Mah, io credo che tu da interista preferisca vincere la champions rispetto al campionato. Anche se in campionato ci sono sicuramente più rivalità che in europa. Però la Champions è una competizione più prestigiosa del campionato, perchè ti scontri contro 10 squadre almeno che sono più o meno al tuo livello, e primeggiare lì dà una soddisfazione maggiore che in italia dove la competizione è ridotta a 2-3 squadre (perchè squadre come Roma e Juve, checchè ne dica la stampa hanno meno possibilità di vittoria di milan e inter).Jamal Crawford wrote: C'è da dire una cosa: la rivalità conta. Tradizionalmente non s'è mai sentita una grande rivalità tra USA e le squadre che affrontavano alle Olimpiadi. Prima di tutto perchè in passato erano asfaltate su asfaltate, in secondo luogo perchè non fa parte della realtà di tutti i giorni.
A quanto pare ora le cose stanno cambiando, perchè le scottature recenti hanno messo un po' di pepe al culo che sta tirando fuori una sorta di rivalità internazionale.
Però non puoi sentire una partita contro i vari Tiziopolous o Caiovicius che per lo più non conosci personalmente, come la senti con i tuoi rivali di finali NBA, i tuoi rivali di division, i tuoi amici/nemici della lega.
E' la legge del derby. Un interista/milanista sentirà sempre di più la partita con il relativo "cugino" che non quella contro il Barcellona o il Manchester, per quanto queste siano squadre di grande fama, in particolare a parità di "importanza"(es. finale vs finale).
Penso che il concetto sia analogo anche in questo caso.
La stessa cosa vale per le olimpiadi e la NBA. Ai giochi gli USA sono nel novero delle 3-4 squadre che possono vincere (5 se la Russia si conferma). In NBA sono almeno 7-8, la competizione è più ampia. E quindi più stimolante. E tutti i discorsi su De Coubertain vanno un poì a donne di facili costumi. Per me è un discorso sbagliato, perchè io condivido il pensiero che le Olimpiadi sono il massimo obiettivo per qualsiasi atleta, ma in alcuni sport professionistici, come il basket (o il calcio che non manda i fuoriquota per salvaguardare i club) viene vista più come una rottura durante la preparazione alla stagione piuttosto che una reale opportunità di mettersi in mostra.
Piuttosto sarebbe interessante capire come mai per alcuni sport è accettato il professionismo e per altri no. Se ci fosse la "liberalizzazione" del professionismo ai giochi, tutto sarebbe più interessante (ma forse si va troppo ot)
PS: non la vincerete mai...




