White Rabbit wrote:
No ma infatti per la Spagna nulla da dire, con la Spagna la differenza fiscale esiste, mai detto niente. Peccato che poi non citi il resto sulle squadre tedesche e inglesi. Inghilterra e Germania hanno trattamenti fiscali identici, molte squadre tedesche (Bayern, Schalke, Bayer) hanno maree di soldi, eppure non mi pare che mercato tedesco e inglese siano uguale. E soprattutto la differenza fra Inghilterra e Italia è minima.
Ti ho parlato della Spagna perchè le agevolazioni fiscali le ha quel paese e non gli altri e tu infatti minimizzavi questa cosa dicendo
che era solo x i primi anni.. hai voglia sono ben 5 gli anni..
Detto questo non cito gli altri paesi perchè so benissimo che con gli altri a livello fiscale le differenze sono poche ( Inghilterra ) non vi sono ( Germania ) o addirittura sono peggiori ( Francia ) ma rispetto a noi loro hanno altri vantaggi che ho appunto elencato sotto..
White Rabbit wrote:
No, anche con i diritti collettivi (che sono diritti collettivi per modo di dire, visto che con risultati degli ultimi anni e tifosi più altre amenità finiscono per essere distribuiti in maniera estremamente diseguale) le big italiane continueranno a percepire più di quanto non percepiscano le big internazionali
Non mi sembra che le squadre italiane nè dalla vendita individuale nè tanto meno dalla collettiva riusciranno mai ad avvicinarsi neanche minimamente ai 1.1 miliari di euro che percepiscono le due Big del calcio spagnolo quindi non vedo come tu possa dire che le big italiane continueranno a percepire di più di quello che prendono le altre big internazionali..
Quanto al fatto che Milan Inter Juve Roma e Napoli prenderanno molto di più rispetto alle altre io direi e ci mancherebbe altro, insieme hanno circa l'80% di tutto il tifo italiano se non di più!
Allora torniamo a vendere i diritti individualmente come si è fatto fino a ieri e come di fa in Spagna ancora oggi e tanti saluti e vediamo cosa prenderanno le altre..
White Rabbit wrote:
Ah beh certo, perchè secondo te qualsiasi attività parallela al club deve essere svolta necessariamente allo stadio.
no certo ma è scuramente il posto più idoneo per poterlo fare se solo lo si potesse fare come succede all'estero..
White Rabbit wrote:
In Italia invece abbiamo quelli che vendono le magliette farlocche davanti allo stadio, ma immagino che anche quella sia colpa di regime fiscale, mancanza di diritti proprietà e ranking uefa.
No ma non credo che sia colpa di Galliani o di qualche suo simile se questo succede..
Questo è problema di costume e di società, un po' come lo è la violenza negli stadi..
Qui è lo Stato che ci deve mettere le mani e anche in modo deciso e vigoroso, fino a che questo non succederà le società ci potranno fare ben poco..
White Rabbit wrote:
Si ma il problema di fondo è che mediapro ha pagato il calcio spagnolo molto di più di quanto mediaset e sky messe insieme non hanno pagato quello italiano. E questo perchè il calcio italiano è di peggiore qualità, non per leggi sui diritti tv (qui si parla del totale, non della redistribuzione) o per le tassazioni. Pertanto si, il Real prende di più, ma in proporzione le italiane guadagnano molto di più. Tant'è che per le italiane i diritti tv sono 2/3 del fatturato, per il Real neanche il 20%.
Tu dici che Mediapro ha pagato tanto perchè il calcio spagnolo è diventato migliore di qualità rispetto al nostro, ma se questo è avvenuto è anche grazie alle agevolazioni fiscali che hanno consentito di acquistare grandi campioni che prima venivano da noi come nel caso di hanry che ho fatto precedentemente.. insomma è un gatto che si morde la coda e siamo sempre li e con questa tua dichiarazione non fai che avvalorare la mia tesi, senza contare che, 11 miliardi di euro per 7 anni fanno 158 milioni all'anno e x una società che fattura 340 milioni ( Real ) a casa mia fa un po' di più del 20%.. io direi quasi un bel 50% è...
White Rabbit wrote:
Nessuno ha detto che stadi italiani e stranieri siano uguali, ma stai facendo confusione: il diritto di superficie non è la concessione della gestione...prendi il caso Juventus. Stanno facendo il nuovo stadio; il terreno rimane del comune, la costruzione (le cui spese ricadono sulla società) invece è di proprietà della società (l'esempio tipico del diritto di superficie è quella dell'edicola). Certo, si pone un limite di 99 anni, ma è un limite fittizio, visto che il diritto di superficie è alienabile, trasmissibile per eredità e ipotecabile. Nella sostanza a fine concessione si rinnova. Ma lo stadio è di proprietà esclusiva.
Si ma di fatto adesso lo stadio nuovo non c'è e di conseguenza tu hai in concessione dal comune x 99 anni uno stadio vecchio che non ti permette di fare e avere i ritorni che invece hanno le squadre Inglesi su tutte ma ora anche tedesche e spagnole..
Sotto questo punto di vista la mancata concessione degli Europei del 2012 sono stata un'altra tranvata incredibile xil nostro calcio..
Tu praticamente con il primo intervento volevi far credere che avere il concessione dal comune di uno stadio vecchio e opsoleto o comunque non strutturanto x il calcio come ad esempio è l'Olimpico di Torino o di Roma fosse uguale ad avere l'old Trafford.. e se permetti non è proprio così, perchè ti ricordo sempre che stiamo parlando del potere d'acquito maggiore che hanno determinate società straniere ( spagnole inglesi su tutte..) rispetto le big italiane!
Poi se una società riesce ad avere il permesso dal comune di buttare giù tutto e costrire uno stadio come si deve come è successo con la Juve ok, ma di fatto x ora la Juve quelle entrate deriventi dallo stadio non ce li ha a bilancio, anzi e chissà x quanti anni non li avrà ancora prima che sia tutto funzionale e avrà smalitito i debiti della costruzione..
White Rabbit wrote:
Non è un discorso politico ma etico. Lo stesso Shinawatra ha detto di aver seguito le orme di Berlusconi, il percorso è tale e quale.
Tale quale un par di balle..
Ti ripeto che il paragone non sta in piedi che ne dica Shinawatra..
White Rabbit wrote:
Mah...il nostro calcio ha rappresentato pari pari il resto dell'impreditoria nazionale. Non va avanti chi sa fare, chi merita, ma chi imbroglia. I grandi imprenditori degli anni 80-90 sono stati Berlusconi, Tronchetti Provera, Cragnotti, Tanzi, tutta gente che è andata avanti vivendo di frodi. Questo è stato il capitalismo italiano e il calcio ha seguito gli stessi schemi: andare avanti senza regole o con regole ridicole. Andare avanti con risorse che non c'erano, create fittiziamente, mantenendosi oltre le proprie possibilità. Ora è giusto che questi dirigenti paghino il conto. Sui comuni non saprei, è vero che spesso la burocrazia italiana funziona male, ma perchè ora molti comuni concedono il diritto di superficie, mentre prima concedevano solo la gestione dell'attività? Per un semplice motivo: molte squadre non volevano investire negli stadi, chiedevano i finanziamenti delle regioni o dello stato (che già in molti comuni aveva portato avanti spese notevoli di recente, per i mondiali) e non accettavano compromessi. Insomma, la solita furbata all'italiana.
e ma questo come hai detto tu è lo specchio della società italiana e il calcio, come i dirigenti e gli stessi tifosi non possono essere molto diversi da quello che poi produce la società..
E' un po' come il discorso delle maglie farlocche e della violenza negli stadi.. ma detto questo è innegabile che sia per queste ragioni sommate ad altre che il nostro calcio in questi anni è rimasto indietro e la concorrenza ha fatto passi avanti tali che ora è difficilissimo restare competitivi con certi club ( Real Barça Man U Cha ins special modo..) ed è la ragione per la quale ora i BIG Mondo non arrivano più in Italia e vanno da altre parti, ovvero è la ragione per la quale siamo sempre meno competitivi, ovvero stiamo decendo la stessa cosa con punti di vista differenti..
Il punto centrale comunque resta quello, che per una ragione o per l'altra le squadre italiane sono e saranno sempre meno competitive e questo non certo xchè si prendono 5 gol in un'amichevole d'agosto, che è poi la ragione x la quale è partita tutta sta discussione..

:hehe: