Ciombe wrote:
e quindi? perchè uno ha la macchina più veloce deve farla girare a meno? Deve essere limitato in qualche modo? Dobbiamo trovare sciocchezze ininfluenti per dargli addosso?
Se uno ha la macchina più veloce di un altro bravo lui, vince lui.
Appellarsi a sta questione sui passi lo trovo un ridicolo espediente per accampare scuse o avere sui coglioni gli americani e la NBA.
Che poi ripeto non solo sono i giocatori NBA a fare passi in partenza come il luogo comune ci dice, ma anche alcuni dei più celebrati campioni europei in egual misura. Mi vengono in mente clamorose infrazioni di passi non fischiate a Kaukenas e Siskauskas per esempio.
Siccome gli USA hanno atleti spaventosi che le altre nazionali non possono permettersi allora azzoppiamoli con i falli e i passi, il loro vantaggio fisico viene equilibrato dai fischietti fiscali. Io questa la trovo una cosa antisportiva.
Ciombe,
concordo con te che non ci si può appellare a queste presunte infrazioni non fischiate per dare una spiegazione alle finora indiscutibili vittorie del team usa. Il gap è talmente ampio che, in ogni caso, i risultati non ne sono minimamente influenzati.
La mia impressione, netta, è che gli americani siano quelli che commettono più frequentemente queste infrazioni. Ma di certo non mi sono messo a contarle e non ho la pretesa di avere ragioni. E che non le facciano solo loro è altrettanto condivisibile.
Detto questo, resta il fatto che:
1- molti qui si lamentano del metro arbitrale A PRESCINDERE dal fatto che vada a vantaggio degli States. Si chiede che certe zozzerie non passino impunite. Che le facciano i campioni NBA, uno spagnolo, un greco o chiunque altro. Quindi effettivamente del metro arbitrale coerente frega ben poco.
2- premesso che, ribadisco, non entro nel merito della discussione su chi commette più infrazioni... il fatto che gli atleti migliori traggano vantaggio da un metro arbitrale poco fiscale è palese e criticare questo andazzo NON significa essere antisportivi. Gli atleti usa restano comunque atleti migliori e dunque giustamente avvantaggiati da quel punto di vista IN OGNI CASO, non si tratta di mettergli un handicap per pareggiare il confronto, ma semplicemente si rispettino le regole del gioco.
Ora che ci siano degli "haters" degli americani può anche essere, che forse si esageri con ste critiche anche. Che il numero di infrazioni sia davvero maggiore per il Team Usa resta da dimostrare, ma credo che tutti qui si preferirebbe uno spettacolo dove la "pulizia tecnica" viene rispettata, senza per questo togliere nulla alle doti atletiche di ogni giocatore.
Questo mi pare sia quello che dicono alcuni, senza tifare contro né parlare per sentito dire.