Steve Mix! wrote:
La squalifica a vita alla prima positività è impossibile, anche se il bastone del comando ce l'avessimo io o Hispanico la vedrei dura.
Tuttavia per i recidivi è già stata applicata, mi viene in mente ad esempio il caso di Quagliarello, coinvolto nell'operazione Oil for Drug.
La lotta al doping è forse addirittura impossibile vincerla perchè il doping è sempre davanti all'antidoping per definizione, tuttavia molto si è fatto in questa direzione e sarebbe immorale arrendersi e legalizzare queste pratiche; la cultura della legalità e della competizione leale sono valori che devono essere portati avanti, qualsiasi cosa accada.
Ma alla seconda positività cambia tutto! Un errore a mio parere può e deve essere perdonato, dopo che sia stata scontata una pena magari severa (un anno e mezzo, due, due e mezzo, si può discutere), alla seconda positività sei recidivo e qui lo sport può difendersi con maggiore severità dell'ordinamento comune. Se io rubo una, due o tre volte, a prescindere dal soggetto che derubo (stato, datore di lavoro, riccone, poveraccio), possono esserci aggravi di pena per la recidività e per il soggetto danneggiato, ma sempre un furto è e come tale va punito, altrimenti torniamo ad ordinamenti da taglio della mano, se io invece mi dopo nello sport, ne metto in discussione la credibilità, quindi alla seconda infrazione posso ben essere radiato, in fin dei conti mica vengo sbattuto in galera a vita, posso sempre trovare un'altra occupazione.
Io semplicemente starei attento a colpire eccessivamente gente alla prima infrazione alle regole, magari commessa per leggerezza o perchè in quella squadra tutti lo fanno. Basti pensare ai casi Festina di qualche anno fa, o al caso Telekom (quasi tutti i ciclisti hanno confessato di aver preso sostanze, da Rijs a Zabel a Ullrich) alla nazionale olandese di calcio degli europei del 2000, dove sono stati beccati quasi tutti nei mesi successivi, in questi casi non so quanta sia la colpa e quanta la leggerezza dell'atleta, a fronte di un medico e di dirigenti che rischiano poco.
La seconda volta invece no, non sei leggero, o sei consapevole o sei cretino.
hispanico82 wrote:
E' proprio per questo che propongo squalifica a vita alla prima positività, per favorire la lotta al doping. Stiamo parlando di uno che decide spontaneamente di prendersi farmaci con l'obiettivo di migliorare le proprie prestazioni, a scapito di altri.
Molti atleti, sapendo di richiare la carriera (e quindi soldi, tutti i contratti pubblicitari che ne derivano, la possibilità di rimanere comunque il quel mondo) rinuncerebbero a cose del genere. Naturalmente questo deve essere accompagnato da controlli sempre più precisi e più numerosi, in tutte le competizioni.
Ovviamente lo stesso rispondo anche a te, Hispa: io dico di combattere il doping con forza e decisione, e poi se si va alle Olimpiadi senza Riccò, Baldini e Bastianelli pace, chi se ne importa, magari vorrei solo vedere lo stesso comportamento tenuto da spagnoli e cinesi, o magari una campagna più dura impostata dal CIO (per favore a casa ad esempio quegli incompetenti della federazione ciclistica internazionale!), ma la strada seguita è quella giusta, anche se solo all'inizio.
Vero che l'antidoping per forza di cose insegue il doping, ma vero anche che ormai vengono beccati atleti di ogni importanza ed anche appartenenti ad organizzazioni ramificate ed efficenti, solo pochissimi dei sospettati in sport come atletica e ciclismo la fanno franca. Il cera ad esempio è stato appena inventato e Riccò è già stato beccato.
Questa lotta dura e senza quartiere però mi piacerebbe venisse fatta con buon senso ed intelligenza, come ora mi sembra si stia facendo in alcuni sport, senza chiudere gli occhi ma anche senza giustizialismi forcaioli.
thebigdipper wrote:
rispetto per cutler..ora è il doppio
Ammettilo, qui e sull'eroe dell'altro post ci stai prendendo tutti per il culo, sei un birichino! :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: