Ma una direttiva europea sull'argomento male?? Per me dovrebbe esserci, e allargata ad ogni tipo di sport indistintamente.. Perchè con regole diverse non si va avanti
Condivido entrambi i pensieri.2) a mio avviso il progetto Pro Tour potrebbe anche funzionare, il problema è che ci sono davvero troppe corse. E' un sistema troppo dispersivo, si corre da Gennaio in Qatar e Australia ad Ottobre in Cina, insomma è qualcosa di ingestibile. Ben più fattibile un sistema di campionato simile alla Moto Gp o alla F1 con 15 prove nel corso di un anno (una domenica ogni due) con i 3 grandi Giri ad Aprile (Giro), Luglio (Tour) e Vuelta (Settembre)
Tutte le altre corse a tappe (Delfinato, Tirreno Adriatico, Parigi Nizza ecc ecc) diventano corse minori in cui non è NECESSARIA la presenza delle squadre. Se uno ci vuole andare, si iscrive.
Aggiungo sulla vicenda Riccò che oltre al tour anche le altre grandi corse a tappe dovrebbero avere facoltà di "gradire o meno" (tramite i loro organizzatori) i corridori e le squadre, quindi l'emiliano anche senza squalifica dell'Uci potrebbe cmq essere escluso (a tempo indeterminato) dal ciclismo che conta.
Altro problema: i test effettuati al tour potrebbero aver fornito dei falsi negativi (tipo Piepoli?) e le classifiche non è detto che siano veritiere. Inoltre, dalle voci provenienti da più parti, ci dovrebbero essere altri atleti risultati positivi oltre a quelli già noti, quindi si attendono sviluppi...




