Angyair wrote:
Appena vik mi passa i roster......ho quasi paura a dirlo......si.
Ah, c'è poi sempre la possibilità di un editoriale. Ma non ho l'autorità per farlo.
EDITORIALE
Caro lettore, sinceramente chettefrega di leggere ste quattro righe, che sono inutili. Vatti a leggere della tua squadra e non rompere.
piuttosto dell'editoriale idea strampalata delle 15 e un quarto di un mercoledì di fine luglio, perchè ogni complice di questo reato di lesa maestà, non scrive due righe due (2 se non si era capito) con un pensiero sul football o sulla sua squadra del cuore? idea bis mettiamo l'articolo di dave come editoriale!!!!!!!!!
Caro lettore, sinceramente chettefrega di leggere ste quattro righe, che sono inutili. Vatti a leggere della tua squadra e non rompere.
piuttosto dell'editoriale idea strampalata delle 15 e un quarto di un mercoledì di fine luglio, perchè ogni complice di questo reato di lesa maestà, non scrive due righe due (2 se non si era capito) con un pensiero sul football o sulla sua squadra del cuore? idea bis mettiamo l'articolo di dave come editoriale!!!!!!!!!
comunque se serve lo posso pure abbozzare io. non sono in vacanza, ma giornate di stanca qui in studio... ovvio che dopo averlo detto mi arriverà lavoro a manetta.
comunque se serve lo posso pure abbozzare io. non sono in vacanza, ma giornate di stanca qui in studio... ovvio che dopo averlo detto mi arriverà lavoro a manetta.
A chi lo dici, qui non chiama anima viva...
Ora mi metto a scrivere qualcosa, così intaserò le linee telefoniche :lol2:
Non è facile restare appassionati di sport americani, specialmente di football. Oggi siamo nell’era di internet e nella massima espansione del concetto di comunicazione, quindi l’informazione in tempo reale non è più negata a nessuno, ma la strada percorsa dagli amanti di questa meravigliosa disciplina è stata davvero lunga e tortuosa, nonché piena di trattamenti, sia da parte delle testate giornalistiche che delle emittenti televisive, di terzo piano. Basti vedere il pietoso trattamento riservato da Sky Italia alla National Football League, i cui diritti sono stati misteriosamente ceduti alla Rai, proprio nell’anno del ritorno del football collegiale sugli schermi della penisola, ma basti anche dare un occhio a quotidiani sportivi di prima fascia, particolarmente ad uno di color rosa, che al football preferiscono addirittura il gossip.
E’ uno sport da vivere intensamente, in quanto la sua stagione è molto corta, la salute dei giocatori è a rischio ad ogni snap, e non si può certo chiedere loro di massacrarsi l’un l’altro più di quanto facciano già.
Per questo, nei mesi di pausa tra febbraio ed agosto, è ormai divenuta abitudine l’assiduo seguire eventi non agonistici, di puro contorno, ma che danno il fischio d’inizio non ufficiale al nuovo campionato, in attesa che questo finalmente cominci di nuovo. Ecco quindi motivata la grande attesa per la partenza della free agency, ovvero quel momento dove i titoli vengono assegnati sulla carta, quella ancor più fervente per il draft, evento oramai di spessore anche a livello televisivo, e l’inizio dei primi allenamenti, che traghetta direttamente verso il traguardo, perché quando cominciano i training camp veri e propri, la nuova stagione la si può praticamente toccare con un dito.
Per raccogliere roster, informazioni su ruoli, schemi, previsioni degli esperti d’oltreoceano e quant’altro riguardi uno sport così altrimenti scarso di informazioni “facili”, gli appassionati sono soliti munirsi di quei preziosi periodici americani che contengono qualsiasi cosa possa soddisfare il bisogno di sapere, dei veri e propri annuari del football da tenere e custodire gelosamente, perché arrivano direttamente dagli Stati Uniti (o da qualche edicola italiana straordinariamente fornita) e per questo valgono il doppio.
Noi forumisti del sito Playitusa.com abbiamo provato a redigerne una versione italiana, cercando di mettere assieme tutte le conoscenze tecniche accumulate in tanti anni di partite viste ed articoli spulciati in ogni dove, uniti dalla stessa passione e determinazione con la quale, attraverso internet, siamo riusciti a cancellare distanze geografiche pur di riuscire ad interagire con delle persone che finalmente masticavano la nostra stessa lingua, e che provavano le nostre stesse emozioni vedendo volare quello strano pallone ovale, tenuto assieme da quella bizzarra cucitura.
Sperando che quanto fatto vi sia gradito, vi auguriamo una buona lettura.