Spree wrote:
Ragioniamo su due piani diversi.
Per voi doparsi è barare. Per me, qualora lo potessero (non dovessero) fare tutti, equivale ad avere un buon equipaggiamento e ad allenarsi: sarebbe solo una delle cose che si fanno per avere buoni risultati. E se lo possono fare tutti, è perfettamente leale.
L'esempio con gli esami è proprio sbagliato, perché il paragone non regge: l'esempio valido sarebbe, per esempio, prendere una sostanza per aumentare le capacità di concentrazione e memorizzazione.
Io fatico onestamente ad entrare nel tuo modo di ragionare, non capisco questo esempio. Prima di un esame prendo un caffè, mi sveglia,
d'accordo, ma non altera artificialmente le mie capacità senza bisogno di ore di studio.
Il paragone sarebbe: entro a fare l'esame con un computer connesso ad internet e mi spulcio Wiki o quel che vuoi tu, questo è il parallelo.
Il dietologo più bravo condiziona le prestazioni? In parte, non è che se Indurain (per restare al ciclismo) cambia dietologo diventa la brutta copia di Sgambelluri. Mangiando bene e lavorando comunque il tuo fisico risponde, a meno che non ti ingozzi al McDonald mane e sera.
Non insisto con discorsi eccessivi, come i gladiatori, ma alla fine temo che la fine sarebbe quella. Famiglia relativamente povera, tanta voglia di emergere, doping a manetta e si vince, e poi magari si fa la fine delle atlete cescoslovacche degli anni '80, famiglia non disagiata, si bada alla salute, a meno che non ci sia una feroce voglia di emergere a tutti i costi, e non si vince.
Equipaggiamento è una cosa, doping è un'altra, la differenza possiamo cercare di oggettivizzarla sulla base della modifica del corpo, e non vale il discorso evolutivo; una evoluzione effettuata in millenni è un discorso, in mesi bombandosi l'impossibile un altro.
Doping non è barare? Mha. Anche se fosse permesso il mio giudizio cambierebbe poco, ma qui si può discutere.
Per me vale però un paragone con uno sport che non ho mai amato, l'automobilismo di F1.
Anche se non mi piaceva, anni fa un gran premio era oggettivamente molto più spettacolare di adesso, ma negli anni '50 e '60 un campione difficilmente invecchiava con la famiglia, negli anni '70 ed '80 già erano la maggior parte a sopravvivere, ma comunque oltre ai vari Villeneuve e Pironi ce ne sono stati diversi ad avere seri danni da incidenti, come Regazzoni e Lauda, negli anni '90 dopo la morte di Senna raramente si sono visti incidenti con conseguenze serie.
Lo spettacolo è diminuito molto? Forse, ma credo che i piloti siano più contenti così.
Ho fatto volutamente l'esempio di uno sport in cui l'equipaggiamento è decisivo, per rendere meglio l'idea. Con la macchina migliore probabilmente vinci, senza le giuste misure di sicurezza probabilmente ci lasci la pelle, come se esageri col doping.
Se parliamo degli sport normali, in cui l'equipaggiamento risulta molto meno decisivo, quando poi succede che risulti realmente decisivo, la differenza aumenta in modo esponenziale.
Non mi piace poi l'accostamento al muratore, paragonare una superpagata stella NBA ad un povero muratore mi sembra demagogico, ma francamente io mi auguro se un muratore ci lascia le penne perchè le misure di sicurezze non erano sufficienti il datore di lavoro finisca in galera, se succede o meno discutiamone nel topic della politica, non qui, ma l'accostamento non mi sembra poi azzeccato. Non lo hai fatto tu, Spree, lo so, solo già che ci sono commento senza quotare tutto.
PS io sto discutendo a prescindere dal fatto che una cosa sia vietata o meno, Moser ha fatto un record dell'ora grazie all'autoemotrasfusione, oggi considerata doping, allora no, quindi il record è valido (anzi, era, visto che è stato battuto), ma resta un record fatto grazie al doping e quindi a mio parere vale meno della carta su cui è stato scritto il risultato, e mi dispiace per un campione che in linea di massima stimo, ma i cui risultati dopo il 1984 sono a mio parere falsi ed ottenuti barando, grazie appunto all'autoemotrasfusione ed a Conconi, pur essendo perfettamente legali.