienti di loro, ci sono cose che sono comparse prima in questo forum che nel loro quotidiano... e poi in questi anni cosa hanno boicottato, dov'erano? A racimolare soldi dal finanziamento pubblico che poi, in clima olimpico, è il "migliore amico" del loro padrone a bombardare la Georgia, mica la Cina.
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by MP3 »

non so su rai sport+ però su rai 2 mandano in replica alcuni eventi della giornata che però si sono svolti in orari comodi diciamo dalle 10.00 alle 14.00(ora italiana) mentre non mandano MAI in onda repliche o differite di qualcosa che si è svolto nella notte che come orario può essere scomodo da vedere, mi riferisco soprattutto alle partite di volley e della pallanuoto
l' unica differita utile è stata la semifinale di tennis nadal-dijokovic

posso capire non far vedere gli sport minori(badminton, hockey su prato ecc)
però una volta che tu, rai, una gara l'hai già mandata in onda e quindi anche registrata che cosa costa rimandarla???
se i videogiochi avessero realmente influenzato la nostra esistenza, ora vivremmo in enormi stanzoni bui, mangiando pillole ascoltando musica elettronica ripetiva
"il culo è ripartito malissimo tra gli esseri umani" (cit.)
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by antoniocoscia93 »

Olimpiaggini - Il tennis ai Giochi c'entra poco, Fabretti pure
In effetti con l'Olimpiade c'entra ben poco il tennis. E Raidue si adegua.Dilettanti noti ce ne sono, devono essersi detti a Viale Mazzini, per tenere alto lo spirito olimpico mandiamone uno noi. A fare le telecronache. Che poi, con tutta la buona volontà, non si possono nemmeno chiamare così.Dato che in onda vanno gli ultimi quattro o cinque giochi del set decisivo. Chisse ne frega se in finale c'è Nadal, Pechino non è Wimbledon. La timida voce allo sbaraglio si chiama Alessandro Fabretti, che i tifosissimi di ciclismo conoscono come riserva di Auro Bulbarelli: infatti a lui toccano puntualmente le corsette di seconda schiera e le gare delle donne.Per il terrore di sparare sciocchezze, mica tutti sono Tommasi e Clerici, si rifugia nelle banalità. «Siamo nella fase calda dell'incontro, quella dove non si può sbagliare», «Nadal soffre giocatori come Djòkovic, che è uno dei pochi a dargli fastidio»; «Djòkovic è un giocatore molto completo, eccelle da fondo campo, ma si difende anche a rete».Valutazioni che potrebbe fare qualsiasi tennista della domenica, perfino chi non ha mai preso in mano una racchetta. Eccolo allora mettersi sulla difensiva, come un pugile alle corde, per sfogarsi con le statistiche. Peccato che i tennisti più forti siano tutti giovanissimi e il loro pedigree sia forzatamente ridotto. Ah, se giocassero ancora Pietrangeli e Rosewall. Arriverebbe dritto alle Olimpiadi di Londra senza prender fiato.A confortare Fabretti, davvero in ottima compagnia, provvede l'esperto (di scherma) Stefano Pantano, ospite strafisso nel salotto buono di Olimpiche emozioni. Quando l'altra sera il conduttore Jacopo Volpi gli ha annunciato che la tv stava per mostrare il finale di Nadal-Djo-kovic, ha chiesto sconsolato: «Ma non l'abbiamo già visto?». E Volpi, serissimo: «No, quello era il doppio femminile». Tutto sommato, meglio così per Seppi e Bolelli: sono usciti presto, ma nessuno se n'è accorto.
Massimo Bertarelli
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Scatola Cinese (La Stampa) - L'umorismo autistico di Bragagna
Mentre nei magazine e negli approfondimenti la Rai continua con le chiacchiere melense e coi soffietti sentimentali che dovrebbero consolarci del progressivo scivolare dell'Italia giù dal medagliere, bisogna riconoscere il buon livello dei commentatori diretti delle gare.Soprattutto quando a commentare ci sono le «coppie storiche»: Auro Bulbarelli e Davide Cassani, Sandro Fioravanti e Luca Sacchi, Franco Bragagna e Attilio Monetti. Sono voci amiche, della cui competenza possiamo fidarci a occhi chiusi, e ai cui tic siamo ormai abituati.L'umorismo un po' autistico di Bragagna («arrivo sguaiato» ha detto ieri di una quattrocentista solo perché veniva dalla Guyana, che lui pronuncia «guaiana») è come quello di un vecchio zio nel giorno di Natale; perdoniamo la puntigliosa precisione di Monetti come quella del colonnello che abita di fronte, attaccabottoni ma tanto gentile.Sono stati mediatori di molte ore di piacere e ci porgono frammenti di storie interessanti. L'inseguitore Bradley Wiggins aveva deciso di abbandonare il ciclismo, era ai ferri corti col padre, non si vedevano e non si parlavano da anni; poi il padre è stato assassinato e gli è stato trovato in casa un album in cui religiosamente aveva raccolto le imprese sportive del figlio; Bradley è tornato in pista e sta vincendo tutto.L'altro giorno Yuri Chechi (ma perché a lui e a Fusco non gli dicono che vanno in onda sempre esercizi diversi da quelli che credono di seguire?) ci ha raccontato che Vitaly Scherbo adesso pesa 115 chili. Me lo ricordo, il campione russo, biondo e bellissimo alla sbarra; il morso del passato mi ha aggredito a tradimento.Ebbene sì, scatta un «effetto Anima mia», nel senso della trasmissione di Fazio. Non sarà che quelle voci mi rasserenano perché sono consuete, familiari e di qualche anno fa? Quasi mi dispiace che Galeazzi, forse schifato dai risultati, non abbia commentato il canottaggio. Si affaccia un dubbio più radicale: non sarà che l'Olimpiade ormai, esauriti gli effetti speciali, è tutto sommato uno spettacolo vecchiotto? Se non preme il pedale del clamoroso, del «marziano», se non insiste sui compensi per le medaglie, lo sport «puro» è fuori dal vero interesse dei giovani; a giudicare dalle mail (di giovani) che arrivano a Eurosport, la loro competenza e passione sono scarsissime. Come mi diceva l'altro giorno un ragazzo di Tor Bella Monaca, che conosce i sacrifici di Alessia Filippi, «ma che siamo matti? È troppo faticoso e se non arrivi a certi livelli non si guadagna un...».
Walter Siti
per "La Stampa"

Per le Olimpiadi il doppio degli utenti sul web Rai rispetto agli Europei
Durante la prima settimana delle Olimpiadi di Pechino 2008 (11-17 agosto), il Portale di RaiSport/RaiNet con lo Speciale dedicato all’evento (www.pechino2008.rai.it) ha registrato 14 milioni di pagine viste, con 5 milioni di richieste per le dirette (RaiDue, RaiSport Più ed i 6 canali internazionali in esclusiva per il web Rai) e 506mila utenti unici.Mettendo a confronto questa settimana con la prima degli Europei di Calcio a giugno scorso, si registrano incrementi molto significativi: le pagine viste sono cresciute di oltre il 300%, gli utenti unici sono raddoppiati e la durata media delle visite (13’) è cresciuta del 70% circa, mentre le richieste per le dirette tv crescono di oltre 6 volte (a giugno furono 800mila).Dall'11 al 17 agosto l’intero Portale Rai ha totalizzato 26 milioni di pagine viste e 1,2 milioni di utenti unici. Il picco di traffico è stato registrato nella giornata di lunedì 11 agosto con 4,9 milioni di pagine viste (vs il picco di 4,2 milioni di pagine viste del 13 giugno 2008, giorno di Romania-Italia). 

Complimenti per i risultati del web :applauso:
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by chinasky »

Ah, per la serie tutto il mondo è paese, apprendo or ora leggendo La Settimana Sportiva che la TV Svizzera non ha mostratola diretta dei 100 metri (meno di 10 secondi di gara) per rimanere incollata sul doppio vinto da Federer-Wawrinka. Io, fossi nato in Svizzera, mi sarei incazzato come un matto, ma è proprio vero che non è questione di campanilismo il tifo Rai... evidentemente funziona così ovunque vi sia una copertura quantomeno ridotta.
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by Paperone »

ve lo dico anche qua, magari a qualcuno interessa: domani mattina (nostra) Antonio Rossi sarà vice-commentatore delle regate di canottaggio :thumbup:
alla radio ovviamente :figo:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by antoniocoscia93 »

Schermaglie Olimpiche - Lo scoop dell'inviato: intervista a un sorriso
Tra i momenti da ricordare, ieri l'intervista di Arianna Secondini al vincitore cinese degli anelli. Le danno la linea, il cinese è lì accanto, lei spiega che lui parla solo cinese e dice: «Ma dalla sua faccia e da alcuni gesti che ha appena mimato diremmo che e molto contento». Quello ride come se avesse capito e saluta, Arianna restituisce la linea.
***
Clemente Russo non solo porta a casa sicuramente una medaglia nel pugilato, ma al Tg1 si lancia in un cazzotto micidiale: «Direi che dalla camorra ne stiamo uscendo alla grande, ho sentito che ci sono stati molti arresti recentemente». Picchia, campione,
***
Raisport ha avuto la pessima idea di aprire un blog su se stessa alle Olimpiadi. Ovviamente, come in ogni blog che si rispetti, tempo tre giorni e il sito è stato intasato soprattutto da utenti che insultavano e berciavano; oscurando, come in ogni blog che si rispetti, quelli civili che protestavano e basta, il gestore ha scritto tre righe per salutare tutti e spiegare che ha di meglio da fare nella vita.
***
Proseguono gli stacchetti di Raisport sulle immagini dei Giochi e con le musichette di canzoni per bimbi, ma c'è parecchia nostalgia per una usata nei primi giorni. Ovvero la misconosciuta «Ci sono tre cinesi con un contrabbasso». Che poi prosegue con «Ca sana tra canasa can an cantrabassa» etc.
***
Raisport con le bacchette.
«Ecco il ginnasta che parte, è un Lu-YuFu! Anzi no, è un Lopez». (Andrea Fusco si emoziona al punto da non saper più distinguere un Lu-YuFu da un Lopez).
Bartoletti: «Oggi qualcuno ha detto saggiamente che non è che i giudici sono pessimi se ci tolgono punti e bravissimi quando ci fanno vincere». Chechi: «Guarda, è una questione difficile: questa cosa che tu ricordi l'ho detta io, e sono d'accordissimo».
«Pechino è bella, verde, ci si vive bene, la gente sembra felice, c'è il sole e oggi all'orizzonte ho visto anche delle colline» (Il professor Dal Monte dev'essersi innamorato).
***
Colleghi e conoscenti che hanno chiamato per segnalare la frase urlata da Bragagna dopo il record dell'lsinbaeva («E' lei la Zarina di tutte le aste!») sono pregati di vergognarsi.(Franco Bragagna decide di correre fino in fondo il rischio del doppio senso, telecronaca dell'atletica).

Scatola Cinese (LaStampa) - Rai, quando la sconfitta non esiste
Giustificazionismo. Ormai pare assodato; le medaglie d'argento guadagnate dall'Italia valgono quanto l'oro, e il bronzo quanto l'argento. Anche al povero Galeazzi, costretto l'altra sera sul Tg1 a una triste imitazione di Galeazzi, è sfuggito «grande vittoria» del quattro di coppia, poi si è corretto, «grande argento», prima di concludere che «c'è un dio anche a Pechino» o qualcosa del genere. Ma la telecronaca, quella vera, del doppio pesi leggeri fatta da Marco Lollobrigida è stata ancora più memorabile: «L'Italia è in testa, fantastico primo posto dell'Italia... che insiste e attacca, aumenta il ritmo dei colpi... Luini e Miani hanno mezzo armo di vantaggio sulla terza imbarcazione... fantastica progressione per l'Italia che è sempre lì, non cede.,, stiamo risalendo dalla terza alla seconda... bisogna resistere, ancora un armo di vantaggio, ultimo splendido sforzo dei nostri per un magnifico quarto posto».L'impronunciabilità della sconfitta porta anche gli spiriti migliori a rasentare abissi di comico involontario: una allenatrice della ginnastica spiegava che Carlotta Giovannini, finita sesta su otto al volteggio dopo una quasi-caduta nella seconda prova, aveva fornito una prestazione maiuscola perché era risultata «la seconda delle europee», e siccome la russo-tedesca che l'ha preceduta sarà assente ai prossimi europei... Lo stesso onestissimo e serio Giorgio Cagnotto spera che Tania, classificatasi quinta, potrà in futuro risalire la classifica perché quelle davanti a lei sono in procìnto di ritirarsi dall'attività.È un andazzo generale che rischia di diventare un codice: non stupiscono più affermazioni come «ha conquistato un brillante undicesimo posto»; ci si impietosisce sul tiratore a cui lo smog cinese fa bruciare gli occhi, e si ascolta senza battere ciglio il saltatore Bettinelli dire che «l'asticella era scivolosa, solo a toccarla volava via», come se le condizioni non fossero uguali per tutti; siamo pieni di comprensione quando Bragagna ricorda «il buon risultato della Cusma che non è riuscita a entrare in finale». D'accordo, ogni caso singolo fa storia a sé, e ognuno deve gareggiare secondo i suoi limiti; ma è l'onda impalpabile di perdonismo che non va bene e certo non giova agli atleti. Gli atleti, sosteneva l'altra sera Julio Velasco, devono arrabbiarsi con chi li critica, e magari considerarlo ingiusto; devono sentirsi incompresi, cosi la volta dopo sono ansiosi di smentirti e danno qualcosa più del massimo. «Se li tratti da deboli, si comporteranno da deboli»: sante parole.
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by Paperone »

oggi abbiamo raggiunto il ridicolo su Radio1

a parte qualche difetto di accentazione (Mùtola-Isinbayèva-Càssina :roll:), roba di poco conto, arriva il momento di Cassina.
il telecronista prima descrive l'esercizio del tedesco come molto buono, quando invece non lo è stato, poi arriva il momento dell'italiano...
questo passaggio è stato perfetto...
impeccabile...
perfetto...
e chiude in maniera perfetta! esercizio straordinario!!!
...
e ora il punteggio...
(tono molto basso) 15.X
...
chiediamo scusa, ci deve essere stato un errore che non abbiamo visto, è l'unica spiegazione


:roll: :roll: :roll:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by Paperone »

dimenticavo il canoista che è in pari con gli esami al 2° anno di medicina
è un ragazzo con la testa sul collo
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by jayone »

Paperone wrote: oggi abbiamo raggiunto il ridicolo su Radio1

a parte qualche difetto di accentazione (Mùtola-Isinbayèva-Càssina :roll:), roba di poco conto, arriva il momento di Cassina.
il telecronista prima descrive l'esercizio del tedesco come molto buono, quando invece non lo è stato, poi arriva il momento dell'italiano...
questo passaggio è stato perfetto...
impeccabile...
perfetto...
e chiude in maniera perfetta! esercizio straordinario!!!
...
e ora il punteggio...
(tono molto basso) 15.X
...
chiediamo scusa, ci deve essere stato un errore che non abbiamo visto, è l'unica spiegazione


:roll: :roll: :roll:
ma quanto in basso sono caduti? :disgusto: :disgusto:
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Re: Pechino 2008 - Mamma (mia la) RAI!

Post by Steve Mix! »

Paperone wrote: oggi abbiamo raggiunto il ridicolo su Radio1

a parte qualche difetto di accentazione (Mùtola-Isinbayèva-Càssina :roll:), roba di poco conto, arriva il momento di Cassina.
il telecronista prima descrive l'esercizio del tedesco come molto buono, quando invece non lo è stato, poi arriva il momento dell'italiano...
questo passaggio è stato perfetto...
impeccabile...
perfetto...
e chiude in maniera perfetta! esercizio straordinario!!!
...
e ora il punteggio...
(tono molto basso) 15.X
...
chiediamo scusa, ci deve essere stato un errore che non abbiamo visto, è l'unica spiegazione


:roll: :roll: :roll:
Io di ginnastica non ci capisco una cippa e, da buon credulone, ci sono cascato come un pero. A sentirli pareva podio a mani basse e invece mi hanno preso per il culo...  :disgusto:
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