Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

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Bonner
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Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by Bonner »

E' il "fatto" dell'estate ed in questo forum siamo troppo snob per aprire un topic apposito?

Childress,il capellone ex Atlanta, ha firmato un contratto stellare con la powerhouse Olimpiakos. Adesso sembra stiano flirtando con Deng(e si parla di Gordon).
In precedenza giocatori europei cui le offerte per restare tra i "pro" non mancavano di certo(Delfino,Boki) avevano preferito i petrolEuro russi
Insomma,l'inizio di una tendenza o solo una moda destinata ad esaurirsi nel giro di qualche stagione?
Verissimo che francamente sembra improbabile una migrazione di grandi stelle alla conquista del vecchio continente, però non così per i cosidetti comprimari,allettati dalla promessa di un ruolo da protagonista e dal superEuro.
Togliete a questa lega i Posey,Deng,Battier,vujacic ecc.  e secondo me il divertimento scende parecchio.

Per gli interessati consiglio la lettura di

http://nbadraft.net/node/1580

e

http://www.draftexpress.com/article/Tho ... ever-2971/
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Lilpol
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by Lilpol »

Bonner wrote: E' il "fatto" dell'estate ed in questo forum siamo troppo snob per aprire un topic apposito?

Childress,il capellone ex Atlanta, ha firmato un contratto stellare con la powerhouse Olimpiakos. Adesso sembra stiano flirtando con Deng(e si parla di Gordon).
In precedenza giocatori europei cui le offerte per restare tra i "pro" non mancavano di certo(Delfino,Boki) avevano preferito i petrolEuro russi
Insomma,l'inizio di una tendenza o solo una moda destinata ad esaurirsi nel giro di qualche stagione?
Verissimo che francamente sembra improbabile una migrazione di grandi stelle alla conquista del vecchio continente, però non così per i cosidetti comprimari,allettati dalla promessa di un ruolo da protagonista e dal superEuro.
Togliete a questa lega i Posey,Deng,Battier,vujacic ecc.  e secondo me il divertimento scende parecchio.

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Si vabbè mo si esagera però, non penso proprio che questi se ne vengano a giocare in Europa, OK i soldi ma a tutto c'è un limite.
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by kanon »

per assurdo però Deng e Gordon (per arrivare ai quali però credo dovranno allungare delle belle cifre) possono esserea avvantaggiati dallo status di comunitari da questa parte dell'oceano....

staremo a vedere.... :truzzo:
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by SafeBet »

Deng credo abbia già detto di no, per Gordon ci sarebbero delle offerte ancora in piedi. Ma potrebbero essere solo voci.
Comunque concordo sul fatto che sia un argomento di grande interesse. Difficile dire se si tratti di un trend, aspetterei almeno un altro paio di stagioni.
Però su un fatto mi pare si possa essere d'accordo (a discapito di quanto sia stato sostenuto, anche da alcuni addetti ai lavori dell'NBA): la scelta di Childress é un fatto storico. Qui non si parla di un giocatore a fine carriera, né di un mediocre che faticava a stare in campo e ha preferito trovare spazio in leghe minori. Childress, all'ultimo controllo, era uno dei più produttivi sesti uomini della lega, non un mediocre. Anche solo da un punto di vista numerico, era un giocatore sopra la media del livello NBA. E ha scelto di andare in Europa. Contro i pregiudizi di molti giocatori americani, contro l'opinione condivisa che reputa questa scelta deleteria per la sua carriera, contro la prassi, si potrebbe dire.
Si, l'ha fatto per i soldi, è chiaro. Ma non dimentichiamoci la componente rivoluzionaria (sto volutamente esagerando) della questione.

Ho sentito pareri secondo cui questa scelta limiterà la crescita del giocatore; ma siamo ancora a questi livelli? Anthony Parker non ha insegnato niente? Nell'ipotesi di un mercato globale del basket (quantomai utopica, ma di certo Childress fa un passo in quella direzione), la possibilità di esperire diverse tipologie di basket potrà solamente aumentare le capacità di un giocatore.

Poi, siamo d'accordo: gli LBJ, i Kobe e compagnia cantante non andranno in Europa (non ancora, perlomeno). Ma di RFA che cambieranno aria potrebbero essercene degli altri nel prossimo futuro.
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by xandro24 »

A suo modo, è vero che Childress ha compiuto una scelta molto importante: a livello economico guadagna una cifra sostanziosa, va a giocare in una grande squadra, sia pur europea, e ha la possibilità di essere una stella...meglio essere una stella in Europa oppure un comprimario in NBA? Probabilmente questo si è chiesto, prima di prendere la decisione che ha preso. Anche perchè in fondo in fondo il tempo per ritornare sui suoi passi ce l'ha, essendo giovane...sono curioso di vedere cosa riuscirà a fare!
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MagnusPinus
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by MagnusPinus »

A Childress l'Europa potrebbe fare benissimo come giocatore.. Lui è il classico cerbiatto Nba,che dilaga nelle praterie della lega.. Negli spazi angusti dei campi della grecia sono certo dovrà sviluppare il suo gioco,trovando soluzioni intermedie ed affinando le sue doti di palleggiatore..Gli farà bene e tornerà molto + forte di prima
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by ShOwmeHOw2play »

Topic e argomento parecchio interessante, è cambiato il vento. Prima il percorso NBA Europa lo facevano gli scarti, giocatori in cerca di una dimensione che in NBA non avevano trovato nonostante i presupposti (Brian Shaw), o i giocatori a fine carriera (Mc Adoo, Darryl Dawkins  :piango:).
Ora a cambiare la rotta sono giocatori europei che comunque in NBA avrebbero un futuro o comunquecontratti garantiti (Delfino, Garba) o addirittura, moda del momento, giocatori americani di nascita e di cultura che in NBA sarebbero utili a molte squadre e avrebbero contratti decisamente dignitosi (Childress).
Imho, come tutte le mode, è una cosa destinata a durare poco. E questo perchè il Childress della situazione, che tra 2 anni vorrà magari rientrare in NBA, non ci rientrerà dalla porta di servizio, ma ci rientrerà dalla finestra come tutti gli americani che sono andati a giocare nel vecchio continente. Capiranno quindi tutti gli altri, che il gioco non vale la candela, e che i "maledetti, tutti e subito" che otterrebbero adesso, sarebbero in realtà il coperchio della cripta sulla gloria, la notorietà e la remuneratività dei contratti pro. (l'ho fatta un po' romanzata e tragica probabilmente, ma è come imho si svilupperà questa moda).
SafeBet wrote: Si, l'ho ha fatto per i soldi, è chiaro. Ma non dimentichiamoci la componente rivoluzionaria (sto volutamente esagerando) della questione.
Nooo ti prego.. edita!!  :lol2:
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by Porsche 928 »

Lilpol wrote: Si vabbè mo si esagera però, non penso proprio che questi se ne vengano a giocare in Europa, OK i soldi ma a tutto c'è un limite.
Lil in linea di massima son d'accordo con te, ma il dio Denaro e forte molto molto forte, poi calcola anche che tutti hanno la clausola per tornare in NBA a fine stagione senza penali, quindi magari un solo anno o 2 possono permettersi di imolarlo al dio sopracitato.
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by rodmanalbe82 »

Instead of being a role player for a team that will perennially contend for an 8-seed and getting knocked out in the first round of the playoffs, he will make more money and be a star for one of the best clubs in Europe. He will get more playing time, giving him the opportunity to improve his game. He will make a name for himself in Europe, and when his deal is up, he will have the chance to get a bigger NBA contract if he decides to come back.
chiaro e lineare.
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by Luca10 »

I soldi sono soldi di qua e di là dell'oceano; anzi, questo Euro forte e la fiscalità fa preferire quelli europei per cui.....quelli più attaccati al portafoglio ecco che arrivano in Europa.
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by the gift »

Luca10 wrote: I soldi sono soldi di qua e di là dell'oceano; anzi, questo Euro forte e la fiscalità fa preferire quelli europei per cui.....quelli più attaccati al portafoglio ecco che arrivano in Europa.

E a questo aggiungo anche quelli in cerca di un ruolo da Stella che in America non sono...
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by SafeBet »

ShOwmeHOw2play wrote: Nooo ti prego.. edita!!  :lol2:
Accontentato. :thumbup:
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by thebigdipper »

Luca10 wrote: I soldi sono soldi di qua e di là dell'oceano; anzi, questo Euro forte e la fiscalità fa preferire quelli europei per cui.....quelli più attaccati al portafoglio ecco che arrivano in Europa.
secondo me pensano tutti ai soldi

siamo noi tifosi ad essere più attaccati al prestigio dell' anello rispetto alla stragrande maggioranza dei giocatori.

è un lavoro come un altro giocare nella NBA
" Tv ti 6 fatto scivolare la vita sopra di te, senza accettarla nè rifiutarla "

'' Scansatevi vacche che la vita è breve ''                     

devo un video a bastini         
                                                      
Abbasso jordan ( ma con giudizio )...

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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by Jakala »

Alcuni pensieri sparsi, che butto li per fare delle riflessioni.
Le squadre europee non fanno utili, ma dipendono dal mecenate di turno, quindi in Europa ce ne sono veramente poche che possono permettersi cifre pari alla MLE, diciamo 5 in tutto.
Aggiungiamoci che strappare giocatori famosi in NBA permette di aumentare anche l'esposizione mediatica e quindi ammortizzare con diritti tv e merchandising vario.

I soldi fanno piacere a tutti, ma ci dimentichiamo che per alcuni giocatori sono importanti anche i contratti pubblicitari, ecco che non per tutti diventa conveniente venire in Europa in un mercato per loro non ricco.
Childress da questa mossa otterrà anche visibilità mediatica personale, che quando tornerà indietro verrà adeguatamente sfruttata.

Tuttavia quello che diventerà preoccupante nel medio termine è il fatto che il classico contratto da MLE può esser superato da un offerta europea
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Re: Le (quasi) Stelle cambiano cielo?

Post by Ciombe »

SafeBet wrote: Deng credo abbia già detto di no, per Gordon ci sarebbero delle offerte ancora in piedi. Ma potrebbero essere solo voci.
Comunque concordo sul fatto che sia un argomento di grande interesse. Difficile dire se si tratti di un trend, aspetterei almeno un altro paio di stagioni.
Però su un fatto mi pare si possa essere d'accordo (a discapito di quanto sia stato sostenuto, anche da alcuni addetti ai lavori dell'NBA): la scelta di Childress é un fatto storico. Qui non si parla di un giocatore a fine carriera, né di un mediocre che faticava a stare in campo e ha preferito trovare spazio in leghe minori. Childress, all'ultimo controllo, era uno dei più produttivi sesti uomini della lega, non un mediocre. Anche solo da un punto di vista numerico, era un giocatore sopra la media del livello NBA. E ha scelto di andare in Europa. Contro i pregiudizi di molti giocatori americani, contro l'opinione condivisa che reputa questa scelta deleteria per la sua carriera, contro la prassi, si potrebbe dire.
Si, l'ha ha fatto per i soldi, è chiaro. Ma non dimentichiamoci la componente rivoluzionaria (sto volutamente esagerando) della questione.

Ho sentito pareri secondo cui questa scelta limiterà la crescita del giocatore; ma siamo ancora a questi livelli? Anthony Parker non ha insegnato niente? Nell'ipotesi di un mercato globale del basket (quantomai utopica, ma di certo Childress fa un passo in quella direzione), la possibilità di esperire diverse tipologie di basket potrà solamente aumentare le capacità di un giocatore.

Poi, siamo d'accordo: gli LBJ, i Kobe e compagnia cantante non andranno in Europa (non ancora, perlomeno). Ma di RFA che cambieranno aria potrebbero essercene degli altri nel prossimo futuro.
Tanto rivoluzionario no, perchè quasi 25 anni Joe Barry Carroll ai ferri corti con la dirigenza dei Warriors per il rinnovo del contratto venne a giocare a Milano per una stagione salvo poi tornare in NBA.

Il caso Childress più che rivoluzionario lo vedo più come una "sfida" alla regola dei Restricted FA, e anche gli altri giocatori trattati da squadre europee sono nella solita situazione dopo un tira e molla con le proprie squadre per il rinnovo e la possibilità, venendo in Europa di svincolarsi dal club, perchè una squadra NBA non può pareggiare l'offrta di un club oltreoceano.

Lo scorso anno Varejo e Pavlovic ci hanno provato, e gli è andata male perchè sono tornati con la coda tra le gambe ai Cavs, e il primo è in ogni rumors, il secondo marcisce in panca.

Childress ora ha spianato la squadra, le squadre europee ora fanno colpi su colpi cercando il giocatore NBA più per moda che per necessita come quando 12 anni fa con la prima legge Bosman si faceva a gara a chi aveva più comunitari.

In più ora i giocatori NBA che sono FA, la maggior parte RFA, punta in Europa anche solo per alzare il prezzo piuttosto che per andarci veramente.

Guardacaso Maggette e Posey, due dei FA più contesi delle lega hanno firmato alle loro condizioni da FA senza restrizioni e non hanno mai paventato ipotesi europee.
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